venerdì 18 dicembre 2015

L'UOMO RAGNO N. 639! LA MEGA-RECENSIONE! NUOVO ERRORE CLAMOROSO DI MAX BRIGHEL NEGLI EDITORIALI!!

Era naturale che dopo la conclusione di Spiral, la saga che ha segnato il ritorno sulle pagine di Spidey dell'anziano scrittore Gerry Conway, la tristezza facesse di nuovo capolino sulla collana del Tessiragnatele. E' interessante notare che anche nei primi anni '90 quando l'allora serie ragnesca era edita dalla Star e Marco Marcello Lupoi era il punto di riferimento della redazione Marvel in Italia, il ritorno di Conway veniva salutato con favore. Ecco, finalmente un grande scrittore in grado di far dimenticare la tristezza di questi autori d'oggi! Parliamo di 25 anni fa e già in quell'epoca c'era motivo di lamentarsi. Se quei fan e forse qualcuno lo legge ancora, oggi sfogliasse le pagine del Ragno si metterebbe le mani nei capelli grigi. Davvero Spidey è messo così male? E se è così, di chi è la colpa? Non abbiamo nessuna difficoltà ad affermare che il responsabile del declino dell'Uomo Ragno sia Dan Slott. Non sappiamo e nemmeno osiamo immaginare fino a che punto abbiano pesato le direttive della Casa delle Idee di costruire un personaggio con un target per i più piccini. Se l'Uomo Ragno è stato trasformato in un Ragno-Cretino il merito è soprattutto di Slott. Qualcuno sui forum ha criticato la storia di Conway. Evidentemente, ha dimenticato cosa aveva fatto finora Slott. E ora che costui è tornato, il quadro è più chiaro. In questo sedicesimo numero della nuova collana di Amazing Spider-Man, Peter deve vincere un appalto per costruire una prigione speciale per supercriminali! L'aspetto più assurdo della vicenda è che le buone intenzioni di Peter mirano più in alto. Lui crede che i criminali siano malati. Devono essere curati perché i poteri che hanno acquisito hanno nuociuto alla loro mente. Li crede folli e per questo vuole costruire una struttura in grado di aiutarli. Un Peter lombrosiano. Un Peter che crede che il crimine sia una malattia e che lui possiede la cura giusta. Se il male è patologico, il male non esiste. O forse lui lo crede veramente o lo scopo di Slott è di farlo credere agli ingenui lettori che seguono la collana. E il Peter deve muoversi perché se l'appalto fosse vinto dalla Alchemax, il futuro sarebbe in pericolo come sa chi ha seguito finora le storie della collana di Spider-Man 2099. Negli editoriali Brighel afferma che Slott è uno dei suoi scrittori preferiti. E' un periodo strano quello di Brighel. Negli editoriali che scrive continua ad inserire dati errati sulle prime pubblicazioni italiane delle storie Usa. Lo ha fatto anche stavolta, come vedremo meglio nel seguito di questo pezzo e ora dice che Slott è il suo autore preferito! Preferiamo pensare che sia un burlone o che quando ha scritto il pezzo era in preda a dolci sentimenti virtuali piuttosto che credere davvero che lo abbia scritto perché convinto. Ai disegni della storia troviamo quello che, secondo noi, è il peggiore artista americano attuale, Humberto Ramos. Per fortuna ha fatto una breve comparsata. Perché la storia era già inutile di per se. Non c'era bisogno di sottolinearla con disegni al di sotto delle aspettative. Brighel spiega che questa saga porterà direttamente a Secret Wars e alla saga Renew your vows, dove, per un momento, tornerà il Peter sposato con MJ! E qui qualcuno aveva sperato che Slott si fosse redento. Sbagliato. Nella nuova serie di Amazing post-SW, Peter continuerà a non essere sposato con Mary Jane e sarà un novello Tony Stark alla guida delle industrie create dal suo nemico storico, il dottor Octopus, quando si era impadronito del suo corpo. Vedremo l'evolversi delle cose. Per il momento ci gustiamo queste storielle per bambini con la Gatta Nera tornata nel ruolo di criminale senza ragione e il Fantasma, il noto pirata industriale, che deve mettere i bastoni tra le ruote a Peter. Il pezzo forte è la serie di Silk, di cui leggiamo la terza storia dopo l'antipasto del numero scorso.


