martedì 10 maggio 2016

RW GOEN: CRISI INFINITA! FAN SU TUTTE LE FURIE PER L'ANNUNCIO DI UN COMUNICATO CHE NON SI E' VISTO!!

Continua l'agonia della Goen, divisione editoriale di Rw Edizioni di proprietà del napoletano Pasquale Saviano, boss di Alastor/Pegasus ed ex-distributore della Planeta DeAgostini. Negli ultimi mesi ci siamo occupati parecchio della situazione della casa editrice, che, tra le altre cose, sotto il marchio Lion, pubblica in esclusiva anche le serie della DC Comics in Italia. I problemi sono iniziati tra la fine del 2014 e gli inizi del 2015 con uno stop nell'attività della divisione. Ce ne siamo occupati in questo articolo (link). Il 16 aprile la Goen rispose con il seguente comunicato: Informiamo i gentili clienti che Goen sta attraversando una fase di riorganizzazione della struttura produttiva ed editoriale, che coinvolge sia lo staff interno che le unità di lavorazione collegate. Come conseguenza di ciò abbiamo avuto alcuni rallentamenti nella produzione, per cui non riusciremo a rispettare le uscite dei manga previste dal calendario di Aprile. Una volta conclusa questa fase alle battute finali, il nostro obiettivo prioritario sarà recuperare le uscite arretrate ed evitare altri futuri ritardi. Rammaricati per il protrarsi dell’attesa, chiediamo scusa a tutti i fan per il disagio e premurandoci di diramare a breve ulteriori comunicazioni. Al Comicon 2015 arrivò la notizia della nomina dei nuovi responsabili della linea Goen, Giovanni Santucci e Massimo De Matteo, che promisero che avrebbero restituito continuità all'attività editoriale della casa partenopea sul fronte nipponico. Qualche settimana dopo nuovi problemi si profilarono per la Goen con l'annuncio di ulteriori ritardi nella catena di produzione dei fumetti. Ecco il link. Tra l'estate e l'invero 2015-16 le cose hanno proseguito lungo la direzione solita con ritardi, annunci di titoli mai visti, rinvii con conseguente polverizzazione della pazienza dei lettori. Dal mese di aprile 2016 la situazione è di nuovo diventata critica, facendo capire che i problemi della casa editrice potrebbero essere di vario tipo, non solo di natura economica. Per produrre fumetti serve farza lavoro e la forza lavoro ha un determinato costo di mercato. Il problema è dunque questo? Si tratta, come è ovvio, solo di una nostra ipotesi, perché se i fumetti vengono annunciati ma poi non escono le cause possono essere solo due: non ci sono risorse economiche per produrle e pagare le prestazioni dei collaboratori, cioè curatori, grafici, traduttori, ecc.; si sono verificati problemi nei rapporti con i titolari dei diritti giapponesi. Di recente, è accaduto che la Sheisha non abbia rinnovato le licenze di pubblicazione alla Flashbook e la Kodansha alla Jpop, divisione che pubblica i manga per la Edizioni BD, lasciando migliaia di fan con un pugno di mosche in mano. Come già avvenuto tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015, si è verificato un certo rallentamento nel ritmo di aggiornamento della pagina Facebook della Goen. L'ultimo post è del 2 maggio 2016. Poi c'è stato l'annuncio di un comunicato che sarebbe dovuto essere diffuso il 17 maggio. Nulla di fatto. Non solo non c'è stato il comunicato, ma dalla pagina è sparito anche l'annuncio del comunicato. I lettori non l'hanno presa bene come si evince dagli screenshot qui sotto:
 











Che cosa sta succedendo alla Rw Edizioni? Tra l'altro, i problemi riguardano perfino la linea Lion, che ha visto uscire dai ranghi dei collaboratori alcuni volti storici come Massimo Rubbino e Lamberto Lamarina, che sul forum di Comicus sono noti come Uomo che Ride e Rosencrantz. Lamarina è anche uno degli admin della community fondata da Marco Rizzo, oggi collaboratore della Panini Comics! A reggere le sorti della Lion è rimasto solo Lorenzo Corti, che dopo l'uscita di scena di Alessio Danesi, si è riappropriato della responsabilità editoriale della casa editrice dopo che lo stesso Danesi gliela aveva sottratta nell'ottobre 2012. Sui particolari della vicenda dell'uscita di Danesi dalla Rw ne abbiamo parlato in questo articolo (link). Come il suo amico Lamarina, anche Corti è un volto storico del forum di Comicus con il nickname di un Preacher, ma è anche conosciuto come Priccio! O Capriccio o qualcosa del genere. Per rendersene conto basta controllare i credits degli albi attuali della Lion per verificare che al posto dell'elenco dei collaboratori c'è un elenco di persone che vengono fatte oggetto di ringraziamento dalla casa editrice. I nomi non sono sempre gli stessi ed è quindi probabile che la redazione si regga sugli sforzi del solo Corti che, di volta in volta, viene coadiuvato da altri amici o da persone che prima nella organizzazione di Saviano occupavano altri ruoli come Raffaele De Fazio e Massimiliano Ciotola. La nostra ipotesi è che la crisi del settore, che sta devastando tutti, abbia fatto sentire in modo particolare i suoi effetti sulla Rw Edizioni. Una casa editrice per quante riserve possa avere, deve, prima o poi, vedere tornare le risorse investite. Non si può produrre in perdita, salvo il caso in cui si possa contare su qualche titolo forte, come avviene ad esempio alla Bonelli, dove le vendite di Tex e Dylan Dog consentono di uscire alle altre collane, che altrimenti sarebbero chiuse da tempo. Quale sarà il futuro della Rw Edizioni? Chi pubblicherà le serie DC Comics nei prossimi mesi? E soprattutto che fine faranno i titoli manga annunciati e mai visti della Goen, oltre alle serie interrotte e mai più riprese? Noi siamo convinti che per formare una redazione che sappia portare avanti un progetto editoriale servono due elementi: molte risorse economiche; molte persone messe sotto contratto. Ma se non si vende un cazzo, è evidnete che nessuno sarà così stronzo o coglione da buttare via soldi in qualcosa che non frutterà mai. Un tempo c'era la Planeta DeAgostini, ma il sistema italiano è stato così furbesco da farla scappare via. Se la Rw piange gli altri non ridono. Abbiamo pubblicato i dati di vendita della Bonelli, molti dei quali ufficiali. Gianfranco Manfredi li ha contestati definendoli bufale, ma quando si è reso conto che quelli erano i dati forniti dall'allora direttore Marcheselli al sito Fumettologica non ha più parlato. E dire che noi siamo ancora in attesa di conoscere i dati veri in modo da confrontarli con quelli di M. Marcheselli per stabilire se si tratta di bufale come ha dichiarato Manfredi sulla sua pagina FB e invitando a non condividere i nostri post su Facebook. Dimitri Temnov.

