domenica 22 novembre 2015

MORGAN LOST N. 2: NUOVI PARERI NEGATIVI DA PARTE DEGLI UTENTI DEL FORUM DI COMICUS! QUALE FUTURO?!!!

Morgan Lost, una serie a fumetti scritta da Claudio Chiaverotti per la Sergio Bonelli Editore, continua a deludere molto e i pesantissimi giudizi degli utenti del forum di Comicus, già molto negativi sulla prima uscita, si conferma ai minimi termini per la seconda. Parte decisamente male, quindi, questa nuova collana con cui l'editore milanese cerca di rafforzare la sua posizione in un momento di crisi generale del mercato con cali di vendite e prospettive di futuro nere come la pece. La notizia della chiusura di Adam Wild per basse vendite (secondo il suo autore, era scesa sotto le 20.000 copie) non costituisce un buon viatico per una serie definita da molti troppo di settore. Chiaverotti viene dall'esito non felice della conclusione di Brendon, chiusa per basse vendite con il numero 100 a dicembre 2014. Ce ne siamo occupati qui. Le aspettative dei lettori erano alte trattandosi di uno degli autori più gettonati del panorama italiano, noto per una vecchia gestione di Dylan Dog. Del giudizio negativo dei lettori ci siamo occupati in questo articolo straordinario, in cui abbiamo, in particolare, sottolineato il pensiero dell'autore che, dopo avere affermato la sua appartenenza all'area politica della sinistra, condividendone i valori, ha precisato (sul suo profilo FB) che i suoi personaggi riflettono la sua concezione della politica e della società. Come un fumetto di sinistra, dunque, Morgan Lost (d'ora in avanti definito ML) non poteva partire peggio o con i peggiori auspici visto che la maggioranza dei lettori italiani è di destra o al più del centro cattolico-moderato. Non possiamo sapere quanto ha venduto il primo numero di ML, ma non molto visto che in diversi ambiti del Territorio Italiano il fumetto non si è visto affatto, evidenziando scarsa attenzione da parte della distribuzione. Una volta un numero 1 della Bonelli vendeva anche 250.000 copie (come successo per il primo numero di Nathan Never nel 1991). In anni recenti, l'exploit si è abbassato sulle 40-50.000 copie circa. Ma ora, a causa della grave crisi del mercato di settore, ipotizziamo che il dato si sia abbassato sulle 25-30.000 copie, mentre un fumetto si stabilizza (se e quando va bene) intorno alle 22-23.000 copie circa, che potrebbe essere, grosso modo, l'attuale venduto di una serie come Orfani. Se si scende sotto quota 20.000 copie la testata entra nella zona cosiddetta di avvertimento, come precisato ieri da Manfredi sul suo profilo FB. Se non si rialza e magari continua a calare e tocca le 15.000 copie si chiude senza pietà. Come cambiano i tempi! Fino a 9-10 anni fa una serie Bonelli chiudeva se scendeva a 35.000 copie. Oggi è probabile che, tranne Tex e Dylan Dog, nessuna serie Bonelli venda tanto! I tempi della crisi nera!
 

