giovedì 19 novembre 2015

DANESI LASCIA COME DIRETTORE DI RW! ARRIVA BOSSI DA PIEMME! I DUBBI SUL FUTURO DELLA DC IN ITALIA!!!

Non parliamo molto della Rw Edizioni, casa editrice arzanese che dal gennaio 2012 pubblica in Italia e in altri Paesi europei in esclusiva le serie della DC. Non ne parliamo perché non c'è molto da dire. Sulle community e sui social network delle avventure di Superman e soci non parla quasi più nessuno. I fumetti della Rw o alcuni di essi continuano ad uscire in edicola, ma è difficile pensare, dato il generale stato di crisi del mercato fumettistico in Italia, che le vendite medie siano superiori a quelle del periodo Planeta (2006-2011). In quel magico quinquennio la serie più venduta era Batman con circa 3.500 copie e ora? Sicuramente, saranno nettamente inferiori. Citiamo Batman perché tutti gli altri titoli vendono meno. La Rw ha fatto parlare di se in questo 2015 per questioni non legate alle sue uscite a fumetti bensì per i cambiamenti ai vertici della loro Redazione! Tanti cambiamenti spesso associati a difficoltà aziendali o a problemi di natura finanziaria alimentati dalla osservazione secondo la quale con il 2015 si conclude il quarto anno di pubblicazioni delle serie DC in Italia e se il contratto è stato di quattro anni e non è stato rinnovato, poteva maturare un auspicato cambio di mani dei diritti DC. Un cambiamento chiesto a gran voce dai tanti fan che hanno smesso di comprare albi di Superman e soci in attesa dell'arrivo del nuovo editore. Poi è giunta la doccia fredda: la Rw comunica di avere rinnovato il contratto con la DC Comics! Ce ne siamo occupati qui. Intanto, i vertici della casa editrice cambiavano velocemente. E i dubbi sulla continuità aziendale aumentavano in misura direttamente proporzionale. Si comincia a marzo 2015 con alcuni problemi legati all'aggiornamento delle pagine del social FB e del sito internet della casa editrice, che per 3-4 mesi è rimasto fermo. Ne abbiamo parlato qui, formulando una serie di ipotesi sul futuro della casa editrice. Da un articolo pubblicato sul sito di Nanoda, apprendiamo che all'origine era una società composta di due soci: Paolo Gattone con una quota di 50,00 euro e Pegasus Distribuzione, cioè Alastor con una quota di 9.950 euro per un capitale complessivo di 10.000,00 euro. La società è stata iscritta nel registro delle imprese giorno il 28 marzo 2011. Secondo l'autore dell'articolo di Nanoda, i diritti DC sarebbero stati rilevati da una azienda creata all'inizio del 2011 e poi rilevata dal proprietario di Alastor, che assunse la carica di amministratore unico. Grazie alla campagna condotta su alcuni forum, molti lettori furono tratti in inganno e quando venne annunciato che i diritti DC erano stati rilevati da una società italiana tutti esultarono, pensando che gli errori di lettering e di traduzione e i ritardi nelle uscite, che essi pensavano di responsabilità della Planeta, sarebbero scomparsi. In realtà, non è mai stato così. Gli errori continuarono sulla nuova entità editoriale, come si può evincere dalle numerose lamentele dei fan sui forum e sui social network. I ritardi continui non si sono attenuati. Albi e volumi annunciati e poi rinviati a data da destinarsi. La redazione, ora di lingua italiana, composta da persone che erano già note come utenti di alcuni forum, non ha risolto i problemi che si pensava dipesi dalla mancanza di un ufficio in Italia che si occupasse di queste attività. I primi mesi del 2015 sono stati turbolenti in casa Rw Edizioni. Non solo ritardi nell'aggiornamento della comunicazione in rete, ma anche nell'uscita dei fumetti e della sezione Goen, cioè dei manga. Ce ne siamo occupati in questo articolo straordinario. E' il caso di ricordare che la Planeta non aveva costituito una redazione italiana