martedì 24 maggio 2016

L'UOMO RAGNO N. 648! MEGA-RECENSIONE! LE MINISERIE DI SECRET WARS SI CHIUDONO IN MODO MEDIOCRE!!!

Il problema di tutte le storie di Dan Slott è che sono indirizzate ad un pubblico di ragazzini ignoranti o al massimo a lettori adulti con seri problemi di rapporto con la realtà come alcuni utenti del forum di Comicus. Renew Your Vows non fa eccezione a questa regola. Anche il mistero dietro l'interesse del Reggente per l'Uomo Ragno è banale: egli crede che il senso di ragno gli conferirà il vantaggio nella tenzone con Destino, il creatore del mondo di cui lui è governatore. Solo un cretino penserebbe una cosa simile. Delle due l'una: o il Reggente è uno stronzo o Dan Slott ha dato vita ad una cazzata sostenibile agli occhi di un ragazzino di 7 anni. Protagonista di questo episodio è Annie, la figlia di Peter e Mary Jane, che si getta nella mischia. Poi il nulla. Come tutte le storie scritte da Dan Slott. Si conclude anche la miniserie Spider-Island, la più scialba di quelle presentate finora. Ci aspettavamo di più dallo scrittore Christos Gage. Invece, la battaglia contro la Regina dei Ragni si chiude nel modo più sciocco. Un battaglione di dinosauri inferociti guidato da Stegron si gettano contro di lei e se la mangiano! Qualche lacrimuccia per la morte di Venom e di Flash Thompson, che non riesce a tirare fuori la storia dalla mediocrità. Nell'ultima pagina arriva Dino-Thor che chiede ai vincitori chi sarà il nuovo barone di questa dimensione. La scelta è scontata: sarà Peter Parker, che così onorerà la memoria del suo antico amico Flash. Per serie che si chiudono, altre iniziano. C'era molta attesa per la mini degli Agenti dell'Atlas. Eccezionali i disegni di Steve Pugh per una storia che si incentra sul mistero della scomparsa di Jimmy Woo! Qualcosa è andato storto nell'attacco alla base del Barone Zemo quando Venere ha fatto perdere la testa a tutti, compresi i suoi compagni. Ora Woo è sparito e il Gorilla è costretto a chiedere aiuto a Coulson, il direttore dello Shield! Per i meno informati, gli Agenti dell'Atlas sono i Vendicatori degli anni cinquanta nati in un numero di What If del 1978 in cui si immaginava uno scenario in cui una squadra di Avengers sotto gli ordini di un agente dell'FBI, per l'appunto Jimmy Woo, ha lottato contro le orde dell'Artiglio Giallo. In seguito il presidente Eisenhower sciolse il gruppo.
 

Si chiude anche la serie del 2099 che ha costituito, fin dall'inizio, il punto di maggiore interesse grazie alla presenza di Peter David, forse il migliore autore di fumetti del mondo americano. La trama è scialba come le altre serie, ma alcuni elementi, sui quali vale la pena spendere qualche parola, sono apparsi degni di nota. Cominciamo con il più eclatante. Miguel O'Hara uccide il padre, Tyler Stone! E' stato lui a far approvare la legge secondo cui tutti gli eroi non schierati per lo Shield sono criminali. Nei numeri precedenti abbiamo visto come i Difensori di questa dimensione siano stati attaccati e catturati in esecuzione di questa legge folle. Ora Miguel è deciso a farla finita e ad aprire un nuovo capitolo. L'altro elemento importante è la spiegazione dello strano comportamento di Roberta Mendez, il Capitan America di questa dimensione capo degli Avengers. Il marito l'ha tradita iniettandole il siero del supersoldato. Alla fine Miguel O'Hara restituisce la libertà ai Difensori ma li invita a girare alla larga. Fin dall'inizio non è stato chiaro se Miguel sia uno dei buoni o uno dei cattivi. Finali mediocri e affrettati che confermano che la supervisione di base dei vari serial è stata labile. Qualcuno avrebbe meritato qualche numero in più per spiegare meglio certi aspetti. La chiusura forzata con la quinta uscita non ha favorito la comprensione delle storie, ma è servita per presentare al pubblico tutto uno stuolo di nuovi personaggi, alcuni dei quali continueranno la loro corso nell'universo Tutto-Nuovo e Diverso della Marvel. Ma se tutti questi sforzi per catturare l'interesse dei più giovani non ha prodotto risultati, che senso ha continuare su questa strada? Gli editoriali curati da Max Brighel sono di ottimo livello come al solito da un punto di vista descrittivo e di approfondimento. Mancano però di quel taglio critico che li renderebbe anche credibili. Una volta non erano così. C'erano articoli di Luca Scatasta in cui le pubblicazioni Marvel venivano criticate. Oggi quell'approccio non esiste più. Una delusione queste miniserie di Secret Wars! Tante carne al fuoco e poi chiuse in poche pagine come se destinate ad un coglione con mezzo cervello funzionante. Una tristezza infinita. Edmund Freisler.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.