lunedì 23 novembre 2015

IL NUOVO ORGANIGRAMMA DELLA RW EDIZIONI: IL MISTERO DEL DIRETTORE EDITORIALE! ESISTE ANCORA O NO?

Come molti comunicati che l'hanno preceduto, anche quello che ha reso pubblico il nuovo organigramma della Rw Edizioni ha destato parecchie perplessità per la difficoltà di capire quale sia il suo senso effettivo. I lettori italiani sono preoccupati e hanno fondati motivi per esserlo. Nel giro di otto mesi i vertici editoriali della casa editrice sono stati tagliati. Ufficialmente ciascuno di essi ha rassegnato le dimissioni, ma spesso i veri motivi degli abbandoni non vengono resi pubblici, anche se possono essere facilmente immaginati. Alla fine di marzo del 2015 lascia Paolo Gattone! Non proprio l'ultimo arrivato, ma addirittura il fondatore della Rw nel marzo 2011, tre mesi prima che il capitale della società fosse rilevato dalla Pegasus di Pasquale Saviano per 9.950,00 euro come riportato da una una visura effettuata dal sito Nanoda in quel periodo. Paolo Gattone era il responsabile della Goen, la sezione dei manga. I motivi furono attribuiti ad una ristrutturazione aziendale, ma non venne chiarito cosa l'avesse determinata. Le uscite manga accusarono forti ritardi e ancora oggi il nuovo responsabile di Goen, Roberto Santucci, non è riuscito a sistemare ancora tutto. Ecco il comunicato della Rw del 16 aprile 2015: Informiamo i gentili clienti che la linea Goen sta attraversando una fase di riorganizzazione della struttura produttiva ed editoriale, che coinvolge lo staff interno e le unità di lavorazione collegate. Come conseguenza abbiamo avuto alcuni rallentamenti nella produzione. Non se n'era andato solo Gattone! Lo avevano seguito anche gli altri! Il comunicato parla sia di personale interno, cioè il team Gattone, sia di quello esterno, cioè supervisori e traduttori! Perché avevano mollato? Problemi economici o una decisione dall'alto causata dalla insoddisfazione per il loro operato? A meno che i diretti interessati non rivelino cosa è accaduto, non lo sapremo mai e ognuno potrà farsi le proprie idee. La produzione Goen riprese con fatica, ma ancora oggi si contano ritardi nelle uscite. A Lucca Comics è stato il turno di Andrea Mazzotta, il responsabile della sezione Lineachiara, cioè la divisione che pubblica fumetti internazionali. L'annuncio mentre aveva vinto uno dei premi Gran Guinigi! Tanti ringraziamenti di rito, ma nulla che potesse delucidare sui motivi del suo abbandono. Rw non comunica subito il nome del sostituto. Pochi giorni dopo tocca niente meno che ad Alessio Danesi, il direttore editoriale della società! A differenza dei suoi colleghi, qualcosa ha rivelato nel comunicato di addio affidato alle colonne del suo profilo FB: questa non è più la mia battaglia! E in rete scoppia il finimondo! Che cosa sta succedendo alla Rw? Sta fallendo? Chiude? Molla i diritti DC? Passano pochi giorni e Rw comunica il nuovo organigramma della società, ma come al solito si capisce poco. Molto fumo e poca chiarezza.


