lunedì 21 marzo 2016

UBER N. 2! RUSSI E AMERICANI IN CRISI! NEL PACIFICO ARRIVANO I PRIMI UBER NIPPONICI NOTI COME MIYOKO!

Uber non è una serie come tutte le altre. Non è una comune serie ucronica, cioè una serie che immagina un corso storico diverso da quello reale. Uber è molto di più. E' la serie che ha rotto radicati equilibri nel mondo del fumetto, portando una rappresentazione di fatti e situazioni molto diversa da quella dipinta dalla propaganda di sinistra. Siamo negli ultimi giorni dell'aprile 1945 e la Germania è vicina alla sconfitta. Un gruppo di scienziati capeggiati dal generale Sankt ha messo a punto un sistema di potenziamento di origine aliena per trasformare i soldati in superesseri dai poteri quasi divini. Vengono chiamati Ubermensch, Oltreuomini o Umani di classe corazzata, ma anche Panzermensch o V1, cioè Carri Armati Umani tanta è la loro potenza distruttiva. Indossano la divisa nera dei carristi tedeschi resi celebri dal film La Battaglia dei Giganti del 1965. Sono altri circa 2,50 metri, superforti, invulnerabili e in grado di lanciare dagli occhi una massa di energia chiamata aura di distorsione che può annientare tutto o plasmare la materia. La wunderwaffe promessa al governo tedesco negli anni precedenti è divenuta realtà. Vengono potenziati tre soldati della wehrmacht che assumono i nomi in codice Siegmund, Sieglinde e Siegfried. Impiegati subito per la difesa di Berlino, respingono l'armata rossa di Zukov. Dei due milioni di soldati mandati all'assalto, la metà vengono uccisi. I resti della grande armata si ritirano in modo disordinato verso est. Hitler pensa subito al contrattacco e designa come primo obiettivo la riconquista di Parigi persa circa un anno prima. I generali non sono concordi. Benché potentissimi, gli Oltreuomini devono osservare turni di riposo per ricaricare la loro energia. Sono inoltre preziosissimi. Solo un umano su cinquemila possiede le caratteristiche genetiche per essere potenziato. Negli altri il processo provoca la morte immediata. Per sostenere l'attacco degli Ubermensch vengono potenziati altri soldati in modo leggero. Meno forti, ma ugualmente temibili, hanno il compito di seguire l'avanzata dei tre uber di classe corazzata. Nel frattempo, una puttana inglese di nome Stephanie, sotto le mentite spoglie di una scienziata norvegese chiamata Freja Bergen, consegna agli alleati le informazioni per creare i superuomini. A Bletchley Park viene formato un team di scienziati per elaborare il programma. Fra di essi c'è anche Alan Turing, omosessuale dichiarato e pioniere dell'informatica. Viene trovato un candidato per il processo, Patrick O'Connor, ma nello scontro con Sieglinde ha la peggio e rimane ucciso. Parigi non viene riconquistata, ma le perdite degli alleati sono enormi. A Londra Churchill è consapevole del fatto che se i suoi scienziati non riusciranno a opporre ai tedeschi una forza di pari o superiore efficacia, non avranno scampo. Questi gli eventi narrati nel primo volume edito dalla Panini. Una pubblicazione sofferta vista l'appartenenza all'area politica della sinistra dei membri della loro redazione comics! Il successo in Italia è stato inarrestabile. Sul forum di Comicus gli utenti, ormai quasi tutti ex-di-sinistra, sono impazziti per Uber e non vedono l'ora di leggere i numeri inediti. Ne abbiamo parlato qui. Kieron Gillen ha saputo mischiare eventi e personaggi storici realmente esistiti con eventi di fantasia. Negli albi in lingua originale l'autore inserisce ricche note che dimostrano la attiva energia di documentazione che ha profuso nella realizzazione di questa incredibile serie. Note che il supervisore italiano Aurelio Pasini ha ritenuto opportuno non inserire nei volumi Panini! Trattandosi di una serie che narra eventi storici e in considerazione della grande ignoranza dei lettori italiani di fumetti, sarebbero state opportune