giovedì 10 dicembre 2015

DARYL DARK N. 5! MEGA-RECENSIONE! IL MONDO DYLANIATO DEL FUMETTO E' SOPRAFFATTO! TORNA REELICH?!!!

Il successo di Daryl Dark, il nuovo investigatore londinese del soprannaturale pubblicato da Cagliostro e nato dalla fantasia di Claudio Franchino e Piero Viola con la supervisione di Filippo Burighel, ha messo il mondo dylaniato del fumetto davanti ai suoi problemi. Il rilancio di Dylan Dog, avviato con molte speranze nel settembre 2013, oggi si è rivelato un totale fallimento, ma Daryl Dark ha restituito il sorriso agli sfortunati lettori dell'Indagatore dell'Incubo, facendo capire che non tutte le speranze sono perdute e che il concetto di un detective del mondo horror non è tramontato con l'arrivo in edicola del numero 325 di Dylan Dog. Con semplicità e attingendo alle fonti del genere, gli autori di Daryl Dark hanno dimostrato che è ancora possibile sollecitare l'interesse su tematiche quanto mai attuali. Senza scadere nella più becera politica di sinistra, lontani dalla seduzione delle influenze esoterico-massoniche e condannando il satanismo, non è stato difficile conquistare il cuore dei lettori dipingendo un personaggio genuino e intrigante realizzato sulle sembianze di Joseph Finnies, un attore britannico con tutti gli attributi, fisici e morali, al posto giusto. Sani principi morali, con una chiara visione della linea di demarcazione tra il bene e il male, con il precipuo obiettivo di combattere l'oscurità e far trionfare i sani sentimenti e gli ideali della giustizia morale, Daryl Dark si è rivelato il successo fumettistico-mediatico del 2015. Sui social network è stata battaglia feroce. Asslickers con pochi scrupoli e tanta rabbia in corpo, animata dal desiderio folle di raggiungere per questa via claudicante, il successo ed essere contattati dalle case editrici, hanno dato l'assalto contro Daryl, la Cagliostro E-Press e gli autori della serie a fumetti. Sono volati insulti e attribuzioni offensive. Daryl Dark dava fastidio. Poteva oscurare Dylan Dog in un momento di grande difficoltà e allora la scelta è caduta sulla via più vergognosa, quella dell'insulto gratuito. Attaccare Daryl Dark con i mezzi e le tattiche più scorrette si è rivelato per questi poveretti dalla sessualità deviata l'unico mezzo per cercare di contenerne l'onda straripante. Daryl Dark ne è uscito più che rafforzato. Sfruttando a suo vantaggio la situazione, sono state create le premesse per il grande successo di pubblico e di attenzione del primo volume cartaceo presentato a Lucca Comics 2015! Un successo incredibile!
 

Il numero 5 della serie regolare ha regalato molte emozioni, anche se è rimasto nel cuore di tutti i lettori l'incredibile numero zero in cui è stato presentato lo storico avversario di Daryl Dark, il famigerato Robert R. Reelich, lo scrittore satanista e massone, che ha perduto il senno dopo avere scoperto che tutto quello intorno a lui era una illusione. Aveva venduto la sua anima e il risultato è stata la dannazione eterna. Daryl Dark e il suo fidato Hardo hanno proseguito nella loro lotta contro il male, ma è stata l'ultima volta che abbiamo sentito parlare di Reelich? I lettori vogliono il suo ritorno, amerebbero vederlo bruciare ancora, cadere sconfitto sotto i colpi di Daryl ed è probabile che l'editore Cagliostro li accontenti prima o poi. E', infatti, in preparazione la seconda stagione di Daryl Dark, che a differenza della prima, sarà composta di 15 episodi per la gioia dei lettori dylaniati che non aspettano altro. Sanno bene che non avranno delusioni. Che Hardo non sarà mai mandato in pensione e rimpiazzato da un poliziotto di colore nero e irato con una collaboratrice-serva islamica ansiosa di mischiare il suo sangue con il protagonista della serie. Hardo non tradirà mai Daryl perché lui dispone di un potere che nessuna organizzazione occulta mondiale potrà mai sconfiggere. Daryl è immortale e se qualcuno pensava che questa caratteristica avrebbe reso noiose le storie, ha scoperto di essersi sbagliato. Parafrasando le immortali parole del generale Diaz, il generale comandante dell'esercito italiano vittorioso nella I guerra mondiale, di cui da poco è ricorso il centenario, si può dire che Daryl Dark è tornato sulle gloriose vette che aveva vittoriosamente conquistate e che mai aveva perdute. L'esercito dylaniato del fumetto è annientato. Ha subito perdite gravissime nella accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento al successo di Daryl Dark ha lasciato sul campo risorse e materiale. I resti di quello che fu uno dei più gloriosi fumetti del mondo risale in disordine e senza speranza le valli che avevano discesi con orgogliosa sicurezza. Le forze degli asslickers sono state distrutte e mai più avranno le risorse per potersi ricostituire. Daryl Dark è il futuro del fumetto europeo, anelante di conquistare anche altri continenti. Si parla di una possibile pubblicazione nei ricchi mercati dell'Est e qualche parentesi potrebbe aprirsi negli Stati Uniti.
 
