martedì 31 maggio 2016

L'UOMO RAGNO N. 651! MEGA-RECENSIONE! SCANDALO ASSOLUTO: SPIDER-MAN 2099 E' ATEO! DAN SLOTT DELUDE

L'Uomo Ragno dell'universo ANAD è più simile ad una versione comunista di Tony Stark che ad un classico imprenditore. Un Tony Stark dei poveri come lo ha definito un giornalista nello scorso numero. Una volta Peter Parker era un supereroe problematico, aveva difficoltà di rapporti con i suoi amici, era timido ed impacciato ma la morte dello zio Ben lo aveva forgiato facendogli comprendere che da un grande potere derivano grandi responsabilità. Quel Peter Parker non esiste più. Al suo posto, c'è ora una versione demenziale adatta per un pubblico di bambini, che dal 2008 ha segnato una profonda rottura nella tradizione. Nel numero 650 abbiamo visto che una nuova organizzazione criminale chiamata Zodiaco si è impadronita di un computer da polso, il webware, contenente tutti i file riservati delle Parker Industries. Peter se lo era lasciato sfilare senza dare troppi problemi ai suoi attaccanti e ora sta seguendo il suo segnale insieme al suo amico Hobie Brown, alias l'ex-criminale Prowler, nel tentativo di scoprire la base segreta dei criminali. La traccia li porta in fondo al mare dove i due supereroi, grazie ad una sofisticata tecnologia di camuffamento, rilevano l'esistenza di un complesso molto articolato guidato dall'Acquario. Prima di abbandonare la base, però, i dati fino a quel momento decriptati dal webware vengono trasferiti alle altre basi segrete dello Zodiaco sparse per il mondo. Il piano di Peter e Nick Fury è dunque riuscito. Seguendo la traccia di trasmissione, ora conoscono la posizione delle altre installazioni dei criminali e le potranno attaccare. Nelle ultime due pagine, un misterioso figuro contatta Aleksei Sytsevich, alias Rhino e gli propone di lavorare per lui. All'inizio l'antico nemico dell'Uomo Ragno è riluttante ad accettare la proposta dell'uomo, ma quando questi gli fa rivedere sua moglie Oksana, cambia idea. Una storiella fiacca e inconsistente, con pochi colpi di scena nella migliore o peggiore tradizione di Dan Slott. L'unico elemento positivo ci sono sembrate le battute che Peter e Hobie si sono scambiate prima di penetrare nella base dell'Acquario. Speravamo di apprendere qualche ulteriore elemento sulle intenzioni di Sajani Jaffrey e se questa è davvero intenzionata a tradire Peter. La seconda storia dell'albo è tratta dalla nuova serie dell'Uomo Ragno 2099, che qui presenta il secondo episodio. Una autobomba esplosa nel ristorante dove era a cena con la sua fidanzata lo riduce in fin di vita. Tre giorni dopo si risveglia all'ospedale Saint Vincent. Ancora scosso per l'accaduto chiede spiegazioni a Peter, che gli rivela che nello stesso momento in cui esplodeva la macchina che uccideva la sua fidanzata, altre due autobombe sono esplose in altri punti del mondo. Tutto farebbe pensare ad un attacco terroristico. Peter David è sempre molto sensibile all'attualità, ma di autobombe esplose in America non ci sono tracce nella cronaca o forse vuol intendere che dopo l'11 settembre l'America non è più un posto così tanto sicuro? Ora vuole solo la vendetta.
 

Per ottenerla decide di ritornare ad indossare i panni del supereroe, questa volta con la ferma intenzione di uccidere l'assassino della sua ragazza. Grazie alla tecnologia futuristica della sua assistente virtuale, Lyla, scopre che alla guida dell'autobomba c'era un robot e che a costruirlo è stato un certo Alexi Cronos, un genio della ingegneria che è stato maestro di Destino. Prima di affrontarlo indossa il nuovo costume che Peter ha progettato per lui. Una versione del tutto diversa dal classico costume che tutti conosciamo. Nonostante i toni drammatici della storia, Peter David non perde occasione per inserire tra le righe i soliti messaggi comunisti. Questa volta il suo bersaglio è la religione. David, infatti, è ateo e fa dire a Miguel O'Hara che lui non crede in Dio, che l'anima non esiste e che tutto farebbe parte di favole dette ai bambini! Una offesa alla religione di proporzioni inaudite. Se David è ateo, non dovrebbe diffondere nelle sue storie idee così radicali e al tempo stesso oscene. Per Miguel O'Hara una novità visto che nelle storie classiche degli anni novanta non aveva mai fatto cenno a simili sciocchezze. In una sequenza breve, David ci svela altri particolari di Roberta Mendez, che ora sembra ricordare il suo passato come Capitan America durante gli eventi narrati nella miniserie Secret Wars 2099. Si chiude con la nuova serie dei Web Warriors, i Guerriori della Tela, che riprende gli eventi narrati nella miniserie di Spider-Verse. Dopo avere sconfitto gli Eredi, Spider-UK e soci hanno deciso di intervenire in aiuto delle varie dimensioni dove gli eroi Ragno sono morti in Spider-Verse grazie all'aiuto del guardiano della Tela, Karn, che possiede il potere di teleportarli in ogni punto critico di essa. Gli eroi si rendono conto di non essere i soli che dispongono di questa tecnologia quando vengono assaliti da una versione alternativa dei Sinistri Sei. Tra gli elementi positivi troviamo l'ingresso nel gruppo di Spider-Girl ora Spider Woman. Questa serie, inutile negarlo, si presenta come la più debole delle nuove serie viste finora. La trama è semplice e lineare. Non ci sono grandi spunti di interesse. I testi di Mike Costa sono ordinari e i disegni di David Baldeon confusi e pasticciati. Anche i disegni di William Sliney sull'Uomo Ragno 2099 sono peggiorati rispetto a quelli della serie precedente. Il tratto è più povero come se l'artista non avesse avuto tutto il tempo necessario per curarli. Stesso discorso per i disegni di Giuseppe Camuncoli su Amazing. L'artista italiano sembra avere conosciuto una evoluzione del suo tratto forse conseguenza delle differenti tempistiche del sistema fumettistico americano che pregiudicano la qualità dello stile. Non una evoluzione bensì una involuzione. Migliora invece la qualità degli editoriali molto curati di Max Brighel, che qui fa valere la sua esperienza. Dopo due numeri il quindicinale non decolla. Rispetto all'universo pre-ANAD si nota un deciso passo indietro in attesa che le cose migliorino sempre che migliorino davvero, come dimostrato dalle recenti elezioni amministrative italiane in cui il PD ha perso. Edmund Freisler.

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