giovedì 24 marzo 2016

UBER VOL. 3! LA MEGA-RECENSIONE! SIEGLINDE DEVASTA LA CAPITALE INGLESE! L'IRONIA DI GILLEN SU TURING!

Uno degli aspetti più vivi della narrazione di Kieron Gillen nella serie Uber pubblicata negli Usa dalla Avatar e in Italia su licenza da Panini Comics, è l'estremo dettaglio con cui i singoli eventi vengono descritti come se fossero tanti tasselli di una cronaca a distanza di eventi visti da lontano. Gillen è molto bravo da non far trasparire le sue passioni o idee personali. Registra gli eventi e li comunica al lettore in un contesto narrativamente ordinato. In questo volume, che ospita i numeri 12-17 americani, il meccanismo per la prima volta si inceppa e il risultato finale è negativo. L'impressione è che l'autore volesse esprimere e descrivere una ricca dose di elementi narrativi, che avrebbero meritato un numero più cospicuo di albi. Restringendo il tutto nei sei numeri indicati ha generato confusione, spezzando il ritmo di tensione che lega il lettore alla storia. L'errore, a nostro avviso, è stato puntare l'attenzione sulla figura di Stephanie, una puttana inglese e sul suo desiderio di frenare l'avanzata tedesca nel mondo. Non ne spiega i motivi. Il lettore distratto potrebbe essere indotto a pensare che il suo odio per la Germania sia insito nell'amore provato per i regimi demoplutocratici inglesi e Usa, ma a un più attento esame non è così. C'è di più e Gillen non lo spiega o almeno non lo ha fatto nei numeri recensiti finora. O addirittura non lo può fare. Al di là della rappresentazione degli eventi reali narrata nei libri di storia, una storia scritti dai vincitori della seconda guerra mondiale, Gillen fa capire che, tutto sommato, c'è del marcio a ovest. Nei cosiddetti regimi democratici, che di democratico hanno solo il nome. Gli americani sono stati alleati dei russi nel conflitto fin dal 1941, ma poi ne hanno preso le distanze nel 1946 quando, a guerra finita, si ricordarono che Stalin era un criminale vessatore del suo popolo non tanto diverso dai regimi totalitari combattuti nei quattro anni precedenti. Inoltre, tra il 1939 e il 1941 russi e tedeschi sono stati alleati nel patto Ribbentrop-Molotov. L'accordo che il 23 agosto 1939 segnò la fine della Polonia. Tanto è vero che i territori polacchi conquistati alla fine dell'ottobre 1939 dall'armata rossa sono stati mantenuti anche dopo. A guerra finita i sovietici si guardarono bene dal restituire quelle zone al neocostituito governo polacco, il quale venne compensato con territori tedeschi sottratti a ovest! Ancora oggi esistono vaste zone del territorio della ex-Urss abitata da popoli polacchi, mentre una vasta zona della attuale Polonia è abitata da genti tedesche. I confini della Polonia avrebbero dovuto essere riportati a quelli del 1918, ma ciò non è mai avvenuto! Di ciò gli americani fecero finta di non avvedersene con somme proteste del governo polacco legittimo rifugiatosi a Londra fin dal 1939. I russi, per contro, dimostrarono di accogliere le pretese del governo fantoccio organizzato dai comunisti polacchi servi di Mosca. Un grande conflitto ideologico che gli americani fecero finta di non vedere pur di lottare contro la Germania. C'era un calcolo strategico preciso. Se i tedeschi fossero stati impegnati sul fronte orientale, avrebbero distratto forze dal teatro di operazioni ad occidente, favorendo gli attacchi inglesi prima e americani poi. Stalin non volle dichiarare guerra al Giappone e per un motivo ben preciso. Sapeva che i nipponici avrebbero impegnato gli americani nel Pacifico impedendo il sorgere di governi filo-Usa nella zona e soprattutto in Cina, sulla quale il governo di Washington voleva mettere le mani. Stalin, favorito dalla legge Affitti e Prestiti, beneficiò a partire dal 1941 di grandi quantità di aiuti bellici dagli americani e dagli inglesi con cui poté frenare l'avanzata tedesca a est, mentre il suo apparato industriale si potenziava. Dopo il 1944 era chiaro che i russi sarebbero arrivati per prima a Berlino dettando legge. Come poi in