domenica 24 luglio 2016

CRISI BONELLI: LE NOSTRE RISPOSTE ALLE AFFERMAZIONI OFFENSIVE DEL FORUM DI TEX SUL NOSTRO MEGASITO!

A volte capita di leggere in qualche gruppo social gestito da integralisti ignoranti e rissosi che i nostri pezzi sono troppo critici verso gli editori come se criticare un editore, un autore o un fumetto sia qualcosa di sbagliato! Non è difficile capire il perché. Il social network viene considerato dalle case editrici non già un luogo di dialogo, bensì di promozione di prodotti. Se ne parli male, diventi loro nemico. La loro difesa: abbiamo investito soldi e se parli male dei nostri prodotti, ci danneggi. Noi: siete voi invece che, chiudendo ogni forma di dialogo con i lettori critici, danneggiate i vostri prodotti. Inutile piangere quando siete costretti a chiudere le collane. Più attaccate i lettori, più aumenterete le fila di coloro che stapperanno le bottiglie del buon vino per festeggiare la chiusura delle vostre collane. Loro: ma come fate ad essere contenti se una serie chiude e gli autori perdono il lavoro? E noi: non ce ne frega un cazzo. Non abbiamo alcuna forma di partecipazione alle loro ricchezze. O davvero pensate che nel mondo del fumetto, tranne una decina di privilegiati, si possano trarre le risorse per avere un reddito sufficiente per mantenere una famiglia? Che dire dell'editoriale di Sclavi pubblicato su Dylan Dog n. 93 del giugno 1994 in cui rispose alle critiche con un nun ce rompete? Almeno poteva scriverlo in italiano. Una uscita infelice che Recchioni, nell'editoriale del numero 344, ha ben pensato di riprendere. Ed è questo l'errore che fanno gli editori: se pensate che mandare a fare in culo i lettori sia la strada per il successo, vi sbagliate. Dimenticate che i lettori giustificano la vostra esistenza. Senza i lettori, voi non esistete. Inutile fare l'elenco delle serie chiuse per basse vendite dalla Bonelli in questi anni. La Bonelli, secondo noi, ha commesso molti errori e ancora ne commette, non solo su Dylan Dog. Basti pensare che, anche se la quasi totalità delle nostre mega-recensioni di Tex sono positive, la nostra pagina FB è stata bannata da tutte le pagine FB della Bonelli senza alcuna spiegazione o avviso. Non che la cosa per noi faccia molta differenza. Non sappiamo chi si occupi della gestione delle pagine della Bonelli, quale grado di autonomia abbia e se la Sergio Bonelli sia a conoscenza del fatto che la nostra pagina è stata bannata da tutte le loro pagine. Non ci interessa. E sui forum? Facendo una piccola ricerca su un forum dedicato a Tex, ci siamo resi conto di alcuni commenti offensivi nei nostri riguardi da parte dei loro utenti, vediamo quali. Il 2 novembre 2015 scrive Ymalpas: Il problema di siti come questo segnalato è quello di dover scrivere, sempre e comunque, qualcosa di "rumoroso". Da qui il passaggio da una seria e approfondita critica al "gossip" fumettistico è purtroppo breve. Può darsi che il ragazzo, che si nasconde dietro lo pseudonimo K Barmen (un nick che sembra, con le sue chiacchiere, tutto un programma), abbia anche visto giusto nel descrivere le mire espansionistiche della Disney e quindi della Panini in Italia. Il colosso Bonelli, con il suo incredibile catalogo di avventura e sogno che spazia con i suoi personaggi in tutti i generi, credete che non possa far gola a editori più grandi ? Qualcosa apparentemente si muove. Non dimentichiamo l'accordo con la Epicenter Comics che sta pubblicando i primi volumi di Zagor Magico Vento in America. Sembra fondata anche la notizia che vede la Panini rappresentare sul mercato internazionale la SBE. Ricordiamo la rottura dei rapporti con la Mondadori e la pubblicazione dei cartonati direttamente dalla SBE. Sono tutti movimenti che, nel bene o nel male, sono iniziati circa due anni fa, nel 2013, e sarebbe stupido ignorarli. Altrettanto