delle schede riepilogative degli eventi. In casa Panini hanno quindi scelto una presentazione striminzita, ma ciò non diminuisce il valore di questa opera straordinaria, nell'insieme superiore a qualsiasi altro volume Panini del presente e del passato. Gillen ha scelto uno stile di narrazione vicino a quello di cronaca. Un narratore di eventi simile ad un cinegiornale dei tempi d'oro. Uno stile di scrittura che ha conquistato i lettori di tutto il mondo e soprattutto quelli italiani, che fino ad ora erano stati nutriti da una propaganda di sinistra che ha alimentato la loro mancanza di cultura. Il secondo volume presenta i numeri 6-11 della serie originale americana pubblicata dalla Avatar Press, l'unica che ha avuto il coraggio nel 2013 di editare una serie che ha generato polemiche infinite. In Italia aspettiamo che Panini dia alle stampe un volume omnibus con tutto il materiale originale omesso finora. Il minimo per tributare rispetto ad una opera di impatto universale. Nel secondo volume lo scenario è quello dell'estremo oriente. Mentre in Europa la guerra è finita nei primi giorni di maggio 1945, gli Usa devono ancora contrastare la forza dell'impero giapponese, il quale, anche se ha perso la gran parte della sua potente flotta combinata, ha in armi 5 milioni di uomini pronti a tutto pur di rallentare la conquista dell'arcipelago.
 

Le portaerei americane aspettano l'ordine di invasione, mentre gli esperti strategici Usa calcolano che l'operazione Coronet prolungherà il conflitto di altri due anni e determinerà il sacrificio di almeno un milione di soldati americani. Truman non può permetterlo e decide di usare una nuova arma, la bomba atomica, per indurre il governo di Tokio alla capitolazione. Una prima bomba viene sganciata il 6 agosto su Hiroshima. 40.000 persone inermi perdono la vita. Tre giorni dopo una seconda bomba viene lanciata su Nagasaki. Un attacco terroristico in piena regola. Il Giappone è stato l'unico Paese nella storia ad essere bombardato con armi atomiche. Pochi giorni dopo, l'imperatore Hirohito annuncia al popolo nipponico la resa. Non aveva scelta. Gli americani avevano dichiarato che se Tokio non si arrendeva avrebbero continuato a bombardare il Giappone con armi atomiche fino a vaporizzarlo! Questi gli eventi storici reali. Ora inizio il racconto immaginato da Gillen su questo fronte. Nell'aprile 1945 gli americani iniziano la conquista della grande isola di Okinawa. La battaglia fu una delle più sanguinose e feroci di tutta la campagna in Estremo Oriente: la 10ª Armata statunitense del generale Simon Bolivar Buckner Jr. fu duramente impegnata dalla fanatica resistenza opposta dalla 32ª Armata giapponese del tenente generale Mitsuru Ushijima, che nel corso dell'anno 1944 aveva organizzato un intricato complesso difensivo in grotte fortificate il cui fulcro era rappresentato dal castello di Shuri. Le divisioni statunitensi impiegarono i giorni dal 1º aprile al 22 giugno per stanare i difensori, espugnare a costo di grandi sacrifici Shuri e inseguire i superstiti soldati imperiali nell'estremo lembo meridionale di Okinawa, dove per la maggior parte essi preferirono il suicidio alla resa. La campagna si concluse dunque con la quasi completa distruzione della guarnigione nipponica e gravi perdite tra le fila statunitensi (pari a circa il 30% degli effettivi); inoltre, per la prima volta sul fronte del Pacifico, si assistette al coinvolgimento diretto della popolazione civile, che fu pesantemente coinvolta nelle operazioni belliche. Si stima che si ebbero circa 150 000 vittime tra gli abitanti di Okinawa, tra cui migliaia di cittadini che si suicidarono pur di non cadere in mano dei soldati americani, dipinti come demoni dalla propaganda giapponese. Le grandi perdite tra l'esercito Usa e la spietata opposizione dei nipponici convinsero gli americani che l'unico modo per far