Ma torniamo a Morgan Lost n. 2. Se escludiamo le recensioni di siti amici e le celebrazioni sui social network dei soliti autori, addetti ai lavori e amici degli amici del movimento, il panorama che si presenta è sconfortante. Quello che colpisce sono i pareri negativi degli utenti del forum di Comicus, noti soprattutto per le loro idee politiche appartenenti all'area della sinistra. Un fumetto di sinistra dovrebbe apparire piacente ai loro occhi rossi e invece, come dice il nostro amico Gabriel Piazza, nada de nada. Cisio86, che è entrato nella storia perché ha diffuso la notizia, appresa da una fonte che ha definito ufficiale, della chiusura di Adam Wild tra pochi mesi, scrive: Preso oggi e letto subito. Premetto che il primo mi era piaciucchiato abbastanza, non un capolavoro certo, ma comunque sia l'ambientazione che l'idea mi avevano convinto. Questo numero 2 invece, mamma mia, mi ha lasciato completamente spiazzato: nelle prime 50 pagine non succede praticamente niente, i testi sono di una verbosità pazzesca e spesso noiosi (come tutto lo spiegone di Pandora sui serial killer ad esempio) e in generale la storia mi ha lasciato un po' perplesso. Sia i personaggi principali che quelli secondari mi sono sembrati piatti e poco caratterizzati; Morgan non mi piace, non mi dice proprio nulla, è insipido, come non mi piace il super cattivo che comanda tutto dal suo studio sterile. Ok che siamo ancora al secondo albo, ma ci sono troppe cose che non vanno; penso che continuerò ancora qualche numero e deciderò se mollare la presa. Disegni buoni e l'uso di bicromia da all'albo un buon impatto visivo. Bocciatura totale, per dirla. Tuttinicoc si chiede come abbiano fatto in Bonelli a produrre un titolo così vecchio: Ma sul serio il nome Pandora è stato usato per l'ennesima volta? Ok questo la dice lunga sulla spinta di novità creativa portata da Morgan Lost. Si, sono un po' acido al riguardo, e non mi riesco a capacitare della presenza di questo prodotto vecchio dentro come novità da edicola della Bonelli. Noi ci permettiamo di aggiungere che neanche Adam Wild brilla per modernità. Slum King, ogni tanto usciva sulla pagina della posta di John Doe e scrive: È una vergogna che una robaccia del genere sia diventata una serie regolare Bonelli. Da far saltare i nervi talmente è scritta male. Kool trae un interessante parallelo: tutti i difetti di brendon si vedono pari pari in morgan lost. che poi voglio dire sono entrambi cacciatori di taglie. 1Ela ha pochi messaggi e forse si tratta di un nick secondario, ma scrive: Mamma mia che delusione... numero due noioso, banale, addirittura illeggibile a tratti. Concordo con chi ha detto che è vecchio dentro, proprio come concezione. Mi dispiace. Io lascio...

...già qui (i disegni di Freghieri sul prossimo albo hanno dato il colpo di grazia). Ric77 ha deciso di mollare con questo numero: Chiave & Freghieri sullo stesso albo? Non mi avranno mai. Il numero due lo prendo (ieri in edicola qui ad Alba non c'era ancora), mi scoccia lasciare in sospeso la storia. Dopodiché so long, Morgan Lost. Un altro parallelo lo traccia Jelem con il cantante omosessuale, Valerio Scanu e scrive: E io che pensavo che la Pandora fosse solo quella col faccione di Valerio Scanu. Marco Sanfy00 evidenzia quello che dicevamo sopra e che cioè ML sia supportato in rete solo da amici e amici degli amici: su FB lo adorano tutti, tra colleghi e amici degli autori... io capisco il supportare chi si ama e il non essere aggressivi o maleducati ma, semplicemente, ammettere che e' brutto... senza rischiare il linciaggio. Noi aggiungiamo che nei gruppi, specie di quelli di Dylan Dog operano i cosiddetti watch-dog, i cani da guardia, pronti ad insultare chiunque critichi il loro vater autore. Uomo che Ride è un collaboratore di una nota casa editrice e infatti difende ML: Mai pensato che potrebbe esserci persone - come me - cui la serie piace davvero, senza essere né amici né parenti di chi la realizza? Proprio assurdo che gli altri possano avere gusti diversi dai vostri, vero? Slum King rincara la dose: Se alla gente gli piace leggere roba prodotto bene, disegnata bene ma scritta veramente male (ci sono un paio di passaggi che alla scuola di comics ti spezzano le reni) buon per loro. Ma il critico o il lettore forte devono poter criticare e, pur sempre avendo rispetto per gli altri, trovo più affidabili i giudizi loro che quelli del lettore medio o debole. Sul fatto che colleghi e amici degli autori siano contenti, non vi era dubbio, il corporativismo in Bonelli non è certamente nato con Morgan Lost. Hieronimus dubita della capacità di giudizio dei lettori Bonelli, abituati sempre allo stesso piatto servito: Ma teniamo presente che la maggior parte dei lettori sono lettori Bonelli, cioè lettori che leggono solo le produzioni (o simili) dell'editore. Quindi conoscono solo un tipo di linguaggio e solo un modo di fare fumetto (ovviamente sto semplificando di molto il ragionamento). Quindi lo ritengono un buon prodotto paragonato alle produzioni analoghe. Se non ti confronti con qualcosa di esterno come fai a capire che le cose si possono fare diversamente? Inoltre anche se il prodotto Bonelli prova a differenziarsi questo viene sempre giudicato con gli stessi parametri e se trovati troppo difformi al passato si dice magari che son brutti... cioè un Adam Wild vale un Morgan Lost che vale un Orfani che vale un Tex. Non concordiamo. Tranne quelli di Tex, solo gli altri non brillano.