lo sarebbe fare previsioni basate su sciocche fantasticherie. Mi aspetto di leggere, tra non molto, della fragilità dei vertici della SBE e in primis di Davide Bonelli, si, immaginiamolo magari poco interessato a proseguire l'opera paterna e quindi pronto a cedere davanti a una proposta irrinunciabile, ma quanto ci sarebbe di vero in una notizia come questa che annuncerebbe di fatto per noi la catastrofe? Fare terrorismo dell'informazione basandoci su qualche dato e qualche fantasia più o meno credibile, diventa un gioco da ragazzi, quando non nasconde una macchina del fango che proprio sulla diffusione di false notizie persegue obiettivi poco nobili. A parte, l'ovvio tentativo di insultarci, quello che scrive Ymalpas è paradossale per vari motivi. Dice che scriviamo di cose rumorose. Se le cose fanno rumore, non è colpa nostra. Chiama ragazzo il tipo che si cela dietro il nostro sito. Con chi ce l'ha? Con uno dei nostri collaboratori? Se la prende con Kristoffer, burlandosi del suo nome, poi comincia a scrivere cose sensate, anche se non se n'è accorto. Afferma che è possibile che l'editore milanese possa essere venduto! In realtà, sono anni che negli ambienti finanziari si parla di una cessione della Bonelli, soprattutto dopo la scomparsa del grande Sergio. Poi torna a scrivere sciocchezze quando rappresenta in termini di ipotesi il fatto che le licenze della Bonelli nei mercati esteri sono gestite dalla Panini! Ipotesi? Ymalpas, ma che cazzo scrivi? Guarda che è ufficiale dal 12 marzo 2010. Non ci credi? Ecco il link. L'annuncio ufficiale in un cui un felice Lupoi comunicava al mondo che da quel momento i diritti Bonelli nei mercati esteri li avrebbe gestiti la Panini. Nei nostri articoli lo abbiamo scritto centinaia di volte, indicando il link. Ymalpas non ci ha mai fatto caso? Se ha letto i nostri articoli, non ha letto con attenzione. Perciò, se ci legge ora, avrà un motivo in più per documentarsi.
 

Poi scrive: Mi aspetto di leggere, tra non molto, della fragilità dei vertici della SBE e in primis di Davide Bonelli, si, immaginiamolo magari poco interessato a proseguire l'opera paterna e quindi pronto a cedere davanti a una proposta irrinunciabile, ma quanto ci sarebbe di vero in una notizia come questa che annuncerebbe di fatto per noi la catastrofe. Ymalpas non lo poteva sapere, ma in quel momento aveva predetto il futuro! Circa sei mesi dopo, a Davide Bonelli è stato affiancato Simone Airoldi come direttore generale. In sostanza, la gestione della casa editrice passa all'ex-direttore del mercato della Panini Comics! La famiglia Bonelli vorrebbe cedere l'azienda di famiglia? E' da anni che se ne parla. Per Ymalpas sarebbe una catastrofe. E perché? Magari la Bonelli fosse venduta, ma non alla Panini, che in questo momento ha più di 120 milioni di euro di debiti con le banche. La discussione era incentrata sull'album delle figurine di Tex! Ma voi ve li immaginate gli attempati lettori texiani a giocare con le figure come se avessero dodici anni? Chi ha ideato una cosa simile crede di essere ancora negli anni sessanta. Non sappiamo quanto abbia ricavato la Bonelli da quella iniziativa, ma il bilancio 2015 ha fatto registrare tante voci in decremento rispetto a quello 2014. In un'altra discussione si parla dei dati di vendita della Bonelli. La tesi sostenuta dai forumisti è questa: se io ho dei dati, devo indicare le fonti, altrimenti sto dicendo cazzate. Stendiamo un velo pietoso perché chi dice una cosa del genere si, dice una cazzata enorme. Non esiste da nessuna parte che un giornalista, come Bottero, riveli le proprie fonti. Subito iniziano gli insulti contro il nostro sito. Carlo Monni, il 25 aprile scrive su di noi: Il sito che fatichi a nominare è Comix Archive, giusto? Chi lo gestisce ha un talento fuori dal comune nel travisare i fatti o