e l'adattamento al mercato nazionale degli albi prodotti in Spagna era affidato a dei microeditori che fungevano da cosiddetti service editoriali, prima la Magic Press e nell'ultimo periodo una piccola associazione culturale chiamata Double Shot. Con il personale di queste microetichette è stata composta la redazione che dal gennaio 2012 si occupa della cura dei fumetti di Rw con l'aggiunta di utenti di alcuni forum. Tra novembre 2014 e marzo del 2015 siti e pagine della Rw sono rimasti privi di aggiornamenti. Pochi giorni dopo l'uscita di un nostro articolo sull'argomento, gli aggiornamenti sono ripresi, ma senza spiegare bene le cause del blackout. Come le volte precedenti, non vengono fornite altre spiegazioni di sorta sulle cause dei problemi. Il comunicato è laconico: Informiamo i gentili clienti che la linea Goen sta attraversando una fase di riorganizzazione della struttura produttiva ed editoriale, che coinvolge sia lo staff interno che le unità di lavorazione collegate. Come conseguenza di ciò abbiamo avuto alcuni rallentamenti nella produzione, per cui non riusciremo a rispettare le uscite dei manga previste dal calendario di Aprile. Una volta conclusa questa fase, ormai alle battute finali, il nostro obiettivo prioritario sarà recuperare le uscite arretrate ed evitare altri futuri ritardi. Rammaricati per il protrarsi dell’attesa, chiediamo scusa a tutti i lettori per il disagio e premurandoci di diramare a breve ulteriori comunicazioni. Un comunicato come tanti.
 

Il problema sembrerebbe legato ad una fase di riorganizzazione della struttura interna alla casa editrice. Cosa l'avrebbe provocata? Come tanti proclami passati di Rw/Alastor, non viene spiegato praticamente niente. Il comunicato non illumina circa i motivi che hanno determinato questa riorganizzazione, anche se possono essere facilmente immaginabili. Quando si parla di riorganizzazione produttiva ed editoriale il pensiero corre subito ad un ricambio del personale di redazione e dei collaboratori esterni. Se è avvenuto questo, cosa lo ha causato? Perché si è avvertito il bisogno di cambiare i vecchi redattori e collaboratori? Noi pensiamo questo alla luce del contenuto di questo comunicato, che spiega che le uscite di aprile come da calendario non saranno rispettate ed è semplice pensare al fatto che chi era deputato a curare le serie ad un certo punto sia venuto meno, creando le condizioni necessarie per la sua sostituzione. Sicuramente si saranno verificate delle vacanze di personale perché altrimenti i fumetti previsti per aprile 2015 sarebbero regolarmente usciti. Nel comunicato non viene indicato un termine finale per la conclusione di questa fase di riorganizzazione. Passano poche settimane e il mistero legato ai problemi della sezione Goen viene risolto. Ne abbiamo parlato qui. Negli ultimi tempi si era diffusa la voce che Paolo Gattone, responsabile della sezione Goen, non fosse più parte della azienda e che quindi la stessa Goen si fosse ritrovata senza un punto di riferimento preciso. La conferma è arrivata durante la conferenza che la Goen ha tenuto alla Napoli Comicon di qualche settimana fa, con il video ripreso dal sito Animeclick. Paolo Gattone veniva dalle esperienze presso le case editrici Flashbook e Jpop/BD. Naturale chiedersi cosa abbia provocato l'allontanamento di Gattone. Se è stata una decisione unilaterale ovvero consensuale o se ci sono stati dissensi personali o economici con l'amministratore unico/proprietario dell'azienda. Nel video vengono presentati i nuovi responsabili della linea Goen, etichettata come Goen 2.0. a significare le profonde trasformazioni che la struttura ha subito in questi mesi. Trasformazioni che, secondo il comunicato di cui sopra, sono state all'origine dei ritardi nella produzione dei fumetti. A