martedì 17 novembre 2015

VENDITE USA: CLASSIFICA DI OTTOBRE 2015! LA MARVEL DOMINA! LA DC PIANGE! DISTRUTTA LA CONCORRENZA!!!

Se leggiamo con molta attenzione la classifica delle vendite di ottobre 2015 resa pubblica dal distributore del mercato americano, la Diamond Distribution, la parola Marvel ricorre di continuo. La House of Ideas si conferma leader del settore sia come vendite che come incassi, lasciando i suoi concorrenti a leccarsi le ferite ancora sanguinanti. Proprio in virtù di uno sguardo particolare alla classifica non possono non emergere alcuni elementi degli di attenzione. La Marvel vende e domina, ma ottiene questo risultato sfornando di continuo numeri uno. E siccome per motivi non ancora del tutto chiari, i lettori americani amano i numeri uno, le vendite sono assicurate, così come gli incassi. Le altre serie languono, ma non importa. Bastano 4-5 numeri uno e le perdite si appianano. Per fare questo è necessario creare ogni anno un nuovo evento che giustifichi l'azzeramento delle collane e la loro riapparizione con un fiammante numero uno. Il lettore è ingenuo e segue la moda. Non diventerà mai ricco vendendo su ebay un numero privo di valore intrinseco, ma nel frattempo la Marvel ingrassa i suoi forzieri. Nel lungo periodo le vendite calano, ma non è importante perché la Marvel è produttrice di kolossal cinematografici e il fumetto è uno dei tanti veicoli, non più quello fondamentale, di diffusione di una ideologia fantasiosa. Quella della supremazia Usa nel mondo, negli ultimi anni scomparsa per effetto della fallimentare politica estera di Obama. Russia e Cina, da quando hanno chiuso con il malefico comunismo, hanno superato gli americani, ma nemmeno questo è importante visto che un nuovo numero 1 venderà sempre più degli altri. E si andrà avanti fino a che il movimento collasserà. Poi ringrazieremo Quesada e Alonso, che hanno fatto di questa politica il loro marchio di riconoscimento. Negli anni novanta c'era chi su qualche editoriale di testate italiane contestava la gestione commerciale di De Falco, ma quelli erano altri tempi, sebbene allora la politica di Clinton facesse non meno danni di quella attuale di Obama. E gli altri concorrenti che fine hanno fatto? La classifica di ottobre 2015 parla la lingua marvelliana. La DC è praticamente scomparsa grazie all'inutile triunvirato formato da Dan Didio, Geoff Johns e Jim Lee. Hanno distrutto, in maniera sistematica e costante, l'universo narrativo di Superman e soci. Hanno, così, creato i presupposti per perdite milionarie di bilancio e ancora non sono stati licenziati. Sono ancora al loro posto e seguitano a distruggere, imperterriti come al solito.
 

Non che Axel Alonso e la sua schiera di autori di sinistra stia facendo diverso alla Marvel Comics. Con il capofila Brian Michael Bendis, che fa della diversità il suo marchio, sono riusciti a trasformare l'universo Marvel in qualcosa che con l'universo creato da Lee non ha nulla a che vedere. Hanno cercato di modificare l'ordine naturale delle cose. Hanno cercato di rappresentare una società in cui i fenomeni di devianza sessuale dovrebbero essere accettati come normali modi di vita e non come aspetti che, secondo alcune teorie scientifiche, dovrebbero essere confinanti nell'ambito delle patologie. Per non parlare delle ricadute sul piano etico, morale e religioso. Hanno dipinto l'Uomo Ghiaccio degli X-Men come un omosessuale e non ci è sembrato che i lettori abbiano fatto le file ai negozi per comprare i fumetti in cui queste storie sono state sviluppate. Hanno inserito supereroi di ogni colore e perfino musulmani, ma le vendite non sono aumentate. E come potrebbero in un momento storico in cui il nemico numero uno del mondo è il terrorismo islamico, sebbene usati da poteri occulti, che se ne servono per accrescere la loro influenza sulle vite della gente. Oggi la Marvel Comics domina il mercato ma con vendite che un tempo erano normali. Oggi la Marvel domina il mercato perché con la sua politica ha annientato la concorrenza, ma non ha migliorato la qualità del fumetto, convincendo molte persone che era venuto il tempo di mollare i comics. Poi hanno comprato le licenze di Guerre Stellari credendo di fare un dispetto alla Dark Horse, che le deteneva da anni. Avevano pensato di fare un buon affare. E lo hanno fatto, sfornando nuovi numeri 1, ma dopo la quarta-quinta uscita c'è il crollo. Dati gli stretti legami con la Panini, anche a Modena si sono dovuti adeguare e chissà se in cuor suo Lupoi condivide questa politica. Numeri uno, albi di Star Wars ovunque senza porsi la domanda: ma tutto questo vende o deve essere offerto al pubblico comunque per ubbidire a logiche che con il mercato non hanno niente a che fare? In Italia è stato trovato il compromesso della doppia numerazione. La serie non ricomincia da uno, ma in cima viene collocato un nuovo numero, ideale starting point per i nuovi lettori. La classifica di ottobre vede la Marvel dominatrice assoluta. Nelle prime dieci posizioni ci sono solo titoli Marvel, ma sei di questi sono numeri 1! Stranamente il titolo più venduto di tutti è stato Invincible Iron Man n. 1 con 279.514 copie e guarda caso ai testi c'è sempre lui, Brian Michael Bendis!
 