venire il nemico a più miti consigli fosse l'uso dell'atomica come sopra abbiamo visto. L'attacco ad Okinawa inizia nei primi giorni di aprile 1945. L'artista Caanan White illustra splendide immagini delle navi americane bersagliate dai kamikaze. Inoltre, non perde l'occasione di dipingere l'affondamento della grande nave da battaglia Yamato, che il fumettista Matsumoto renderà famosa in tutto il mondo negli anni settanta grazie al manga Corazzata Spaziale Yamato, in Italia conosciuto come lo Star Blazers. Gillen coglie gli aspetti emblematici della battaglia di Okinawa. Nelle prime pagine del volume Panini si notano le scene di soldati americani che cercano di avere contatti amichevoli con la popolazione locale, ma la propaganda del regime li ha descritti come demoni assetati di sangue. Gli scontri tra civili locali e soldati Usa annegheranno nel sangue tutta la campagna di Okinawa. Gli americani perderanno 72.000 soldati tra morti e feriti dei circa 182.000 uomini impiegati negli assalti alla linea fortificata Shuri. Il 24 maggio si verifica un evento nuovo. Un soldato giapponese viene lanciato in mare da un aereo. E' più alto della media. Viene visto nuotare a grande velocità contro una nave americana, che di lì a pochi istanti salta in aria! Nello stesso momento, altre due navi Usa subiscono la stessa sorte. I giapponesi hanno usato i loro umani potenziati chiamati Miyoko. Come è stato possibile? Mentre la puttana inglese di nome Stephanie forniva agli americani le informazioni per creare superumani, i tedeschi facevano la stessa cosa con i loro alleati nipponici. Il 19 marzo, circa due settimane prima dell'inizio della battaglia di Okinawa, un agente tedesco fornisce al governo di Tokio tutto il necessario per creare i primi uber del Sol Levante. I giapponesi però ne fanno un uso particolare. Siccome hanno di fronte le navi americane che minacciano di invadere le isole dell'arcipelago, utilizzano i loro miyoko come dei kamikaze. Il primo che si accorge che gli eventi stanno precipitando è il contrammiraglio Spruance, comandante della quinta flotta Usa. Nessuno riesce a spiegarsi come sia stato possibile che tre navi siano saltate in aria all'improvviso e senza attacchi proditori. Egli è già stato informato della nuova arma in possesso delle forze dell'Asse, gli Ubermensch, ma ha stimato che in quel momento i nipponici non avrebbero potuto disporre di uomini potenziati da lanciare all'attacco. Altri miyoko noti come appartenenti ai Bambini della Nuova Generazione, attaccano l'aeroporto Yontan a nord della linea Shuri a Okinawa.

Un ufficiale commentando il disastro militare sul campo chiede al contrammiraglio Spruance: ritiriamo la più grande flotta del mondo perché abbiamo paura di qualche giapponese che nuota e ci guarda storto? E Spruance risponde: No, non lo trovo ridicolo. Lo trovo terrificante. La grande isola di Okinawa non corre più il rischio immediato di invasione. Uno dei soldati Usa sopravvissuti al massacro, Eammon O'Connor, è il fratello di Patrick, colui che è passato alla storia come il primo umano potenziato nelle file alleate e ucciso da Sieglinde nel primo volume. Gli strateghi americani pensano che anche l'Eammon possieda le caratteristiche fisiche per diventare un supersoldato. Intanto i tedeschi, dopo avere distrutto Parigi e posto le basi per la riconquista della Francia e messo nelle condizioni i loro alleati giapponesi di utilizzare gli uber contro le navi americane nel Pacifico, progettano i nuovi attacchi. E come c'era da aspettarsi, Hitler vuole riprendere l'est, il cosiddetto lebensraum, lo spazio vitale per la conquista del quale nel 1941 aveva attaccato l'Urss. Finora i sovietici sono stati coloro che hanno subito le maggiori perdite. Un milione di soldati morti o feriti e intenti quantità di materiale perduto per sempre. Stalin è furente. I suoi scienziati gli hanno