gestire le cose in Goen ora sono Giovanni Santucci in qualità di direttore editoriale e Massimo De Matteo come coordinatore. Il primo vanta la firma su diversi articoli apparsi su alcuni siti, tra cui Comicsblog e la cura di alcune fanzine. Il secondo non vanta precedenti fumettistici, almeno da quello che in rete si può trovare senza troppi sforzi. Goen, fin dal suo inizio, ha proposto titoli di buona qualità ma essenzialmente di nicchia, cioè tali da non garantire incassi prodigiosi. L'idea che si sono fatti i lettori in rete è che la società abbia avuto problemi di carattere economico a causa delle basse vendite, entrando così in una fase di sofferenza finanziaria. In mancanza di dati ufficiali, non possiamo confermare né smentire queste voci che girano in rete. Il presentatore precisa che si parlerà dei programmi Goen dei prossimi mesi fino a Lucca Comics, cioè fino a ottobre 2015. Un elemento che suona in termini tutt'altro che rassicuranti se si pone mente al fatto che per quella data si concluderà il quarto anno di pubblicazioni della Rw con inevitabili domande sul rinnovo eventuale dei diritti con la DC Comics, principale linea di fumetti che la società napoletana si è proposta di pubblicare dal gennaio 2012 in poi. L'articolo di Animeclick cita tutta una serie di titoli che si vedranno in questi mesi, ma la parte più importante è data dalle dichiarazioni dei nuovi gestori circa i fumetti che hanno intenzione di proseguire e di cui si erano perse le tracce, determinando la veemente reazione dei lettori che, in assenza di comunicazioni ufficiali, si erano sentiti abbandonati allo sbaraglio più completo. Il testo: la divisione manga ha subito una profonda riorganizzazione, è cambiato lo staff, hanno rivoluzionato il modus operandi, e mirano ad una costanza nelle uscite e nel rapporto coi lettori. In sostanza, si prende l'impegno di migliorare in tutti i punti in cui la precedente gestione aveva deluso per molti aspetti. Nuova organizzazione, nuovo staff, nuovo modo di operare, più costanza nelle uscite e rapporto coi lettori più stretto del passato. E infatti, è aumentata la frequenza di aggiornamenti sulla pagina Facebook, più di quanto avvenga sulla pagina Lion e Lineachiara, che stancamente si trascinano. Si parla, poi, di un'unica sede dove sarebbe concentrato tutto il personale, salvo quello dei traduttori e dei collaboratori esterni. Il che porta alla domanda: allora prima c'erano più sedi operative? Si citano i titoli che vanno bene, cioè vendono abbastanza da proseguire la loro corsa e che sono: Alice Academy, Karakuri Circus, Forza Shugar, Holyland. E gli altri? Non vendevano?
 
Le perplessità dei lettori aumentano soprattutto perché i nuovi gestori sembrano essere stati destinatori di un mandato a tempo. Come a dire: fino a Lucca Comics il piano è questo, poi si vedrà. In qualche modo, sembrano confermare l'intenzione di proseguire tutti i titoli interrotti, anche se non è stato precisato il modo. Santucci e Di Matteo, visibilmente emozionati, ma con molta determinazione. Vorremmo, però, conoscere quali sono stati i  problemi che hanno portato all'allontanamento dello staff gestito da Paolo Gattone. Di ciò non viene menzionato alcun particolare. Devono essere stati problemi gravi dato che Santucci parla di rinascita, alludendo ad una situazione in cui l'etichetta era praticamente scomparsa. Il suo compito principale è, dunque, quello di completare le serie già iniziate, tentando di riacquistare la fiducia dei lettori. Con voce forte Santucci dichiara: Goen è viva, Goen produce un sacco di manga di qualità. Quando si precisa che qualcuno o qualcosa è vivo è per sottolineare che le voci della sua scomparsa si sono rivelate esagerate. E' stato davvero così? Cosa ha fatto pensare che la Goen fosse stata chiusa? Se