venerdì 20 novembre 2015

LA NUOVA RW DOPO L'ADDIO DI DANESI! IL FUTURO DELLA DC IN ITALIA! E SE ARRIVASSE ANCHE ALEX BOTTERO?

La notizia dell'abbandono di Alessio Danesi dalla posizione di direttore editoriale della Rw Edizioni ha sconvolto il mondo del fumetto che più da vicino segue le vicende dei supereroi Usa, riflettendo, in un certo qual modo, le difficoltà che la stessa DC Comics incontra in America. Vendite in forte calo e attenzione verso le gesta di Batman e soci ai minimi termini. Nella classifica di ottobre 2015, perché, è bene ricordarlo, in America i dati di vendita sono pubblici e senza misteri, c'erano solo due titoli DC nelle prime venti posizioni. Le altre diciotto erano occupate dalla Marvel Comics! Un disastro conseguenza della pessima gestione di Dan Didio e dei suoi amici Jim Lee e Geoff Johns, che riflette una massima d'esperienza: raramente gli scrittori hanno fatto bene in incarichi direttivi. Servono i manager, quelli veri, non ragazzi che leggono fumetti e della realtà hanno una percezione limitata. In tanti sui forum si chiedono perché il Danesi abbia lasciato la Rw Edizioni. Non lo sapremo mai, al di là delle confidenze private come avviene di solito in questi casi. Leggendo tra le righe del suo post su Facebook del 16 novembre 2015 qualcosa si può capire o intuire se le parole scritte riflettono le sensazioni interne che prima o poi vengono manifestate. Si chiude un anno difficile per la Rw Edizioni. Mesi tribolati che hanno reso, come Alessio Danesi ha scritto nel post sopraccitato, una Battaglia il suo lavoro. Una battaglia nel vero senso della parola. Forse i problemi sono legati a quelli che adesso sconvolgono l'editoria: la crisi e il calo delle vendite e nel caso specifico di Rw ad una serie di difficoltà legate al funzionamento della catena di produzione della casa editrice mai risolte, che si sono tradotte in ritardi nelle uscite e progetti sfumati.
 

Problemi evidenti che, dopo le parole di Enrico De Stefano sull'editoriale di Mega 213, possono essere riassunti nella frase da lui pronunciata: i fumetti sono un bene economico e come ogni mercato devono avere costi commisurati alle entrate ed in un mercato ultraconcorrenziale come è diventato quello del fumetto, basta farsi due conti per capire di cosa stiamo parlando. E prima ancora: in genere, la forza lavoro di una casa editrice è inferiore a quanto davvero necessario! De Stefano puntò l'indice su due elementi: le entrate e la forza lavoro! Le prime sarebbero insoddisfacenti e quindi il primo pensiero va alle vendite. La seconda è legata alla prima. Serve una forza lavoro importante, ma una forza lavoro importante implica costi fissi che dovrebbero essere assorbiti dai ricavi. Quando questi non sono positivi, la forza lavoro ne risente. La conseguenza sono i problemi denotati da Rw che forse hanno reso una Battaglia il compito di Danesi, il quale, a sua volta, si sarà stancato di sostenerla. Quando la notizia che Marcheselli avrebbe lasciato l'incarico di direttore editoriale della Bonelli era ancora un segreto, scriveva Danesi sul suo profilo il 4 novembre: Ciao Mauro! Hai sempre avuto tempo per me, mi hai sempre risposto al telefono, alle email, hai sempre avuto una parola gentile e non disdegnavi una stoccatina quando facevo qualche stupidata. E quando rispondevo con un'altra battuta avevi sempre quel sorriso sghembo di chi ha a che fare con un ragazzino terribile, ma alla fine va bene così. Sono dei giorni che lo so, ma non riesco ancora ad alzare il telefono e fare uno squillo in reda perché so che non lo troverò. In questa maniera lo vedo ancora lì, sul suo ufficio, un tex sempre davanti e Michele dall'altra parte.
 
