domenica 6 marzo 2016

GRUPPO PANINI: IMMINENTE LA CESSIONE DELLA SOCIETA'! I FAN SI INTERROGANO SUL FUTURO DELLA MARVEL!!

Nel giugno del 2013 il mondo del fumetto è stato scosso da una notizia che tutti i siti di settore allineati, cioè il 95% dei siti di fumetti in rete, hanno cercato di minimizzare: il Gruppo Panini è in vendita! Ecco il link. La notizia giungeva a conclusione della tortuosa acquisizione della società da parte di Vittorio Merloni e Hugo Sallustro avvenuta nel 1999 con una operazione di leverage buyout. Il tutto venne concluso in Lussemburgo perché in quel periodo il leverage buyout era vietato in Italia. Sarebbe stato consentito solo a partire dal 2003. Trovate il resoconto dell'operazione in questo articolo pubblicato sul nostro sito qualche mese fa. Ecco il link. Da allora c'è stato il silenzio. Forum, social, blog, ecc. Nessuno ne ha parlato, tranne il nostro sito straordinario. Ne hanno, però, parlato in modo diffuso gli organi di informazione. Il motivo di tanta segretezza nei siti fumettistici è chiaro. La cessione del gruppo potrebbe avere ripercussioni sulle attività in cui esso è impegnato, tra cui quello della pubblicazione e gestione dei fumetti Marvel, Bonelli, Topolino, Diabolik ed altri, in molti Paesi del mondo. Il terrore dei dirigenti di conoscere la volontà dei nuovi padroni che potrebbero decidere di chiudere i settori in perdita. E allora silenzio assoluto, ma, come detto, i quotidiani finanziari ne hanno parlato senza problemi. Anche se i dati di vendita sono riservati, le cifre che girano tra gli addetti ai lavori durante le fiere non fanno sperare nulla di buono per il futuro. Del resto, che l'editoria sia in crisi non è un mistero per nessuno. Affermare il contrario, specie in questo periodo, sui social network (e ci sono gli autori e degli addetti che lo fanno!) implica il rischio di passare per cazzari. Alcuni, consapevoli della scarsa cultura dei lettori, lo fanno di proposito. Altri, invece, sono ignoranti e basta. E' di pochi giorni fa la notizia che la cessione del gruppo potrebbe essere molto vicina! Ecco il link! La fonte è un articolo del sito Italyjournal, che riprende un pezzo pubblicato sul quotidiano Milano Finanza. Mettetevi comodi. Ora comincia il bello.
 

Scrive Italyjournal: dopo 17 anni, la famiglia Merloni potrebbe lasciare Panini. L’amministratore delegato e azionista di riferimento, Aldo Hugo Sallustro, ha già avviato i contatti con le banche per finanziare con 170 milioni l’operazione. E poi poco dopo: Fineldo, holding della famiglia Merloni che aveva il controllo di Indesit, sarebbe pronta a salutare, abbandonando un investimento proficuo iniziato l’8 ottobre del 1999. L’uscita di scena degli imprenditori marchigiani è collegata alla grande operazione di leveraged buyout da 755 milioni, recentemente approvata dai soci dello storico marchio emiliano, che stampa anche le strisce di Topolino e dei fumetti Marvel. Dopo quella del 1999, dunque, ecco che arriva un'altra operazione di leverage buyout. Per chi non sa di cosa si tratti il termine indica una operazione finanziaria che permette l'acquisto di una l'acquisizione di una società grazie allo sfruttamento della capacità di indebitamento della società stessa. Il leveraged buyout prevede la creazione di una società-veicolo costituita ad hoc detta NewCo, in cui gli sponsor dell'operazione e i diversi finanziatori immettono il capitale di rischio e il capitale di debito necessario all'acquisizione. In parole povere, ci si fa prestare soldi da chi ha voglia e coraggio di investire e il debito così assunto viene intestato alla società acquistata, che vedrà quindi crescere il proprio indebitamento con banche e finanziatori! E' così che nel 1999 Merloni e Sallustro si sono presi la Panini dalla Marvel! Tutto va bene finché la società acquistata continua a produrre flussi di cassa, cioè liquidi, che serviranno per pagare i debiti vecchi e nuovi. Se non avviene, si iniziano a cedere i rami o le divisioni in perdita. E qui viene il bello perché questa volta potrebbe toccare proprio al settore Panini dei fumetti. Italyjournal dice che Merloni e Sallustro già hanno avviato contatti con le banche per farsi prestare i 170 milioni di euro per la nuova operazione di leverage! Panini cambierà padrone, ma vedrà crescere il debito di altri 170 milioni che qualcuno dovrà pagare!
 
