venerdì 30 ottobre 2015

PANINI ANNUNCIA L'ALBUM DELLE FIGURINE DI TEX! SORPRESA DA PARTE DEI LETTORI E ANCHE TANTE DOMANDE

Tex è il fumetto più importante della Sergio Bonelli Editore e per quello che può valere nell'ambito di un'ottica planetaria è anche il fumetto più importante e più venduto in Italia. Il suo curatore editoriale, Mauro Boselli, è lo scrittore più bravo del panorama nazionale. Le recensioni di Tex che compaiono sul nostro sito sono quasi sempre positive a dimostrazione della cura, come storie e disegni, che la casa editrice mette nella realizzazione delle sue grandi avventure. Tex è il numero 1 del fumetto in Italia e anche in alcuni Paesi come Portogallo e Brasile. Non è un caso se il grande artista marvelliano Mike Deodato Jr, che è nato e vive in Brasile, si era fatto avanti per disegnare Tex Willer! Poi il progetto non è andato in porto per divergenze con lo stesso Boselli. Noi ne abbiamo parlato qui. Insieme a Dylan Dog o quello che ne resta dopo il discusso rilancio di questi mesi, è la colonna portante della casa editrice, ma dal 12 marzo 2010 i diritti della Bonelli nei mercati esteri sono stati affidati in gestione alla Panini Comics! L'annuncio venne dato sul sito della casa editrice modenese. Molti si chiesero quale fosse il senso di quella scelta incredibile. Per quale ragione plausibile la Bonelli avrebbe dovuto affidare i suoi preziosi diritti nei mercati internazionali ad una casa editrice concorrente come la Panini Comics? All'epoca Sergio Bonelli era ancora con noi e ci sorprende non poco che avesse avallato un tale sviluppo sul destino della sua azienda. L'anno prima, nell'agosto del 2009, il mercato era stato sconvolto da un'altra notizia incredibile: la Disney aveva comprato la Marvel Comics per una somma pari a circa 4 miliardi di dollari. L'annuncio sul quotidiano Repubblica. L'inizio del pezzo firmato da Angelo Aquaro fu emblematico: Topolino si manga l'Uomo Ragno. E ora vi starete chiedendo: chi gestisce i diritti della Marvel nei mercati internazionali? La risposta: sempre la Panini Comics! I quattro miliardi di dollari con cui Topolino si è comprato tutto quello che Stan Lee e Jack Kirby hanno creato dal 1961 in poi equivalgono, euro più euro meno, a quello che il governo italiano ricava dagli incassi sull'Imu! Una cifra favolosa. Ora, siccome la Panini gestisce i diritti esteri della Marvel e di altre case editrici che dovrebbero essere sue concorrenti (come la Astorina, cioè l'editore di Diabolik!), si può rispondere alla domanda di cui sopra: perché la Bonelli dovrebbe avere affidato la gestione dei suoi diritti alla Panini? La risposta più ragionevole è la seguente: Panini e Bonelli non sono più concorrenti tra loro! Come fanno ad essere concorrenti se stringono accordi? Dovrebbero farsi la guerra lanciando proposte e prodotti alla conquista dei lettori e invece concludono un patto che affida la gestione dei diritti di uno alla cura dell'altro! Per quanto possa apparire incredibile, se si va sul sito della Sergio Bonelli Editore e si cerca la sezione licensing, si apprende che il riferimento della gestione dei diritti all'estero della casa milanese è Stefano Munarini, uno dei più antichi collaboratori di Marco Marcello Lupoi, il direttore publisher di Panini! D'altra parte, anche Michele Masiero, cioè il numero 3 della Bonelli dopo Davide Bonelli e Mauro Marcheselli, è stato un collaboratore di Lupoi. Scriveva pezzi su Star Magazine che nel 1990-95 era edita dalla Star Comics di Perugia, in cui Lupoi figurava come elemento centrale di redazione. E di cosa parlavano quei pezzi scritti da Masiero? Ma naturalmente dei fumetti italiani, tra cui quelli della Bonelli recitavano la parte del Leone. Antiche collaborazioni e amicizie che hanno portato agli attuali incarichi. Chi avrebbe mai pensato che un gruppo di ragazzi appassionati di fumetti che 25 anni fa collaboravano alla Star Comics avrebbero ricoperto un domani incarichi direttivi in seno alla Bonelli e alla Panini? Torniamo alla casa modenese. La Panini gestisce i diritti di tanti editori che dovrebbero essere suoi concorrenti, ma dietro la Panini chi c'è? Dopo che la Disney ha comprato la Marvel ha anche avallato che la Panini continuasse a gestirne i diritti. E perché del resto avrebbe dovuto sottrarglieli? All'epoca il noto blogger Rich Johnston sulle colonne del suo noto sito, Bleeding Cool, scrisse un pezzo in cui ipotizzava che la Disney avrebbe tolto i diritti della Marvel alla Panini per affidarli alla Disney Italia, filiale nazionale della Disney americana. La divertita risposta di Panini: Leggiamo con divertito stupore voci fantasiose su cambiamenti circa la gestione editoriale dei comics Marvel in Italia. Sono basati su articoli inglesi a loro volta fondati solo su illazioni puramente di fantasia. Non intendiamo commentare ulteriormente questo tipo di fantasticherie, continuate a leggerci e ne vedrete delle belle! Le belle oggi le abbiamo viste. La Panini ha in mano tutto il mercato italiano!