Anton Chigur è insoddisfatto: Quello che più mi ha lasciato insoddisfatto, è il fatto che tutta la storia del primo numero sia basata su un assunto ridicolo, cioè tutto ciò che porta al "cliffhanger" finale.Mi sono sentito preso in giro, quando è stato rivelato che il killer era Lisbeth,tra l'altro dopo averla fatta vedere molte volte nel corso del racconto. Tutto ciò è ridicolo a dire poco, tra l'altro col tentativo di giustificazione della testimone che diceva :lavoro da un chirurgo estetico, vi assicuro che è lei! E noi lettori che abbiamo letto fino a quel punto? La finzione (cioè il personaggio della testimone in questo caso) non può prendere le difese della propria verosimilità, la funzione DEVE essere verosimile, almeno nei limiti del contesto e della sospensione di incredulità. Chiaverotti ha detto molte volte che morgan lost sarebbe stato come un film, beh, adesso qualcuno mi spieghi se fosse stato un film come sarebbe stato possibile adottare una soluzione del genere. È impossibile, seguendo la stessa struttura di mostrare tutto. Questo è un errore non della sceneggiatura, ma del soggetto. Che è più grave. E meno digeribile, secondo me. Addirittura lo trovo una mancanza di rispetto del medium fumetto, e del suo lettore. Mi meraviglio che nessuno abbia commentato sta boiata. Vabbe. Poi ci sono tutti gli altri difetti che in questo topic e nell'altro riguardante il primo numero sono stati ben esposti. Ci sono anche cose positive, anche quelle esposte da vari utenti, devo essere onesto, le ho viste anche io. Ma nel complesso boccio questo story arc, sebbene non ho ancora letto il secondo,e forse neanche leggerò. Comunque ho parlato di un mega difetto del soggetto di questa prima storia, questo non vuol dire che la serie non sarà buona. Diciamo che è partita male, tutto qua. Il saggio Skul si chiede: Davvero. Non capisco il senso di aver interrotto l'uno per fare l'altro. Kool evidenzia le similitudini con Brendon: Brendon era un cavaliere di ventura, Morgan un cacciatore di taglie, Brendon aveva il suo gruppo di amici cacciatori di taglie, idem Morgan, Brendon perse la testa per Anja che fu uccida (in un numero addirittura c'era un assassina con le stesse sembianze di Anja), idem Morgan, Brendon durante il caso girovagava per pagine e pagine pensando e pensando, idem Morgan, Brendon viveva in un rudere con torre da solo, idem Morgan, Brendon aveva un amico a cui piaceva il cinema (il volume mi sembra si chiami Drive In), idem Morgan. Darkwood sostiene che ML sembra vecchio di 30 anni: Questa serie è veramente un rimpianto. Il comparto grafico è da paura, imho tra le cose migliori viste in Bonelli negli ultimi anni. La componente narrativa però...