Cosa sapeva Danesi da qualche giorno? Dato che era amico di Mauro Marcheselli, questi gli avrà confidato in quel periodo, cioè il periodo in cui infuriava Lucca Comics 2015, che se ne sarebbe andato! Il Michele dall'altra parte di cui parla nel post è Michele Masiero, antico collaboratore di Marco Marcello Lupoi (era nella redazione della Star Comics e collaborava alla rivista Star Magazine nel 1990-91), poi subentrato al posto di Marcheselli come nuovo direttore editoriale della Bonelli. Negli stessi giorni caotici di Lucca Comics 2015 si consumava un altro strappo. Andrea Mazzotta, responsabile della sezione fumetti Lineachiara, ha annunciato di lasciare la Rw Edizioni! Qualche giorno fa è stato comunicato dalla stessa casa editrice che al suo posto è stato designato Andrea Rivi, che ha esperienze alla Panini, alla BD e alla Renoir. E poi è arrivato il post di Danesi che, seguendo l'esempio di Mazzotta, ha annunciato di avere lasciato la Rw: Ho deciso di lasciare Lion. Auguro tutto il meglio a chi è rimasto, ma non era più la mia battaglia. Ringrazio i lettori, talvolta comprensivi e dolcissimi, e ringrazio quei ragazzi e quelle ragazze, quegli uomini e quelle donne che hanno davvero messo in campo le loro competenze per far crescere l'azienda rinunciando a tornaconti personali. Ringrazio quelli che hanno lavorato duro e ogni giorno per anni per cambiare la percezione di DC in Italia. Oltre alla Battaglia di cui sopra e che si può riassumere nelle difficoltà accusate da Rw negli ultimi anni, Danesi ha parlato degli sforzi di ragazzi che hanno rinunciato ai loro tornaconti per far crescere l'azienda, cioè la Rw. Cosa voleva dire? E' possibile lavorare per una azienda e avere al contempo un proprio tornaconto? Ne dubitiamo fortemente.
 
Secondo noi, si riferiva agli sforzi compiuti dai collaboratori, cioè quelle persone che non sono legate alla casa editrice da contratti a tempo indeterminato, ma che collaborano con essa dall'esterno. E' un fenomeno antico. Non sono professionisti del settore, ma persone che si dedicano ad altri campi e che nel tempo libero scrivono editoriali, magari traducono qualcosa o compiono le altre attività che permettono agli albi di uscire in edicola e in fumetteria. Quando Danesi ha parlato di tornaconti a cui questi individui hanno rinunciato, si riferiva forse al fatto che hanno dovuto sacrificare energie presso altre sfere, concentrandosi senza tornaconto per la Rw? Quello che dovremmo chiederci è se queste collaborazioni esterne con le case editrici sono pagate o meno. Se editor e traduttori vengono effettivamente pagati o remunerati in altre forme. Perché, in definitiva, il problema si riduce a questo: se mi paghi lavoro per te, altrimenti me ne vado. Con questo non vogliamo affermare che il problema sia economico, ma si tratta di un profilo di cui nessuno, ma proprio nessuno, parla in rete. Quanto guadagna, se guadagna, un collaboratore di una casa editrice di fumetti? Parliamo di quelli che compaiono nei credits come dei collaboratori. Sono pagati e se si quanto? Alessio Danesi veniva dalla Magic Press, che nel periodo 2006-2011 fungeva da service della Planeta. Si occupavano di traduzioni e adattamento al mercato italiano degli albi DC prodotti e stampati in Spagna. Negli ultimi due anni, alla Magic venne affiancata la Double Shot di Lorenzo Corti e Alessio D'Uva. Poi nel dicembre 2011 la Planeta salutò il mercato italiano e dalla Alastor, che oggi si chiama Pegasus Distrinuzioni, spunta dal cilindro la Rw Edizioni!

La società editrice esisteva dal marzo del 2011. Era stata fondata da Paolo Gattone, ma a giugno dello stesso anno viene rilevata per la maggior parte del capitale dalla Pegasus. Circa due mesi dopo, sui forum si diffonde la notizia che Planeta DeAgostini avrebbe concluso la pubblicazione della DC Comics in Italia nel mese di dicembre. Da gennaio 2012 i diritti sarebbero passati alla Rw! Chi entrò a far parte della redazione di questo editore? Oltre ad alcuni noti forumisti, la figura centrale fu inizialmente Lorenzo Corti, che pochi mesi prima aveva lasciato la Double Shot, anche se sembra che ultimamente si sia riavvicinato alla sua antica associazione culturale. Lorenzo Corti ebbe l'incarico di direzione della sezione comics. Paolo Gattone si sarebbe occupato della linea manga chiamata Goen e Andrea Mazzotta della sezione fumetti internazionali chiamata Lineachiara. La casa editrice si sarebbe appoggiata per la distribuzione alla Pegasus, che apparteneva allo stesso proprietario, Pasquale Saviano. Qualcosa non dovette funzionare come da programma. Qualche mese dopo, come rivela Fumetto d'Autore, in un articolo del 16 ottobre 2012, arriva il primo scossone. Si dice che Danesi avrebbe lasciato la Magic e sarebbe passato alla neonata Lion addirittura come direttore editoriale al posto di Lorenzo Corti. In un altro articolo di Fumetto d'Autore del 31 dicembre 2012, si dice che Danesi venne scelto per prendere il posto di Corti in quanto dotato di maggiore esperienza nel settore. Nello stesso articolo si precisa che Lorenzo Corti aveva nel suo curriculum una manciata di pubblicazioni indipendenti dapprima con Bottero Edizioni e poi nella associazione culturale Double Shot, oltre ad essere uno degli admin di Comicus!