7 commenti:

  1. Salve,vorrei porre l'accento su una piccola svista presente nell'articolo: Viene detto che ultimamente Kodansha non ha rinnovato i rapporti commerciali sia con Flashbook sia con J-Pop (GP e tutto il gruppo BD),in realtà,la casa nipponica che ha chiuso i rapporti con Flashbook è stata Shueisha e non Kodansha.
    Per il resto,questo è un ottimo sunto della situazione generale di RW e di Goen in particolare,vorrei inoltre aggiungere un elemento alle considerazioni finali: Per formare una redazione che sappia portare avanti un progetto editoriale servono risorse economiche,molte persone sotto contratto che siano COMPETENTI. Purtroppo l'incompetenza dei direttori editoriali di Goen hanno portato a questa situazione (poi,certamente,la crisi del settore non ha aiutato): Gattone,per quanto abbia buon gusto in fatto di titoli ed abbia saputo lavorare bene con gli editori nipponici riuscendo a portarsi a casa licenze qualitativamente pesanti,si è posto nell'adempimento del suo ruolo come un ragazzino che entra in una fumetteria con una paccata di soldi senza minimamente tener conto delle ripercussioni economiche ed aziendali del suo operato troppo da "fan" e troppo poco da "manager". E poi Santucci,incapace anche lui di prendere decisioni razionali per il ramo d'azienda che dirige,come l'acquisto dei titoli Kodansha dimostra,oltre ad aver inaugurato una politica di comunicazione che fatto terra bruciata dei clienti.

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    1. Abbiamo provveduto alla correzione. Grazie della segnalazione.

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    2. Perfetto,ma forse mi sono spiegato in modo poco comprensibile e di questo mi scuso: Flashbook e J-Pop(e quindi anche GP e tutto il gruppo BD,visto che le due case si sono fuse con J-Pop che assorbirà l'etichetta GP) sono state oggetto di una cesura dei rapporti commerciali con degli editori nipponici. A troncare i rapporti con Flashbook è stata Shueisha,mentre ad interrompere i rapporti con J-Pop è stata Kodansha.

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    3. Abbiamo inserito la precisazione. Grazie della segnalazione.

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    4. La cosa è probabilmente anche peggiore di quanto dipinta qui: a quanto estrapolo da recenti dichiarazioni (vedi editoriale di Santucci sull'ultimo Mega), Santucci non è nemmeno stato coinvolto nè interpellato in merito alla questione Kodansha. A sentire lui, la decisione gli è stata comunicata 10 minuti prima della conferenza al Comicon. Ergo, un direttore editoriale senza alcun potere decisionale, semplice uomo di paglia messo lì dalle eminenze grigie Alastor. Eminenze che per tutto il 2015 e 2016 non hanno mosso un dito per il settore manga della loro stessa ditta, non scucendo un centesimo e lasciando la Goen allo stato brado, ad arrangiarsi coi pochi spiccioli che ricavano dalla vendita del poco-niente che pubblicano. Un cane che si morde la coda. Senza nulla togliere all'abissale incapacità di Santucci & co., in una situazione del genere nemmeno il miglior direttore editoriale dell'universo avrebbe potuto sbrogliare la situazione.

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  2. Planeta sarà anche stata fatta fuggire da italiani ma è anche fallita...

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  3. Planeta DeAgostini non è fallita. E' tuttora attiva. E' una multinazionale con un fatturato annuo di circa 10 miliardi di euro (link: http://www.planetadeagostini.es/). Semmai a fallire potrebbe essere la Panini che, secondo Italia Oggi, ha chiuso il 2015 con un debito spaventoso con le banche pari a 109,4 milioni di euro. E di recente, ha visto l'uscita dal gruppo della famiglia Merloni.

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