effetti è avvenuto. E' possibile che Gillen sia consapevole di questa realtà storica e che quindi in Uber traspaiono dubbi e insicurezze che in un libro di storia ufficiale non si troverebbero. Gli americani dimostrarono quindi di essere non meno vessatori dei sovietici. Non meno razzisti, dal momento che nel loro Paese alle persone di colore non erano riconosciuti tutti i diritti. Non meno fascisti e soprattutto non meno influenzati dai grandi gruppi di potere massonico-industriale che dirigevano i fatti nella capitale. Il vero vincitore del II conflitto mondiale è stato Stalin. Ha mantenuto coerenza nella sua politica. Dal suo punto di vista, allearsi prima con i tedeschi e poi con gli americani non faceva differenza. Nella sua visione tedeschi e americani erano uguali. Con i tedeschi poté attaccare la Polonia nel 1939 e la Finlandia nel 1940 per il possesso della Carelia. Fu in seguito costretto ad allearsi con gli americani, che odiava più dei tedeschi, solo perché questi ultimi, tradendo gli accordi del patto Ribbentrop-Molotov, avevano invaso il suo Paese! Restò sorpreso quando il 22 giugno 1941 l'esercito tedesco diviso in tre gruppi di armate attaccò da est con l'obiettivo di occupare Mosca entro agosto. Ciò non avvenne perché l'attacco, che doveva iniziare a maggio, venne ritardato di un mese per l'improvviso e sciocco attacco italiano in Grecia! Mussolini, geloso dei successi tedeschi in Europa, attaccò la Grecia dall'Albania costringendo la Germania a correre in suo aiuto. I tedeschi dovettero occupare prima la Jugoslavia e poi scendere in Grecia, completando l'occupazione dei territori ellenici affidati all'amministrazione italiana. Le cinque settimane perdute grazie a Mussolini agevolarono non poco Stalin che, fin da agosto 1941, poté contare sul fatto che l'Invero Russo avrebbe rallentato i tedeschi. Fu in quel momento che i generali tedeschi si resero conto che la guerra era perduta! Poi l'attacco nipponico agli Usa nel dicembre dello stesso anno scatenò contro di loro gli americani. Uber è influenzato da queste considerazioni, come è emerso fin dalle prime pagine, ma nel terzo volume qualcosa si inceppa, scadendo nella esaltazione di idee con cui i vincitori hanno riempito i libri di storia.
 

Il volume si apre con i dilemmi di Stephanie! I suoi dubbi arricchiscono le vignette nel contesto della distruzione di Londra lasciata dall'attacco di Sieglinde. Il lettore vorrebbe capirne la ragione, ma Gillen non lo spiega! Non si capisce se il suo tormento è derivato dalla distruzione della capitale inglese, dalla morte di Churchill o da eventi accaduti nella sua infanzia. Le prime pagine mostrano il suo rapporto con Leah Cohen, la ragazza ebrea sottoposta ad un processo speciale di potenziamento che l'ha deformata facendola apparire come un mostro potente, ma non ancora pronto per affrontare gli uber. Spinta dalla disperazione combina un campione del suo sangue con la formula di potenziamento e capisce di essere compatibile. Può diventare una USM e lottare contro i tedeschi. Ma Turing la ferma. Il dialogo tra i due si fa interessante. Gillen pecca di nuovo. Turing capendo le intenzioni della donna aveva rimosso il catalizzatore. Non voleva che uccidesse o si uccidesse nel tentativo di fermare l'inarrestabile avanzata tedesca nel mondo. Poi rivela che se si fosse trovato in Germania a causa della sua condizione di omosessuale sarebbe morto! Forse Gillen qui è stato sarcastico. Infatti, il 31 marzo 1952 Alan Turing fu arrestato per omosessualità e portato in tribunale, dove a sua difesa disse semplicemente che non scorgeva niente di male nelle sue azioni. Secondo alcune fonti, Turing avrebbe denunciato per furto un amico ospite in casa sua e avrebbe ammesso il proprio orientamento sessuale in risposta alle domande pressanti della polizia. In quel periodo nel parlamento britannico si discuteva l'abrogazione del reato di omosessualità ed è possibile che il clima mutato avrebbe indotto Turing a un comportamento incauto. Condannato per omosessualità, fu costretto