Danesi aveva accumulato esperienza di diversi anni di direzione editoriale della Magic e qualcuno si stupì del fatto che non era stato subito designato quale elemento di vertice della Rw Edizioni. Qualcosa non è andato bene e forse il gap di esperienza di Corti avrà indotto la proprietà dell'azienda a insediare al suo posto Alessio Danesi. Nell'articolo sopraccitato si dice che Saviano aveva trapiantato nella sua casa editrice tre membri della Double Shot: oltre a Corti, anche Alessio D'Uva e Stefano Visinoni. Corti come direttore editoriale, D'Uva in grafica e lettering e Visinoni come traduttore. L'autore del pezzo aggiunge: Ma i calcoli forse sono stati fatti male: una cosa è produrre ogni anno una decina di libri curati in ogni particolare e prendere pacche sulle spalle da amici forumisti, così come facevano i doubleshottari, una cosa è invece curare 35 uscite al mese come vuole fare la RW/Lion. L'articolo continua precisando che dopo circa otto mesi, Corti viene retrocesso al grado di coordinatore di redazione e D'Uva sparisce dalle gerenze. Al comando supremo figurava ora Alessio Danesi. E ancora, oltre ai suddetti, si afferma che altri forumisti entrarono a far parte della Rw Edizioni: Gianni Tabaldi e Lamberto LaMarina direttamente dal forum di Comicus e dal forum de il Bar dello Sport. L'articolo termina con dati di vendita ufficiosi della allora Rw: Superman nelle edicole vendeva 1.000 copie! Interpretando il pensiero dell'autore del pezzo, se Saviano aveva deciso di sostituire Corti è perché voleva qualcuno con maggiore esperienza, cioè Alessio Danesi, che da allora ha sostenuto la sua Battaglia. Oggi è tutto cambiato. Nel giro di pochi mesi hanno lasciato la Rw i tre principali referenti che l'hanno lanciata nel fumettomondo.

Però, stavolta, sembra che la direzione della casa editrice si sia tenuta ben lontana dall'imbarcare forumisti e membri di associazioni culturali. Sono andati via Danesi come responsabile del settore comics, Mazzotta di quello internazionale e Gattone di quello manga. E' sopravvissuto soltanto Lorenzo Corti, che ora è stato o così sembra ripromosso direttore editoriale, per il momento. Rivi è il nuovo responsabile della sezione Lineachiara e Giovanni Santucci è il nuovo capo della sezione Goen. Al vertice supremo Alberto Bossi, un nome sconosciuto al settore comics (non ci è mai parso di averlo sentito nominare) proveniente dalla casa editrice Piemme del gruppo Mondadori. Il comunicato della Rw sul nuovo organigramma della società editrice parla di allargamento dell'organico, ma al di là di coloro che hanno preso il posto dei vecchi responsabili, si cita solo Massimiliano Ciotola, il cui nome figurava sul catalogo Mega nei suoi credits. Mega è stampato sempre da Pasquale Saviano, proprietario di Pegasus e della Rw. Migliorerà il livello di efficienza della Rw con il nuovo organico? Come appassionati di fumetti DC Comics siamo certi che non mancherà l'impegno come in precedenza, ma qualcosa in più deve venire. In rete si parla del futuro dei diritti DC. Tra poche settimane scadrà il primo quadriennio del contratto con gli americani. La Rw ha annunciato a noi di Comix Archive di avere rinnovato gli accordi, ma le cose andranno meglio? Siamo convinti che l'unico professionista in Italia che rilancerebbe davvero la casa partenopea sia Alessandro Bottero, ex-editor delle serie DC targate Play Press tra il 1990 e il 1998. Un grande personaggio che, insieme ad Andrea Materia, ha sempre fatto bene. Kristoffer Barmen.

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