martedì 15 marzo 2016

L'UOMO RAGNO N. 646! LA MEGA-RECENSIONE! SI CONCLUDE SPIDER-VERSE VOLUME 2! TANTI I COLPI DI SCENA!!!

Bisogna ammettere che gli scrittori impegnati nelle miniserie ragnesche relative a Secret Wars sono dannatamente bravi. Gage, Costa e David, non proprio in quest'ordine, non fanno rimpiangere i soldi spesi per comprare questo albetto. Seguendo le vicende del Nostro Affezionato Uomo Ragno di Quartiere da una quarantina d'anni non si perde l'occasione per restare affascinati nelle letture come quelle ospitate in questo numero 646 di cui parliamo oggi. Secret Wars si fa più avvincente che mai. Il parere è limitato alle storie ospitate in questo numero, quindi non si possono trarre gli estremi per un giudizio più ampio su una saga che rinviamo ad altra sede. I primi indizi di quello che è successo dopo l'ultima incursione si fanno più evidenti. Quello che resta del multiverso è tenuto insieme dalla ferrea volontà di Destino, che grazie al potere sottratto agli Arcani ha dato vita al Battleworld, un dominio costellato di tanti piccoli feudi ognuno dei quali governato da un barone. Delle tre regioni di cui si tratta in queste splendide miniserie abbiamo appreso che in Arachnia il potere è in mano a Norman Osborn, in Spider-Island detta legge la Regni dei Ragni e nel 2099 a dominare su tutto è Miguel Stone, meglio conosciuto come l'Uomo Ragno 2099! Se qualcuno prova a ribellarsi alla volontà di Destino arrivano i suoi pretoriani, i Thor Corps, a ripristinare l'ordine. Cominciamo con Spider-Island. Nel terzo episodio della mini scritta da Christos Gage, Flash Thompson, alias l'Agente Venom, è riuscito a liberare Peter Parker dalla prigionia della Regina. Che si tratti del vero Uomo Ragno, quello di Terra-616? Molti elementi lo lascerebbero pensare. La situazione si complica quando la base dei ribelli viene attaccata da Giant Man. Mentre gli altri fuggono, Tony Stark si sacrifica gettandosi contro il nemico con la spada d'ebano, l'arma maledetta del Cavaliere Nero. Per lui non ci sarebbe stato ugualmente scampo. La formula Goblin che lo ha liberato dal controllo mentale della Regina dei Ragni, lo avrebbe spinto a fondo nella totale follia. Peter lascia il comando delle operazioni all'amico Flash. Passando alle vicende di Arachnia, vediamo i guerrieri Ragno lottare contro una Valchiria irata. Osborn ha osato ribellarsi a Destino e deve essere punito. Ora è fuori gioco e qualcuno deve proteggere la gente comune dalle future minacce. Chi guiderà il gruppo? Spider-UK o Spider-Gwen? Peccato che non lo leggeremo su queste pagine! Eh, si perché lo sviluppo degli eventi passa su Secret Wars. Nelle note ci informano che dopo la fine della saga, i personaggi di questa serie confluiranno nella nuova serie chiamata Web Warriors, di cui finora sono usciti quattro numeri. Sono stati annunciati anche i numeri successivi e la serie proseguirà fino ad agosto con l'uscita dell'ottavo numero. L'accoglimento dei fan Usa è stato tiepido. Nella classifica di febbraio 2016 il numero 4 era 107esimo con 20.198 copie. Probabile la chiusura entro fine anno. La terza storia è dedicata a Howard l'Umano! Una versione strampalata di Howard il Papero. Lo scrittore Skottie Young immagina un mondo in cui l'unico umano è Howard, mentre tutti gli altri sono animali antropomorfi! Peccato per i disegni di Jim Mahfood perché la storia prometteva bene. Un Howard calato nelle atmosfere dell'ispettore Marlowe!
 

Una idea geniale! L'ultima storia è dedicata alle vicende del mondo del futuro, il 2099 e qui iniziano i problemi. Peter David è un genio e anche quando scrive con poca voglia e nessuna convinzione come in questo caso, riesce a catturare comunque l'attenzione del fan. Speravamo di trovare in questo terzo numero della miniserie la chiave di lettura per comprendere cosa ci sia dietro le vicende che David ha orchestrato. Finora è emerso che qualcuno trama nell'ombra e ha preso di mira gli eroi al servizio della Alchemax. La prima ad essere attaccata è stata l'ispanica Roberta Mendez alias il Cap di questa epoca. Nello scorso numero abbiamo visto entrare in scena un gruppo di eroi urbani noti come Difensori con le versioni 2099 di Namor, Strange, Hulk e Silver Surfer. Lo scontro con i Vendicatori 2099 era inevitabile. Una volta appianati gli animi, Miguel chiede ai nuovi arrivati di lavorare insieme a lui nella ricerca del loro nemico. I Difensori rifiutano a loro rischio. Nel futuro tutti gli eroi devono lavorare agli ordini della Alchemax, altrimenti saranno considerati criminali. Un secondo scontro è inevitabile e questa volta i Difensori hanno la peggio. La storia si chiude senza svelare gran che. Tutto rinviato ai due capitoli finali. Non avendo letto la saga principale, non sappiamo se i vari baroni delle regioni del Battleworld sono consapevoli di avere ricevuto il potere dal Dio Destino. Il fatto che Osborn in Spider-Verse vol. 2 stesse cercando di svelare il segreto che tiene uniti le varie regioni dei resti del Multiverso lascia credere che ognuno di loro non ricordi le vicende pregresse. Più ci immergiamo nella lettura di questa saga più emergono le similitudini con Crisi sulle Terre Infinite del 1985. Un fatto positivo che vale la pena evidenziare è il miglioramento della qualità degli editoriali scritti da Brighel. Rispetto alla gestione del pre-SW non c'è proprio paragone. Le note sono profonde e complete. Più che altro una necessità visto che altrimenti i neo-lettori non capirebbero nulla delle vicende narrate. E forse è questo il limite principale di SW. Troppi legami con il passato. Le storie si lasciano leggere, ma solo chi conosce il prima può apprezzare le avventure dei vari personaggi nelle vicende quivi descritte. Un altra fatto da segnalare è la crescita di qualità della testata da quando non ospita le storie scritte da Bendis. Non che l'idillio durerà ancora per molto, ma almeno sembra che in Renew Your Vows qualcosa di buono si è visto. Sul giudizio incide anche lo stretto legame che queste miniserie hanno con la saga principale e l'interazione tra i vari Ragni delle dimensioni in una ricerca di qualcosa di oscuro che non hanno ancora compreso. L'azione è un altro elemento che gioca un ruolo decisivo nella riuscita di queste miniserie. Come in Spider-Island in cui i personaggi delle varie fazioni sono in lotta continua e i combattimenti si susseguono senza soluzione di continuità. Fino ad ora, la miniserie migliore ci è parsa quella di Spider-Verse sia per la ricchezza di contenuti che per i momenti di riflessione. L'unica mini in cui i protagonisti si rendono conto dei legami con altre dimensioni. Un vero peccato, quindi, che si sia conclusa sul più bello. Il quindicinale riuscirà a tenere alte le aspettative? Lo sapremo nei prossimi numeri. Seguiteci con attenzione! Gunnar Andersen.

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