Quanto chiedono Merloni e Sallustro per vendere Panini? Secondo il sito di Papersera, nel 2013 chiedevano 1 miliardo di euro! Una cifra non realistica. Oggi, secondo Italyjournal, chiedono 755 milioni di euro. Panini non attraversa un buon momento. Secondo Bebeez, il bilancio 2014, reso noto nel 2015, contava un debito con le banche pari a 41 milioni di euro! L'anno precedente il debito era di 148 milioni, ma grazie ai mondiali di calcio è stato abbattuto con i lauti incassi delle figurine. Incassi che non hanno sanato la situazione societaria. Funziona così nel mondo della finanza. Si compra, si sfrutta finché è possibile sfruttare e poi si vende il debito prima però di essere passati all'incasso. La cessione del Gruppo Panini è imminente. Scrive Italyjournal: Il 26 gennaio scorso ci sarebbero state le strette di mano definitive. La newco Dolly srl, inizialmente controllata da Anna Baroni (presidente di Panini) e Maria Teresa Baroni e oggi nelle mani di Cordusio Fiduciaria, ha avviato la fusione per incorporazione delle controllate Waterfall e Artemis Connection, della sub-holding Id4 Investimenti e della società operativa Panini spa nella nuova capogruppo Dolly. Questa, dal canto suo, aveva rilevato dai soci storici l’88 per cento sia di Waterfall sia di Artemis, che a inizio gennaio erano tornati in Italia dal Lussemburgo. Può destare qualche perplessità il nome scelto per la nuova società che controlla tutto quello che è Panini: Dolly! E per giunta si tratta di una srl, cioè di una società che può essere costituita con un capitale a partire da 10.000,00 euro. E poi: Dolly pagherà 755 milioni, 102 dei quali in modo contestuale all’operazione di riassetto e acquisto delle quote (comprese quelle Merloni), i restanti 653 a scadenza più lunga. Anna e Maria Francesca Baroni sono intanto a caccia di un credito da 170 milioni, 68 dei quali usati per ripianare i debiti con le banche (che ammontavano, a fine settembre, a 109,4 milioni). Questo è un dato importante. Bebeez riportava che il debito era di 41 milioni nel 2014. Oggi sarebbe di 109,4 milioni!
 
Tra il 2014 e il 2015 il debito Panini con le banche è cresciuto passando da 41 milioni di euro a 109,4 milioni! Più di sessanta milioni di nuovi debiti accumulati nel giro di pochi mesi a conferma che la situazione difficile che il gruppo Panini sta attraversando e che forse ha premuto sui soci proprietari per accelerare le operazioni di cessione. La società veicolo per la nuova operazione di leverage si chiama Dolly srl, la quale deve ancora trovare i 170 milioni di euro necessari per portare a compimento il tutto. Chi presterà tutto questo denaro a Merloni e Sallustro? Come detto sopra, come al solito si ricorrerà al prestito bancario. Che succederà se questi soldi non verranno trovati? La cosa più ovvia che viene da pensare è che i venditori dovranno abbassare il prezzo per la cessione del gruppo a circa 550-600 milioni di euro, che è più o meno quello che veniva loro offerto nel 2013. Quale sarà il futuro della divisione comics della Panini e dei suoi vertici? I nuovi capi confermeranno l'attuale organico o si procederà a cambiamenti? Quando si affrontano operazioni così rischiose, soprattutto per chi ci mette soldi freschi, è naturale sacrificare i rami in perdita. Quanto rende la vendita di fumetti Marvel in Italia e in altri Paesi alla Panini Comics? L'attuale crisi dell'editoria a livello europeo non promette nulla di buono. Se Panini avesse 170 milioni di lettori e ognuno di essi donasse un euro, il problema sarebbe risolto, ma tutti questi lettori non esistono. Nemmeno nel resto del mondo esistono così tanti fan che comprano i fumetti Marvel. Il classico lettore Marvel di solito non si cura di questi problemi finanziari. Compra i fumetti finché escono in edicola. Però, riteniamo opportuno informare su dati di cui, nei siti fumettistici, non si parla mai. Quale sarà il futuro della Panini intesa come linea editoriale di fumetti? Per ora è difficile dirlo, ma se non arriveranno quei 170 milioni di euro sarà inevitabile procedere ad un ridimensionamento del gruppo e dei vari settori, tra cui quello che pubblica i fumetti Marvel. Al Plano.

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