...è datata, pare di essere nel 1982. Stesso comparto grafico innestato su idee diverse e avremmo un capolavoro. Montella89 afferma che ML potrebbe chiudere con il numero 25: Chiaverotti ha detto di aver scritto 25 episodi, ma questo ben prima che Morgan Lost esordisse in edicola. Ora potrebbe averne scritti altri oppure no. Ric77 dice che il suo edicolante non ha venduto molte copie del numero uno: Stamane sono andato in edicola ma il numero 2 da noi non è ancora arrivato. In compenso c'erano ancora un mucchio di copie del primo. L'edicolaro mi ha detto che da lui non è stato un gran successo. Neurath parla del continuo calo di lettori della Bonelli: Forse hai ragione. Io però ci vedo un errore di fondo non da poco in questo modo di fare: lo zoccolo duro dei lettori Bonelli è in costante calo. Se guardi i dati di vendita c'è un'emorragia inarrestabile e costante da anni. Sarebbe forse ora di cercare un pubblico nuovo, invece di rivolgersi semper agli stessi con proposte bene o male sempre fatte sugli stessi standard. Simpaticulcazzo, in un estremo tentativo di salvare ML lo paragona al nuovo ciclo di Dylan Dog e qui forse molti avranno riso: Anche per me promosso a pieni voti. E' sempre spiacevole fare confronti, ma questi primi due numeri si mangiano a colazione il 90% della produzione di Dylan Dog recente. Davvero non capisco certi commenti. Banner mollerà con il terzo numero: Il primo numero mi era piaciucchiato.Qui inizio a vedere lo schema del solito Chiaverotti. Pensi Wow ed adesso come risolverà questo mistero? E poi ti trovi una soluzione banale. Prenderò il tre per vedere Freghieri in toni di rosso e capire quale sarà lo schema della serie(immagino il serial killer del mese). Ma poi penso di fermarmi. Ric77 parla del Chiave: Ci siamo cresciuti tutti con le storie del Chiave (o meglio qualcuno ci è cresciuto e qualcuno ci è invecchiato). C'è chi trova piacevole ritrovare sempre gli stessi elementi e le stesse atmosfere nelle sue storie - oggi come vent'anni fa - e chi invece lo trova un po' stucchevole. Tutto qua. Non c'è una visione giusta o una sbagliata, è tutto rapportato ai gusti ed alla sensibilità individuale. E soprattutto nessuno del partito degli "scettici" sta dando degli stupidotti ai più entusiasti. Uomo che Ride attacca la Barbato: Io invece proprio su DyD non l'ho mai tollerata, tolte 5-6 storie: fredda, meccanica, prolissa, totalmente fuori fase con la serie, per nulla visionaria e tendenzialmente noiosa. Se Dyd negli ultimi 15 anni ha avuto dei guizzi, è stato giusto per una manciata di storia del redivivo Sclavi (adesso redimorto), per le storie di un Recchioni a briglie sciolte (Mater Morbi, Al servizio del caos, Spazio profondo)...

...degli esleworld. A Rimatt non piace proprio l'autore di ML: I gusti sono sovrano e non si discutono, ma per me è proprio a livello tecnico che la Barbato batte Chiaverotti alla grande. Ha uno stile più moderno, intenso ed efficace. Poi niente di male se uno preferisce Chiaverotti, basta non scambiarlo per il miglior autore di fumetti mai esistito. Prima che mi si rimproveri di non conoscere i due autori, specifico che della Barbato ho letto praticamente tutto e di Chiaverotti ho letto molto (cioè tutto quello che ha fatto prima di Brendon, che ho mollato dopo una manciata di numeri). Forse Rimatt non ha letto le nostre recensioni dei numeri di Dylan Dog scritta dalla Barbato. Fallen preferisce il Chiave: Non scherziamo: anche se ogni tanto la Barbato tira fuori qualche gioiello parlando solo di Dylan Dog: Se vogliamo fare un paragone tra due storie che so, sugli animali? Io preferisco mille volte "Goblin" di Chiaverotti (tra l'altro proprio la Barbato disse in un intervista che fu il suo primo Dylan letto e la scosse moltissimo essendo lei animalista) ad un "anime prigioniere" della Barbato. Vogliamo paragonare storie deliranti? Chiaverotti: Partita con la morte, la clessidra di pietra , labirinti di paura il mosaico dell'orrore , la donna che uccide il passato,la fata del male con Barbato: il pifferaio magico, nebbia, il crollo, il sonno della ragione e medusa? vogliamo paragonare (paragone su tematiche simili) il confine (Chiaverotti) con il settimo girone (barbato) e vogliamo parlare di ritmo? La Barbato da il meglio di se nei gialli (Sciarada, il prezzo della morte , lo specchio dell'anima,il seme della follia) ma non dimentichiamoci che Chiaverotti ha dato vita a storie di pregevole fattura come il mostro del Tamigi, la mummia, Il buio, anima nera, i delitti della mantide, i killer venuti dal buio, scritto con il sangue. Insomma quali sono le storie che i dylandoghiani ricordano di più? quelle del Chiave o della Barbato?. Io mi tengo sempre Chiaverotti e aggiungo che dopo Sclavi è il miglior sceneggiatore che ha lavorato su Dylan Dog. Che più si avvicinava allo spirito del personaggio. E potremmo continuare, ma preferiamo fermarci qui. Insomma, ML non è piaciuto nemmeno nel secondo numero. Chiuderà davvero con il numero 25 come ha scritto Montella89? O chiuderà prima visto che sta denotando un andamento peggiore di quello di Adam Wild? In un commento storico, l'attuale curatore di Dylan Dog scrisse che sul forum di Comicus ci sono editori e autori tutelati rispetto ad altri! Se è davvero così, ML non rientra tra questi. Se non è così, come si spiega che questa nuova serie di Chiaverotti non piace ai comicussini, che sono tutti di sinistra? Un mistero!!! Kristoffer Barmen.