Se tutto avviene con il beneplacito della Disney (e perché non dovrebbe visto che la casa di Topolino dopo avere acquistato la Marvel nel 2009 ha permesso che la Panini continuasse a gestirne i diritti nei mercati esteri?), possiamo ipotizzare che anche le decisioni di acquisire i diritti di editori concorrenti come Bonelli e Astorina sono stati avallati in qualche modo dalla Disney. Dopo essersi divorato del tutto l'Uomo Ragno, Topolino si è mangiato anche Tex, Dylan Dog, Nathan Never e tutti gli altri personaggi della casa milanese? La Disney non è solo una multinazionale dell'intrattenimento globale. E' un impero con interessi e legami che trascendono i fumetti, investendo tanti settori. Acquisire il controllo della Bonelli sarebbe naturale e non è peregrino pensare che tutti i movimenti fatti dalla Panini intorno alla Bonelli siano stati concepiti e avallati dalla Disney. E se tra un paio d'anni la Sergio Bonelli venisse acquistata dalla Disney direttamente o indirettamente per il tramite della Panini nessuno si potrebbe stupire. Qualche giorno fa il mercato è stato sconvolto da un'altra notizia incredibile: la Panini ha annunciato l'uscita dell'Album delle Figurine di Tex! La Panini è nota soprattutto come editore di figurine dei calciatori, ma anche di tanti altri settori, non solo sportivi. Cartoni animati, film, libri, tutto è passato più o meno in un album di figurine incollabili pubblicato dalla Panini. Quando in Italia infuriavano i mitici robottoni giapponesi di Go Nagai, chi era l'editore che pubblicava i loro album di figurine? Sempre la Panini! Visti gli stretti legami tra Panini e Bonelli è normale che la prima pubblichi album di figurine dei personaggi della seconda. Ma perché proprio Tex, il cui pubblico è composto da lettori di età adulta che le figurine le hanno dismesse dalle loro abitudini da decenni? Non era meglio puntare su serie più attuali come Orfani, Dylan Dog, Dragonero? O Panini e Bonelli pensano che lettori adulti vadano in edicola e in fumetteria per comprare le figurine? I giovani non leggono Tex, se non in numero piccolo. Le vendite di Tex calano non solo per la crisi economica che ha annientato il mercato, ma anche per raggiunti limiti di età dei lettori, che si estinguono. E allora perché puntare su Tex per un album delle figurine? Immaginiamo che alla Panini abbiano fatto ricerche di mercato prima di compiere una scelta del genere. Oppure non le hanno fatte e sono andati avanti con l'istinto. Qualche mese fa, il noto Gianfranco Manfredi si dolse del fatto che la Panini aveva iniziato una ristampa a colori di Magico Vento senza considerare che una collana del genere non sarebbe mai andata avanti per tutti i 131 numeri prestabiliti. L'autore milanese aveva consigliato alla Panini di cominciare con una selezione delle storie più importanti, ma contro l'ufficio commerciale della Panini, per ammissione dello stesso Manfredi, non vi fu nulla da fare. Si andò avanti, ma Magico Vento Deluxe chiuse con il numero 25! E allora perché puntare su un album delle figurine di Tex? Noi pensiamo per ragioni di simbolismo. Un ideale passaggio di consegne dello scettro di comando da Milano a Modena. Topolino è il nuovo padrone di Tex? Chissà cosa ne pensa il vecchio Kit Karson o l'impulsivo Kit Willer. Il saggio Tiger Jack avrebbe molto da ridire su questa scelta. Non sappiamo se e quando la Bonelli verrà acquisita dalla Disney-Panini, ma pensiamo che nel cuore di ogni lettore di Tex si celi il desiderio di andare in edicola per comprare le mitiche figurine del prode Aquila della Notte. Sarà un po' come tornare bambini. Non sarà la stessa cosa di una figurina di Rivera o Sivori, ma Tex conserva un fascino inalterato. Scrive la Bonelli Editore sul suo sito: I fan di Tex di lunga data ricordano con affetto l'album di figurine uscito nel 1979, pubblicato dalla Edyboy in collaborazione con la nostra Casa editrice. Dopo tanti anni e tante richieste, arrivate in redazione nel corso del tempo, è di nuovo venuto il momento di scartare il pacchetto, attaccare le figurine e scambiare le doppie con i propri amici: Panini, infatti, ha prodotto Tex - L'eroe del West, la raccolta di sticker dedicata ad Aquila della Notte. Davvero sono arrivate richieste in redazione di pubblicare una raccolta delle figurine di Tex? Non ci crediamo molto. Ma anche se fosse, non è una coincidenza il fatto che la Bonelli si sia rivolta al principale editore di figurine staccabili del mondo, la Panini! La stessa casa editrice che gestisce i suoi diritti nei mercati esteri! Oltre all'edizione "regular", Panini ha realizzato anche il Tex L'eroe del West Collector Pack, contenente l'album cartonato in edizione limitata, cofanetto, 3 bustine e una maxi card con stampa oro e rilievo. Come fan di Tex questa iniziativa ci piace, ma pone tante domande. Kristoffer Barmen.

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