giovedì 3 marzo 2016

DOPO IL CASO JPOP ARRIVA LA NOTIZIA DELLA SOSPENSIONE DEI TITOLI SHUEISHA DA PARTE DI FLASHBOOK!!!

Fino a qualche mese fa c'era ancora qualche autore molto fantasioso e in vena di raccontare frottole che sosteneva che la crisi del mercato era una bugia. Oggi non può più farlo perché la crisi ha assunto proporzioni tali che chiunque sostenesse la sua non esistenza verrebbe coperto di risate e più che meritati insulti. E qualche giorno fa vi abbiamo parlato della vicenda Jpop, divisione manga della Edizioni BD, il cui e-i-c (redattore-capo) è il famoso scrittore Tito Faraci (Tex, Diabolik e molto altro), che ha interrotto le pubblicazioni contenenti titoli della casa editrice nipponica Kodansha. Non un editore qualsiasi, meglio precisarlo. La Kodansha è una casa editrice di proporzioni simili alla Marvel, i cui titoli vendono milioni di copie in tutto il sud-est asiatico. In realtà, i rapporti erano stati avviati anni prima dalla GP di Enrico Preziosi, che aveva acquistato le licenze di molti fumetti famosi. Tra il 2012 e il 2013 iniziano i problemi. La divisione manga viene acquistata dalla Jpop e la linea di fumetti francesi viene traghettata alla neonata Editoriale Cosmo. GP mantiene il proprio marchio, ma qualche settimana fa è stato annunciato che per il futuro ci sarà solo la Jpop. Tutto quello che era GP sarà cancellato. E' presumibile che BD abbia cercato di aggiustare i rapporti con i giapponesi, senza però riuscirci. Quali sono stati i problemi? Nel comunicato della casa editrice non è stato precisato, ma non difficile credere che il pomo della discordia siano stati i soldi. I diritti erano scaduti e BD/Jpop non se l'è sentita di impegnarsi a condizioni economiche onerose che nell'attuale mercato italiano dei manga non sono più proponibili. Jpop ha cercato la comprensione dei lettori, ma la reazioni di questi è stata burrascosa. Come possono essere comprensibili coloro che non potranno concludere le loro collezioni? E visti i rapporti, è difficile che la Kodansha voglia più sentir parlare di relazioni con editori italiani. Ne abbiamo parlato qui e qui. La chiusura in Italia di tutte le serie Kodansha è un cattivo segnale, inutile negarlo, sintomatico della crisi del settore dei manga che ha evitato al mercato del fumetto italiano di collassare su se stesso. Quando nel 2000 le vendite dei comics hanno cominciato a calare senza pietà, sono stati i fumetti giapponesi che hanno permesso a diverse entità di sopravvivere. E adesso anche i manga non bastano più. La crisi è tale che nessuno può fare molto. Sono cazzi amari per tutti in conseguenza di scelte scellerate. Qualche ora fa i problemi hanno investito in pieno la Flashbook Edizioni, una piccola entità che distribuisce i suoi manga solo nel circuito delle fumetterie. Dal sito Anime Click apprendiamo che è cessata ogni relazione tra l'editore italiano e la casa editrice giapponese Shueisha. Parliamo di Forget me not e Stand Up, entrambi appartenenti al genere shoujo, che indica gli anime e i manga destinati a un pubblico femminile di età compresa tra gli ultimi anni dell'infanzia e la fine dell'adolescenza. E non finisce qui, perché altri titoli sono saltati.
 

