domenica 1 maggio 2016

EPICENTER COMICS: INTERVISTA AD IGOR MARICIC CHE IN USA PUBBLICA LE SERIE BONELLI! TANTE LE DOMANDE

I nostri Arkivarer hanno scovato una intervista di Igor Maricic, fondatore della Epicenter Comics che pubblica per la Bonelli/Panini alcune serie dell'editore milanese negli Usa. Sono circolate molte teorie sull'argomento e sulla misteriosa origine di questo editore croato che si è messo in testa di portare in America personaggi che, come i fatti hanno dimostrato fino ad oggi, non avevano e non hanno tuttora alcuna possibilità di imporsi nel mercato. La cosa divertente è che in America i dati di vendita sono pubblici, ma nella classifica Diamond di serie prodotte dalla Epicenter non c'è traccia a dimostrazione del fatto che non sono state superate nemmeno le 500 copie di venduto! L'aspetto più assurdo della vicenda è che l'intervista è stata pubblicata in lingua inglese sul sito della Bonelli! Le domande sono rivolte direttamente dalla Epicenter! In pratica, Maricic intervista se stesso! Però sotto viene riportato il nome di un certo Luca Del Savio! Mah! Trattandosi di una intervista in inglese e dal momento che la maggior parte dei lettori di fumetti italiani è ignorante, noi ve la traduciamo cercando di usare un linguaggio il più possibile semplice e comprensibile alla portata di addetti ai lavori e autori italiani che ci leggono con tanta passione e ammirazione. Leggendo e traducendo questa intervista speravamo di sapere qualcosa in più sul conto di Igor Maricic, il misterioso serbo-croato che pubblica le serie Bonelli in America. A questo riguardo, non si escludono rapporti con la Panini poiché è l'editore modenese che gestisce i diritti esteri della casa milanese e quindi Maricic ha dovuto prendere contatti con loro per poter avviare la pubblicazione di Magico Vento e di Zagor negli Usa. Ma chi è davvero Igor Maricic? In questa intervista pubblicata in inglese sul sito della Bonelli (e già questo è strano. Perché non l'hanno pubblicata in lingua italiana o almeno in doppia lingua?). Quindi, da dove viene davvero: si sa che è serbo-croato e speravamo di apprendere il suo luogo esatto di provenienza, ma nella intervista si limita a dire che lui viene dalla ex-Jugoslavia! Troppo generico. Volevamo capire cosa facesse prima di fare l'editore di fumetti, perché per fondare una compagnia editoriale negli Usa devi avere molti soldi. Maricic è imprenditore? Nell'intervista dice che è uno scienziato! Dice che ha frequentato per anni il forum di Stripovi, la community fumettistica più popolare della Croazia (per inciso, la stessa in cui un utente misterioso lo scorso anno diffuse dati italiani di vendita di Dylan Dog, salvo poi rivelarsi falsi, ma intanto furono presi sul serio anche da Comicus), dice ancora che ha scelto i titoli da pubblicare negli Usa in base ai gusti espressi dai croati su quel forum! Dice che le sue scelte sono dettate dal cuore e non dalla ragione, ma su chi sia o cosa facesse nella Jugoslavia negli ultimi venti anni non è dato sapere. E cosa ancora più importante: cosa faceva prima dello scoppio delle guerre balcaniche del 1991? Sembra avere molte simpatie per i serbi e a questo proposito vorremmo chiedergli cosa ne pensa degli eccidi compiuti dagli jugoslavi che occuparono la Venezia Giulia alla fine dell'aprile 1945 con la complicità delle forze americane. Poi, come sappiamo, con il Trattato di Pace del 1947 imposto all'Italia sconfitta (e non alleata degli americani e inglesi) buona parte del territorio giuliano insieme all'Istria vennero cedute alla Jugoslavia. Negli ultimi anni, le autorità italiane hanno cercato di avviare processi per crimini contro l'umanità nei confronti dei criminali ancora in vita che massacrarono gli italiani. Come al solito, causa la debolezza assoluta dell'Italia in campo estero, non si è ottenuto alcun risultato. Un giorno si farà luce su questi fatti che ancora attendono di essere risolti. Oggi l'Italia non è in grado di ottenere di più come nel 1947.
 

