mercoledì 8 giugno 2016

LO SFOGO DI RECCHIONI DOPO LA DIFFUSIONE DEI DATI DI VENDITA DI BOTTERO! FUMETTO ITALIANO IN CRISI!

I nuovi dati di vendita diffusi da Alessandro Bottero sul suo profilo Facebook hanno generato reazioni rabbiose degli autori, dei loro fanboy e di addetti ai lavori, nessuno dei quali ha messo in dubbio la veridicità dei dati. Questo è l'aspetto più importante per almeno due motivi: dimostrano che le cifre fornite da Bottero sono vere; dimostrano che il mercato del fumetto è in crisi nera, se solo si considera che le vendite del maggiore editore italiano, la Sergio Bonelli, risultano quasi dimezzate rispetto a 6-7 anni fa. Crisi economica, riduzione dei consumi ma anche crisi di idee, di qualità delle storie e di un velleitario surplus di storie di sinistra, socialiste nella migliore ipotesi lontane dai gusti e dalle corde dei fan. I risultati che dimostrano che la responsabilità prima di questo disastro è degli autori, che si sono dimostrati incapaci, nel momento in cui maggiore doveva essere il loro apporto, di creare storie che convincessero i lettori, nonostante le difficoltà varie, a comprare i fumetti. Alcuni autori hanno riversato sui lettori la colpa della crisi, accusandoli di non comprendere la grandezza dei loro scritti, altri si sono limitati ad affermare che la crisi non esiste, facendo ricordare i tempi non felici in cui Berlusconi rassicurava tutti, dicendo che la crisi non c'era mentre era sotto gli occhi di tutti. Come è successo. Roberto Recchioni, dopo la diffusione dei dati di Alessandro Bottero, scrive sul suo profilo Facebook (link). Oggi il post risulta cancellato, ma Facebook conserva bene la memoria di tutti ciò che viene pubblicato su profili e pagine. Il link completo del post era questo: https://www.facebook.com/roberto.recchioni/posts/10153710866837916 dal quale provengono alcuni dei commenti salvati in screenshot del nostro articolo in cui è possibile prendere atto del duro sfogo di Recchioni verso i suoi contestatori e le risposte di coloro ai quali egli si era riferito.
 

Recchioni nega che esista una crisi contestando quindi le dichiarazioni rilasciate da autori quali Marcheselli (link), Serra (link) e Manfredi (link). Intervenuto nei commenti del suo post, Recchioni specifica a chi si riferiva. Si tratta di Alessandro Bottero, Marcello Toninelli, Pino Rinaldi e Sauro Pennacchioli.
 

Sono questi quelli che parlano di crisi presunte, masticano fiele e sono stati esclusi dal mondo del fumetto per manifesta incapacità. Strano che nell'elenco non c'è il nostro Sito Straordinario, che della crisi del fumetto tratta spesso fornendo anche dati e fonti di riscontro. Di Pennacchioli precisa che parla di Sauro, non del fratello Gabriele, che fa il disegnatore ed occupa un posto di rilievo alla Dreamworks in America. In questo pezzo abbiamo esaminato i dati di vendita forniti da Bottero. Recchioni non è intervenuto e non ha affermato che si tratta di dati non veritieri, ma indicano che i suoi recenti sforzi bonelliani si sono rivelati pesanti flop. Dylan Dog nel 2013 vendeva 120.000 copie. Oggi dopo tre anni della sua gestione, le vendite sono scese a 95.000 copie. Anche la serie Orfani, nata alla fine del 2013, va molto male. Oggi oscilla sulle 19-20.000 copie che in Bonelli rappresentano la soglia di sicurezza. Di un altro suo progetto bonelliano, il 4 Hoods, non si sa più nulla da molti mesi. Ne parlò nel 2015, link, ma poi non ci sono stati più novità e la pagina Facebook aperta per la serie riporta come ultimo aggiornamento il 18 settembre 2015! Poche ore fa, in seguito alle rivelazioni di Bottero, il curatore della medesima si è precipitato ad aggiornarla! Secondo la versione ufficiale che circola in rete, Recchioni sarebbe stato indicato da Sclavi come curatore al posto di Gualdoni e ancora oggi Sclavi compare nei credits come supervisore delle storie. All'epoca ne nacquero molte discussioni. Ce ne siamo occupati qui. Con tutti i particolari e le fonti pubbliche di riferimento.
 