spiegato che per produrre dei supersoldati secondo le informazioni fornite dagli inglesi servirebbero mesi. Stalin non ha tutto questo tempo e autorizza la sperimentazione sui circa 420.000 superstiti della battaglia di Berlino. Con una media di uno su cinquemila, potrà disporre subito di 84 supersoldati da opporre alle tre corazzate umane tedesche. Stalin si rivela il mostro che è sempre stato. Pur di salvare le sue schifose chiappe flaccide è disposto a sacrificare quasi mezzo milione dei suoi soldati. I tedeschi, con a capo la corazzata Siegmund, la più forte delle tre, si preparano ad attaccare Kursk. Lo scontro è terribile. I tedeschi vengono respinti e Siegmund perde un braccio. Ma i sovietici non avanzano di un passo. Hanno perso quasi tutti i loro superumani. Una ragazza di nome Maria, anch'essa sottoposta al processo di potenziamento, fugge rivelando poteri al di sopra della norma. I sovietici si rendono conto di disporre di una corazzata straordinaria. Maria si rivela indisciplinata e poco prima della battaglia fugge verso l'Ucraina. I tedeschi si rendono conto che l'equilibrio delle forze in campo, prima a loro favore, ora è quasi tornato in asse. Devono vincere subito e lanciare tutto ciò che hanno in attacchi decisivi prima che gli alleati producano così tante corazzate umane da farli a pezzi. Gli scienziati inglesi, intanto, mettono a punto una variante del progetto che permette la creazione di uomini e donne corazzate ancora più potenti. Il processo, però, li trasforma in mostri deformi. La prima candidata per l'esperimento è una donna ebrea inglese, Leah Cohen. I tedeschi tentano una mossa prima mai sperimentata. Finora hanno usato gli uber in modo difensivo o per attacchi via terra. Non hanno una aviazione e una marina in grado di portare le truppe sui territori dei loro nemici. Ma possiedono le bombe V2! Sieglinde viene collocato all'interno di un razzo e lanciata su Londra. A contatto con il suolo il razzo non esplode. Quando i portelli si aprono Sieglinde vi esce e inizia a seminare la distruzione nella capitale inglese. Il suo obiettivo è giungere al palazzo del governo e uccidere Churchill, il più grande nemico della Germania dopo Stalin. Lo statista inglese viene avvisato pochi minuti dopo. Sa che per lui non c'è più niente da fare. I suoi collaboratori lo pregano di mettersi in salvo, ma lui, che è sempre stato molto amico di Mussolini, decide di affrontare la morte con coraggio. Sieglinde non ha pietà di lui. Nonostante sia inerme, lo uccide e ne asporta la testa collocandola sulla statua dell'ammiraglio Nelson! Ora, però, Sieglinde deve tornare a casa e non sarà facile. A Berlino nel frattempo avviene un evento impensabile. Werner Frei, la corazzata nota come Siegmund, è a cena con Hitler. Un fatto consueto da quando gli uber hanno fatto la loro comparsa. Ad un certo punto, Werner rivela che la sua identità è un'altra. Racconta di essere sopravvissuto alla prima battaglia di Kursk e di essere tornato in Germania con la identità di un soldato deceduto, il vero Werner Frei. Da allora si era posto un solo obiettivo: uccidere Hitler. E ora ne ha l'opportunità. Dopo avergli confessato il tutto usa il suo potere per provocargli un infarto. Hitler stramazza al suolo. Siegmund spera ovviamente che nessuno si accorga che non si è trattata di una morte naturale. Altrimenti, sarebbe attaccato dalle altre due corazzate e ucciso. A differenza del primo volume, che conteneva i numeri 0-5, questo secondo volume si rivela migliore sotto molti aspetti. Gillen è uno scrittore straordinario. Riesce a tenere sempre desta l'attenzione del lettore e costruisce una raffigurazione della ideologia del supersoldato talmente realistica da restare impalliditi. La lettura di Uber trasmette una energia particolare. L'energia degli Uber. Gunnar Andersen.

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