nell'interpretarli come vuole lui. Tra le sue chicche segnalo quella volta che estrapolando una vignetta dal Dylan Dog 338 (quello del pensionamento dell'Ispettore Bloch) in cui si vedeva Dylan ad un funerale ne concludeva, del tutto arbitrariamente, che il morto era Bloch stesso e si lanciava in una filippica contro Roberto Recchioni e Paola Barbato, rei di lesa maestà. Per tacere di quella volta in cui riprendendo un'intervista di Antonio Serra in cui quel campione di pessimismo che è Antonio Serra discuteva della situazione di Nathan Never affermando che era sull'orlo della chiusura e che sceneggiatori e disegnatori non sapevano se avrebbero avuto altre storie da fare dopo (cosa, peraltro smentita dagli stessi interessati), la generalizzava all'intera SBE, cosa che Serra non si era mai sognato di dire. Io lo le leggo solo se ho voglia di farmi quattro risate e credo sempre l'opposto di quel che dice. Per il resto, il calo del 2/3% dal 2012 che ha portato all'inizio del 2014 Tex sotto la soglia delle 200.000 copie appartiene alla fisiologia del periodo ed è molto più basso della media delle altre serie (Zagor a parte) e se anche il recente guadagno fosse solo di mille lettori, il dato importante resterebbe comunque l'inversione di tendenza. Quali fatti avremmo travisato, Monni? La vignetta del funerale di Bloch era stata diffusa da Bruno Brindisi sul suo profilo FB e non soltanto noi, ma tutto il web concluse per la morte dell'ex-ispettore. Poi perché te la prendi con Antonio Serra definendolo un pessimista? Serra fece una analisi molto lucida della realtà. Nessun pessimismo. E si, Serra parlava di tutta la Bonelli e non solo di Nathan Never. Egregio Monni, per cortesia, rileggiti l'intervista di Serra. Su Tex dobbiamo smentirti. Tex è in calo da anni. I cali non sono mai fisiologici, Monni. Inutile cercare di costruire una realtà che non c'è. Tex è in calo da anni e continuerà a calare. Dal 2012 ad oggi ha perso 40.000 lettori. Carlo Monni il 30 agosto 2015 scrive: Questo basterà a tacitare i gufi? Francamente ne dubito. In giro ce n'è di gente che si morderà le mani davanti a questi dati perché contrastano con la loro visione personale di come dovrebbero andare le cose. Quelli che vorrebbero che fossero prodotti solo i fumetti che piacciono a loro, che augurano ogni male possibile a qualunque cosa non rientri nella loro visione ristretta e predicono sventura e disgrazie a chi non si allinea al loro pensiero. Non ci credete? E allora fatevi un bel giretto su Comix Archive e poi ne riparliamo. Egregio Monni, li hai visti i dati di bilancio 2015? Hai fatto caso al fatto che tutte le voci sono in calo rispetto ai dati del 2014 che in questo intervento tanto magnificavi? Cosa dici oggi? All'epoca però un forumista, tale Steffen, gli rispose: Io non sto polemizzando un bel nulla,e' lei,signor Monni,che ogniqualvolta si muove una critica nei confronti dei suoi autori preferiti o del Tex odierno e soprattutto quando si critica il suo Boselli e le sue storie,con la puntualita' di un orologio svizzero interviene accusando sistematicamente colui che critica di ergersi come un divulgatore di verita' assoluta etc etc,..La cosa inizia a darmi alquanto fastidio. Non vuole leggere critiche sugli autori che a lei piacciono o sul Tex odierno? semplice. Mi ignori e io faccio altrettanto con lei quando non fa altro che dire quanto e' bravo Boselli...lui' e' il curatore della testata...e' lui che decide...etc etc, E con questo ho chiuso anch'io. E' l'integralismo dei forum e dei gruppo social: guai a toccare i loro idoli. Ok, ma a noi non ce ne frega un cazzo. Carlo Monni può pensare ciò che vuole. La realtà e i fatti sono quelli che abbiamo rappresentato. Ma chi siamo noi per turbare il suo mondo di sogni e speranze? Al Plano.

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