domenica 19 giugno 2016

VENDITE USA: LA CLASSIFICA DI MAGGIO 2016! CROLLANO LE VENDITE! RISPETTO A MAGGIO 2015 PERSO IL 20%!

Sapevamo che con Rebirth la DC avrebbe ripreso a correre riprendendo le quote di mercato perse dopo lo sciagurato evento noto come Flashpoint seguito dal New 52. I dati di vendita del mese di maggio 2016 lo dimostrano. DC Universe Rebirth n. 1 è uscito il 25 maggio 2016 e in pochi giorni ha già conquistato la vetta delle vendite del mese con 235.791 copie. Un Universo Nazionale Repubblicano in cui gli eroi della DC sono riportati alla loro antica essenza di destra, quella che ha determinato la loro superiorità su tutti gli altri fumetti e in particolare su quelli di sinistra e comunisti della Marvel Comics. Buone le prestazioni di Batman e Justice League con il loro ultimi numeri prima del reboot. Non è una coincidenza che essendo essi derivazione del New 52, abbiano concluso la loro corsa con il numero 52! Commentare questi dati è un piacere sia perché in America sono pubblici, mentre in Italia essi rappresentano il classico segreto di Pulcinella, ovvero tutti li conoscono, ma tutti devono fare finta che sono riservati e se qualcuno ne parla basterà dire che i dati non sono ufficiali e il problema è risolto! Ricordiamo che DC Universe Rebirth è un albotto di 80 pagine in cui vengono cancellate le tracce dell'obbrobrioso universo New 52 così simile a quello Ultimate e di sinistra di Brian Michael Bendis. E questa è davvero la soddisfazione più grande, davvero! Commentare i numeri negativi della Marvel.
 

Come si nota, il fumetto Marvel più venduto è Civil War II n. 0 arrivato al secondo posto seguito dall'ennessimo numero 1 di Punisher al terzo. Degno di nota è il quinto posto della nuova serie di Capitan America. Per fare capire che a vestire di nuovo il costume con i colori della bandiera Usa è tornato Steve Rogers, i geni della Marvel hanno pensato di aggiungere il suo nome al titolo della serie. Almeno ci siamo liberati del nero Sam Wilson che con Capitan America non c'azzecca. Chiusa la parentesi Obama, il prossimo presidente sarà di tradizione e tutto lascia pensare che sarà Trump, il candidato nazionale repubblicano. Di conseguenza, anche Cap doveva tornare ad essere bianco. Perlmutter, ceo della Marvel, non per niente aveva donato 1 milione di dollari alla sua campagna con dispiacere di Crooked Hillary Clinton per il mancato incasso! Anche la nuova serie di Pantera Nera è colata a picco. Il secondo numero ha venduto appena 77.654 copie. Il mese scorso il numero uno era stato il fumetto più venduto con 253.259 copie! Chissà come sarà contento Axel Alonso che considera T'Challa il suo personaggio preferito! T'Challa, che personaggione! Giù anche l'inutile Spider-Man di Slott. I fan di Guerre Stellari hanno motivo di essere felici. La serie continua a vendere bene. Il numero 19 è arrivato sesto. Chissà quanto vende questa serie in Italia sotto la bandiera licenziataria della Panini Comics.
 

Non ci piace infierire e quindi ci asteniamo dal formulare ipotesi in merito! Se guardiamo dalla 11esima alla 20esima posizione, viene naturale sottolineare il vistoso calo delle nuove serie ANAD sulle quali Alonso sperava molto per far guadagnare punti alla sua scialba gestione. Tiene Deadpool, sia pure con una media di circa 60.000 copie, mentre Old Man Logan continua a perdere fan. Non un buon momento per il vecchio Wolverine. Suo figlio degenerato, Daken, è un pervertito sessuale e assassino e il suo mondo non esiste più. Tiene la serie di Batman con le Tartarughe Ninja e Superman che risale nella classifica delle vendite con il numero 52. Il mese scorso il numero 51 aveva venduto la miseria di 38.103 copie finendo al 50esimo posto. Ora lo ritroviamo al 19esimo. Niente male, davvero. Dalla 21esima posizione troviamo le altre serie Marvel con una media vendite simile alle serie pre-ANAD e quindi viene naturale chiedersi se quando Alonso parla in termini entusiastici delle nuove testate e dei nuovi eventi sia serio. Chissà come avrà preso il fatto che la serie dei Power Rangers della Boom ha venduto di più della nuova serie di Uncanny X-Men! Se per questo una testata molto discussa come Saga della Image ha venduto più del nuovo Daredevil! Che assurdità chiamarlo così anche in Italiano cancellando per sempre il vecchio nome Corno di Devil! Male anche il nuovo Iron Man di Bendis.
 

