venerdì 27 maggio 2016

L'UOMO RAGNO N. 649! MEGA-RECENSIONE! TORNA SPIDER-GIRL: LA MITICA COLLANA DI DE FALCO & FRENZ!!!

Dopo le cocenti delusioni dell'albo precedente, c'era molta attesa per questo numero 649 della collana dell'Uomo Ragno in cui si conclude l'evento Secret Wars III e tutte le miniserie collegate. La delusione più grande è stata Renew Your Vows. Dopo le buone premesse dei primi due episodi ci saremmo aspettati un salto di qualità definitivo, ma Dan Slott ha confermato tutta la sua mediocrità in un finale scontato, scialbo e affrettato. Come già avvenuto nelle altre dimensioni del Battleworld, il Reggente aveva messo in moto una complicata trama volta all'acquisizione del potere necessario per affrontare Destino e prendere così il suo posto. Il suo interesse per l'Uomo Ragno era stato attirato dal senso di Ragno con il quale sperava di evitare gli attacchi dell'ex-sovrano di Latveria nel momento in cui sarebbe stato di fronte a lui. Il colpo finale arriva da Annie, la figlia dell'Uomo Ragno di questa dimensione, che piazza sul Reggente il famoso inibitore di poteri che aveva inventato il padre. Di colpo, il Reggente si ritrova senza poteri e Peter lo mette ko con un pugno risolutivo. Slott ha annunciato che molti degli elementi narrativi visti in questa miniserie campeggeranno anche nella nuova serie del Ragno. Il resto dell'albo è costellato di racconti brevi, che formano nel loro insieme il ritorno di Spider-Girl, ehm,  di Spider-Woman come May Parker desidera essere chiamata ora. Per l'occasione è stato riunito il team originale composto da Tom De Falco e Ron Frenz, che come chi ha letto quelle splendide storie ben conosce. Il De Falco è stato anche editor-in-chief della Marvel tra il 1987 e il 1994. Anni in cui gli elementi di sinistra nelle storie marvelliane non erano così diffusi. Oggi, purtroppo, grazie al revanchismo multiculturalista di Alonso, sono aumentati non solo gli autori ispanici, ma anche le idee socialiste, contaminando e distruggendo l'ideale marvelliano originario con storie rosse.


De Falco e Frenz permettono grazie ad una trama che potrebbe essere tacciata di semplicità di fornire un affresco di cosa è e dovrebbe essere un classico albo Marvel. Dan Slott dovrebbe leggere con attenzione questa storia e capire quello che manca nelle cose che scrive. Una parte degli osservatori sostiene che Slott non sia uno scrittore mediocre, poiché ha prodotto anche cose egregie come le storie dei Giovani Vendicatori qualche anno fa. Egli sarebbe costretto a scrivere storie per un pubblico di età minima per venire incontro alle nuove esigenze della House of Ideas: conquistare le nuove leve di lettori. I giovani americani non sono imbecilli e oggi, soprattutto grazie alla rete, sono molto informati. Chiedono qualcosa in più di una storia under 7. Agli italiani è andata meglio che agli americani. Essi sono stati costretti a leggere questa storia in allegato ai numeri della miniserie Spider-Island. E quello che in Italia è stato letto in un'unica soluzione in Usa è stato letto in tre mesi! Ottima quindi la scelta di M. Brighel, l'editor della collana italiana, di inserire in un unico albo questa perla di Tom De Falco e Ron Frenz. E noi lo sappiamo bene visto che Brighel si è battuto per non far chiudere la serie Spider-Girl quando le basse vendite la minacciavano. I fan sarebbero contenti se Brighle domani divenisse il direttore editoriale della Panini Comics. Cura l'albo del Ragno dal 1990 e insieme a Luca Scatasta è uno dei due supervisori Marvel migliori che esistono in Italia. A chiudere l'albo la seconda parte della storia degli Agenti dell'Atlas, che fa riprecipitare il tutto nella mediocrità. Si salvano solo i buoni disegni di Steve Pugh. La parentesi Secret Wars finisce qui. Dal prossimo numero si ricomincia con il Tutto-Nuovo e Tutto-Uguale MU. Uguale a prima se non peggio, ma un giudizio di questo tipo non lo leggerete mai sugli editoriali degli albi della Panini Comics. Kristoffer Barmen.

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