Epicenter comics: when and why did you decide to start this editorial enterprise? [Quando e perché hai deciso di iniziare questa impresa editoriale?]
 
I formed Epicenter Comics in January of 2012, but to explain it better, I need to go thirty years back in the past from that date. I’ve loved comic books most of my life. Although for more than the last twenty years I’ve lived in the USA: I was born in former Yugoslavia where I spent the formative years of my life, the years that shaped me into who I am today. When I was just six years old, my Mom bought me my first Bonelli comic at the newsstand. I still remember that day vividly! It was Tex. I was hooked, immediately! I started buying the comics every week as they were being published in two separate weekly editions. And then, just three weeks later from that Tex issue, I had a fateful “meeting”. That was the day when at the newsstand I saw the hero in red sleeveless shirt, with an eagle on the chest… It was the beginning of comic love that still burns today, maybe even brighter than when I was a kid. Of course, I’m talking about Zagor. I never dreamed I would have the honor to publish Zagor in English for the first time in history. For me it’s the second greatest honor of my life, the first one is being a father. It’s just incredible! Right before I formed Epicenter Comics, I was going through a phase of deeper understanding of who I am, what I truly love, what means the most to me. At the same time, on the largest Croatian comics forum (stripovi.com), that I’ve been visiting daily for over a decade, there were some talks about what it would take to publish Bonelli comics in the U.S. It was an interesting discussion, at the right time. There was no turning back for me! Although I have a full time job as a scientist, I am a father, a husband and I serve in church, my passion for comics was and is too strong to be denied. It has taken a lot of sacrifice on my part to be able to juggle publishing with all the other responsibilities, but it somehow I’m managing it [Ho fondato la Epicenter Comics nel gennaio 2012, ma per essere più precisi ho bisogno di andare 30 anni indietro nel tempo rispetto a questa data. Ho amato i fumetti per la maggior parte della mia vita. Anche se ho vissuto molti degli ultimi venti anni negli Usa, io sono nato in Jugoslavia dove ho trascorso gli anni di formazione della mia vita, gli anni che hanno dato forma a ciò che sono oggi. Quando avevo appena sei anni mia madre mi comprò in una edicola il mio primo fumetto della Bonelli. Ricordo ancora vividamente quel giorno! Si trattava di Tex. Ne rimasi immediatamente rapito. Iniziai a comprare i fumetti ogni sette giorni nelle due versioni settimanali in cui erano pubblicati. E poi, solo tre settimane dopo quel numero di Tex, ebbi un incontro fatale. Quello fu il giorno in cui in edicola vidi un eroe vestito con una casacca rossa e un'aquila sul petto. Fu l'inizio di un amore fumettistico che dura ancora oggi e che forse brilla ancora di più di quando ero un ragazzo. Naturalmente, sto parlando di Zagor. Non avrei mai sognato che avrei avuto l'onore di pubblicare Zagor in inglese per la prima volta nella storia. Per me fu il secondo più grande onore della mia vita, il primo è stato quando sono diventato padre. E' stato incredibile. Poco prima di fondare la Epicenter Comics, stavo attraversando una profonda fase diretta a comprendere la mia persona, quello che mi piaceva veramente, che più significava per me. Allo stesso tempo, sul più grande forum di fumetti della Croazia (stripovi.com), che visitavo ogni giorno da un decennio, c'erano alcuni che parlavano di quello che occorreva per pubblicare i fumetti della Bonelli negli States. Era una discussione interessante che capitò al momento giusto. Non potevo più tornare indietro. Anche se ho un lavoro a tempo pieno come scienziato, come padre, marito e servitore della Chiesa, la mia passione per i fumetti era ancora troppo forte per essere schiacciata. Sono occorsi parecchi sacrifici da parte mia per pubblicare insieme a tutte le altre mie responsabilità, ma in qualche modo sono riuscito a farlo].
 
Which was, then, and which is your “mission” now? [Qual era in quel particolare momento e qual è oggi invece la tua missione?].
 
