sabato 2 gennaio 2016

PANINI: I NUMERI DEL BILANCIO 2014! BOOM CON I MONDIALI DI CALCIO MA IL DEBITO CON LE BANCHE E' ALTO!

Quando si parla di Panini Comics il primo pensiero corre al nome di una casa editrice di fumetti come i suoi ex-concorrenti Bonelli e Astorina (ex-concorrenti perché ormai da qualche anno Panini gestisce all'estero i diritti di entrambi, oltre a pubblicare volumi e ristampe dei loro personaggi). Panini Comics è, quindi, il nome della redazione diretta da Marco Marcello Lupoi, che si occupa della pianificazione delle pubblicazioni di serie a fumetti. La casa editrice è il Gruppo Panini, di cui la Panini Comics è una divisione editoriale. I settori di attività della Panini sono diversificati. Panini si occupa di distribuzione di prodotti editoriali con Pan Distribuzione. La Digital Soccer Project opera in materia di consulenza e analisi degli aspetti tecnici del mondo del calcio, mentre la World Foot Center cura l'attività di merchandising, distribuzione e promozione di prodotti per le società di calcio francesi e della nazionale transalpina. Ma uno dei settori in cui la Panini esercita una forte incidenza è rappresentato dal mercato delle licenze. La Panini gestisce nel mondo i diritti della Marvel, di Conan il Barbaro e di tanti altri personaggi. E' tutto scritto qui sul loro sito. L'impero di Panini si basa su una fortunata commistione di figurine, fumetti, prodotti collezionabili e gestione di licenze editoriali nel mondo. Così quando si parla di bilancio della Panini l'analisi non deve soffermarsi solo sui fumetti. A differenza degli altri, che vivono dei proventi derivanti dalle vendite dei fumetti, Panini è attiva in molti settori come abbiamo visto e può contare su bilanci che i suoi concorrenti sognano. Un articolo del sito Calcio e Finanza dell'8 ottobre 2015 rivela che il bilancio 2014 del gruppo delle figurine si è chiuso con un attivo di ben 703 milioni di euro, di cui solo 42 di liquidità. Il patrimonio netto è stato di 224 milioni di euro, mentre le riserve ammontano a 150 milioni di euro. Numeri imponenti che costituiscono il frutto dei buoni incassi del mondiale di calcio 2014. La proprietà della Panini fa capo a: Vittorio Merloni e Aldo Sallustro. Entrambi controllano la ID4, che a sua volta possiede la quota di maggioranza della Panini. Non è una novità per Panini chiudere con numeri così alti. Succede in occasione dei mondiali di calcio, cioè ogni quattro anni. Per il mondiale 2010 in Sud Africa i numeri furono quasi simili: attivo di 833 milioni di euro di cui 200 portati solo dalle figurine.
 

L'articolo precisa che l'utile 2014 è stato di 59 milioni di euro, ma i soci hanno deciso di destinarlo tutto a riserva. Nel 2013 l'utile fu di appena 5,7 milioni di euro! Il fatturato 2014 è stato chiuso con 758 milioni di euro di cui 313 milioni derivanti dai proventi del settore figurine, publishing e album, ma 8 milioni derivano da rivalutazioni delle sezioni in Cile, Messico e Russia. I dipendenti dell'azienda, tra cui figura Marco Marcello Lupoi, ammontano a circa 500 unità. Un altro sito rivela che il fatturato 2013 era stato chiuso a 547,7 milioni di euro! Insomma, i mondiali portano bene alla Panini, anche se gli esercizi degli anni senza mondiali si rivelano più bassi. Il pezzo rivela che la Panini ha debiti con le banche per 41 milioni di euro nel 2014, mentre nel 2013 i debiti erano di 148 milioni! La Panini macina utili, ma i debiti sono ancora elevati e questo spiega perché i soci hanno deciso di non incassare i proventi 2014 per destinarli alle riserve. In un altro articolo abbiamo chiarito che Merloni e Sallustro comprarono la Panini nel 1999 con una operazione che all'epoca in Italia non era consentita: il leverage buy out! Senza scendere troppo in tecnicismi, l'operazione è molto semplice: si contrae un debito per ottenere il capitale necessario per l'acquisto di una società e dopo il debito viene intestato ad essa. In tal modo, la società acquistata vedrà crescere il proprio monte dei debiti, ma attraverso la robusta produzione di utili è possibile mantenere tra attivo e passivo un equilibrio che permette all'azienda di continuare a produrre. Il controllo passa in mano alle banche, che diventano le vere proprietarie delle imprese acquisite con questo sistema. Nel caso della Panini, le azioni del capitale sono in pegno a Banca Intesa. Merloni e Sallustro comprarono così la Panini l'8 ottobre 1999. La ID4 sta per Indipendence Day 4. L'archivio storico del Corriere rivela che questa società è controllata da un'altra società chiamata Waterfall SA. Merloni ne controllava il 25% per un investimento di 3 miliardi di lire. Controllare la Waterfall significava controllare la ID4 e quindi la Panini. Il sistema è noto negli ambienti finanziari. Investimenti piccoli, mirati che permettono di controllare grandi società. L'operazione consentì in quell'autunno del 1999 di riportare la Panini sotto bandiera italiana. Prima era di proprietà della Marvel! I debiti con le banche restano alti. Gunnar Andersen.

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