5 commenti:

  1. Non ho mai scritto che Morgan Lost chiuderà al numero 25.
    Ho scritto che l'autore, in una intervista rilasciata prima dell'esordio della testata in edicola, ha dichiarato di aver scritto fino a quel momento 25 episodi. Punto. Non si parla affatto di chiusura. Ora potrebbe averne scritti altri, non lo so, starà navigando a vista anche lui come tanti autori.
    Poi magari sarò profetico e si chiuderà davvero al numero 25, ma non ho scritto quello che dite voi.

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    1. A me pare che il sito abbia riportato esattamente le tue dichiarazioni, compresa la specifica che "potrebbe averne scritti altri", quindi di che parli? Detto questo spero davvero che non ne scriva altri, perchè dopo aver letto i primi due spaventosi albi, nel senso che mi hanno fatto veramente schifo, li ho riportati all'edicolante amico mio e di mio marito da anni suoi clienti e che, bontà sua, li renderà indietro al distributore...cosa che dovrebbero fare tutti quelli che li hanno comprati...per la cronaca mio marito, collezionista come neanche vi sognate, li ha giudicati la cosa peggiore vista dalla Bonelli negli ultimi anni, a parte Saguaro ovviamente, vero e proprio fondo del barile...oppure no?

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    2. "Montella89 afferma che ML potrebbe chiudere col numero 25"
      "Chiuderà davvero con il numero 25 come ha scritto Montella89"

      A me pare che abbia dato una interpretazione che non rispecchia affatto quello che ho scritto. Non ho parlato di chiusura, ma di episodi scritti fino a quella dichiarazione. Di chiusura ne parlava un altro utente prima di me. Più semplice di così.
      Quindi di che parli? Dopo anni di letture dal tuo edicolante di fiducia non riesci più a capire quello che leggi?

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    3. E' difficile ipotizzare, visto l'andazzo, che Morgan Lost prosperi. Anzi, vista la situazione generale sarà già tanto che arrivi a quella soglia. Piuttosto, dovremmo interrogarci sulle vendite effettive di Dragonero. Oggi in Bonelli sono sicure tre collane (Tex, Dylan Dog e Zagor). Tutto il resto è circondato da un grosso Forse.

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  2. La Bonelli non ha più la forza di lanciare serie regolari sul mercato. Ogni nuova serie, al di là degli annunci ufficiali, parte con un blocco di una ventina di storie sulle quali i disegnatori sono già a lavoro. Poi dipende tutto dalle vendite, ma il mercato non è più ricettivo a serie lunghe. Ipotizziamo che l'editore per il futuro a breve termine, in considerazione di questa tendenza, chiederà agli scrittori di preparare non più di 10-12 storie. Nel suo post su FB Manfredi ha parlato di una soglia di sicurezza di 20.000 copie. Non escludiamo che anche serie storiche vi orbitino pericolosamente.

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