si fosse trattato solo di un pettegolezzo, di una sciocchezza, i due nuovi gestori non lo avrebbero evidenziato. Invece, hanno sentito il bisogno di gridarlo, ribadendolo più volte. Qualcosa, dunque, deve essere successo. Ma perché Paolo Gattone ha abbandonato l'azienda napoletana insieme a tutto il suo staff? Problemi personali con il proprietario o problemi legati ai pagamenti? Di solito, quando si verifica un esodo così massiccio le ragioni riguardano l'aspetto economico. Dalle dichiarazioni di Santucci, la Goen appare risorta, ma con un dubbio significativo. Il loro programma si spinge fino alla prossima Lucca Comics autunnale. E poi? Aumentano i dubbi per il futuro della casa editrice partenopea per un 2016 che potrebbe essere foriero di grandi sorprese. I problemi alla Goen proseguirono. Ce ne siamo occupati molto bene qui. Durante la Napoli Comicon sono stati annunciati i nomi dei due nuovi responsabili della divisione manga della Rw, Giovanni Santucci e Massimo De Matteo, i quali hanno dichiarato che il loro compito, quanto meno fino ad ottobre, sarà quello di continuare e completare le serie nipponiche attualmente in corso e risolvere i problemi che hanno determinato i ritardi. Problemi che, dopo le parole di Enrico De Stefano sull'editoriale di Mega 213, possono essere riassunti nella frase da lui pronunciata: i fumetti sono un bene economico e come ogni mercato devono avere costi commisurati alle entrate ed in un mercato ultraconcorrenziale come è diventato quello del fumetto, basta farsi due conti per capire di cosa stiamo parlando. E prima: in genere, la forza lavoro di una casa editrice è inferiore a quanto davvero necessario! I problemi dipendono da personale insufficiente di numero? Si continua e nei mesi successivi continuano ad arrivare notizie di cambiamenti ai vertici editoriali della Rw. Qualcosa, quindi, non funziona, altrimenti non ci sarebbe bisogno di cambiare. Dopo i cambi alla testa della Goen, si prosegue con le linee Lion che si occupa dei comics e Lineachiara, che si occupa dei fumetti internazionali. Lamentele sono arrivate anche dal blog di Antani Comics, che scrive: Ha ristampato le stesse cose più e più volte, ignorando serie ed intere linee editoriali che avevano sicuramente più appeal e richieste. Ha gestito male i social, e tutta la comunicazione con lettori, fan e librerie, inventando promozioni ed offerte ai limiti dell'assurdo e, spesso, inutilmente complicate. Ha impiegato oltre due anni, senza aver ancora finito, per ridistribuire il catalogo della Planeta, spesso senza rendersi conto delle falle da colmare. Ha anche portato in fiera anteprime, talvolta anche cose non annunciate, vendendo albi distribuiti ai negozi con condizioni capestro, e spesso volumi esauriti od introvabili. E noi ci sentiamo di condividere. Gli ultimi giorni sono stati convulsi. A Lucca Comics 2015 Rw non ha portato nulla. Nessuna nuova serie. L'unica notizia di rilievo si è rivelata la diminuzione di prezzo di Batman Il Cavaliere Oscuro. Per il resto, un buco nero assoluto. Proprio a Lucca Comics 2015 la Rw perde un altro pezzo: Andrea Mazzotta lascia il suo incarico di direzione della sezione Lineachiara. Nei giorni successivi non viene diffusa alcuna notizia di sostituzioni, ma era chiaro che qualcosa bolliva in pentola. Forse l'abbandono è stato improvviso e la direzione della casa editrice si è trovata in difficoltà. Poi c'è stata la svolta, improvvisa e inaspettata. Chi pensava che sarebbe stato annunciato solo il sostituto di Mazzotta, ha avuto motivo di ripensarci. Tre giorni fa dalle colonne del suo profilo Facebook, Danesi annuncia che lascerà la casa editrice arzanese! Il mondo del fumetto italiano si interroga: cosa sta accadendo ad Arzano? E ritornano le voci sul futuro della Rw Edizioni.
