lunedì 4 gennaio 2016

RW EDIZIONI: CRISI INFINITA! TRA RITARDI CONTINUI E ABBANDONI DI COLLABORATORI IL FUTURO DIFFICILE!!

Che cosa sta succedendo alla Rw Edizioni? Ritardi continui nelle uscite, abbandoni di collaboratori storici con annessi saluti di commiato su Facebook dove si ringraziano tutti per la bella esperienza (bella davvero?) e un futuro che si presenta nebuloso. I soliti siti allineati non toccano l'argomento per ovvi motivi. Sui forum, allineati pure loro, è vietato parlarne e non potrebbe essere diverso visto che admin e moderatori sono addetti ai lavori, anche se alcuni di loro sono rimasti addetti senza lavoro! La Rw Edizioni sta per deflagrare? E se si, la causa potrebbe essere individuata nelle basse vendite? Non è un mistero per nessuno che il mercato sia in crisi nera con traduttori che avanzano crediti verso le case editrici e un problema che fino a qualche anno fa sarebbe sembrato assurdo: la mancanza di liquidità. Non sappiamo cosa sta accadendo in casa Rw Edizioni e anche se lo sapessimo non ne potremmo parlare in mancanza di fonti pubbliche. Per direttiva primaria non pubblichiamo fatti che non siano basati su fonti pubbliche. E visto che nessuno parla, è difficile scrivere qualcosa o almeno qualcosa di cui possiamo parlare in pubblico. Non sappiamo se la Rw sta fallendo, ma ci auguriamo che ciò non accada, benché Dalle Alpi alle Piramidi tutti sperano che Rw si faccia da parte e liberi i diritti DC. Ok, ma a favore di chi? Alternative in questo momento non esistono, almeno non in Europa. Non la Panini, che qualche settimana fa ha dovuto fare i conti con il fallimento del progetto Valiant, liberando le licenze a favore della Star con prospettive, secondo noi, deficitarie. Non la Mondadori che, al massimo, sarebbe interessata ai due big, Supes e Bats. Qualcuno pensa ad un consorzio tra Bao e Saldapress, ma riteniamo che la prima sia molto impegnata nelle sue iniziative librarie con la Bonelli e la seconda prima o poi dovrà affrontare il problema del rinnovo dei diritti con Robert Kirkman. Poi il problema dei diritti DC è il costo elevato. Secondo noi, richiederebbero una spesa iniziale di almeno 350.000,00 euro per un contratto quadriennale standard. Servirebbe qualcuno disposto ad investire a scatola chiusa, ma in questo momento è follia pura investire qualcosa nel settore disastrato del fumettoimmondo italiano. E allora ci auguriamo vivamente che Rw non fallisca. Altrimenti, i problemi che i fan accusano ora non saranno nulla rispetto a quelli che dovrebbero affrontare. La situazione di Rw attuale non è delle migliori. Non abbiamo dati di vendita, ma non è difficile farsi un'idea precisa della sua situazione generale.
 