Questa volta lo scrittore Robbie Thompson, famoso per i testi della serie tv horror di Supernatural, svela poco e niente. Silk, alias Cindy Moon, lavora per la rete televisiva Fact Channel e il suo capo è J. Jonah Jameson, che la sfrutta come faceva tanti anni fa con Peter. Al centro della sua malattia mentale c'è l'ossessione per l'Uomo Ragno, che cerca disperatamente di mettere alla berlina. Peter, però, è preoccupato per lei e temendo una sua reazione poco collaborativa si porta dietro i rinforzi, i Fantastici Quattro! Tutti coloro che odiano il Quartetto fra pochi mesi saranno accontentati. Dalle pagine di Anteprima n. 191 del novembre 2015 leggiamo che la storica collana, che ha iniziato le pubblicazioni con la Star Comics nel 1988, chiuderà i battenti con il numero 379! L'articolo, che è firmato da Marco Marcello Lupoi, il mitico MMM (!), fa, però, capire che la collana non chiuderà, ma ospiterà altre serie in attesa che in America, risolti i problemi con la Sony, si decidano a varare una nuova serie degli FQ. La Panini ha ragione di temere le novità che arriveranno con Secret Wars. E se i lettori, la cui pazienza è stata già messa a dura prova in questi ultimi anni caratterizzati da cambiamenti continui, approfittassero dell'occasione per mollare l'Uomo Ragno e soci? Per la Panini sarebbe il disastro. Il crollo nelle vendite la metterà in seria difficoltà. E ora via con le note dolenti. Per motivi sconosciuti la Panini ha collocato come terza serie comprimaria la collana della Donna Ragno. Le storie di Dennis Hopeless rivaleggiano con quelle di Slott per assoluta carenza di motivi di interesse e polarizzano le critiche del mondo del fumetto. Perché scrivere una serie così brutta e inutile? E soprattutto, perché inserirla sulle pagine del Ragno? Se a Modena non sanno come riempire le 80 pagine quindicinali non sarebbe stato meglio tornare alla mensilità? I lettori avrebbero gradito. E' già difficile leggere le storie di Slott. Quelle di Hopeless sono sacrificabili. La storiella di Superior Foes si chiude come era prevedibile. Anche se ci sono stati episodi divertenti, non sentiremo la mancanza di una collana detestabile sotto ogni aspetto. In America ha chiuso per basse vendite e anziché rimuoverla gli ex-collaboratori di Fumo di China hanno deciso di usarla come riempitivo del quindicinale. Possibile che non ci sia altro in America per riempire lo spazio di quelle 10 paginette? Nella pagina della posta, Max Brighel si dice un estimatore di One More Day! Noi speriamo sempre che scherzi e non dica sul serio. Come fa ad apprezzare la saga che ha distrutto a livello molecolare la tradizione dell'Uomo Ragno? Ma non è nemmeno questo il problema. La catastrofe arriva a pagina 79! Tracciando una breve biografia di Mark Raxton, alias Molten, scrive che la sua prima apparizione italiana risale a Marvel Masterworks: Spider-Man n. 3 dell'aprile 2011! A parte il fatto che omette di citare la numerazione esatta del volume (si tratta del numero 12), tutti sanno eche la prima apparizione italiana di The Amazing Spider-Man (vol. 1) n. 28 del settembre 1965 risale alla prima storia de L'Uomo Ragno (I serie, ed. Corno) n. 22 del febbraio 1971! Ennesimo dato falso che troviamo nelle note della collana. Brighel non può essersi sbagliato. Era nella redazione della Star Comics quando è uscito in Italia l'Uomo Ragno Classic n. 9 dell'ottobre 1991. In quel volume la prima pubblicazione italiana della storia Usa è citata correttamente. Ora tutti quelli che leggeranno le note del numero 638 dell'Uomo Ragno saranno tratti in inganno, ritenendo che Molten abbia fatto la sua prima visita in Italia quattro anni fa! I neocollezionisti non saranno contenti. Una testata che accusa un declino continuo. Restiamo in attesa che arrivi Renew your Vows con il ritorno del matrimonio con Mary Jane Watson in continuity e vediamo. Al Plano.

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