sabato 18 giugno 2016

ANATOMIA POLITICA DI ROBERTO RECCHIONI: PARTE SECONDA: UN ANARCHICO NELLA CONCEZIONE DI STIRNER!

Il nostro pezzo sull'anatomia politica di Roberto Recchioni ha fatto scalpore. Le rivelazioni sulle sue idee politiche hanno deluso quanti credevano che fosse di sinistra o comunista. Ipotesi plausibile visto che Dylan Dog è una serie di sinistra e Tiziano Sclavi, creatore dell'Indagatore dell'Incubo, non ha mai nascosto di essere marxista-leninista. Idee di sinistra che trasfuse nelle storie sono state tra i principali motivi del crollo delle vendite di questi ultimi anni, ma mai i lettori avrebbero immaginato che Recchioni potesse essere di destra! Ma come, la Bonelli ha messo uno di destra alla guida della sua seconda serie più venduta? Non che la cosa sia illecita, ma sta di fatto che nell'ambito del fumetto tutti o quasi sono di sinistra o fanno finta di esserlo. Il perché è ovvio: la grande maggioranza dei soldi investiti nel campo fumettistico provengono dall'area di sinistra. Se sei di sinistra ti fanno lavorare, altrimenti no. E se hai finto di essere di sinistra e vieni sgamato sono cazzi amari perché ti buttano fuori a calci nel culo alla stessa velocità con cui ti hanno fatto entrare. Il perché Recchioni si sia manifestato in modo così aperto sul campo politico può essere attribuito al fatto che tra qualche mese potrebbe lasciare il campo fumettistico a favore di quello del cinema e della televisione (a fare cosa non sappiamo, magari lo vedremo recitare in qualche fiction, chissà!). L'occasione per fare sapere a tutti che non è di sinistra è capitata con l'ascesa del successo grillino alle recenti elezioni amministrative. Recchioni non ama i grillini, non approva il M5S e il suo capo, l'ex-comico Grillo, ora spalleggiato dai poteri forti e dalle lobby. E si sa che il M5S è di sinistra. Se attacchi i grillini o sei uno del PD o uno di destra. E Recchioni pare avere optato per la seconda possibilità. Sono stati giorni frenetici in cui i grillini per tutta risposta hanno segnalato a più riprese il suo profilo facendolo sospendere per qualche giorno. Recchioni è riuscito a respingere gli attacchi e con fatica a riprendere la sua posizione sui social, ma il velo è caduto e tutti sanno che Recchioni non è di sinistra. La Bonelli finora non ha ancora preso posizione, ma è certo che queste polemiche possono ritorcersi sul fronte dei fumetti incrementando il calo delle vendite che attanaglia la casa editrice milanese. Se il curatore non è di sinistra, molti che sono di sinistra potrebbero mollare la collana in attesa che arrivi un nuovo responsabile. Di sinistra e se possibile, marxista-leninista come Tiziano Sclavi. Ci siamo occupati della vicenda in questo pezzo. I lettori sono rimasti esterrefatti. Ma come, Recchioni non è di sinistra??? I fan dylaniati, soprattutto i fanboy più agguerriti e gli asslickers si sono sentiti traditi! Ma che fai, professi idee politiche diverse da quelle che fai nei fumetti? E siccome Recchioni è come al solito su Facebook, leggiamo le sue risposte ai fan inferociti!
 

Quello che leggete sopra è il post che ha scatenato le polemiche. Recchioni ha ottenuto quello che voleva, ovvero essere come al solito al centro dell'attenzione, anche se dubitiamo che queste attenzioni si riverberino in modo positivo su Dylan Dog, sempre che la cosa continui ad interessare. Uno degli utenti, in modo scherzoso, glielo fa capire: hai rischiato di rimanere in 4 gatti. Nel nostro pezzo sull'argomento, R. Recchioni aveva dichiarato in una intervista di essere un fascista zen! Ma cos'è un fascista zen? Un monaco zen che inneggia a Mussolini??? L'etichetta è del noto regista John Milius, che ha sempre detto di lui la stessa cosa. E' un fascista zen. Che nessuno ha mai capito cosa intendesse. Magari Milius è fascista e basta. Il fascismo zen non esiste. O si è fascisti o non si è fascisti.
 

