venerdì 29 aprile 2016

PANINI COMICS E GAZZETTA OFFRONO I VOLUMI DI THORGAL A 2,99 €! PER IL MANFREDI E' CONCORRENZA SLEALE

Thorgal è un fumetto di genere fantastico e fantascientifico scritto da Jean Van Hamme e disegnat da Grzegorz Rosinski per il mercato belga. L'opera è uscita nel 1980 e si compone di 34 volumi per l'editore Lombard, che oggi è parte di Media Partecipations. In Italia è apparsa per la prima volta nel 1995. Attualmente, i diritti di Thorgal per l'Italia appartengono alla Panini, che, come è noto, gestisce all'estero i diritti della Bonelli e della Astorina da diversi anni. Panini è l'editore di Tex Willer in Germania. Panini Comics e Bonelli, quindi, non sono editori concorrenti, ma editori che collaborano tra loro. Che questa collaborazione sia un bene per i lettori ne dubitiamo. Panini e Bonelli sono i due principali editori italiani che controllano oltre il 90% del mercato e sono amici. Un monopolio di fatto che si traduce nella impossibilità per i lettori italiani di godere di una offerta più differenziata con inevitabile calo delle vendite. Con un articolo del 22 aprile 2016, Comicus informa che la casa editrice ha annunciato una nuova iniziativa editoriale in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, che questa volta coinvolge una BD francese, Thorgal di Jean Van Hamme e Grzegorz Rosiński, pubblicato a partire da giugno ad un prezzo speciale. Ci spostiamo sul territorio francese per annunciare una nuova collaborazione con la Gazzetta dello Sport che da giugno porterà in edicola l'epica saga di THORGAL! Scoprite o riscoprite la saga di Rosinski e Van Hamme in 50 uscite settimanali da 64 pagine l'una all'incredibile prezzo di 2,99 €. Questa iniziativa arriva in un momento in cui la Bonelli è presente il libreria con molte proposte e volumi di pregio contenenti storiche saghe di Tex, Zagor e altri suoi personaggi di prima grandezza. Lo stesso Tex esce in volumi allegati all'Espresso di De Benedetti con una selezione di storie. Il costo di ognuno di questi volumi è di 12,90 euro e la periodicità è settimanale. 12,90 euro alla settimana significano circa 52 euro al mese! Che di questi tempi non sono pochi. Da qualche tempo però la Panini sta attuando delle politiche che sembrano più in contrasto che a favore della sua società amica, la Bonelli per l'appunto. Con la nascita di Panini Point intende mantenere un controllo più stretto sulla distribuzione in edicola, dando un colpo mortale alle fumetterie dopo avere convinto la Bonelli che fosse buona cosa uscire anche in canali alternativi alla edicola. Ora Panini si appresta a mollare le fumetterie, che saranno abbandonate al loro destino. Ce ne siamo occupati qui. Panini per quanto sia amica della Bonelli è pur sempre una azienda autonoma con un proprio bilancio e le cose sotto questo aspetto non stanno andando bene. Il Gruppo Panini ha chiuso il 2015 con un debito spaventoso verso le banche di 109,4 milioni di euro. Ce ne siamo occupati qui. La Panini deve vendere, altrimenti fallisce. Ma visti gli stretti rapporti con Bonelli, non dovrebbe andare in contrasto con quest'ultima e invece è proprio quello che sta avvenendo nelle ultime settimane. Panini e Bonelli devono essere considerate ex-amiche? Da qualche ora è arrivato l'affondo di Gianfranco Manfredi, autore bonelliano che in questi mesi è in edicola con la serie di Adam Wild (serie che chiuderà con il numero 26 per basse vendite. Ce ne siamo occupati qui). Scrive G. Manfredi sul suo profilo FB: THORGAL è anche un bel fumetto, non discuto. Ma uscire in grande formato e a colori in edicola al prezzo di 2,99 al paese mio, non tra i vichinghi, si chiama concorrenza sleale. Non so quale contratto sia stato firmato, né quanto ci guadagneranno gli autori, suppongo una cippa o quasi, ma bisognerebbe rendersi conto che svendere non è vendere, svendere è come dire che i fumetti sono in saldo alla rinfusa e che le ristampe del vecchio (con compenso agli autori da mancia al ristorante) uccidono il nuovo. Cerchiamo di essere responsabili anche in questo, come consumatori di fumetti. Altrimenti esaurito il catalogo giacente, non ce ne sarà più uno nuovo, come già avvenuto per la discografia. Ecco il link del suo scritto. E sotto potete leggere lo screenshot dello stesso.
 

