mercoledì 20 aprile 2016

MONDADORI: STOP AL VARO DELLA NUOVA SERIE DI KRIMINAL! EVITATA LA NASCITA DI UNA SERIE COMUNISTA!

La notizia non ci coglie del tutto impreparati. Sapevamo da tempo che il progetto della nuova serie di Kriminal di Mondadori Comics era naufragato. Tutto era cominciato a Lucca Comics 2014 con la presentazione di un numero zero di poche pagine e grande formato. Disegni non stratosferici, ma la felicità di tanti appassionati del fumetto nero era immensa. Kriminal è stato chiuso con il numero 419 del novembre 1974. L'editore era la Corno, la stessa che pubblicava le serie Marvel in quel periodo, che negli anni precedenti, come tanti altri editori, dopo il successo di Diabolik della casa editrice Astorina, si era buttata sul genere nero, dando vita a quello che, storicamente, rappresenta il secondo personaggio più famoso di tutti i tempi di questo genere. Kriminal. Secondo solo a Diabolik, ma mentre quest'ultimo ha proseguito la sua corsa editoriale ed oggi è ancora una delle serie più vendute in Italia, di Kriminal si sono perse le tracce. Poi la Corno è fallita e i diritti sono rimasti a Luciano Secchi, che ha compiuto diversi tentativi di riproporre il personaggio senza riuscire. Nel 2014 si fa avanti la Mondadori Comics con un progetto importante. Dapprima è stata riproposta l'intera serie di Kriminal in eleganti volumetti cartonati con distribuzione in edicola, poi è stata annunciata una serie di inediti che avrebbe avuto periodicità settimanale. Verso la metà del 2015 l'improvviso stop. Cosa è successo? Non lo sappiamo. O meglio lo possiamo immaginare. Il mercato italiano dei fumetti è in piena crisi e anche un gigante come la Bonelli deve fare i conti con una situazione difficile che vede le sue vendite medie dimezzate di quasi il 50% rispetto a cinque anni fa. La Panini non sta meglio. Il Gruppo modenese ha chiuso il 2015 con un debito con le banche di 109,4 milioni di euro. Il sistema è al collasso, ma l'aspetto che, secondo noi, ha pesato di più sulla fine di un progetto mai partito è costituito dalle premesse di base che la Mondadori aveva fatto intendere. Nel giro di pochi mesi, tra dicembre 2014 e aprile 2015, arrivano notizie di assunzioni tanti disegnatori, tutti o quasi noti per la loro appartenenza all'area politica della sinistra! Un fumetto nero scritto e disegnato da autori comunisti? In questo link sono precisati tutti gli aspetti che alla fine, secondo la nostra valutazione, hanno fatto da sfondo al disastro. Il Kriminal che la Mondadori, con i placet di Secchi, voleva realizzare con il personaggio nero degli anni sessanta-settanta non aveva nulla a che vedere. Ecco cosa scriveva lo scorso anno la Mondadori: Con l’avvento del nuovo millennio, i protagonisti hanno ereditato un mondo i cui sotterranei equilibri sono ancora quelli del secolo scorso. Le crepe aperte nel potere dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, l’avvento della globalizzazione e la rivoluzione di internet, grazie alle quali l’umanità aveva intravisto la speranza di rendere il mondo libero dall’oppressione di pochi, sono state chiuse con il cemento della violenza e della paura. Molok garantisce, con successo, lo status quo. La rivoluzione è rinviata a una data futura. E Anthony Logan, involontariamente e senza consapevolezza, ha messo in atto un meccanismo che i suoi presunti “figli” hanno sublimato nel “Molok” (link). Una idea tanto assurda a ben pensarci che nemmeno ai tempi del comunista Berlinguer sarebbe apparsa così fuori dal tempo. Anche se cancellato dalla storia c'è però ancora qualcuno nel mondo del fumetto che crede o cede alla seduzione velenifera del socialismo. Quella rivoluzione sociale, appoggiata da armi e violenza secondo il credo comunista, che questa criminale ideologia ancora cerca di perpetuare nelle menti delle persone. E il mondo del fumetto non è alieno da questo veleno, che serpeggia nelle pagine di molte serie e viene instillato nella mente di tanti giovani lettori ignari del pericolo che corrono. Il progetto originario descriveva la globalizzazione come qualcosa di malefico.
 