To answer this question, I will copy here my mission statement from Epicenter Comics’ website: “I strongly believe that arts have the power to shape and impact the way we perceive the world. It is our duty and privilege as publishers, writers, artists, printers, distributors, retailers, no matter what our life calling may be, to have a positive impact on the world, to be a small wheel turning in the right direction. When (I was) forming Epicenter Comics the idea was to have a publishing company that would not only release unique and high quality graphic novels or comic books, but a company that would also find and nurture great talent. I promise to bring you works that will entertain you, amaze you, sometimes disturb you, but certainly make you feel and make you think, long after you've closed the book cover [Per rispondere a questa domanda, copia/incollerò qui la mia missione dichiarata sul sito di Epicenter Comics: Credo fortemente che le arti abbiano il potere di formare e incidere sul modo in cui percepiamo il mondo. E' nostro dovere e privilegio, come editori, scrittori, artisti, stampatori, distributori e rivenditori, non importa in che modo possa essere definita la nostra vita, lasciare la nostra positiva impronta sul mondo come una piccola ruota che gira nella direzione giusta. Quando ho fondato la Epicenter Comics, l'idea era quella di avere una casa editrice che non si limitasse a pubblicare graphic novel di qualità unica ed elevata o fumetti, ma una compagnia che avrebbe scoperto e favorito grandi talenti. Prometto di offrirvi opere che vi faranno divertire, stupire, a volte disturbare, ma che di certo vi faranno sentire e riflettere anche molto tempo dopo avere chiuso il volume dopo averlo letto].

If I’m remembering correctly, your first publication was the English version of Magico Vento: why did you choose to debut on the American market specifically with the series by Gianfranco Manfredi? Which were, in your opinion, its strengths and why did you think it would appeal to the American Readers? [Se ricordo correttamente, la tua prima pubblicazione in inglese è stata la versione di Magico Vento: perché hai scelto specificamente quella serie di Gianfranco Manfredi per debuttare sul mercato americano? Quali sono stati, secondo il tuo personale punto di vista, i punti di forza di questa serie e il motivo per cui hai pensato che avrebbe fatto presa sui lettori Usa?]. [E noi aggiungiamo, lettori Usa stufi della solfa di sinistra propinata da Alonso].
 
As you can tell from my previous answer, I’m driven by my heart first and then by my mind. I take the big decisions with my heart and then fine tune things with my mind. I chose to start with Magic Wind first because I really love the series, I believe in its quality, and I thought it had more chance to succeed than Zagor or Ken Parker in the US. Zagor is my favorite Bonelli series and in my opinion Ken Parker is quality-wise the best Bonelli series. Magic Wind is my second favorite Bonelli hero and I think, quality-wise, it’s right after Ken Parker. Manfredi’s writing is just so consistent from book to book, pretty amazing, and the artwork… wow! I mean, one quick look at the names of the artists that were working on the series is enough [Come puoi concludere dalla mia precedente risposta, io sono guidato prima dal mio cuore e poi dalla mia mente. Assumo le mie grandi decisioni con il cuore e poi aggiusto con la mia mente. Ho scelto di partire con Magico Vento per primo perché amo quella serie, credo nella sua qualità e ho pensato che avrebbe avuto più chance di successo rispetto a Zagor o Ken Parker negli Usa. Zagor è la mia serie Bonelli preferita e a mio parere, Ken Parker è la serie dell'editore milanese che veleggia di più verso la qualità. Magico Vento è la mia seconda serie preferita della Bonelli e credo che da questo punto di vista segue subito dopo Ken  Parker. La scrittura di Manfredi è così consistente da albo ad albo, piuttosto sorprendente. E' proprio una grandiosa opera d'arte... wow! Voglio dire, è bastato un velocissimo sguardo ai nomi degli artisti che stavano lavorando su quella serie per prendere la decisione di partire con essa]. [E noi aggiungiamo: Igor, hai mai letto qualcosa di EsseGesse?].

Pasquale Frisenda, Ivo Milazzo, José Ortiz, Goran Parlov [Pasquale Frisenda, Ivo Milazzo, José Ortiz, Goran Parlov]. [E noi aggiungiamo "e quindi?!"].