Anche qui, dalla 41esima alla 80esima posizione, troviamo tanti titoli Marvel che si possono considerare nobili decaduti. La tanto celebrata nuova serie dei Guardiani della Galassia con cui la Marvel pensava di farne il nuovo titolo cosmico di punta, cala sempre di più, come Gwenpool, altra assurdità buttata nella mischia dalla Marvel nel disperato tentativo di sfruttare i lettori di Deadpool inducendoli a comprare una serie in più. Ormai, Deadpool è diventato il nuovo character da torchiare come è capitato agli X-Men negli anni novanta. Tristezza per Flash, il cui penultimo numero prima di Rebirth, il 51, è solo 55esimo con 33.878 copie. E tristezza infinita per Peter David, il cui Spider-Man 2099 terza serie continua a crollare. I numeri letti finora non ci hanno entusiasmato. Una lettura stanca, animata dalla buona qualità dei testi, ma la storia è pessima. Davvero. E che dire degli Inumani? Si, la serie che doveva prendere il posto degli X-Men nel nuovo universo che vive nella fantasia di Alonso e Quesada. Il numero 9 è 73esimo con 25.216 copie e prossimo alla chiusura. Stesso discorso per la nuova serie di Hulk, Totally Awesome. Qui si rende necessaria una precisazione. In una intervista da poco pubblicata sul nostro sito straordinario, Alonso dichiarò che i due autori Pak e Cho erano stati presi perché bravi, non perché fossero coreani come sua moglie. E infatti Hulk è 68esimo con 26.775 copie!
 

Dalla 81esima posizione inizia l'elenco delle serie che rischiano la chiusura per basse vendite. Non citiamo quelle DC comunque destinate alla chiusura per la ripartenza con Rebirth. Tra quelle Marvel troviamo Spidey, a cui la Panini Comics ha dedicato addirittura una serie mensile. Con quali prospettive di durata non è dato sapere visto che questa collana chiuderà negli Usa tra qualche mese. Destino triste anche quello di Silver Surfer. Anche qui una testata osannata da Alonso, che farebbe bene a riflettere prima di parlare nelle interviste. Il riscontro del pubblico boccia quasi tutte le sue affermazioni di clamore intorno alle nuove serie. Il discorso si potrebbe ripetere per la serie della Visione e soprattutto per Ant-Man! A questo punto si rende necessaria una precisazione: non sappiamo cosa ci sia alla base di certe scelte, ma alla luce di risultati così modesti non è difficile ipotizzare per la Marvel un tracollo nei prossimi mesi quando Rebirth entrerà nel vivo. La DC ha fatto le cose in grande. I nuovi titoli usciranno a scaglione tra giugno e ottobre e ogni mese la classifica potrebbe risultare sconvolta con pedissequa caduta di quote di mercato da parte della Marvel Comics. Questo dovrebbe far riflettere i dirigenti su un punto: l'era di Alonso e di una Marvel multi-culturale è finita. I supereroi neri e pervertiti sessuali non tirano più. La gente vuole buone cose da leggere non propaganda comunista.
 

E concludiamo con alcuni dati complessivi che emergono dalla classifica della Diamond. I primi 300 titoli comics e trade paperback hanno fruttato un incasso di 32,31 milioni di dollari e quindi -20% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, anche se +27% rispetto allo stesso mese di 5 anni fa. Il motivo è semplice: cinque anni fa i fumetti costavano molto meno. Oggi un fumetto Marvel costa 4 dollari. Cinque anni fa costava la metà. In proporzione, gli incassi complessivi di tutto il settore sono precipitati. Dai dati disponibili si ricava che gli incassi da gennaio a maggio 2016 sono stati pari a 164,75 milioni di dollari. Anche qui in calo con un fragoroso -9% rispetto allo stesso periodo del 2015. Se invece prendiamo in considerazione l'incasso totale di tutte le pubblicazioni di tutti gli editori distribuiti dalla Diamond a maggio 2016 l'incasso è pari 44,46 milioni di dollari. Anche qui con un -9% rispetto agli incassi generali di maggio 2015. La Marvel domina ancora il mercato con il 44,80% nel settore delle quote e con il 39,64% in quello degli incassi. La DC segue a ruota con il 26,34% e 26,45%. La Marvel occupa quindi una posizione doppia rispetto alla DC Comics, ma è pur vero che le testate della Casa delle Idee in uscita a maggio 2016 sono state 102, mentre quelle DC erano 68, cioè quasi la metà. Nel complesso, dati molto negativi che dovrebbero far riflettere sulla opportunità di proseguire lungo la strada intrapresa finora. Jack Santorum.

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