Si tratta di Arrogant Heart's Cry e After School Ponytail. Come al solito, l'annuncio che vede sopra riportato nel post sulla pagina FB di Flashbook non illumina circa le cause dello stop. In analogia a quanto riferito per BD/Jpop, non è difficile ipotizzare che anche in questo caso i problemi siano di origine economica. In caso contrario, non ci sarebbe stato motivo di chiudere, come invece è avvenuto. La crisi del mercato italiano si acuisce. Siamo passati da casi isolati di serie che chiudono per basse vendite a case editrici che chiudono i battenti o chiudono i rapporti con gli editori esteri titolari dei diritti. I lettori si sono lamentati e sulla pagina FB dell'editore bolognese fondato da Giampaolo Saetti nel 2001. Risposte non sono arrivate. I lettori hanno dovuto prendere atto della realtà. Non è dato sapere quale sarà il destino delle licenze di questi manga e se la Shueisha li concederà a qualche altro editore italiano. La crisi è tale per cui nessuno può sentirsi immune. Il danno subito dai fan è enorme. Serie interrotte a metà e serie che non verranno mai pubblicate con l'unica alternativa di apprendere la lingua giapponese per seguitare a leggerli! La sfiducia serpeggia nel mercato. Siamo arrivati al punto che ogni editore rischia di fallire o di chiudere serie famose. E siccome esiste la possibilità di comprare gli arretrati, molti stanno pensando di far accumulare un certo numero di fumetti prima di procedere al loro acquisto. Il mercato dell'usato è fiorente anche nei manga con prezzi che oscillano tra i 0,50 e i 2,00 euro al pezzo. Gli editori tremano a questa alternativa. E hanno ragione di farlo, ma se avessero lavorato bene non avrebbero avuto motivo di temere per il futuro. Un futuro che oggi è in discussione. Ciò di cui si lamentano i fan è il modo di lavorare di certi editori. Il sito della Flashbook, ad esempio, non è più aggiornato da molti mesi. L'ultima news pubblicata risale al 2013 e il loro forum interno è fermo da molto. Quale sarà il destino di Flashbook Edizioni? Oltre ai titoli citati, anche Returners è stato sospeso ad un volume dalla fine. A parlare della questione è anche Kirio1984, noto youtuber attivo nel settore dei manga, che, senza mezzi termini, parla di presa per il culo come successo per Jpop, con la speranza e la possibilità di spillare più soldi possibili ai lettori (minuti 1:00-1:20). Poi si augura che i giapponesi non vogliano chiudere i rapporti con le case editrici minori che non sanno lavorare (minuti 3:18-3:30) e che quindi farebbero bene a cercarsi qualche altro lavoro che non implichi molta fatica mentale (minuti 3:38-3:50). E' ancora più duro quando ipotizza che gli editori giapponesi hanno visto lavorare questi editori italiani minori e per conseguenza hanno deciso di togliere a loro le licenze (minuti 3:50-4:00). Chi sarà il prossimo? Secondo Kirio1984 il candidato più idoneo potrebbe essere la Goen, divisione manga della Rw Edizioni di Pasquale Saviano, che da più di un anno è in crisi con ritardi e cancellazioni di molti titoli con rabbia dei fan.
 
Kirio1984 si chiede quale sarà il destino della RW Goen e per quanto tempo andrà avanti. Certo è che tra i ritardi, cancellazioni e l'assenza di un programma editoriale, non si potrà campare ancora per molto sulla comprensione dei lettori. Come osserva Kirio1984, fino a quando c'era Paolo Gattone, che di manga ne capiva, era possibile avere un punto di riferimento. Il nuovo responsabile, Giovanni Santucci, non solo non ha migliorato la situazione ma, di fatto, si continua a tirare la corda fino a quando essa si spezzerà. Goen farà la stessa fine di Jpop e Flashbook Edizioni? Kirio1984 se lo chiede. In effetti, non è da escludere che gli editori giapponesi ad un certo punto si stanchino a vedere gestite così le loro licenze in un mercato come quello italiano che una volta era importante. Una volta, perché oggi non lo è più. Non è, però, difficile capire la radice di questi problemi: i soldi. Le entrate derivate dalle vendite dei fumetti sono oggi poca cosa. E non bastano per pagare collaboratori di esperienza. Ci si avvale di personale che di fumetti non capisce un cazzo. E non è nemmeno certo il fatto che questo personale inadeguato sia pagato con moneta vera. Perché quando tanti lasciano tutti insieme e nello stesso periodo non è detto che sia solo per ragioni legate ai rapporti personali. Un editore dovrebbe assumere in modo stabile persone che lavorano per lui in modo professionale con contratti a tempo indeterminato. Ma è anche facile comprendere che in questo momento non esistono entrate sufficienti per permettersi di poter contare su personale di questo tipo. Si vende veramente poco e quel poco oggi non basta nemmeno più per tenersi il minimo indispensabile per andare avanti. Kodansha e Sheisha hanno chiuso con Jpop e Flashbook. A chi toccherà la prossima volta? Alla Star, che negli ultimi mesi ha dimostrato nuovo interesse per il settore comics o alla Panini, che ha chiuso l'ultimo bilancio di gruppo con un debito spaventoso di 40 milioni di euro con le banche e con le azioni del gruppo in pegno a Banca Intesa? Un utente di Anime Click, tale Kirk, scrive nei commenti: La Goen ha fatto troppi puffi, per carità ha un ottimo catalogo ma per sopravvivere in un mercato così concorrenziale bisogna avere una buona immagine, essere affidabili. Flashbook fino ad oggi si era dimostrata affidabile. Non so quanto sia colpa di questa casa editrice e quanta della Shueisha... Di GP non parliamo che dopo l'acquisto da parte di JPOP ha iniziato ad aver problemi con Kodansha che di fatto era il suo editore giapponese di riferimento. Nonostante alcuni limiti sono i grandi (Planet e Star) gli unici veramente affidabili. Siamo sicuri? Il mercato è in crisi e per quanto tempo ancora sarà possibile considerare affidabili la Star e la Panini? Proprio di recente, la Panini ha ceduto alla Star la patata bollente dei diritti Valiant dopo avere fallito nella loro proposizione. Non proprio un buon viatico. I prossimi mesi regaleranno altre brutte sorprese per i lettori di manga. Dimitri Temnov.

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