In questi post ci sono duri attacchi a Marcello Toninelli, noto fumettista italiano con quasi 30 anni di carriera alle spalle e varie collaborazioni con molti editori italiani e soprattutto ha tenuto una conferenza alla società Dante Alighieri dei nostri amici di Oslo.
 

Interessante il commento di Lamberto Lamarina, alias l'admin del forum di Comicus con il nickname Rosencrantz ed ex-collaboratore della Rw Edizioni. Daniele Di Nicuolo è stato parte del team del progetto della nuova serie di Kriminal, poi stoppato dalla Mondadori Comics e vicino all'area politica della sinistra, avendo collaborato con Vauro ad un inserto al giornale comunista Il Manifesto dal titolo la Sinistra Enigmistica. Tutte le notizie in questo spassosissimo LINK.
 

Questo commento di Lamberto Lamarina è interessante. Lui è admin del forum di Comicus e sul forum di Comicus Bottero risulta bannato, però Lamarina precisa che i dati da lui diffusi si sono sempre rivelati esatti. Evidente la frecciatina alla Cagliostro E-Press che nel 2015 ha dato alle stampe Daryl Dark, il nuovo investigatore londinese del soprannaturale rivelatosi successo mediatico dell'anno con invidia di molti. Il secondo volume arriverà a Lucca Comics 2016.
 

Altro commento interessante. L'utente chiede a Recchioni perché sprecare tanto tempo sui social network visto che lui, oltra alla cura editoriale di Dylan Dog, collabora con Bao, Cosmo, Star Comics, Mondadori, ecc. La sua risposta è semplice: se il tempo c'è per le chiacchiere... e allora perché non stare nei social?
 

Potevamo mancare noi di Comix Archive? Certo che no e questo utente se ne esce con una teoria piuttosto fantasiosa che alimenta il clima di leggenda intorno al nostro Sito Straordinario. Poi si chiede cosa importi a lui dei dati di vendita. Noi gli chiediamo: allora perché partecipi alla discussione? Un po' ti interessano!
 

Nei commenti sopra si legge un chiaro attacco a Pino Rinaldi. Stefano Caroti mette in evidenza che Rinaldi lavora in Italia e all'estero, che un suo fumetto è uscito in Belgio. Seguono le risposte di Recchioni, cui segue la risposta di Caroti che gli assicura che sa leggere perfettamente.
 

Chiaro il senso delle parole di Bottero. Non potendo affermare che i suoi dati sono falsi, perché sono veri, si ricorre alla vecchia strategia della demonizzazione tipica della sinistra. Come a dire: va bene, hai ragione, ma nessuno mi impedisce di demolire la tua immagine pubblica per screditarti indirettamente.
 

Ed ecco la saggezza di Luigi Siviero. Poche parole per indicare una verità chiara e lapalissiana. Perché dare importanza ad affermazioni che sono valvola di sfogo per la frustrazioni di alcuni? E ora passiamo alle reazioni dei bersagli a cui si è riferito Recchioni con il suo durissimo commento iniziale.
 

Ecco le parole di Sauro Pennacchioli, il quale sottolinea come certe dichiarazioni possano danneggiare la stessa Bonelli visto che si parla delle sue collane e gli attacchi provengono da un loro autore. E continuiamo con un interessante scambio di commenti di Toninelli e Federico Memola.
 

E cosa ne pensa il grande fumettista Pino Rinaldi? Ecco le sue parole al duro attacco ricevuto. Una risposta chiara, lapalissiana che precisa il suo punto di vista.
 

