mercoledì 1 giugno 2016

DOPO SECRET WARS ECCO CIVIL WAR II E POI UN NUOVO MARVEL NOW! NON E' MEGLIO AVERE UN NUOVO E-I-C?!

Il nuovo universo Marvel, quello tutto nuovo e tutto diverso magnificato negli editoriali degli albi della Panini Comics, in America è stato già bocciato. E' già noto che tra poche settimane partirà un nuovo evento chiamato Civil War II, ovvero la seconda guerra civile dei supereroi dopo quella del 2007 e dopo che questo sarà finito la Marvel ripropone Marvel Now, l'evento uscito nel 2010! Che cosa sta succedendo alla ex-Casa delle Idee? Parliamo di ex-Casa delle Idee perché da qualche tempo a questa parte le idee sono finite. Si riciclano quelle vecchie nella speranza che i lettori persi per strada in questi anni tornino sui loro passi. Secondo quanto ha dichiarato Tom Brevoort, il nuovo Marvel Now esprimerà quello che è stato definito il Seasonal Model, ovvero un Modello Stagionale in cui saranno lanciate nuove iniziative a partire dall'autunno 2016. Dice Brevoort che questo è il mondo in cui viviamo e quello che la Marvel offre è quello che viene richiesto! Noi non la pensiamo così. Magari la verità è un'altra. Da diversi anni ormai la Marvel si è riempita di autori incapaci e disegnatori mediocri che non sono più riusciti a produrre storie di interesse per i fan. Giocoforza ha voluto che l'editore sia stato costretto a inventarsi eventi uno più assurdo dell'altro, sfornando di continuo numeri uno e azzerando sistematicamente tutte le serie, anche quelle storiche. Basti pensare che la famosa The Amazing Spider-Man è ripartita tre volte negli ultimi cinque anni! Di Capitan America si conta la ottava/nona serie, ecc.! Per farla breve, i lettori si sono rotti il cazzo. Ecco, scegliamo una espressione che magari i fan italiani delusi dal rilancio di Dylan Dog possono capire senza troppi problemi. Grazie alle nuove direttive della sede centrale di Oslo disponiamo di maggiore libertà espressiva. Senza contare l'ingresso di nuovi Arkivarer che stanno affluendo al fronte in maniera costante. Nelle prossime settimane ne leggerete delle belle! In America i dati di vendita sono pubblici. Così non è stato difficile capire la ragione di queste strategie folli della Marvel. La linea multiculturale basata su personaggi neri, musulmani e omosessuali non è servita a rimpinguare le vendite delle collane del nuovo universo Marvel. La gente vuole di più. Le strumentalizzazioni delle minoranze e delle devianze sessuali hanno fatto il loro tempo. Gli anni settanta sono lontani.
 

In mancanza di nuove idee, non resta che giocare la carta dello sfruttamento di quelle vecchie. Dopo Secret Wars, evento uscito già nel 1985 arrivano Civil War II e poi Marvel Now. Noi riteniamo che questo tipo di strategie condurranno la Marvel al crac. Siamo convinti che l'unica strada sia l'allontanamento di Alonso e di tanti fumettisti che non si sa bene per quale motivo oggi scrivono e disegnano storie alla Casa delle Idee. Dalle parole di Breevort non è difficile capire che i lettori oggi vogliono novità continue. Le serie regolari non esistono più. Ci sono solo mini e maxiserie. Già si sa, ad esempio, che la nuova serie di Amazing durerà al massimo un altro annetto. Poi chiuderà e farà posto ad una nuova serie dell'Uomo Ragno. Breevort si dice convinto del fatto che i lettori non hanno pazienza. Se un fumetto non rientra nei loro gusti, smettono di comprarlo e per farli tornare indietro bisogna chiuderlo e ripartire con una nuova cazzata che sia sostenibile, almeno per i primi tempi. Ai lettori bisogna dare quello che vogliono. Ma siamo sicuri che quello che la Marvel sta facendo in questo periodo sia quello che vogliono i lettori? Se fosse così le serie non crollerebbero subito nelle vendite. A questo punto, più che chiudere le collane sarebbe meglio se fosse Breevort a farsi da parte insieme ad Alonso e al compagno Bendis. Qualcuno si lamenta che la Marvel già ai tempi della direzione di Tom De Falco attuava le stesse strategie. Allora però un fumetto Marvel costava 1,25 $. Oggi un fumetto Marvel costa 3,99 $ ed è stampato su una carta non tanto diversa. Le pagine sono sempre 20-22, ma la qualità delle storie è sparita. Le conseguenze nefaste di questi cambiamenti si stanno verificando anche in Italia. Anche se non disponiamo di dati aggiornati, non è difficile ipotizzare che le vendite delle serie Panini siano diminuite. La recente iniziativa dei Marvel Point, per espressa dichiarazione del gestore della pagina FB di Panini, mira a riprendere quei lettori che nelle fumetterie non vanno più. La serie dei Fantastici Quattro ha chiuso. I mutanti non sono più quelli di una volta. Wolverine ha perfino un figlio mezzo-frocio e l'Uomo Ragno non è più sposato con Mary Jane. Troppi cambiamenti per fan abituati ad un livello che oggi non esiste più nemmeno presso altri editori. A questo punto, non è meglio nominare un nuovo editor-in-chief? Jack Santorum.

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