sabato 12 marzo 2016

L'UOMO RAGNO N. 644! LA MEGA-RECENSIONE! SPIDER-VERSE E SECRET WARS 2099 LE COSE MIGLIORI DELL'ALBO

I numeri del quindicinale dell'Uomo Ragno che non contengono materiale scritto da Dan Slott sono uno dei motivi per cui vale la pena comprare la collana. In tempi così tristi, caratterizzati da una povertà di idee ai limiti dell'imbarazzo, tanto che un paragone con la mediocrità del progetto di rilancio di Dylan Dog non sembra del tutto azzardato, l'aspetto che maggiormente risalta è che a volte si possono trovare ottime storie, godibili, interessanti. Altre volte ci si imbatte in materiale che, in tempi più felici, sarebbe stato scartato dall'e-i-c. In questo numero 644 uscito l'11 febbraio 2016 non ci sono storie scritte da Dan Slott, ma per occupare le 80 pagine dell'albo la Panini vi ha scaraventato dentro tutto quello che, nel contesto dell'evento Secret Wars, ha a che fare, anche vagamente, con Spidey. Alla Marvel hanno pensato in uno dei loro ritiri editoriali, nei quali non è ancora chiaro cosa facciano veramente, che prendere tutti gli eventi degli ultimi anni e riproporli come se fossero tanti What If avrebbe allietato i lettori. Il consumo di coca cola sarà stato elevato per giungere ad una conclusione del genere perché è esattamente ciò che hanno fatto. La prima storia è il rifacimento della saga Spider-Man Island, in cui si ipotizza che gli abitanti di Manhattan sono stati contagiati da un virus che ha donato loro poteri ragneschi. Flash Thompson nei panni dell'Agente Venom è il primo attore di una avventura in cui si salvano i buoni testi di Gage e gli ottimi disegni di Paco Diaz, ma la trama è alla portata di un bambino di sei anni. La seconda storia è tratta dal serial Spider-Verse vol. 2 e qui le cose si fanno più interessanti. Sarà per la presenza carismatica di Norman Osborn e per la rilevanza di Gwen Stacy, ma la storia è davvero avvincente. Grazie al suo genio Norman ha capito che tutti i vari personaggi ragneschi apparsi all'improvviso provengono da altre dimensioni. Qualcosa tiene unite le trame della realtà. Gwen, tuttavia, non si fida di Norman. Lo giudica folle e decide di lasciare il gruppo. Il momento più spassoso di questa serie che vi consigliamo di seguire si ha quando ad un certo punto Spider-Ham, il Ragno-Maiale, mangia un panino di carne suina. La ragazza pensa sia un mostro. Spider-Ham risponde che lui non è un Maiale come tutti gli altri! Nell'ultima pagina della storia Gwen si imbatte in Peter Parker, che gli rivela che un tempo è stato l'Uomo Ragno! Da tenere d'occhio lo scrittore Mike Costa. Ottimi testi e buone idee. Deludenti i disegni di André Araùjo. La terza storia dell'albo è la seconda parte del serial di Secret Wars 2099 dedicato alle peripezie degli eroi del futuro della Marvel. La scrive Peter David coadiuvato dall'ottimo artista Will Sliney.
 

David non è ai suoi massimi livelli. Ha scritto di meglio. Nonostante la mediocrità della storia in se, regala buoni momenti nella caratterizzazione del Capitan America dei nuovi Vendicatori del futuro, Roberta Mendez. In poche pagine riesce tuttavia a tenere desta l'attenzione del fan con una serie di colpi di scena. Ercole annega nell'alcol la tristezza dell'anniversario della fine di Megara e dei suoi figli. David ha il buon gusto di non rappresentarlo come un omosessuale. E qui lo vediamo mentre scatena i suoi ormoni con una ragazza. A capo della Alchemax c'è Miguel Stone, alias l'Uomo Ragno 2099! Il nuovo Iron Man si chiama Sonny Frisco, mentre la Visione è una sorta di omologo dei precog del film Minority Report. Nuovi nemici sono all'orizzonte. Siamo certi che se il buon David si fosse impegnato di più nelle sceneggiature la storia ne avrebbe guadagnato parecchio. L'ultima storia dell'albo è il capitolo finale di Silk, che così chiude la sua prima stagione. Dobbiamo riconoscere che questa serie è stata deludente. Ottime le premesse iniziali arricchite dalla giusta dose di mistero, poi scemate durante gli episodi successivi. Uno scarto che nei tempi d'oro non sarebbe mai finito nel quindicinale. Avremmo gradito sapere chi si celava dietro le sue tribolazioni e i fini che si proponevano. Niente. Nelle ultime pagine, Cindy Moon alias Silk ritrova suo fratello che ora apprendiamo essere stato un membro di una gang durante la saga Goblin Nation. Qualche istante dopo il tempo finisce e la realtà si consuma. In sostanza, l'esatta replica di ciò che avveniva negli albi DC Comics durante Crisi sulle Terre Infinite del 1985. Dopo due lettere noiose nell'angolo della posta (c'è anche uno che ha trovato meravigliosa la saga Spider-Verse!), negli editoriali in fondo all'albo ritroviamo un Massimiliano Brighel in vena dei suoi ricordi degli anni settanta quando era un fedele lettore della Corno. La rimembranza arriva fino a Gli Albi dei Supereroi n. 6 con la prima apparizione di Licantropus, vale a dire il Warewolf by Night creato da Gerry Conway nei primi anni di quel decennio mitico. Un albo buono al 50% con i serial di Secret Wars 2099 e Spider-Verse vol. 2 che primeggiano su tutti gli altri. I completisti saranno contenti. Nulla di quanto pubblicato negli Stati Uniti d'America durante Secret Wars e dedicato al mondo dell'Uomo Ragno verrà tralasciato. Come le occupi altrimenti 80 pagine ogni quindici giorni? Di materiale ce n'è ancora tanto da sfruttare alla bisogna. Jack Santorum.

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