domenica 27 dicembre 2015

TEX N. 662! MEGA-RECENSIONE! DEGLI INDIANI BESTIALI ATTACCANO UN GRUPPO DI CAROVANE! INTERVIENE TEX

L'avventura di queste mese, incentrata sui conflitti con indiani, ricorda celebri storie di Aquila della Notte che hanno reso famoso questo fumetto in molte parti del mondo. La copertina realizzata come al solito da Claudio Villa fornisce una anticipazione di quella che sarà la storia. Una carovana di audaci guidata da Tex Willer e Kit Karson in un territorio insanguinato dalle scorribande dei feroci indiani, i comanches. Gli editoriali sono tutti dedicati all'uscita dell'album di Tex per la Panini! La prima domanda che ci viene in mente è questa: perché Bonelli ha affidato la realizzazione di un album di figurine ad un editore concorrente? La risposta è semplice: Bonelli e Panini non sono più concorrenti dal 12 marzo 2010. Nell'articolo (link) si legge: Sergio Bonelli Editore spa e Panini spa sono lieti di annunciare di aver firmato un accordo a lungo termine, che assegna alla Panini la gestione delle licenze editoriali dei fumetti di Bonelli in tutto il mondo, ad esclusione dell'Italia. L'articolo riporta una dichiarazione di Marco Marcello Lupoi, attuale direttore publisher della divisione comics Panini, il quale si dichiara orgoglioso di avere stretto questo accordo. Si legge ancora che l'accordo assegna al gruppo Panini lo sviluppo delle licenze all'estero della Bonelli nell'ottica di una crescente espansione del fumetto italiano nel mondo. Ipotizziamo che da quell'accordo del 2010, il rapporto tra i due editori sia diventato più stretto e non solo limitato al settore estero. Nel 2013, la Panini ha realizzato una ristampa a colori di Magico Vento, chiusa però per scarse vendite con il numero 25 e adesso, tramite la sua divisione delle figurine, ammiriamo l'album di Tex! Una scelta infelice. Non per l'album in se che è realizzato in modo più che impeccabile, bensì per la scelta di puntare su un personaggio il cui pubblico è composto in massima parte da lettori maturi, che hanno dismesso le figurine decenni prima. Eppure Graziano Frediani, che ha firmato gli editoriali, dice all'inizio del pezzo che il raccogliere figurine unisce le generazioni senza passare mai di moda. Non siamo del tutto d'accordo. Affermazione che sarebbe valsa 40 anni fa, non oggi. Non dubitiamo che i texiani più fedeli avranno aderito all'iniziativa, ma, da un punto di vista più commerciale, sarebbe stato meglio puntare su un personaggio vicino ai gusti dei giovani. E forse il problema è questo: quale dei personaggi Bonelli oggi può essere appetito ai giovani? Non Tex, nemmeno Nathan Never, per non parlare di Martin Mysterè, considerati, nell'ottica di chi legge comics e manga, prodotti stravecchi per lettori ammuffiti. Ad un neofita bisognerebbe spiegare chi è Putifarre che Kit menziona quando è adirato. Eppure e per fortuna Tex può contare ancora oggi su 175.000 lettori che ogni mese leggono le sue avventure. Quanti di questi 175.000 lettori avranno comprato l'album con le sue figurine? Alla Bonelli, ma soprattutto alla Panini, sperano tanti. Se l'iniziativa andasse si potrebbero aprire importanti prospettive e non è detto che Zagor o Nathan Never possano un giorno fregiarsi del loro album di figurine Panini. Per ora uno scenario che sconfina nella fantascienza. La Panini, d'altra parte, è così impegnata dietro precise direttive avute dalla Disney, a pubblicizzare allo spasimo Guerre Stellari, che occuparsi dell'album delle figurine di Tex è qualcosa vissuto quasi con lontananza. Gli accordi sono accorti. Bonelli e Panini sono ex-concorrenti. Ora sono alleati. Hanno stretto un patto d'acciaio. Devono portare Tex e soci nel mondo. Peccato che proprio Aquila della Notte, come rileviamo dalla pagina licensing del sito della Bonelli (link), è pubblicato in appena 13 Paesi. Uno di questi Paesi è la Norvegia dove vive Kristoffer Barmen, responsabile della nostra sezione interna. Segue Dylan Dog con 11 Paesi. L'ultimo che si è aggiunto pochi giorni fa sono gli Usa grazie alla Epicenter Comics. Il povero Nathan Never esce in appena tre Paesi: Croazia, Turchia e Spagna. Messo peggio è Dampyr, che esce solo in Turchia e Spagna. Un peccato perché Boselli è uno scrittore fantastico. La Panini ha realizzato in versione limitata anche una versione cartonata dell'album.
 