a scegliere tra una pena detentiva a due anni di carcere o la castrazione chimica mediante assunzione di estrogeni. Per non finire in prigione, lo scienziato optò per la seconda alternativa. Per oltre un anno si sottopose a trattamenti che provocarono in lui un calo della libido e lo sviluppo del seno. La depressione legata al trattamento e all'umiliazione subita fu, a parere di molti storici, il motivo determinante che lo condusse, il 7 giugno 1954, al suicidio. Questo fu il destino di Turing in quella Gran Bretagna che aveva difeso contro i tedeschi. Gillen forse ci fa capire che inglesi e tedeschi forse non erano tanto diversi su certe questioni come l'omosessualità e il trattamento riservato per chi versava in tale condizione. Un Gillen ironico fa dire a Turing: se questo è l'inferno allora finirà e sarà seguito da qualcos'altro. E il nostro qualcos'altro sarà migliore del loro. Eppure in quel periodo l'omosessualità era reato non solo in Germania, ma anche in Gran Bretagna. Quale differenza tra i due Paesi? Gillen farà poi dire a Turing: preferisco vivere in un Paese dove non vengo perseguitato fino alla tomba. Invece, come sappiamo, Turing sarà perseguitato dagli inglesi fino alla tomba per la sua condizione di omosessuale e spinto al suicidio. Se Turing lo avesse saputo in quel momento, avrebbe prestato i suoi servigi all'Inghilterra? Ci spostiamo a est. Maria è fuggita dal centro militare sovietico trovando rifugio presso una comunità di contadini ucraini. Grazie ai suoi poteri si erge a difensore degli stessi e compie veri miracoli trasmutando i generi in cibo. I russi vogliono riprendersela e inviano truppe per catturarla. La sua reazione è assai violenta. Nel giro di pochi secondi distrugge un'intera brigata corazzata. Poi un vecchio ufficiale le spiega che la vera violenza è a ovest e va fermata. Maria accetta. D'ora in avanti sarà la corazzata umana di punta dell'armata rossa. In Germania dopo avere ucciso Hitler la corazzata Siegmund alias il finto Werner Frei si abbandona ai ricordi con la sua amante, l'assistente di laboratorio Anita Scheele. Insieme ci svelano le origini della corazzata Sieglinde. Portata in una galleria naturale sede degli esperimenti, viene sottoposta al trattamento con applicazione del catalizzatore alieno. Alle loro spalle emergono mostri deformi vittime di altri esperimenti. Ricordano molto le forme grottesche della Coen. Non appena venuto a sapere dell'accaduto la corazzata Markus è furente con Siegmund. Mentre i due si azzuffano spunta la sopresa: Hitler non è morto! Intanto, a Londra Sieglinde deve ancora tornare a casa. Inizia la battaglia di Southed-on-sea. Per fermare la corazzata tedesca gli inglesi impiegano le loro navi da guerra. Possono i cannoni navali fermare Klaudia Hoch? E' stanca e la sua aura è debole, ma ecco che in suo soccorso arrivano i Blitzmensch, soldati tedeschi in cui è stata potenziata l'aura di distorsione invece della forza fisica. Il loro potere è terribile. Le navi inglesi finiscono a picco. A Londra non perdono tempo e mettono a punto un sistema per potenziare di più i loro corazzati. I tedeschi arrivano prima e i corazzati pesanti che schierano in campo rivelano un potere distruttivo molto più elevato del previsto. Gli eventi si susseguono a grande velocità. Gli inglesi rispondono con corazzati ancora più potenti e ottengono la loro prima vittoria. Nonostante il successo a Londra sono preoccupati. Gli americani sono diffidenti e non rivelano le loro scoperte, mentre in seno al comando inglese potrebbe esserci una spia! I russi nel frattempo scoprono che l'aura di Maria è in grado di fare dei miracoli, tra cui creare il fango rosso alieno che funge da catalizzatore per il processo di potenziamento. Ciò nonostante, Stalin non solo non lo rivela agli americani, ma insiste affinché essi inviino il loro fango rosso. Stalin pensa già al dopo e alla futura guerra con gli Usa. A un'arma che gli assicuri definitiva superiorità. Gunnar Andersen.

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