Dopo che si è sparsa la notizia della vittoria, il panico ha iniziato a serpeggiare tra le file in disfacimento dell'esercito issino, che si era riunito sotto la guida dei vacui generali Rosicacazzi e Jenny La Maschietta. Avevano creduto, tramite qualche post velenoso e pregno di invidia, di poter ostacolare Daryl Dark e minarne il successo lucchese. Sono stati travolti anch'essi. Essi ancora resistono, ma presto saranno travolti dalle forze di SAR. Il numero 5 ha rivelato tante sorprese. Francesco Conte è il disegnatore di una storia che, graficamente, ricorda da vicino i primi episodi di Hellblazer. Uno stile molto particolare che ha fatto leccare i baffi ai fan dylaniati troppo abituati agli stili di pseudo-artisti lanciati nel turbinio dello scrittoro satonico. A tavola 1 le prime sorprese. Ritorna l'inspector Jane Marple, che non si vedeva dai tempi del mitico numero zero, quello con Reelich, l'autore sfortunato e massonico di John Dioscur! Il paradigma di molti che per sfondare nel mondo del fumetto e non hanno voglia di impegnarsi o non hanno valore, devono abbracciare il mondo della massoneria per ottenere risultati. A pagina 4 c'è un bel primo piano di Daryl e Jane, che mette in mostra la bravura di Francesco Conte. E qui ci chiediamo se Jane sia davvero innamorata di Daryl. Il gioco di battute con il permesso di soggiorno di Hardo, che è americano lancia la mente in ben altri problemi di attualità, come l'immigrazione e la necessità di controllare chi potrebbe essere un potenziale terrorista. Cita Ivan Koschei, capo di una banda di malavitosi russi con base a Londra ed è probabile che il riferimento costituirà la base di una saga futura, magari proprio della seconda stagione in preparazione. Jane vorrebbe l'aiuto di Daryl per risolvere un intricato caso di omicidi seriali in più Paesi, ma tra battute e frecciatine la conversazione si chiude senza risultato. Mentre Daryl ammira Jane che scende in strada, un po' pentendosi di averla lasciata andare così presto, Azrael compare alle sue spalle e gli dice di trovare I figli dell'uovo nero. Non avrà difficoltà a farlo. Un sottile filo carmico guida Daryl nelle sue imprese. Infatti, in una via di Londra Daryl arriva in una pasticceria dove nel retro è in atto un rito satanico-massonico in piena regola. Già immaginiamo i cussini più attenti con la bocca spalancata dalla sorpresa. In una storia di Dylan Dog non avrebbero mai osato sperare tanto.

Le sequenze successive sono caratterizzate da molta azione. Daryl si fa strada a fatica tra gli zombie di cioccolato. Sa che non possono nuocergli, ma non deve perdere tempo. Samantha è in pericolo. Ma ecco che compare uno spirito malvagio. Una diavolesssa che invita Daryl a tornare a Leng e ricorda una sequenza vista nel numero precedente. Secoli prima, in Svizzera, un rito simile è stato celebrato e due bambini sono stati separati in fasce. Secondo lo spirito, Daryl è quel bambino. E' un breve interludio. Dopo pochi istanti gli zombie sono di nuovo su Daryl. L'episodio si conclude così con Daryl sommerso dagli zombie e quasi sopraffatto, lasciando il lettore con la curiosità di leggere il seguito nel numero 6 di prossima recensione. Non abbiamo dubbi che il prode Daryl riuscirà a salvare la situazione. Nell'editoriale del Darkness Club viene ricordato che è possibile acquistare il primo volume di Daryl a Lucca Comics 2015. Quando il pezzo è stato scritto, non era possibile saperlo, ma solo immaginarlo. Daryl è stato un successo nella kermesse toscana e non sono mancati i colpi bassi della scorretta concorrenza passeggera. Il volume può essere acquistato sul sito della Cagliostro E-Press al prezzo di 14,90 euro. I collezionisti ne hanno fatto man bassa. Si è scatenata una caccia al libro in rete, che ha trasformato questo primo volume in un raro tesoro su cui tutti vogliono mettere le mani. Su qualche sito, nel vano tentativo di danneggiare il fumetto, è stato affermato che Daryl sarebbe un clone di Dick Drago, una serie a fumetti pubblicata dalla sfortunata editrice Fenix nel 1994. L'accostamento, pur lusinghiero, è stato usato dalla scorretta concorrenza per parlare in termini negativi di Daryl. Le forze issine hanno attaccato massicciamente su questo fronte, ma si sono viste respingere e ricacciare nell'antro da cui si erano allontanate. Talvolta, capita di imbattersi in zone costituite da vasta ignoranza. E' il caso degli appassionati di Dylan Dog. Quando viene ricordato che anche Sclavi, per creare il suo investigatore del soprannaturale, aveva attinto a piene mani da molte fonti, viene naturale parlare di Dylan Dog come un clone più fortunato di altre creature letterarie. Daryl presenta, per converso, molti tratti di originalità e questo spiega il segreto del suo successo. Mentre scriviamo queste righe, il numero 6 è già uscito e ne parleremo presto. Al Plano.

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