martedì 29 marzo 2016

MERCATO USA: VENDITE IN FORTE CALO RISPETTO ALLO SCORSO ANNO! LE CASE EDITRICI DANNO IL VIA AI TAGLI

Un nostro recente articolo sull'andamento delle vendite della serie dell'Uomo Ragno negli Usa ha destato molto clamore. Anche se in America i dati di vendita sono pubblici, fa sempre un certo effetto leggere che la Marvel, nonostante le buone parole di Alonso, che ha puntato tutto su una linea di supereroi di colore, musulmani e omosessuali, una visione lontana dalla tradizione Usa come sta dimostrando il successo del candidato nazionale repubblicano Donald J. Trump nella campagna elettorale presidenziale, è in grandi difficoltà. In realtà, la Marvel risente della crisi generale del settore, che da alcuni mesi sta investendo il mercato. Il 2015 si è rivelato un anno positivo per l'industria fumettistica. Le vendite sono salite del 7,17% rispetto, il numero dei fumetti presenti è aumentato dell'8,99% e le graphic novel del 3,14%. Il distributore ufficiale Diamond ha annunciato di avere venduto 6 milioni di copie in più rispetto al 2014. E il 2016 come sta andando? Non molto bene, purtroppo. La causa è da attribuire ai forti contenuti di sinistra che si leggono in molti fumetti, contenuti e principi che gli americani odiano. La maggioranza dei lettori vedrebbe di buon occhio un allontanamento di Alonso e Bendis dalla Marvel e Dan Didio dalla DC Comics. Le vendite sono calate di quasi il 10% rispetto al 2015 e se non fosse per la tenuta delle graphic novel, calate appena del 7,5%, il crollo sarebbe stato più devastante. Nonostante questi numeri negativi il sistema si è mantenuto su artificialmente con l'aumento del prezzo di copertina, ormai stabile sui 3,99 $ e la crescita del numero dei comics shop. Anche le fumetterie Usa, tuttavia, fanno i conti con un calo degli incassi. Ci sono più negozi che, però, nell'insieme incassano meno dell'anno precedente. Perché mai qualcuno dovrebbe comprare fumetti con supereroi musulmani che, ora, sono visti da tutti come il nemico pubblico?


Non tutto va male. I successi di The Walking Dead e Saga consentono alla Image Comics di avere una forte presenza in fumetteria e in libreria, oltre che nei mercati esteri, ottenendo buoni incassi. Anche se sono stati realizzati film e telefilm di personaggi a fumetti, nessuno è stato in grado di replicare il successo della serie nata dalla fantasia di Robert Kirkman. Se il fumetto cartaceo è in piena recessione, sembrano andare a gonfie vele le cose per le vendite di prodotti digitali, che a loro volta fanno da traino per i prodotti su carta stampata. Anche qui però la situazione potrebbe precipitare. In giro ci sono troppi fumetti che cercano attenzione e troppi autori che si segnalano al pubblico. Tutti sono d'accordo sul fatto che il numero di scrittori e disegnatori dovrebbe diminuire, ma nessuno vuole rinunciare alla sua fetta. Gli editori si stanno già muovendo in questa direzione. La Boom ha iniziato a tagliare la sua linea di pubblicazioni. Le serie tagliate non sono riuscite a trovare casa presso altri editori disposti ad investire sui loro diritti. In calo i compensi degli autori. Solo i migliori riescono a guadagnare qualcosa, mentre tutti gli altri sono costretti a prendere atto di una realtà fino a quel momento sconosciuta. Al fumetto bisogna associare altre fonti di entrata. Molti addetti ai lavori sono convinti che la qualità dei fumetti sia aumentata, pur essendo consapevoli che è sempre più difficile attirare nuovi lettori verso il medium fumetto. Di questo argomento non si parla negli editoriali degli albi italiani che pubblicano serie Marvel e DC. Si preferisce tenere i lettori all'oscuro della catastrofe imminente, vale a dire il crollo definitivo del mercato. Basti pensare al flop del rilancio di Dylan Dog, che sta trascinando la Bonelli verso acque pericolose. Da quando Bottero ha rivelato i dati di vendita 2016 dell'editore milanese molti hanno iniziato ad avere paura. Al Plano.

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