martedì 5 luglio 2016

DYLAN DOG N. 358: RIFERIMENTI A SATANISMO E NECROFILIA NELLA STORIA: SCONCERTO E MOLTE DOMANDE!!!

Da quando è iniziato il rilancio di Dylan Dog con il numero 325 del settembre 2013, primo albo con Roberto Recchioni curatore al posto di Giovanni Gualdoni (silurato perché, così si diceva, la collana stava perdendo molti lettori), la provocazione ha costituito una presenza fissa nelle storie e quando queste non denotavano contenuti eccessivamente forti, ci pensavano autori e addetti a rinfocolare polemiche inutili in rete. Tutto al fine di richiamare l'attenzione sulla collana che erano stati chiamati per salvare. Il tentativo non è riuscito. Dylan Dog ha continuato a perdere lettori senza pietà e ora si attende la decisione della Bonelli. Anche Recchioni, come il suo predecessore Gualdoni, sarà silurato? Nel numero 358, uscito pochi giorni fa, si è raggiunto il climax della provocazione con una storia incentrata sulla necrofilia. Per chi non sapesse di cosa si tratta, la necrofilia è una perversione sessuale nella quale viene raggiunto l'orgasmo mediante atti, eterosessuali od omosessuali, compiuti su un cadavere. Oltre che una malattia, la necrofilia è illegale, oltre che essere una pratica abominevole. Come sia stato possibile che materiale del genere sia finito in un fumetto destinato ad un pubblico di giovani, molti dei quali minorenni, resta un mistero. Com'è possibile che in casa Bonelli abbiano dato l'approvazione per una storia che descrive una pratica vietata dalla legge? Nella storia scritta da Fabrizio Accatino alcuni poliziotti hanno dato vita ad una casa di piacere dove gli ospiti, tutti ricchi, sono intrattenuti dai cadaveri di donne zombizzate. Accatino non spiega come sia stato possibile che nella città di Grain la gente risorge, né chi sia il misterioso Jarion, socio in affari del capo della polizia locale Gideon, che regge le fila dell'organizzazione. La domanda che ci poniamo è: perché è stato dato l'assenso ad una storia di questo genere, che peraltro presenta, secondo noi, molte lacune dal punto di vista narrativo? Al di là dell'aspetto morale, tanti sono i profili che viene naturale prendere in considerazione in un contesto del genere. In primis quello religioso. La necrofilia è strettamente connessa al satanismo, alle sue messe nere e al centro delle attività dei gruppi massonici e di altre società segrete ai limiti della legalità. Tutti questi elementi sono stati considerati da Roberto Recchioni, curatore della collana, prima di dare il suo assenso e da Graziano Frediani, direttore responsabile della testata? O il fine era ancora quello di provocare reazioni e interesse sulla collana?


Alcuni famosi gruppi rock appartenenti alla corrente satanica, come i Kiss e gli AC/DC, hanno citato pratiche necrofile nei testi delle loro canzoni. Perciò non c’è da stupirsi se nelle loro canzoni esaltano tutto ciò che è stupro, omosessualità, pedofilia e altre perversioni sessuali come appunto la necrofilia. Lo stretto rapporto tra satanismo e le perversioni sessuali si spiega alla luce del gesto di offesa a Dio che pratiche di questo genere implicano. Il sesso coi morti rappresenta in sostanza la negazione di Dio. Sesso non con persone viventi per creare vita, ma con corpi morti privi di vita da cui la vita non può più sgorgare. Il satanismo ricorre spesso nelle storie di Dylan Dog con una netta accelerazione da quando è iniziato il rilancio della collana. Nelle copertine degli ultimi numeri, ad esempio, abbiamo notato costanti riferimenti al satanismo e ai rituali che lo accompagnano. C'è sempre una donna uccisa che presenta ferite al costato, richiamando in modo diretto la scena del Golgota quando il soldato romano Longino trafisse con la propria lancia il costato di Gesù crocifisso, per accertare che fosse morto. Sappiamo che Dylan Dog è un fumetto horror. Dylan Dog dovrebbe combattere il male, ma in queste storie non sembra che ciò avvenga. Alla fine dell'episodio scritto da Accatino, Dylan monta in macchina e se ne torna a Londra. Si guarda bene dal denunciare alle autorità i loschi rapporti che Gideon e altri poliziotti avevano con le organizzazioni sataniche. Inoltre, non viene rivelato il destino di Jarion, che potrebbe stare continuando la sua attività altrove. Nella storia la necrofilia viene descritta come pratica con connotazioni negative, ma un giovane non ancora del tutto maturo potrebbe risultare fuorviato leggendo la storia. Potrebbe cioè essere portato ad imitare pratiche che nella sua psiche non ancora del tutto formata, appaiono positive. Del resto, anche se sono chiari i riferimenti al satanismo, molte persone nel mondo sono fan di cantanti e gruppi che hanno affermato di adorare il Male. Negli anni sessanta, durante l'ondata di sdegno verso il fumetto nero, si diceva: Tali fumetti esaltano il delitto e possono spingere i giovani sulla strada del crimine. Oggi accuse del genere farebbero sorridere, ma riteniamo che lo stesso non possa dirsi per il satanismo e la necrofilia, che sono spesso al centro di vicende di cronaca nera con il rischio di emulazione. Accade per i festival di zombi dove la gente si trucca in modo assurdo per essere simili a cadaveri. Marshall Mathers

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