If I were approaching publishing purely from a rational point of view, without a doubt I would have started first with Dylan Dog, a character which I believe has the most chance to be successful in the USA [Se mi fossi approcciato pubblicando puramente da un punto di vista razionale, senza dubbio io sarei partito per primo con Dylan Dog, un personaggio che credo avrebbe avuto maggiori possibilità negli Usa]. [Noi aggiungiamo, sig. Maricic ma come può pensare che un personaggio come Dylan Dog, del tutto sconosciuto negli Usa, salvo una manciata di episodi usciti venti anni fa per Dark Horse, avrebbe avuto più possibilità rispetto ad una serie western? Sig. Maricic, lei conosce davvero il mercato Usa? Sig. Maricic come può pensare di iniziare una impresa editoriale facendosi guidare dal cuore senza pensare che se le cose non fossero andate bene avrebbe perso tutti i soldi investiti o forse ha investito soldi non suoi?].

How did the American market react to your edition of “Magic Wind”? [Come ha reagito il mercato americano alla vostra edizione di Magico Vento?]. [Qui siamo curiosi pure noi perché dai dati pubblici diffusi dalla Diamond, Magico Vento negli Usa è stato un disastro. Qualche centinaio di copie vendute e nulla più. Un esperimento iniziato male, gestito peggio e che deve avere bruciato tutti i soldi che erano stati investiti. D'altra parte, nessuno in America conosce Gianfranco Manfredi, così come nessuno conosce le serie della Bonelli in quel mercato. Ci hanno provato con un film di Dylan Dog interpretato da Brandon Routh andato molto male. Sicuramente avrebbe maggiori chance il Revolver Samurai di Nick Leggeri, il leggendario sceneggiatore islandese, ma di questo parleremo a breve in una nuova intervista del Grande Maestro che uscirà tra qualche giorno sul nostro sito straordinario].
 
Magic Wind was received very well by the people who read our books. The problem is that my company is new and small, and the series is still pretty unknown in the USA [Magico Vento è stato accolto molto bene dalla gente che ha letto i nostri volumi. Il problema è che la mia compagnia è nuova e piccola e la serie è ancora molto sconosciuta negli Usa]. Maricic è molto bravo e diplomatico in questa risposta, non c'è alcun dubbio! Dice che Magico Vento è stato accolto molto bene da chi ha comprato i suoi volumi! Bravo, sig. Marici. Ottima risposta. Poi la sincerità fa breccia nelle sue parole e riconosce che Epicenter è sconosciuta negli Usa e quindi tranne qualche decina di lettori, i volumi scritti da Gianfranco Manfredi sono rimasti ignoti. Insomma, caro Igor, è andata malissimo].
 
Your next step involved Zagor: last summer you brought the first volume of the Spirit with the Hatchet into the american comic books stores. Which story did you choose and which were the reasons for your choice? [Il tuo passo successivo ha coinvolto Zagor: la scorsa estate hai portato il primo volume dello Spirito con la Scure nei negozi di fumetti americani. Qual è stata la storia che hai scelto per l'esordio nel mercato Usa e le sue ragioni specifiche?].
 