La Bonelli ha pubblicato e pubblica in edicola volumi allegati ai quotidiani ad un prezzo che oscilla tra i 9 e i 13 euro. La periodicità è settimanale e l'offerta è destinata ad un pubblico con una rilevante capacità di spesa. Non certo per disoccupati iscritti alla CGIL, esodati e altri disadattati sociali che negli anni hanno votato per il PD e che ora votano schifati il M5S. Se Bonelli e Panini sono editori amici non dovrebbero farsi concorrenza feroce. La Panini dovrebbe vendere anche i suoi volumi allegati ai quotidiani ad un prezzo tra i 9 e i 13 euro. Da qualche settimana questo non avviene più. Ciascuno dei 50 volumi di Thorgal che uscirà in allegato alla Gazzetta dello Sport costerà 2,99 euro! In pratica, meno di un albo di comics che oggi costa 3,50 euro o un fumetto della Bonelli che costa 3,20 euro. Ognuno di questi volumi avrà 64 pagine. Meno delle 96 pagine di un albo mensile della Bonelli, ma sarà a colori e in grande formato! Ma come, invece, di offrire volumi al pubblico a prezzi uguali, ci facciamo la guerra a chi offre i volumi a prezzi più bassi? Ma non eravamo amici? Inoltre, nel 2010 la Panini, dopo avere annunciato sul suo sito che avrebbe assunto la gestione dei diritti esteri della Bonelli, dichiarò che il loro fine era portare il fumetto italiano nel mondo! Sei anni dopo la Panini fa concorrenza agguerrita alla Bonelli in Italia nel mercato dei volumi allegati ai quotidiani. Tu metti dei volumi a 12,90 euro? Bene, io li piazzo a 2,99 euro e vediamo chi la spunta! I tuoi volumi hanno più pagine? Ok, ma i miei costeranno sempre meno dei tuoi. Il lettore vede il prezzo non il rapporto pagine/prezzo che può essere più conveniente. Le parole di Manfredi sono chiare. Questi volumi di Thorgal al prezzo di 2,99 euro sono in vendita in Italia, non nel Paese dei vichinghi!Come se avesse voluto dire: e che cazzo! Fai questi prezzi all'estero, non in Italia dove dovremmo essere amici e invece ci facciamo la guerra. Così i fumetti li svendi non li vendi. Quanto guadagneranno gli autori? Una beneamato cazzo con quel prezzo così basso a meno che tu non riesca a vendere tantissime copie. Secondo Manfredi, le ristampe del vecchio uccidono il nuovo e proprio lui lo sa visto che il suo Adam Wild chiuderà tra qualche mese per basse vendite con il numero 26. Secondo Alessandro Bottero, Adam Wild è sceso a 11.500 copie. Tre anni fa una serie Bonelli che scendeva sotto quota di sicurezza di 30.000 copie chiudeva. Oggi, eccettuati Tex e Dylan Dog, tutte le altre serie Bonelli vendono meno di 30.000 copie e non chiudono perché l'editore avrà probabilmente abbassato i costi e le tirature. Il grido di dolore di Manfredi è chiaro: una volta esaurito il catalogo del vecchio fumetto non ce ne sarà uno nuovo, visto che non ci saranno i fondi per finanziarlo. Manfredi ha ragione, ma oggi la gente si è allontanata dai fumetti. Le vendite sono crollate perché gli editori non riescono più ad intercettare l'interesse dei fan. Tutte o quasi le opere sono di sinistra in un momento in cui il socialismo viene visto con il suo vero volto, ossia come modello che è contro lo sviluppo della persona umana e delle libertà fondamentali. Inoltre, la Bonelli insiste con il pubblicare opere ambientate in epoche storiche remote senza rendersi conto che simili serie oggi non hanno nessuna speranza. Nel 2017 esordirà una nuova serie regolare, Mercurio Loi, scritta dall'autore dylaniato Alessandro Bilotta, che non ha mai nascosto le sue idee socialiste! Quello che ci chiediamo è: Bonelli e Panini sono ancora amici o sono diventati di nuovo concorrenti? Chiariamo subito un punto: la concorrenza fa bene al mercato. Il lettore non se ne frega un cazzo dei problemi degli editori. Vuole i fumetti a prezzo molto basso, popolare. Ben venga il Thorgal a 2,99 euro. E ora cosa farà Bonelli? Se non vuole perdere quote di mercato deve di conseguenza adattare la sua offerta. Volumi di Tex o Dylan Dog con meno pagine a 2,99 euro? Gli autori non guadagneranno niente o poco? Al lettore non frega un cazzo. Il lettore pensa al suo portafoglio, non al bilancio dell'editore. Le logiche socialiste non esistono più. Dimitri Temnov.

3 commenti:

  1. Infatti io Thorgal lo compro... ^_^

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  2. 3.50 per magico vento a colori (96 pagine) edito dalla panini andava bene invece a Manfredi.

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  3. Beh, visto che Panini pubblicava una sua opera era normale che gli andasse bene. Ora che la Panini tenta una operazione con un fumetto di qualcuno altro, le cose non vanno bene. La Panini non è in una situazione felice. Hanno un debito spaventoso con le banche e devono vendere, altrimenti falliscono. Con i Panini Point sperano di intercettare tutti i lettori che hanno perso in fumetteria. Con Thorgal a 2,99 sperano di vendere tante copie per ripianare i debiti, ma i lettori (soprattutto quelli occasionali) si domandano: chi cazzo è Thorgal, il fratello brutto, cattivo e socialista di Thor?!!!

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