 
Scrive laconico Alessio Danesi: Ho deciso di lasciare la Lion. Auguro tutto il meglio a chi è rimasto, ma non era più la mia battaglia. Ringrazio i lettori, talvolta comprensivi e dolcissimi, e ringrazio quei ragazzi e quelle ragazze, quegli uomini e quelle donne che hanno davvero messo in campo le loro competenze per far crescere l'azienda rinunciando a tornaconti personali. Ringrazio quelli che hanno lavorato duro e ogni giorno per anni per cambiare la percezione della DC in Italia. So long, pards. In rete scoppia il caos. Sul forum di Comicus, dove tra admin, moderatori e utenti si annidano alcuni collaboratori della Rw, si parla di fallimento della casa editrice partenopea. Qualcuno grida di gioia. La prospettiva che i diritti della DC passino nelle mani degli altri editori viene accolta da molti come il segnale di una rinascita di Superman e soci in Italia. Ma torniamo all'addio di Danesi. Perché ha mollato la Rw? Forse la risposta è nelle sue parole. Parla di una battaglia, che non sarebbe più la sua. Una battaglia? Da quando l'incarico di direttore editoriale è diventato una battaglia? Ma poi battaglia con chi? Con gli altri collaboratori o con chi è o dovrebbe essere un concorrente diretto? Poi dice una cosa che fa riflettere. Ringrazia quelli che hanno profuso le loro energie per far crescere l'azienda, cioè la Rw rinunciando a tornaconti personali! Che significa? Da come ha scritto sembra alludere che alcuni lavorassero senza venire pagati. Chi lavora in una azienda non può avere tornaconti personali. L'unico tornaconto è quello dell'azienda che paga, ma forse intendeva far riferimento ai collaboratori esterni, non direttamente alle dipendenze della casa editrice. Poi conclude con l'accenno al lavoro duro fatto per far cambiare la percezione della DC in Italia. Ci è riuscito? Noi crediamo di no. Riteniamo che la situazione della DC Comics in Italia, complice tanti motivi, sia peggiorata dal 2012 ad oggi. Noi ci chiediamo: come si può avere un tornaconto personale se si lavora per una azienda? Danesi lascia a distanza di pochi giorni dall'annuncio dell'abbandono di Marcheselli dall'incarico di direttore editoriale della Bonelli. Al suo posto il coordinatore della nota casa editrice milanese, Michele Masiero. Danesi finirà alla Bonelli occupando il posto che era prima di Michele Masiero come nuovo coordinatore editoriale? Poi è arrivato il comunicato di Rw Edizioni sul nuovo assetto aziendale: Siamo lieti di comunicare che, a partire da questo mese, entra nel nostro gruppo come Direttore marketing e produzione di tutti i nostri marchi editoriali Alberto Bossi, precedentemente Marketing Product Manager in Edizioni Piemme (gruppo Mondadori). Alberto lavorerà insieme ai reparti editoriali di Lion, con Lorenzo Corti responsabile ed Andrea Alfano coordinatore, di Goen, con Giovanni Santucci responsabile e Massimo De Matteo coordinatore, di LineaChiara supervisionata da Andrea Rivi e con il complessivo reparto di produzione coordinato da Massimiliano Ciotola. Siamo sicuri che l’allargamento dello staff editoriale ci permetterà di ottenere una migliore funzionalità, una risposta più efficace ed una maggiore capacità di interagire con i nostri lettori ed il mercato già nei prossimi mesi. Bossi assume la direzione totale della casa editrice, un ruolo superiore a quello che aveva prima Danesi. Bossi arriva dalla Piemme del gruppo Mondadori e quindi assicura quella esperienza che prima mancava. Il nuovo assetto è dunque il seguente. Al vertice della Piramide c'è Bossi. Sotto di lui i responsabili delle varie sezioni. Lorenzo Corti per la Lion, Giovanni Santucci per la Goen e Andrea Rivi per Lineachiara. Con riguardo a quest'ultima si colma il vuoto con le dimissioni di Mazzotta qualche settimana fa a Lucca Comics 2015. Il comunicato si conclude con l'augurio di conseguire maggiore funzionalità e di interagire meglio con i lettori e il mercato! E queste forse sono le parole che illuminano sui motivi dei cambiamenti ai vertici editoriali. Prima non c'era abbastanza funzionalità e interazione? I fan si augurano che a questi cambiamenti segua un miglioramento della casa editrice in tutti i suoi aspetti e che arrivino nuovi collaboratori/trici in sostituzione di quelli attuali, che facevano capo alla vecchia gestione. La situazione editoriale in Italia è difficile. Non abbiamo dati di vendita riferiti alla Rw Edizioni, ma siccome la crisi ha seguitato a funestare il settore, si può ipotizzare che le vendite medie degli albi DC in Italia siano scesi rispetto ai tempi della Planeta DeAgostini. Se le vendite sono diminuite per tutti gli altri, la stessa cosa sarà avvenuta per la Rw Edizioni. Bossi è un nome nuovo. Il comunicato dice che prima si occupava del marketing di produzione alla Piemme. Noi ci chiediamo: che esperienze ha nel campo del fumetto? In fondo, è questo che interessa i lettori. Che escano fumetti e di qualità. Tradotti bene e presentati meglio. Vedremo. Al Plano.

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