venerdì 4 marzo 2016

TEX N. 664: MEGA-RECENSIONE! UOMINI D'AFFARI MINACCIANO I MITI INDIANI UTE! ARRIVANO TEX E CARSON!

E' inverno e il paesaggio del Colorado è imbiancato da una neve candida. Un gruppo di uomini armati appartenenti all'esercito degli Stati Uniti sta inseguendo un giovane appiedato. Il duro sergente Duncan che li guida è più che deciso a farlo fuori. Ha visto troppo e deve sparire per sempre. Così hanno stabilito lui e il comandante di Fort Norton, il maggiore Reiner. Nel frattempo, suo zio Jack, un vecchio ranger in pensione, è preoccupato per le sue sorti e chiede a Tex e Kit Carson, che così si recano presso il forte per vederci chiaro. Matt, questo il nome del giovane, non si trova da nessuna parte. Le lettere che scriveva all'anziano zio parlavano delle persecuzioni a cui era sottoposto a causa del sergente Duncan e della vita non facile in Colorado. Tex intuisce subito che qualcosa non va. Il primo incontro con Duncan non è dei migliori. Tex conosce un solo modo per ammorbidire il carattere di chi si mostra poco rispettoso. Dopo averlo gonfiato di botte e messo al tappeto, gli fa capire chi comanda. Il colloquio con il maggiore Reiner rivela che il giovane Spencer è accusato di omicidio del soldato Jones. Tex non gli crede. Sa che la soluzione è a Fort Norton e decide di rimanere nei paraggi. Duncan e Reiner tengono consiglio di guerra. Devono sbarazzarsi dei due rangers prima che a Washington scoprano le loro losche attività. Ingaggiati da uomini d'affari di città, hanno il compito di attizzare odio tra gli indiani di razza Utes che occupano una parte della regione e le forze armate per spingere queste ultime verso una massiccia repressione. Il territorio, una volta liberato dalla scomoda presenza indiana, sarà oggetto di grande sfruttamento commerciale. Duncan mette in scena il suo piano per uccidere Tex e Carson. Uscirà dal forte con un gruppo di uomini per andare in cerca del giovane Spencer. Sapendo che i rangers li sorvegliano, li prenderà di sorpresa e li farà fuori nel buio.
 

Tex non cade nella trappola. Dopo avere scoperto uno dei soldati che lo sorvegliava si fa rivelare dove Spencer è stato visto l'ultima volta, un lago ghiacciato lontano dalla zona battuta da Duncan. Tex capisce che si era trattato di una messa in scena per attirarlo in trappola e ucciderlo. Matt, intanto, è stato soccorso da un vecchio della zona. Uno scontro tra un gruppo di indiani e un paio di uomini di Duncan che volevano stuprare una pellerossa convincono Orso Nero, il capo della tribù Utes, che è venuto il momento di scendere sul sentiero di guerra. Il piano di Duncan e Reiner sembra, quindi, vicino a trovare realizzazione. Tex e Carson si dirigono verso la zona del lago ghiacciato dove è stato vista per l'ultima volta Spencer, ma qui vengono attaccati da misteriosi individui. La storia non è proprio la migliore vista in questi ultimi mesi e si pone in concorrenza con Oro Nero vista nel numero 654 dello scorso anno. I buoni testi di Faraci rendono la pillola meno amara, salvo che per i disegni non entusiasmanti di Nespolino, che in questi ultimi tempi è stato visto sulla serie di prossima chiusura di Adam Wild. Né in rete i giudizi sono stati migliori. Il mistero dietro la storia è di facile intuizione. Niente di più che un complotto ordito da industriali con pochi scrupoli contro indiani inermi. E' probabile che Faraci abbia preso spunto da avvenimenti realmente accaduti. Nel 1849 il vero Kit Carson guidò una spedizione in California stringendo rapporti amichevoli con loro. Per qualche tempo gli Ute si illusero di poter convivere con i coloni, ma poi i rapporti si fecero difficili e nel 1853 insorsero contro i bianchi. Questa storia di Tex dovrebbe svolgersi intorno alla metà degli anni ottanta del secolo XIX, ma in quel periodo gli ultimi Ute si erano già rifugiati nello Utah dove anche attualmente vivono i loro discendenti. Oggi ne sono rimasti circa 10.000 e praticano il Cristianesimo. Al Plano.

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