Quando ci siamo resi conto che la Mondadori Comics voleva pubblicare un fumetto comunista, abbiamo ritirato subito il nostro appoggio e da allora, salvo un paio di occasioni in cui ci siamo divertiti nel ripercorrere le premesse del flop rosso, non ne abbiamo più parlato. E poi c'è ancora chi afferma che nei fumetti non c'è politica! E' una fortuna che questa serie non abbia visto la luce. Ne sarebbe risultata annacquata l'immagine di un fumetto che con il comunismo non ha mai avuto nulla a che fare. Volevano fare politica e politica di sinistra in un fumetto pubblicato da Mondadori! Ma come, la Mondadori non è di proprietà di Silvio Berlusconi, il nemico storico della sinistra italiana? Si, ma chi pensa che Berlusconi sia di destra ha seri problemi di contatto con la realtà. Una bugia raccontata per venti anni, tanto che l'attuale governo di sinistra di Renzi giustifica la sua esistenza reggendosi con un gruppo di disperati fuoriusciti da Forza Italia! E infatti, dopo gli annunci di un Kriminal dal sapore di sinistra, la Mondadori ha continuato a proporre fumetti comunisti, come la raccolta delle opere di Bonvi e quel Ken Parker che anche la Panini negli anni passati aveva proposto. Fumetti comunisti, massimalisti ed estremisti nelle idee dai quali abbiamo preso subito le distanze. Abbiamo ritirato ogni appoggio alla Mondadori Comics per essersi allontanata da una strada che noi riteniamo di fondamentale importanza per lo sviluppo di una società libera. La Mondadori invece ha arruolato nel progetto di Kriminal tutti quegli autori e disegnatori che hanno fatto dell'appartenenza all'area politica della sinistra il biglietto da visita per lavorare in un settore che non ha mai mostrato simpatia per la destra. Se il progetto fosse proseguito avrebbero trasformato Kriminal in un novello Che Guevara, il noto terrorista ucciso nel 1967 autore di orrendi crimini durante il periodo in cui aveva appoggiato la rivoluzione castrista a Cuba. La serie sarebbe dovuta partire a settembre 2015, poi l'annuncio di un primo spostamento: Cari amici lettori, siete in molti a chiedere novità circa la nuova serie dedicata a Kriminal e vi diamo risposta con un annuncio ufficiale. Kriminal non uscirà nel mese di settembre, come avevamo annunciato la scorsa primavera. L’impresa di una produzione a fumetti inedita sta impegnando molto tutti gli autori, gli artisti e il team dell’editore. Non vogliamo deludere le attese e ci teniamo a lanciare il miglior prodotto possibile, al momento giusto e con l’adeguato sostegno. Perché tutto ciò possa realizzarsi, dobbiamo prenderci del tempo in più. Il lancio subisce perciò uno slittamento. Ci dispiace del ritardo, ma siamo certi di poter garantire una migliore produzione. Chiacchiere perché già allora era chiaro che il folle progetto era stato fermato. Un comunicato che faceva capire due cose: gli autori non stavano realizzando nulla e che tutto era stato stoppato in attesa del momento giusto, che per fortuna non è mai arrivato. Poi l'annuncio ufficiale, non sul sito della casa editrice milanese, ma sulla loro pagina Facebook (link): Cari appassionati lettori, Siamo a darvi purtroppo un triste annuncio in merito alla nuova collana Kriminal. Non ci è possibile proseguire il progetto poiché la realizzazione della serie si è rivelata molto complessa. Siamo così spiacenti di non avervi potuto dare notizie e aggiornamenti in questi mesi, ma fino all'ultimo abbiamo sperato di poter pubblicare l'opera. Ci scusiamo con quanti di voi ci hanno ripetutamente scritto chiedendoci novità, ma non ci era possibile fornirvi notizie e fino a quando non avessimo preso una decisione definitiva sul progetto. E degli autori e artisti che erano stati assunti per realizzarlo? Non ce ne frega un cazzo. Quale sarà il futuro di Kriminal? C'è di buono che la Mondadori ha ristampato tutta la serie classica. Ora alla casa milanese restano soltanto sei serie aperte. Dimitri Temnov.

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