Segue sotto un commento di Rinaldi con una incredibile affermazione circa l'origine di Battaglia, una serie che Recchioni sta proponendo per la Editor. Cosmo.
 

Dunque, è stato Rinaldi a dare l'occasione a Recchioni di creare il personaggio di Battaglia, di studiarlo e realizzarlo con l'aiuto suo e di altri studenti, tra cui Leomax alias Leonardo Massimiliano, di cui Alessandro Bottero ha rivelato i dati di vendita: una media di 4.100 copie!
 

Sopra Rinaldi precisa la sua posizione a chi gli riversa accuse di essere esiliato dal mondo del fumetto. Ci rammenta il caso-Deodato, che non si accordò con la Bonelli per ragioni di compenso. Ecco il link. Quello che a noi è parso è che tutte queste polemiche sottolineano la crisi del fumetto italiano.


E chiudiamo con una nuova dichiarazione di R. Recchioni sul quotidiano il Giornale, che in questi giorni è al centro delle polemiche per la pubblicazione di un libro. Dice: Riflettevo sulla questione del libercolo dello zio Adolf allegato a il Giornale di Sallusti e alle polemiche che ne sono scaturite. In tutto il solito circo non ho visto emergere con prepotenza l'unica cosa per cui indignarsi davvero: c'è gente che compra volontariamente Il Giornale. E meno male che qualcuno compra il Giornale, aggiungiamo noi, visto che sul quotidiano di Sallusti si parla bene di Dylan Dog! Ecco il link! Edmund Freisler.

6 commenti:

  1. Sauro pennacchioli ha pienamente ragione, Recchioni ha ucciso lo stile bonelli. Sembra che voglia farsi cacciare di proposito.

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  2. In genere, gli autori vengono rimossi quando i risultati delle loro gestioni sono negativi. Nel caso di Recchioni, secondo i dati, ufficiali ed ufficiosi, disponibili, i risultati sono molto negativi. Dylan Dog ha perso 25.000 lettori in tre anni. Orfani, è sceso dalle 50.000 copie del primo numero alle attuali 19-20.000 copie. Inoltre, le polemiche originate dalle dichiarazioni di Recchioni sulla rete sono molto frequenti. Generano sì attenzione, ma non abbastanza da indurre la gente a comprare i fumetti. Se la Bonelli sperava che questo tipo di strategia per allargare la sua fetta di lettori in costante diminuzione ha sbagliato in modo clamoroso. Ora sarà difficile tornare sui propri passi, sia perché alternative non ce ne sono molte, sia perché significa ammettere la sconfitta. E a nessuno piace perdere.

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  3. Bello il "Chi non sà insegna" con l'accento sulla "a"... mi sa che è un insegnante quel Salvatore.... :-D

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  4. Il post è stato cancellato, non sappiamo se sulla base di una scelta personale di Recchioni o su invito di altri. Era meglio evitare simili affermazioni o quanto meno riservarle per conversazioni private alla luce delle conseguenze di vario ordine che possono produrre. Ne deriva un clima arroventato che non può non riflettersi in modo negativo sul piano lavorativo coinvolgendo interessi di altri che nulla avevano a riguardo ad esse. Meglio evitare certe esternazioni.

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  5. eh ma siamo male informati qui però, non ho collaborato con Vauro.

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  6. Qui, invece, risulta diversamente. Link: http://www.afnews.info/wordpress/2010/06/24/la-sinistra-enigmistica-a-fumetti/ Si parla della Sinistra Enigmistica a Fumetti, un corposo speciale di 64 pagine in vendita opzionale con il quotidiano comunista per l’estate 2010. Il pezzo recita: "Oltre a giochi, quiz e racconti la rivista ospita strip e vignette firmate da Vauro, Luca Enoch (...), per l’occasione in team con gli esordienti Giuseppe Acquaviva e Daniele Di Nicuolo".

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