A marzo 2015 dedicammo un lungo articolo alla situazione di Rw illustrando una serie di situazione e provando a costruire un quadro ragionevole di quello che sarebbe potuto essere il futuro. Il pezzo generò una serie di aspre polemiche in rete e una buona ondata di diffamazioni ai nostri danni orchestrata da alcuni addetti ai lavori sotto le mentite spoglie di fantasiosi nick name di comici forum. Avevamo centrato il problema, evidentemente. La situazione, che già in quel periodo era critica, ha conosciuto nei mesi successivi e fino ad ora un pesante aggravamento. Ce ne siamo occupati qui, qui e qui. Senza ripercorrere eventi in quelle sedi analizzati, è sufficiente ricordare che tra il novembre 2014 e il febbraio 2015 il sito e le pagine FB della Rw non venivano aggiornate. A marzo venne diffuso un comunicato che attribuiva i ritardi e la mancanza di news ad una riorganizzazione che l'azienda arzanese stava attraversando. Il mese dopo arrivò lo stop della sezione Goen, la divisione che pubblica le serie manga. Paolo Gattone, fondatore della stessa Rw, prima che la società venisse acquistata in quota di maggioranza dalla Pegasus, lascia l'editore. Al suo posto viene nominato Giovanni Santucci, che assicurò che al più presto le uscite sarebbero riprese, ma a tutt'oggi le serie Goen che arrivano nelle fumetterie si contano sulle dita di una sola mano. Poi è stato il turno di Andrea Mazzotta, responsabile della sezione Lineachiara, la divisione che pubblica i fumetti internazionali, a mollare. L'annuncio a Lucca 2015. Da settembre, cioè da quattro mesi buoni, di Lineachiara non è uscito più nulla. Tutto bloccato tra proteste dei lettori sui soliti forum dove gli admin-collaboratori della Rw non rispondono, salvo affermare, ogni tanto, che tutto riprenderà ma senza aggiungere dettagli. Qualche settimana fa è toccato alla Lion, la divisione che pubblica le serie DC Comics, entrare nella stessa spirale. Ritardi continui anche nelle serie regolari (basti pensare che Batman Il Cavaliere Oscuro è fermo a novembre 2015!) e qualche settimana fa è arrivata la notizia che Alessio Danesi, il direttore editoriale, ha lasciato la Rw! Tanti saluti e una battaglia che non era più la sua, secondo quanto ha scritto sul suo profilo FB. Al posto di Mazzotta è arrivato Andrea Rivi con esperienze presso Panini e BD, ma le uscite Lineachiara sono ancora ferme e per quanto ci riguarda si possono considerare chiuse. Al posto di Danesi non è arrivato nessuno! Dei nuovi entrati, infatti, nessuno è figurato come il nuovo direttore editoriale.

Nel comunicato si precisava che Alberto Bossi dalla Piemme sarebbe entrato nella società arzanese e che alle sue dipendenze avrebbe lavorato il Lorenzo Corti, che dovrebbe essere il punto di riferimento della Lion. Nell'ottobre 2012, dopo appena otto mesi dall'assunzione della carica, era stato sostituito come direttore editoriale proprio da Danesi che proveniva dalla Magic Press. Sia Magic Press che Double Shot (l'associazione culturale da cui proveniva Corti) si occupavano dell'adattamento al mercato italiano delle serie DC Comics quando a pubblicarle era la Planeta DeAgostini, mentre Alastor figurava come il distributore nelle fumetterie. Riepilogando, se ne sono andati Mazzotta, Gattone e Danesi nel giro di pochi mesi. Non persone qualunque, ma le tre colonne portanti della casa editrice. Danesi soprattutto. E il futuro quale sarà? Altri molleranno nelle prossime settimane? Non avendo dati di vendita non possiamo avanzare ipotesi ma capire i motivi per i quali costoro se ne sono andati aiuterebbe a chiarire il quadro. Perché riteniamo che il problema sia tutto lì. Qualcosa deve essere accaduto se nel giro di pochi mesi se lasciano preziosi collaboratori. Tra l'altro, i ritardi si sono intensificati subito dopo le loro uscite di scena. E questo ci fa pensare che dietro di loro abbiano lasciato anche i loro collaboratori, ma questa è solo una ipotesi. Ad oggi abbiamo una Goen che esce al ritmo di 2-3 uscite al mese, una Lineachiara ferma da quattro mesi e una Lion che sta accumulando ritardi enormi con tutto quello che ne consegue in termini di pazienza dei fan. Molti si sono già stufati e aspettano che le licenze DC finiscano in mano ad altri editori. Quando riprenderà se riprenderà Batman il Cavaliere Oscuro? Sulla pagina Facebook la casa editrice cerca di rassicurare i lettori. Dicono che nei prossimi mesi pubblicheranno molto materiale. Le solite promesse ripetute in questi anni. Una musica che i DC-fan italiani conoscono bene. Perché tutti questi ritardi? L'unica spiegazione che ci viene in mente è che sono in pochi coloro che prestano attività di collaborazione con Rw. Una cosa è pubblicare 4-5 collane al mese e tutti sono bravi a farlo. Quando ne devi pubblicare 30-35 entri in crisi se non hai personale sufficiente. E' questo il problema? Dai mensili regolari sono spariti gli editoriali da tempo e anche il livello delle traduzioni non è che sia migliorato in questi anni. La DC continua ad avere vita difficile in Italia. Le problematiche evidenziate in seno alla Rw non aiutano a fidelizzare il popolo. Werner von Hauser.

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