lunedì 1 febbraio 2016

JPOP E GP SI FONDONO: IN PERICOLO LE SERIE KODANSHA! ACCORDO NON TROVATO CON I GIAPPONESI? SHOCK!!

Come il 2015 anche il 2016 è iniziato sotto i peggiori auspici per l'editoria a fumetti in Italia con le solite notizie di chiusure, cancellazioni, fusioni per evitare il crac, ecc. La situazione si fa drastica quando il problema non si risolve nella chiusura di serie popolari, come avvenuto in questi mesi per le cancellazioni di serie Bonelli come Saguaro o Adam Wild, ma investe il settore ad un livello più elevato coinvolgendo intere case editrici. E' ciò che sta avvenendo in queste ore con Jpop e GP, due etichette specializzate nella pubblicazione di manga di proprietà di Edizioni BD, il cui redattore-capo è il famoso scrittore Tito Faraci, autore di punta di Diabolik e Tex, come si legge qui. Con un articolo del 2012, il blog Storie di Nessuno parlava di una possibile fusione tra Jpop e GP. Fino ad allora case indipendenti, da quel momento entrarono a far parte della casa BD già proprietaria della Jpop. Si disse in quella sede che le due etichette avrebbero mantenuto i rispettivi nomi anche se non venne chiarito in quali termini. Il catalogo dei due editori sarebbe stato unito in quel dicembre di quattro anni fa sotto l'ombrello della Meli come distributore. La notizia creò non poco scalpore perché la GP Publishing era la divisione fumetti della Giochi Preziosi e la sua incorporazione nella BD venne interpretata come il classico caso di un editore grande che mangia un editore piccolo in difficoltà. La GP non editava solo manga. Era quello il periodo in cui le edicole italiane iniziarono ad essere inondate di fumetti francesi proposti in formato bonellide proprio dalla GP tra cui Durango, Comanches ed altri cult del mercato franco-belga. Fumetti ritenuti poco gradevoli perché il formato poco si addiceva a tavole realizzate per essere stampate in dimensioni maggiori. La leggibilità delle vignette era resa difficile per questo motivo. Dopo che GP venne acquistata dalla BD, che come detto sopra, la pose al fianco della sua divisione manga, la Jpop, sparirono lentamente tutte le produzioni francesi poi riprese da un nuovo editore chiamato Editoriale Cosmo! Non sappiamo quali siano, sempre che esistano, rapporti tra la Cosmo e la BD, ma sta di fatto che essa venne fondata poche settimane dopo che la GP risultò fagocitata dalla BD! La Cosmo è una casa misteriosa: nei credits dei suoi albi non sono citati i nomi dei redattori e/o collaboratori, salvo essere nell'insieme identificati come cosmonauti. In una intervista pubblicata su Fumetto d'Autore il 15 gennaio 2014, essi dichiararono: esiste un rapporto con la GP Publishing nella misura in cui il nostro art director Mauro Corradini era anche il curatore delle edizioni in formato Bonelli per la vecchia gestione GP. Quindi, un legame c'era!
 

All'epoca la GP era, come oggi, di proprietà della Edizioni BD e quindi, è facile chiedersi se esistano, alla luce di quella dichiarazione, rapporti tra BD e Editoriale Cosmo! Ma qui entriamo nel campo delle ipotesi. D'altra parte una vera concorrenza in Italia non esiste nel mercato del fumetto e le case editrici, più che concorrenti, sembrano amichevoli collaboratori. Qualche settimana fa, commentando l'ingresso di Simone Airoldi nella Bonelli, la casa milanese dichiarò che, ciò nonostante, il loro rapporto di collaborazione con la Panini sarebbe continuato! E non finisce qui perché se andiamo sulla sezione licensing del sito della Bonelli scopriamo che il responsabile del settore è Stefano Munarini, che nei credits degli albi Panini appare come membro dell'ufficio licensing dell'editore modenese! Insomma, tutti sono amici di tutti e collaborano tra loro. Simone Airoldi era, fino a poche settimane fa, il responsabile del settore mercato della Panini Italia, mentre il nuovo direttore editoriale della Bonelli, Michele Masiero, è stato un antico collaboratore di Marco Marcello Lupoi alla Star Comics nei primi anni novanta prima di passare alla Bonelli nel 1994. E ora veniamo a noi. Se nel 2012 era facile presumere che la GP fosse stata venduta alla BD perché in perdita, nelle ultime ore si sono diffuse voci insistenti secondo cui GP e Jpop, formalmente etichette separate all'interno della BD, si fonderanno del tutto. GP scomparirà ed esisterà solo Jpop! A dare la notizia il sito di Nanoda. Il tutto preceduto da un comunicato diffuso alle fumetterie che ha destato più di una preoccupazione circa il destino di molte pubblicazioni manga, che potrebbero scomparire, cioè chiudere! E qui sarebbe un terremoto che rischia di affossare tutto il mercato. Prima domanda: perché GP deve sparire anche come etichetta? Forse la BD, a causa del calo generale delle vendite, vuole risparmiare sui costi e semplificare la sua struttura produttiva? Dice Nanoda: Senza annunci dell’editore è comparsa una comunicazione agli addetti ai lavori che se confermata non lascia dubbi al fatto che le serie in corso, anche quelle non ferme, dell’editore Kodansha saranno interrotte, sia per la testata JPOP sia per quella GP Manga. Che c'entra la Kodansha? E perché dovrebbero chiudere delle serie se vendono? Magari non vendono e allora in una ottica di fusione, si tagliano i rami secchi. La GP aveva rapporti di collaborazione con la Kodansha, ma ora che la GP sparirà alla BD non interessano quei rapporti e tutto quello che di Kodansha usciva sotto l'ombrello GP chiuderà. Forse volevano ridiscutere in senso più economico accordi con i nipponici e questi non sono stati trovati. Ergo, ciao Kodansha. Al Plano.

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