giovedì 28 luglio 2016

IL VERO CREATORE DI ZAGOR? GALLIENO FERRI! LA PROVA NEL BILANCIO BONELLI 2015! LETTORI (UT)TONITI!!!

A chi appartenevano i diritti di Zagor? A questa domanda, fino a qualche giorno fa chiunque avrebbe risposto: alla Bonelli! Secondo la versione a tutti nota, il creatore di Zagor è stato Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta. Zagor ha fatto la sua prima apparizione nel 1961 nel classico formato striscia. In un recente articolo ci siamo occupati della questione riprendendo una teoria di Sauro Pennacchioli, secondo la quale il vero creatore di Zagor non sarebbe stato Sergio Bonelli, figlio di Gian Luigi Bonelli, il mitico creatore di Tex, bensì il disegnatore Gallieno Ferri, che vi avrebbe riversato molti dei contenuti di un altro personaggio che aveva realizzato anni prima, Maskar. Secondo questa tesi, che Pennacchioli ha sostenuto con validi argomenti, Ferri avrebbe creato Zagor e le prime 4-5 storie sarebbero farina del suo sacco, mentre il contributo di Bonelli sarebbe stato minimale. Ferri però non era una scrittore e i suoi testi facevano emergere quei limiti per colmare i quali sarebbe intervenuto Bonelli. Esaminando con attenzione gli elementi portati da Pennacchioli a sostegno della sua tesi è emerso che ad un certo punto, Bonelli abbia cercato di regolarizzare la situazione con vari accordi privati con lo stesso Ferri ed altri autori, cui riconosceva importanti premi in danaro. Una strategia che sarebbe finita con l'arrivo in Bonelli di Alfredo Castelli, che avrebbe imposto quelle basi di tutela delle posizioni degli autori che ancora oggi vengono osservate. Qualche giorno fa un nuovo elemento, di portata sconvolgente, ha arricchito il campo delle opinioni. Un utente di Comicus, che si è presentato con il nickname Olimpia, ha diffuso alcuni dei dati di bilancio della Bonelli dell'esercizio 2015. Tra questi vi era il riferimento ad una cessione alla Bonelli dei diritti di Zagor! Ma come, hanno scritto alcuni, Bonelli cede a se stessa qualcosa di cui è già proprietaria? No, perché una cosa è la famiglia Bonelli, altra è la società editrice Bonelli, che essendo società per azioni, si presenta nel mercato e nei rapporti con i terzi come soggetto a se stante. Scriveva Olimpia in un commento del 20-07-2016, ore 00.07: a settembre la SBE ha comprato, presumo da Davide Bonelli e sua madre, i diritti di Zagor. Olimpia non ha precisato quanto la famiglia Bonelli avrebbe incassato da questa cessione, ma è ovvio che si sarebbe trattato di denaro preso dalla cassa della Bonelli e fluito nelle casse della famiglia Bonelli. Il tutto al fine di aumentare il valore della società Bonelli nel contesto di una futura cessione a qualche colosso.
 

Questa rivelazione avrebbe negato ogni validità alla tesi di Sauro Pennacchioli secondo cui il creatore di Zagor sarebbe stato Ferri e non Sergio Bonelli. Anche se, a ben pensarci, il creatore di un personaggio non necessariamente deve mantenerne i diritti. Ferri potrebbe avere creato Zagor e negli anni ceduto i diritti alla famiglia Bonelli, che ora li avrebbe ceduti all'azienda incassandone il valore in danaro. Somme quindi uscite dal patrimonio della società editrice e finite nei forzieri di famiglia. SBE ne avrebbe beneficiato. Un eventuale acquirente si sarebbe trovato nel pacchetto anche i diritti di Zagor! Poi Olimpia è tornata alla carica scrivendo un commento su Comicus e sul nostro pezzo sul bilancio Bonelli fornendo ulteriori elementi che hanno ancora una volta cambiato il quadro della situazione. Quelli acquistati dalla Bonelli non sono i diritti di Zagor di proprietà della famiglia Bonelli, bensì quelli di Gallieno Ferri! La rivelazione era contenuta negli allegati di bilancio che Olimpia, di primo acchito, non aveva considerato. Tale elemento confermerebbe la teoria di Pennacchioli secondo cui il creatore di Zagor era Gallieno Ferri o quanto meno il co-creatore. Ad un certo punto, la Bonelli e Ferri avranno pensato di regolarizzare il tutto mettendo nero su bianco e riconoscendo al disegnatore, da un punto di vista legale, dei diritti su Zagor. Olimpia ha poi precisato, in un nuovo commento, che i documenti di bilancio non precisavano la percentuale di Ferri sui diritti ceduti. E nulla esclude, a questo punto, che Ferri fosse titolare del 100% dei diritti di Zagor. Nei suoi commenti Olimpia precisa che la cessione sarebbe avvenuta a settembre 2015, sette mesi prima della scomparsa del grande artista. Il prezzo pagato sarebbe stato di 1.336.283 euro! Soldi che, se davvero sono stati pagati dalla Bonelli, avranno arricchito le tasche di Ferri ed oggi dei suoi eredi. Due sono le possibilità: o Ferri era proprietario del 100% dei diritti di Zagor o ne era proprietario solo in parte. Alla fine ha ceduto tutto alla Bonelli e chiuso un capitolo iniziato nel 1961. Sauro Pennacchioli aveva dunque ragione! Il creatore di Zagor non era stato Sergio Bonelli bensì Ferri o quanto meno l'apporto di Ferri è stato determinante. Ma perché proprio ora è avvenuto questo? Ferri ha detenuto in segreto questi diritti per mezzo secolo e lo scorso anno, poco prima di lasciarci, li ha finalmente ceduti. Forse perché il progetto di cessione della Bonelli alla Panini è entrato nella sua fase finale? Se sarà così, cambieranno molte cose. Pe tutti. Al Plano.

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