Cominciamo dall'inizio. Alessio Danesi esce di scena. Stanco di combattere quella che lui ha definito una battaglia, saluta. Andrà alla Bonelli? A Milano c'è una sedia di capo-coordinatore (lasciata libera da Michele Masiero, attuale direttore editoriale al posto di Marcheselli) ancora libera e Danesi sul suo profilo FB ha dichiarato di essere molto amico di Marcheselli! Ma tanto nel mondo del fumetto italiano sono tutti amici, non solo su Facebook. C'è perfino chi amministra forum e al contempo lavora per editori in concorrenza tra loro. Ci saremmo aspettati di leggere nel comunicato della Rw il nome del nuovo direttore editoriale, ma di fatto non c'è! Alberto Bossi, di provenienza Piemme-Mondadori, dove era manager del settore marketing, viene presentato come direttore marketing e di produzione di tutti i marchi di Rw! A prima vista sembra una carica più importante di quella che aveva Danesi. Non un semplice direttore editoriale, ma una figura che ha la gestione in mano dell'azienda. Una sorta di amministratore delegato. Ma se Bossi non è il nuovo direttore editoriale, chi ha preso il posto di Danesi? Nel testo si dice che Bossi lavorerà insieme ai reparti editoriali (non si parla di sezioni o divisioni editoriali, ma di reparti). E qui cominciano i misteri. E' scritto che Lorenzo Corti è il responsabile della Lion, la divisione che pubblica le serie DC Comics. Prima occupava la poltrona di coordinatore di redazione, un gradino sotto quello di Danesi. Corti è il nuovo direttore editoriale? Il testo non lo dice, ma cita il nuovo coordinatore nella persona di Andrea Alfano. In realtà, Corti è stato direttore di Rw per una manciata di mesi, tra gennaio e ottobre 2012. Al suo posto venne chiamato Danesi, che come sappiamo ha ricoperto questo ruolo fino a pochi giorni fa. Durante il periodo Planeta, Danesi era il direttore editoriale della Magic Press, che per gli spagnoli fungeva da service editoriale, cioè traduceva e adattava al mercato italiano gli albi DC prodotti e stampati nella penisola iberica. Poi nel 2009-10 alla Magic si affiancò la Double Shot, di cui era membro Lorenzo Corti, che prima di allora aveva avuto esperienze editoriali nella Bottero Edizioni, come riporta fedelmente il sito di Fumetto d'Autore. Nel gennaio 2012 la Rw inizia a pubblicare le collane DC e Lorenzo Corti ne diventa il direttore editoriale! Non conosciamo i motivi per cui la proprietà dell'azienda decise di sostituirlo con Danesi, che così nell'ottobre dello stesso anno fece il suo ingresso in Rw e sulla poltrona più importante. Ritardi, disorganizzazione e un certo caos editoriale hanno allontanato molti lettori in questi anni, convincendo alcuni a tornare alla lettura degli originali come accadeva ai tempi della Play Press. E' probabile che Saviano si sia stancato di tutti questi problemi e abbia deciso di affidare la gestione ad un manager vero, un professionista serio.

I tempi degli amatori con velleità di dirigenti d'azienda in campo editoriale sono quindi finiti? Saviano è a capo di una struttura che pubblica in più Paesi. Oltre all'Italia, il marchio Rw è presente in Belgio, Olanda, Danimarca e Finlandia. Serviva una svolta e con l'arrivo di Bossi è probabile che la situazione migliorerà. Deve migliorare perché i lettori si sono stufati di aspettare. Il livello di insoddisfazione è tale che ad ogni cambio ai vertici dell'azienda si addensano voci di fallimento nei forum e auspici che i diritti passino alla Panini! Chi spera questo non sa o finge di non sapere che la Panini pubblica già la DC in altri Paesi. Con la sola eccezione della Germania, dove le cose vanno bene, come sostiene il nostro amico Werner von Hauser, gran capo delle cose fumettistiche che accadono nel Paese teutonico, negli altri Paesi le cose non vanno a meraviglia. In Francia la Panini ha avuto le licenze DC fino al dicembre 2011 quando ormai pubblicava la miseria di 3-4 volumi al mese! Dal gennaio del 2012 i diritti di Batman e soci sono passati alla Dargaud, uno dei più grandi complessi editoriali del mondo. In Spagna, invece, i diritti appartengono alla ECC, che sta per El Catalogo del Comic! Era l'ex-distributore della Planeta nella penisola iberica! Vi ricorda qualcosa? Ora si è reiventato editore, ma i risultati non sono brillanti. In Spagna il primo editore è la Panini con una quota del 20%, seguono Planeta DeAgostini e Norma Editorial e appunto ECC. Chi pensa che sia un bene che i diritti della DC siano tolti alla Rw dovrebbe interrogarsi sul loro effettivo valore di mercato tenuto conto delle prospettive di vendibilità e sfruttamento. Le due cose  non sono sempre collegate, come dimostra la non felice gestione dei diritti DC in Italia. Verso la fine del 2011 si disse che la Rw aveva rilevato i diritti DC (forse abbandonati dalla Planeta, che si era stancata del mercato italiano) per una somma vicina al mezzo milione di euro. Oggi i diritti DC valgono ancora così tanto? Per l'incidenza di una serie di fattori, pensiamo di no. Il valore attuale potrebbe essere di circa 250.000 euro, non un centesimo in più. Chi investisse questa somma pretenderebbe che i soldi tornino con altri soldi. E in questo momento è difficile trovare in Italia un editore disposto ad un esborso così sostenuto. Questo non significa che i diritti DC Comics debbano finire altrove. Potrebbero rimanere fermi, se le cose continuassero a peggiorare. Rw ha pubblicato molti volumi e serie regolari con una qualità altalenante. La soluzione sarebbe la spartizione tra più editori, che potrebbero costituire un consorzio. Ma il vero problema oggi è rappresentato dai ricavi. Troppo modesti per pensare a progetti in grande stile. E le cose continueranno a peggiorare vista la sostanziale indifferenza verso la DC in Italia. Ci saranno altri abbandoni in seno alla Rw? Gunnar Andersen.

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