mercoledì 17 febbraio 2016

RW: DOPO L'USCITA DI DANESI E MAZZOTTA, LASCIANO LAMARINA, RUBBINO E LA PIZZI! I FAN SOTTO SHOCK!!!

Continuano i cambiamenti all'interno della struttura organizzativa della Rw Edizioni dopo le uscite di scena di coloro che, dal 2012, hanno permesso alla casa editrice napoletana. Dopo la crisi del 2014, a seguito della quale si è concretizzata quella che nelle loro uscite pubbliche hanno definito di riorganizzazione aziendale, hanno lasciato la casa editrice lo storico Alessio Danesi quale direttore editoriale (era entrato nell'ottobre 2012 in sostituzione di Lorenzo Corti), Paolo Gattone (che aveva fondato la Rw nel marzo 2011 prima di essere rilevata in quota maggioritaria dalla Pegasus di Saviano) e Andrea Mazzotta. Nel giro di qualche settimana le tre divisioni editoriali Lion, Goen e Lineachiara sono rimaste prive di un responsabile. E' stato diffuso un comunicato dalla casa editrice, che come i precedenti è parso poco chiaro. Non permette di capire chi ha preso il posto di Danesi in qualità di direttore editoriale. Sappiamo solo che Andrea Rivi si occuperà di Lineachiara e Giovanni Santucci di quello che resta della linea manga, la Goen. Nel frattempo, le uscite nipponiche ed europee si contano sulla punta delle dita, mentre quelle Lion hanno subito una drastica riduzione. Qualche settimana fa la Rw ha dichiarato di avere rinnovato i rapporti con la DC, ma senza specificare se per un solo anno oppure per un altro quadriennio. I lettori sperano che l'editore napoletano si faccia da parte e dopo un primo ciclo di grandi delusioni, problemi, ritardi e una politica editoriale mai apprezzata, chiedono che un altro editore faccia rinascere la DC in Italia. Errori ne sono stati commessi tanti. Il più grande dei quali è stato quello di avvalersi come collaboratori di admin e moderatori di forum, sulle cui community facevano il bello e il cattivo tempo. Inoltre, quando è stata gestita la fase di passaggio con la Planeta, a far parte della nuova redazione sono stati chiamati coloro che, all'interno di Magic e Double Shot, si occupavano delle attività di service con molti motivi di polemica con i lettori. Un errore dalle conseguenze ipercatastrofiche.
 

La chiarezza è venuta dai credits degli albi a fumetti di gennaio 2016. Non figurano più come collaboratori di Rw Lamberto Lamarina, conosciuto come l'utente Rosencrantz del forum di Comicus e Massimo Rubbino, anche lui noto sui forum di settore fumettistico con il nick name Uomo che Ride. Tra i collaboratori non figura più Elena Pizzi, anch'essa conosciuta sui forum e social vari come Selena Kyle, in specie sul forum di DC Leaguers dove figura anche il Rubbino come collaboratore. La cosa che più colpisce è che i nuovi collaboratori non figurano come tali nei credits degli albi. Si menziona Saviano al vertice, Sergio Nazzaro come direttore responsabile e il Lorenzo Corti come responsabile editoriale. Segue un elenco di dieci persone a cui vanno tributati ringraziamenti, ma non è chiaro a che titolo. Tra costoro spicca Jamie Rodríguez, che era uno dei noti editor della Planeta DeAgostini! La sostituzione dell'elenco dei collaboratori con l'elenco dei ringraziamenti fa pensare che l'editore non conti più su un nucleo fisso di persone, ma di esponenti che saltuariamente prestano attività per esso. Quale sarà il destino dei diritti DC in Italia? Negli ultimi mesi la qualità della carta degli albi della Rw è diminuita parecchio. Una carta molto sottile con colori che risaltano poco. Inoltre, non vi è più traccia di editoriali salvo un articoletto in prima pagina che non reca nemmeno la firma dell'estensore. I lettori sperano che un grosso editore prenda il posto della Rw e si avvalga di manager professionisti nella nuova redazione. Il problema principale è economico. Il giro della vendita dei fumetti è così povero in Italia da non permettere la nascita di strutture professionali. I professionisti seri ci sono eccome. Parliamo di Andrea Materia e Alessandro Bottero, in assoluto i migliori editor della DC in Italia visti negli ultimi 26 anni. Ma una casa editrice ora è in grado di potersi permette di assumere codesti top editor in pianta stabile? Dove vai se vendi 2.500 copie di un fumetto? Il futuro dirà se ci sarà ancora spazio per la DC in Italia. Al Plano.

2 commenti:

  1. La DC è sempre stata sfortunata nelle sue pubblicazioni italiane, sin dai tempi lontani della Mondadori e della Cenisio. Mi sono sempre chiesto come sarebbe andata se fosse stata pubblicata dall'editoriale Corno come fu per la Marvel. Inoltre - posso sbagliarmi, sia chiaro - ma ho come l'impressione che i personaggi DC nei fumetti non siano mai stati popolari come quelli della Marvel in Italia.

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  2. Il fallimento della DC Comics in Italia è dovuto alla mancanza di una struttura imprenditoriale professionale che la sostenesse. Non è possibile gestire un rilevante numero di pubblicazioni a fumetti servendosi dell'operato di collaboratori esterni non professionali. Il risultato è il fallimento.

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