La discussione prosegue e spunta il satanismo con inneggi, magari ironici, al simbolo del male assoluto. Satana. Qui però pensiamo che scherzasse. Non si può chiamare fratello chi afferma di adorare il Diavolo. Altrimenti, alla Bonelli avrebbero buoni motivi per saltare dalla sedia.
 

Recchioni rivendica la sua libertà di pensiero. E' un'artista che chiede rispetto delle sue idee. Non gli interessa vendere a tutti. Quello lo fanno i commercianti. Lui non deve vendere a tutti. Un momento, ma alla Bonelli non era stato assunto per vendere a tutti la testata di Dylan Dog? O magari siccome si avvicina il momento di lasciare la cura della collana non deve fare più attenzione a certe dichiarazioni? Non dice più di essere un fascista zen o cose simili. Anzi, semmai ribadisce la sua contrarietà ai grillini e ai fascisti, che amerebbe scontentare. Anche se così facendo, grillini e fascisti non comprerebbero più le sue opere!
 

Ma il bello dei social è questo. Puoi parlare al tuo idolo e sperare che ti risponda. Interessante il punto di vista di questo utente. Recchioni ha attaccato tutti ma soli grillini, prossimi candidati al potere, gli hanno creato problemi. O Recchioni teme di finire nell'oblio. Fino a quando urlerà ci sarà qualcuno lì. Quando finirà di urlare, nessuno più ascolterà la sua voce. E qui iniziano gli attacchi ai grillini. Leggete bene.
 

I grillini sono il top in questo momento. Attaccarli ti garantisce attenzione, quella attenzione che ama tanto RRobe. In quanto grandissimo e in questo momento fumettista più importante e famoso in Italia, essere al centro del mirino dei grillini è il podio più ambito. Stavolta, però ha rischiato molto perché il suo profilo Facebook è stato sospeso a seguito delle ripetute segnalazioni dei grillini. Ma Recchioni Rockstar è sempre lì. Però qual è la sua idea politica?
 

Questo utente, come vedete, lo attacca. Dice che è insicuro e spesso parla di cose che non capisce, come appunto la politica. La sua risposta non si fa attendere: dice di essere un anarchico-individualista nella concezione di Stirner. Per i meno colti, Max Stirner è stato un filosofo anarchico tedesco radicale sostenitore di posizioni anti-stataliste che danno importanza all'ateismo, all'individualismo, all'egoismo etico ed a un primordiale concetto di anarchismo. Recchioni ha le stesse idee di Max Stirner? Dunque, Recchioni è ateo, individualista, egoista e anarchico come Stirner. Noi speriamo vivamente di no!
 

Un commento leggero che liquida con toni ironici la creazione del mondo narrata nella Bibbia senza però capire che l'Uomo ha avuto il dono del libero arbitrio e se lo ha usato con i piedi sono cazzi suoi. E quindi oggi cazzi amari per tutti.
 

L'utente capisce il gioco. Togliere credibilità all'interlocutore di turno facendolo passare per matto e fare tanti post per far scorrere in basso il post in cui lui esce perdente! Poi il discorso finisce sulla vita sessuale di Recchioni, ma noi non sappiamo se in questo momento ha legami con altri/e.
 

Si accenna ad una delle passioni di Recchioni, la pornografia. Recchioni infatti gestisce un sito Tumblr in cui pubblica disegni di carattere pornografico. Poi suggerisce al suo duro interlocutore un sistema per chiudere così la questione: non ti basta scrivere che per me sei una testa di cazzo e rendere il tutto meno spaventoso? Quello che non riusciamo a capire è cosa ci sai di spaventoso nella pornografia! Mah!
 

Il consiglio più saggio di tutti. Perché non scrivi fumetti invece di scrivere post di questo genere? E lui risponde che scrive anche fumetti, anche se in tre anni di gestione della collana di Dylan Dog ha scritto solo tre storie dell'Indagatore dell'Incubo e curato le ristampe di suoi vecchi lavori per Cosmo e Bao. Durante la sua gestione dal 2010 al 2013, Giovanni Gualdoni aveva scritto 7 storie e una ottava nel 2014 durante la gestione di Recchioni. Marshall Mathers.

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