Passiamo alla storia! Gli indiani sono bestie feroci. Spietati assassini immersi nelle loro tradizioni satanistiche, che ben presto le autorità americane nella loro espansione alla scoperta di nuovi territori liquidarono. Oggi noti in pochi esemplari, diffusi in Oklahoma, Texas, New Messico e California, nel periodo in cui è ambientata questa storia erano molti temuti per la loro spietatezza. La storia si apre con l'ennesima strage compiuta da questi criminali. Un gruppo alla guida di Nevequaya assalta un convoglio dell'esercito Usa, sterminando tutti coloro che lo presidiavano. Il bottino è un ricco carico di armi. Strumenti che il Nevequaya userà per compiere altre stragi. A pagina 20 Tex e Kit si imbattono in una di esse. Una proprietà è stata rasa al suolo e molti sono morti. I due rangers aiutano i sopravvissuti, che poi si uniranno ad un gruppo di carovane di passaggio nella zona dirette dal duro Haider. Questi non accetta di buon grado che Tex assuma il comando delle operazioni. Aquila della Notte lo convince a suo modo. Una gragnuola di pugni ben assestati fanno capire al duro mandriano che se vuole tenere i denti al suo posto, gli conviene rigare dritto. Il viaggio prosegue senza problemi. A pagina 68 entrano in scena Kit Willer e Tiger Jack, che recano notizie poco liete. Seguendo a ritroso le tracce di una pista, sono arrivati su quella che ha deciso delle carovane. E' un segnale chiaro. Una avanguardia degli indiani bestiali li tallonava e poi è tornata indietro a riferire ai capi. Tex capisce che il pericolo è grande. Da un momento all'altro, potrebbero ritrovarsi circondati da centinaia di famelici cannibali indiani. Deve fare in fretta. Continuare la marcia sarebbe troppo rischioso. Meglio fermarsi in un luogo adatto ad una buona difesa. La scelta cade su Fallen Arrow, una città fantasma che si trova più a ovest, la cui struttura si presta per gli scopi che Tex ha in mente. Sono in pochi. Devono fronteggiare centinaia di indiani bestiali assetati di sangue. Appena giunti nella cittadina, Tex Willer organizza la difesa. Divide gli uomini in gruppi secondo le loro attitudini. Quelli in grado di usare armi formeranno il contingente di prima linea. Gli altri resteranno nelle retrovie. Al comando supremo lui, Tex. Gli indiani non tardano a farsi vedere. Un primo gruppo formato da pochi elementi viene sbaragliato. La mattina dopo arrivano tutti. E al comando il più criminale dei comanches, Nevequaya. La scena ricorda un classico della cinematografia western, I magnifici sette interpretato da Yul Brynner del 1960. La storia si conclude qui in attesa dell'uscita del nuovo numero. Una storia modesta nella sua struttura narrativa. Un gruppo di carovane attraversa un territorio infestato da indiani. Tex e Carson li salveranno. Ciò nonostante, il soggetto scritto da Luca Barbieri si regge sulle buone sceneggiature di Tito Faraci, secondo noi il secondo miglior scrittore italiano. Ai disegni c'è il maestro Maurizio Dotti, che torna su Tex dopo mesi. E' stato visto l'ultima volta nel numero 640 su testi e soggetto di Boselli. Il suo tratto esperto, dinamico, ma preciso nei dettagli rende più vive le scene concepite dalla mente degli autori. Una storia che confrontata con le ultime scritte da Boselli si presenta in sotto tono. Pecca nella sua struttura troppo semplice e lineare. Pochi colpi di scena. Il lettore sa cosa accadrà dalle prime battute. Due gruppi armati. L'uno contro l'altro. Il numero di gennaio racconterà il seguito, ma intanto possiamo aspettarci molta azione, sparatorie e colpi di scena. Come nel classico indiani cattivi contro americani buoni, conteremo molte perdite tra le file dei primi. Ma è anche questa la forza di Tex. La forza della tradizione. Dei valori e della destra. Tex è l'ordine. La linea dritta. Non le perverse curve che caratterizzano altri personaggi dediti al satanismo e al culto esoterico-massonico. I caratteri delle storie di Tex sono noti. Tex, eroe virile. Un articolo di Repubblica (link) rivela che Gianluigi Bonelli andò su tutte le furie quando scoprì che il suo personaggio era stato usato in una pubblicità dei gay. Quelli dell'arci chiesero scusa, dicendo che non lo avrebbero fatto mai più. Gunnar Andersen.

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