The criteria of choosing Zagor stories for publishing is that they have to be non-arguably the best Zagor comic books ever! I’m an avid Zagor fan and I know all the stories inside-out and I’m also part of the community of Zagor fans (some of which are contributing with their analysis to Epicenter Comics’ Zagor edition). I chose Terror from the Sea (Il terrore dal mare) to be our first Zagor book, because I wanted to start with a volume that would be attractive to the readers who have never read Zagor before, meaning it had to be one of the more modern Zagor stories; during the years spent on the comic forum, I’ve noticed that to the younger, newer Zagor fans this story is considered the best ever. If I were choosing purely from my point of view, and based on my favorite Zagor episodes ever, I would have started with The Red Sand or Zagor vs. Supermike. I did publish The Red Sand as the second book, and Supermike will be the fourth volume of the series, coming after another excellent Mauro Boselli’s story, the adrenaline packed Voodoo Vendetta, which will be out this August [I criteri di scelta delle storie di Zagor ai fini della pubblicazione sono chiari. Deve trattarsi delle migliori storie mai pubblicate di Zagor! Sono un fan accanito dello Spirito con la Scure e sono consapevole del fatto che tutte le storie alla rovescia sono parte della comunità di appassionati del personaggio e alcuni dei quali stanno contribuendo con le loro analisi alla nostra edizione di Zagor. Ho scelto Terrore dal Mare come primo volume di Zagor da proporre agli Usa perché ho voluto iniziare con un volume che potesse apparire attraente per i lettori che non hanno mai letto Zagor prima d'ora. Il che significa che doveva essere una delle migliori storie moderne di Zagor. Durante gli anni trascorsi sul forum del fumetto, ho notato che i giovani e quindi i fan più recenti di Zagor hanno considerato quella storia la migliore storia di Zagor di sempre. Se avessi scelto partendo dal mio punto di vista e sulla base degli episodi che mi sono piaciuti di più, avrei iniziato con Sabbia Rossa o Zagor contro Supermike. Per questo motivo, ho pubblicato Sabbia Rossa come secondo volume, mentre Supermike sarà la quarta, subito dopo un'altra storia eccellente scritta da Mauro Boselli, l'adrenalinica Vendetta Voodoo, che uscirà ad agosto 2016]. Quindi, da quello che abbiamo capito, Igor Maricic ha scelto le storie di Zagor da pubblicare nel mercato americano sulla base delle opinioni dei lettori della ex-Jugoslavia degli utenti del forum Stripovi.com? Se è così, ci auguriamo che Igor non stia investendo soldi suoi perché dei suoi volumi negli Usa non parla nessuno e nella classifica delle vendite di Diamond non compare alcun albo della Epicenter. Ciò significa che nessuno dei suoi albi ha venduto più di 200-300 copie. In sostanza, Maricic si è basato sulle opinioni di lettori di un Paese socialista uscito dalla dittatura feroce del criminale comunista noto al grande pubblico come maresciallo Tito, che negli anni finali della seconda guerra mondiale, con il beneplacito degli Alleati anglo-americani, ha massacrato cittadini italiani inermi nelle foibe?].
 
Terror from the Sea, as you stated, is a modern Zagor tale, dated 1997, written by Mauro Boselli and masterfully drawn by Stefano Andreucci, an artist with a style that could easily evoke some classic American authors. Your next proposal is “The Red Sand”, an unforgettable and beloved story by Nolitta & Ferri, the fathers of Zagor, which was first published in 1975: how did the american readers react to this different kind adventure, with a slower pace and the peculiar Ferri drawing style? [Terrore dal Mare, come tu hai dichiarato, è una storia moderna di Zagor datata 1997 scritta da Mauro Boselli e disegnata magistralmente da Stefano Andreucci, un artista con uno stile che potrebbe facilmente evocare alcuni classici autori americani. La tua proposta successiva è stata Sabbia Rossa, una indimenticabile e amata storia del duo Nolitta/Ferri, il padre di Zagor, che è stata pubblicata per la prima volta nel 1975: come hanno reagito i lettori americani a questo differente tipo di avventura caratterizzata da un ritmo più lento e disegnato dallo stile peculiare di Ferri?]. In sostanza, una avventura che sarà piaciuta agli arretrati lettori della ex-Jugoslavia, che hanno pagato le conseguenze della dittatura comunista. Ma come avranno reagito i lettori Usa? Vediamo se Maricic riesce ad essere diplomatico come prima. Noi vorremmo chiedergli cosa pensa delle Foibe.
 
Interestingly enough, the response that I’ve got for The Red Sand from the new American readers has been very positive, some even prefer it over Terror from the Sea! I mean, there is a reason why the best Nolitta/Ferri stories are classics, they have a certain timeless quality to them [E' interessante notare che la risposta che ho ricevuto per Sabbia Rossa dai neo-lettori Usa è stata molto positiva, alcuni l'hanno preferita a Terrore dal Mare! Voglio dire, c'è un motivo per cui le storie di Nolitta/Ferri sono dei classici. Hanno una qualità senza tempo]. A quali neo-lettori si riferisce Igor Maricic se prima ha detto che il primo volume di Zagor è andato male? Ai disperati immigrati dalla ex-Jugoslavia che a volte scrivono in croato e a volte in inglese sui social network?
 
