venerdì 8 aprile 2016

COMICON 2017: IL MAGISTER SARA' L'ATTUALE CURATORE DI DYLAN DOG! LA REAZIONE DI ANDREA CICCARELLI!!

I problemi di Napoli sono noti a tutti e si riassumono in una città devastata da malgoverno, in cui le giunte di sinistra hanno incrementato il livello di degrado morale ed economico dei cittadini e le strade sono comandate dalla criminalità organizzata nel contesto di uno Stato del tutto assente, si è tenuta la consueta manifestazione conosciuta come Napoli Comicon. Di solito, non parliamo delle fiere perché significherebbe parlare di cose false. Gli editori si fanno belli con le solite dichiarazioni per cui va tutto bene, che la crisi non esiste, che le vendite aumentano, che gli asini volano ed altre fantasticherie filosofiche. Il mondo del fumetto italiano attraversa una delle sue crisi maggiori, con una Bonelli che deve fare i conti con una dura realtà: eccettuati il Tex e Dylan Dog, tutte le altre collane non vendono nemmeno trentamila copie. Dopo i due big, infatti, la serie più venduta (sebbene in calo come le altre) è Julia con 29.000 copie (due anni fa era a 35.000 copie!). A svelare l'arcano, che poi arcano non è (nelle fiere i dati di vendita delle case editrici sono argomento urlato da tutti) è stato Alessandro Bottero qualche giorno fa in un post su Facebook. Ecco il link. Il quadro che ne esce è sconfortante, ma del Comicon parliamo perché è stata l'occasione per l'ennesima lite/punzecchiatura tra autori/addetti ai lavori, che non aiuta le vendite né attira attenzione sui fumetti, ma che almeno ci consente di farci qualche risata. E' noto che i rapporti tra Andrea G. Ciccarelli e l'attuale curatore di Dylan Dog non sono buoni o almeno così appare all'esterno. Che poi nel privato siano amiconi, questo non lo sappiamo né ci interessa. Ciccarelli ha buoni motivi per essere contento. Per ora è il titolare delle licenze di pubblicazione di TWD e di tutto quello che è Kirkman, cioè Skybound. Fino ad un paio di anni fa, il suo TWD in versione bonellide da edicola vendeva circa 11.000 copie. Un successone o un successino a seconda dei punti di vista nel contesto della piccola editoria. Un crac se rapportato con le vendite della Bonelli vera e propria. La meno venduta serie della Bonelli attuale, cioè Martin Mysteré vende di più di qualsiasi altra serie legata alle cosette di Kirkman. Non che il curatore dell'attuale Dylan Dog. Dopo le ennesime riproposizioni di suoi vecchi lavori per vari editori amici, vi è da prendere atto del flop dei suoi progetti in Bonelli. Il rilancio di Dylan Dog è fallito. In tre anni la collana non ha smesso di calare ed oggi ha 25.000 lettori in meno rispetto al 2013, mentre Orfani è passato dai sogni di riempire il San Paolo (lo dichiarò in questa intervista) alle attuali 20.000 copie (fonte: Bottero). Al Comicon c'è stato l'ennesimo episodio di punzecchiature tra i due. Un lento declino.
 

Verso chi gli attribuiva il merito di avere fatto carriera nel mondo fumettistico non per meriti legati al settore, egli si difese in questo articolo (link). Il sito del Comicon afferma che il magister della prossima edizione sarà lui. Nell'edizione di quest'anno è toccato a Silver, il creatore di Lupo Alberto (c'è ancora qualcuno che lo legge?). Nel 2015 era toccato a Manara (!), molto amato per le sue tavole che raffigurano culi femminili in pose ammiccanti (c'è chi non potendo usarne dal vero, si accontenta delle mani e della carta). Nel 2017 toccherà all'attuale curatore di Dylan Dog, che secondo alcune voci per allora potrebbe non essere più il curatore di Dylan Dog. Non che faccia differenza: il Dylan Dog sarebbe crollato comunque. Se un merito dobbiamo riconoscere al curatore è stato quello di avere attirato attenzione su Dylan Dog rallentando per qualche mese la perdita di lettori, salvo poi riprendere con il consueto andamento furioso. Nel contesto di una piccola manifestazione fumettistica come il Comicon, il magister è, secondo la descrizione che ne offre il sito del Comicon, una presidenza onoraria, un maestro, meglio, un magister che, collegato al tema, sarà per noi tutti un indicatore, una garanzia, la nostra immagine principale. A sentire questa notizia, il Ciccarelli, detto Cicca nelle conversazioni social e/o fumettistiche, è saltato dalla sedia e in un post sul suo profilo twitter ha scritto: Da Magnifico a Magister senza passare da niente. Vabbè, ma non mettetecelo più Giorgio Napolitano in giuria. Ecco il link. Che cosa ha voluto dire Ciccarelli? Riportandoci al link di cui sopra, in cui il curatore si difendeva da chi attribuiva i meriti dei suoi successi a vincoli non legati al fumetto, cerchiamo di capire il significato del riferimento a Giorgio Napolitano. E' di pubblico dominio che sia stato l'ex-Capo dello Stato il maggiore sponsor di Renzi, che molti dipingono come spinto da poteri finanziari nel contesto di un filone di cui, secondo alcuni, farebbe parte lo stesso Re Giorgio. Se questa interpretazione del pensiero ciccarelliano è corretta, dobbiamo concludere che anche la nomina a magister sia dipesa, come sembra pensare Ciccarelli, da meriti non legati a successi nel campo del fumetto. Ciccarelli fa capire questo quando dice Da magnifico a magister senza passare da niente. Il niente intenderebbe assenza di successi di settore. Un sentire condiviso da Fumo di China, che nell'Annuario 2016 non ha indicato quasi nulla dei lavori del Curatore Dylaniato. Ne abbiamo parlato qui. E mentre i fan del Curatore festeggiano sul suo profilo FB, ma noi ci chiediamo ancora che fine abbia fatto la trama del Groucho infame e traditore del numero 346 di quasi un anno fa! Dimitri Temnov.

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