E' riuscito a fare meglio perfino del suo grande amico Dan Slott, il cui Amazing Spider-Man n. 1 è solo secondo, ma di poco, con 245.873 copie! Nelle prime dieci posizioni troviamo anche Doctor Strange n. 1, che così fa il suo rientro in grande stile nell'universo Marvel, Spider-Gwen n. 1, un paio di titoli di Star Wars e i soliti Guardiani della Galassia. C'è Secret Wars n. 6, penultimo numero della saga. Le cose non sono diverse nella posizione dalla 11esima alla 20esima: 8 titoli Marvel! Complessivamente, la Marvel ha collocato 18 titoli nelle prime venti posizioni! Un vero record. Se prendiamo in considerazione le prime cinquanta posizioni, la Marvel primeggia con trentasei titoli! E' pur vero che nella maggior parte dei casi si tratta di numeri uno o seconde o terze uscite, ma la forza della Casa delle Idee in questo è momento è proprio questa. Il lettore viene inondato di novità, mentre la concorrenza nicchia. Per i licenziatari esteri non sono tutte rose e fiori. I lettori italiani potrebbero restare infastiditi di tutte queste novità, che rivoluzionano periodicamente i loro personaggi a fumetti preferiti. Star Wars esercita un peso determinante nel successo della Marvel. Dieci dei trentasei albi Marvel nelle prime cinquanta posizioni è rappresentato da fumetti collegati con Guerre Stellari. Alonso gongola, ma la concorrenza piange. A questo punto vi starete domandando se la DC e gli altri editori indipendenti esistono ancora. La risposta è affermativa, ma la loro capacità di contrastare la Marvel è pressoché uguale a zero. Prendiamo il caso della DC. Nelle prime venti posizioni, a fronte dei 18 titoli Marvel, è presente con appena due titoli! Si tratta di Batman n. 45 undicesimo con 109.367 copie e Justice League n. 45 ventesima con 77.192 copie. Si tratta degli unici due titoli DC che vendono ancora bene del fallimentare New 52. Gli unici che hanno catturato l'interesse duraturo dei lettori. Tutti gli altri no. La terza serie DC in edicola è Batman and Robin Eternal n. 1, che fa seguito alla fortunata Batman Eternal in corso di pubblicazione in Italia su Batman Il Cavaliere Oscuro della Rw Edzioni. Un 21esimo posto con 76.882 copie non è un cattivo risultato, se consideriamo che la concorrenza da battere è la straripante ondata sinistrorsa della Marvel! Per trovare un altro titolo DC dobbiamo scendere al 35esimo posto dove staziona Justice League of America n. 4 con 56.543 copie. Seguono Harley Quinn ed altri numeri di Batman Eternal. La DC non è solo Batman e a questo punto vi starete chiedendo degli altri titoli. Dove sono?

C'è Superman n. 45 al 49esimo posto con 42.693 copie! Al 55esimo posto c'è Green Lantern n. 45 con 38.406 copie. Flash n. 45 è 63esimo con 35.485 copie. La DC ha lanciato diverse nuove serie dopo la conclusione di Convergence, il suo evento copiaincollato da Secret Wars, ma i titoli che ne sono usciti non hanno avuto fortuna. Un vero disastro. Prima licenziano Didio e soci, prima si trarranno dalle sabbie mobili. Molti nuovi titoli sono sotto soglia 20.000 copie, che significa che tra pochi mesi chiuderanno i battenti. Ma c'è anche Aquaman n. 45 al 89esimo posto con 25.495 copie! Chi si doleva del fatto che la serie televisiva di Hellblazer è stata soppressa non si stupirà del fatto che il numero 5 della sua nuova serie a fumetti è stato un fallimento colossale. 112esimo con 20.431 copie. Non vogliamo infierire più di tanto, ma prima di chiudere il capitolo infelice della DC Comics una stoccatina feroce ai lettori italiani della serie di Midnighter, il supereroe omosessuale! Il numero 5 è 152esimo con 13.235 copie! Tra pochi mesi chiuderà. E ora passiamo agli altri Indipendenti. Cominciamo con una casa editrice che seguiamo da molto vicino, la Dynamite. Il titolo più venduto è Bobs Burgers Ongoing n. 4 arrivato al 180esimo posto con 10.254 copie. Il titolo più venduto della Image è stato Paper Girls n. 1 al 23esimo posto con 75.585 copie! Anche la IDW si comporta bene con il suo Back to Future n. 1, adattamento a fumetti del noto film, al 27esimo posto con 67.015 copie. La Dark Horse si difende bene con Fight Club n. 6 giunto al 60esimo posto con 36.671 copie. Continua a calare la Valiant, i cui diritti in Italia sono stati mollati alla Star Comics, dopo che la Panini ha fatto di tutto per deprimerli. Book of Death n. 4 è arrivato al 96esimo posto con 23.205 copie. E ora passiamo ai freddi dati di mercato complessivo. La Marvel è dominatrice assoluta con il 48,26%! In pratica controlla mezzo mercato del fumetto! Segue la DC con un miserabile 22,92% e la Image Comics che consolida il suo terzo posto con il 9,27%. La Dynamite è settima con l'1,53%. I rapporti di forza sono uguali nelle quote di incasso. La Casa delle Idee domina pur avendo in classifica 68 titoli contro i 75 della DC Comics e i 45 della Image. I fumetti venduti sono stati 7,92 milioni di copie (-6% rispetto allo stesso mese del 2014) per un incasso di 31,92 milioni di dollari. Se aggiungiamo gli 8,66 milioni di dollari delle raccolte in volume, gli incassi salgono a 40,57 milioni di dollari! Da gennaio ad oggi sono stati incassati 361,37 milioni di dollari. Al Plano.

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