Tell us about your next projects involving our publications: will you go on with Magic Wind and Zagor only or are you going to publish more “Bonellian” stuff? [Raccontaci dei tuoi prossimi progetti che coinvolgono le nostre pubblicazioni: ti soffermerai solo su Magico Vento e Zagor o ti dirigerai su altro materiale bonelliano?]. E noi aggiungiamo: anche in questo caso si baserà per pubblicare in America sulle opinioni degli arretrati utenti del forum di Stripovi che, per certi versi, sono molto simili a quelli di Comicus per ovvi motivi di affinità politica visto che sono tutti indistintamente comunisti?
 
This summer I will be publishing two new Bonelli projects in English. The first is Dylan Dog: Mater Morbi, by Recchioni & Carnevale and The Z Factor from Le Storie series, by Gualdoni & Bianchini. Once again, two excellent comics with amazing artwork, which I believe may appeal to American audience, at least I hope so! In the near future I hope to publish more Zagor, Magic Wind and Dylan Dog books and hopefully some other Bonelli heroes. At home I have hundreds and hundreds of Bonelli books in Croatian and Serbian and I still order them and have them shipped to me regularly [Questa estate pubblicherò due nuovi progetti Bonelli in inglese. Il primo sarà Dylan Dog: Mater Morbi di Recchioni e Carnevale e poi Il Fattore Z proveniente dalla serie Le Storie del duo Gualdoni & Bianchini. Ancora una volta, due eccellenti fumetti con disegni stupefacenti, che io credo avranno molto appeal sulla audience americana almeno quanto spero io! Nell'immediato futuro spero di pubblicare molte altre storie di Zagor, Magico Vento e di Dylan Dog e di altri personaggi della Bonelli. A casa mia ho centinaia e centinaia di numeri della Bonelli in lingua croata e serba che ancora ordino ed acquisto con regolarità]. Ci fa piacere che Igor Maricic abbia collocato sullo stesso piano Mater Morbi di Recchioni e Carnevale e il Fattore Z di Gualdoni! Recchioni sta curando il rilancio di Dylan Dog e finora i risultati sono stati molto deludenti. Doveva fare molto meglio di Gualdoni, ma sta di fatto che oggi le vendite di Dylan sono diminuite. Ai tempi di Gualdoni l'Indagatore dell'Incubo vendeva 120.000 copie. Oggi ne vende 95.000 secondo i dati forniti da Alessandro Bottero, che finora non ha mai fornito dati inesatti. Ed è anche noto che ai tempi di Gualdoni l'attuale curatore dylaniato era impegnato molto poco su Dylan, così come la Barbato. Alla luce dei cattivi risultati ottenuti dal rilancio, non possiamo che essere d'accordo con cui osserva che se Gualdoni respingeva progetti di Recchioni e della Barbato faceva più che bene.

What are your favorite aspects of publishing comic books? [Quali sono i tuoi aspetti favoriti nella pubblicazione di fumetti?].
 
