martedì 1 marzo 2016

DIABOLIK SWIISSS N. 261! LA MEGA-RECENSIONE! CONTRO LA SFORTUNA DIABOLIK NON HA DAVVERO SCAMPO!!!

Contro la sfortuna e gli imprevisti perfino Diabolik può accusare difficoltà quando entrambi si coalizzano contro di lui. E' ciò che succede in questo numero 261 della ristampa cronologica Diabolik Swiisss, che ospita al suo interno la storia pubblicata in origine sul numero 5 (Anno XIII) del 4 marzo 1974. E' l'alba e una carretta trainata da un cavallo si profila agli uomini di guardia davanti alla centrale di polizia di Ghenf. Alla guida c'è una donna anziana che trasporta grosse casse. Non proprio una scena inconsueta perché i poliziotti non restano sorpresi e neppure quando ad un certo momento, il carro si rovescia su un lato. Per fortuna a quell'ora non ci sono macchine e il traffico è quasi inesistente. Accorsi subito in aiuto della vecchia, constatano che l'assale del carro si è rotto. Serve qualcuno che lo ripari in fretta prima che si crei un ingorgo. Un fabbro, che ha la bottega poco distante, viene chiamato per la riparazione. I poliziotti aiutano la vecchia a depositare sul lato opposto della strada le casse che trasportava. Una di queste è molto pesante e viene adagiata contro l'inferriata di una gioielleria. Al suo interno c'è Diabolik! La vecchia è, infatti, Eva Kant. Il piano prevede che nel tempo necessario al fabbro per riparare l'assale, il Re del Terrore, sciolto con l'acido la parte inferiore dell'inferriata, si insinui nella gioielleria Marren per rubarvi i preziosi. Tutto avviene in pochi minuti e quando il fabbro conclude il suo lavoro, Diabolik è già ritornato nella cassa, che i poliziotti, insieme al resto, ricaricano sul carro. Pochi istanti dopo che la vecchia si è allontanata sul lato del marciapiede dove il Diabolik ha operato, passa un cieco. Il caso vuole che con la punta del bastone urti l'inferriata che era stata appoggiata in modo che nessuno si accorgesse che fosse stata tagliata. I poliziotti capiscono tutto. Solo Diabolik avrebbe potuto organizzare un colpo simile. Visto che sono trascorsi pochi istanti hanno buone possibilità di acciuffarlo. Al suono delle sirene Diabolik e Eva scendono dal carro e rubano una macchina per fuggire. Sono in gran difficoltà. Non hanno trucchi e devono attuare misure estreme. Giunti nei pressi della costa abbandonano l'auto e si gettano in mare. Un siluro li trasporta con facilità al loro rifugio. Diabolik è furente. Non sa spiegarsi come hanno fatto i poliziotti a scoprirlo. Forse qualcuno ha urtato l'inferriata segata facendola cadere? Durante la fuga è stato costretto ad abbandonare i gioielli, che così vengono recuperati dalle forze dell'ordine e rinchiusi nella centrale del commissariato di Ghenf.
 

Diabolik non è tipo da arrendersi così facilmente e tenta di recuperare i preziosi, ma come può fare se sono chiusi al sicuro alla polizia? Qualche giorno dopo due anziani signori si presentano alla gioielleria Hasten per vendere i loro oggetti d'oro. Sono in difficoltà finanziarie e hanno bisogno di denaro. La transazione avviene senza problemi. Al gioielliere mostrano un testamento che dimostra che essi li hanno ereditato. Un poliziotto passando per caso nei pressi della vetrina di Hasten nota che alcuni dei preziosi esposti corrispondono a quelli rubati alcuni mesi prima dalla marchesa Ferrand. La polizia interviene subito e requisisce i gioielli in attesa che siano restituiti ai legittimi proprietari. Il povero Hasten è distrutto. Ha compreso di essere stato raggirato. Altro che dei vecchi signori. Lo hanno ingannato mostrandogli un documento falso e ora è nei guai perché ha comprato merce rubata. Intanto, i poliziotti di Ghenf portano la merce al magazzino della polizia. Durante le operazioni, però, uno degli agenti fa esplodere una capsula di narcotico. E' Diabolik! Egli ha architettato tutto fin dall'inizio. Pochi giorni prima, infatti, insieme ad Eva aveva venduto i gioielli ad Hasten e sempre lui aveva preso il posto dell'agente che li aveva riconosciuti. Adesso sta uscendo dalla centrale con la borsa che contiene sia i preziosi di Marren che quelli della Ferrand. La sfortuna si accanisce ancora contro di lui. Dal lato opposto del corridoio, due agenti hanno difficoltà a scortare un ladro in preda ad un attacco di furia. Mentre lo intercetta, questi gli si avventa contro riconoscendolo come il poliziotto che lo aveva catturato. Nella colluttazione la maschera si danneggia e lo riconoscono. Diabolik fa appena in tempo ad uscire dalla centrale e a raggiungere uno dei suoi rifugi dove lo aspetta Eva. Tutto risolto? No. Il caso continua ad accanirsi contro di lui. Il poliziotto al quale Diabolik si era sostituito ha compreso di essere stato portato, durante il tempo della prigionia, nei pressi della zona di Capo Falco. E lì dovrebbe trovarsi anche il rifugio del Re del Terrore. Ginko organizza la sua squadra e in poche ore la zona è circondata. Delle quattro ville del posto, solo una potrebbe corrispondere a quella di un rifugio. L'unica abitata da una coppia che si fa vedere di rado. Calata la notte, le forze di Ginko si muovono. Diabolik e Eva si accorgono di non avere scampo. L'unica alternativa è fuggire in un cunicolo sotterraneo che li porta in salvo poco dopo. Un rifugio è perduto, ma stavolta Diabolik ha portato con se i gioielli. Gunnar Andersen.

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