One of the most satisfying parts of publishing, for me, is coming up with the vision for the particular edition and then choosing the cover artist, as well as being the person who introduces those artists’ works to the american public for the first time. I’ve been blessed to work with some great artists. On Magic Wind covers I had an opportunity to collaborate with the legendary artist from Serbia, Bane Kerac (who is currently part of the Zagor staff) and the great Pasquale Frisenda. On Zagor, I’ve been able to work with the fantastic Michele Rubini, whose modern and dynamic vision of Zagor I’ve paired with a young modern artist from Serbia, Well-Bee, whose colors complement Rubini’s drawing very well. Recently, I’ve also collaborated with Marco Bianchini on our upcoming edition of The Z Factor [Una delle parti più soddisfacenti, secondo me, è arrivare con la visione della particolare edizione e poi scegliere il copertinista, oltre al fatto di essere la persona che presenta al pubblico americano queste opere per la prima volta. Sono stato benedetto dal fatto di poter lavorare con alcuni grandi artisti. Per quanto riguarda Magico Vento, ho avuto la possibilità di collaborare con il leggendario artista della Serbia, Bane Kerac, che ora è parte dello staff di Zagor e il grande Pasquale Frisenda. Sempre su Zagor ho lavorato anche con Michele Rubini, la cui visione moderna e dinamica di Zagor ho messo insieme ad un giovane artista della Serbia, Well-Bee, i cui colori si completano con il disegno di Rubini. Di recente, ho collaborato con Marco Bianchini per la prossima edizione di Fattore Z]. E qui finisce l'intervista, che lascia più domande che risposte su Igor Maricic, su chi sia davvero, su come sia spuntato dal nulla e sul fatto che oggi pubblichi serie Bonelli negli Usa. Una veloce ricerca su Well-Bee, ha rivelato che si tratta di un artista serbo il cui vero nome è Velibor Stanojevic. Ecco il suo sito deviant art. Viene dalla Serbia, lo stesso Paese da cui forse proviene anche lui, Maricic. In fondo, all'inizio dell'intervista ha dichiarato di arrivare dalla ex-Jugoslavia, ma senza indicare da quale Stato. Croazia o Serbia? Fa parte dei serbo-croati, che durante gli anni della guerra si sono distinti in modo particolare. Inoltre, cosa faceva in Jugoslavia? Cosa fa negli Stati Uniti? Dice di essere uno scienziato, ma chi è davvero Igor Maricic? Il rapporto tra Bonelli e Panini è sempre più forte, non solo sul mercato italiano, ma anche all'estero, dove la seconda si occupa praticamente di tutto. A confermarlo è Gianfranco Manfredi in una intervista ove precisa che: Tutto l'estero lo cura la Panini Comics. Di dati non ne possiedo, nel senso che con le edizioni estere, l'editore paga in anticipo un minimo garantito che copre un tot di copie stampate, per cui ai fini della Bonelli (e miei, per i diritti) equivale a un venduto, se poi se ne vendono di più, l'editore paga le percentuali, o dovrebbe, ma trattandosi in genere di piccoli editori, vai a saperlo quanto vendono! Poi ci sono paesi grossi per cui si fanno contratti di cinquemila copie (tipo USA o Francia), altri fissano quantitativi inferiori fino a editori davvero piccoli, come un editore Macedone, per dirne uno, che pubblica solo qualche centinaio di copie. In complesso non si tratta di quantità strabilianti, ma facendo la media e calcolando una dozzina almeno di paesi, il risultato ripaga delle flessioni che si subiscono in Italia. Poi ci sono singoli numeri o edizioni speciali. E qui a volte ci sono stati anche risultati sorprendenti. Per esempio per qualche Tex o per qualche numero di DYD. Io valuto sulla base dei pagamenti che ricevo. Ogni tanto arriva un cifra e male non va di sicuro. Però ti ripeto: sono avverso a chi trae conclusioni sulla base dei dati, perché i dati stessi sono complicatissimi da leggere e dubbi. Alcuni arrivano più di un anno dopo la pubblicazione. Certi editori manco ci hanno mandato le copie stampate. Una volta, l'editore di Gordon Link (non lavoravo ancora per la Bonelli) mi ha comunicato che eravamo usciti in Romania, ma il contratto prevedeva che ci avrebbero saldati i diritti in LEI (la moneta locale) e presso una loro banca. "Per cui" mi ha detto, "se fai una vacanza in Romania, fammi sapere!" Me lo ha detto ridendo, ovviamente. In altre parole: è una selva oscura e quando il flusso dei soldi è maggiore diventa addirittura impenetrabile. La serie TV Valentina, scritta da me, è stata venduta in diciotto paesi. Ho firmato all'epoca una montagna di contratti. I diritti mi sono arrivati soltanto per le repliche italiane che riuscivo a controllare. Dall'estero, nulla. Scatole cinesi. Una società vende a un'altra società che rivende a un'altra società ancora e alla fine non sai più chi ti deve pagare. E non ti dico cosa ho visto nella mia precedente esperienza discografica! E' davvero un ginepraio. Si possono trarre solo indicazioni di massima. Meglio che uno scrittore si concentri sul proprio lavoro, altrimenti ne esce pazzo. Manfredi conferma, quindi, che il settore estero della Bonelli è gestito dalla Panini. Addirittura sul sito dell'editore milanese, nel settore licensing, si legge che il responsabile del servizio è Stefano Munarini, storico della redazioni Panini. Si legge: Per la pubblicazione all'estero i diritti sono gestiti da Panini S.p.A. - Divisione Panini Comics viale Emilio Po, 380, 41126 Modena, rif. Stefano Munarini. Il dato è ufficiale e quindi non ammette dubbi. Gunnar Andersen.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.