giovedì 7 luglio 2016

L'UOMO RAGNO N. 652! MEGA-RECENSIONE! SLOTT E DAVID AI MINIMI TERMINI! FAN CONFUSI: CHE SUCCEDE?!!

Continua a deludere la nuova serie di Amazing Spider-Man scritta da Slott con contestuale calo delle vendite negli Stati Uniti e rabbia infinita di Axel Alonso che non riesce a spiegarsi perché i lettori non gradiscano serie di sinistra, multirazziali e globali come piacciono invece a lui. Al di là dei temi politici che Slott tratta nelle sue storie, sono proprio le trame che, semplici e lineari, non affascinano più. Se si collocasse questa serie nel contesto delle letture per bambini, sarebbe ok. Invece siamo in presenza della serie ufficiale dell'Uomo Ragno. Inevitabile il crollo nelle vendite negli Usa. Le uniche cose che destano una certa attenzione nelle storie di Spidey sono i costanti colpi di scena a cui Slott è costretto a ricorrere per indurre il lettore a comprare il numero successivo e anche in questo terzo episodio della serie Usa non mancano momenti importanti. Peter Parker, novello imprenditore e conosciuto come Tony Stark dei Poveri, ha comparato il Baxter Building, la storica sede dei Fantastici Quattro, ora sciolti. Johnny Storm non la prende bene e così si getta a capofitto dal suo amico o ex-amico per appendergli i coglioni al collo! Non ci riesce perché alla fine la ragione trionfa. Johnny scopre che la sua stanza è stata trasformata in uno sgabuzzino della serva, ma almeno Peter ha fatto realizzare da Alicia Masters, storica fidanzata della Cosa, una statua del gruppo. Ad un certo punto, Peter dice che i Fantastici Quattro torneranno! Scorrendo la storia scopriamo che nell'universo post-SW, meglio noto come ANAD, solo 26 persone conoscono la vera identità di Spidey. Tra questi non c'è Harry Osborn, figlio di Norman, alias il primo Goblin. che ora lavora per Peter Parker! L'ultima pagina racchiude il colpo di scena maggiore. Norman Osborn è vivo. Si trova in Africa, in un Paese immaginario chiamato Nadua ed è deciso ad aiutare il dittatore locale che vuole impedire che le Industri Parker portino energia gratuita nel suo Paese. Si prosegue poi con Spider-Man 2099 deciso a scoprire chi ha ucciso la sua ragazza, Tempest. Il combattimento con il dottor Chronos è molto sanguinoso. Miguel O'Hara si trova più volte sul punto di soccombere ma poi prevale grazie ad un colpo di astuzia. Per quanto bravo, David continua a perdere colpi ed è costretto a ricorrere ai colpi di scena finali per accendere l'interesse degli annoiati fan.


Tempest non è morta! Si trova in un letto di ospedale e sua madre è decisa ad evitare che riveda Miguel. Nell'albo troviamo un piccolo raccontino di 5 pagine di Silk tratto dal numero 1 della nuova serie di Amazing. Qui vediamo Cindy Moon in combutta con la Gatta Nera! La serie è frizzante, ma i disegni di Stacy Lee non aiutano. Una brutta imitazione di un manga salta subito agli occhi. Un altro mini-racconto tratto dal numero 1 di Web Warriors narra una avventura in solitario di Lady Spider, uno dei tanti nuovi personaggi apparsi in Secret Wars. Le sue avventure sono ambientate su Terra 803. Niente male, davvero. Il disegnatore è l'italiano Denis Medri di San Carlo di Cesena e questo è il suo sito! L'ultima storia dell'albo è dedicata al secondo numero di Web Warriors e per quanto sembri incredibile si tratta della migliore storia di quelle ospitate nelle 80 pagine dell'albo italiano dell'Uomo Ragno. Bravo Mike Costa che riesce a costruire una trama intrigante. Electro non è uno stronzo irrecuperabile. Per quanto coglione riesce a individuare la frequenza che permette ai vari Spidey di viaggiare tra le dimensioni e fondare una elite di Electro di tutti i mondi. Ma poi riemerge la stupidità di Dillon. Dopotutto parliamo sempre di Electro. Altri suoi doppi più furbi di lui lo relegano a compiti secondari, lui che aveva fondato l'Electroverso. E mentre gli altri Web Warriors cercano di capire dove sia finita Spider-Gwen, ora Spider-Woman, quest'ultima si ritrova faccia a faccia con un Electro formato di sola energia. In fondo all'albo una intervista a David Baldeon curata da Massimiliano Brighel e scopriamo che il disegnatore spagnolo è un ingegnere industriale. Evviva, finalmente una persona di cultura in un mondo dominato da bestie ignoranti. Se date uno sguardo al sito di Medri che vi abbiamo segnalato scoprirete una sua versione di Dylan Dog! Lo vedremo presto un Color Fest? Chissà! Tutto è possibile. La Bonelli è legata alla Panini, che gestisce i suoi diritti all'estero e la Panini è legata alla Marvel, di cui gestisce i diritti esteri. Insomma, ci sono tutte le premesse per vedere Medri su Dylan Dog ove farà, riteniamo noi, un buon lavoro. Migliore di quello che abbiamo visto finora e per fortuna non recensito di Dyaln Dog. Orgoglio italiano in un contesto in cui i nostri superiori nordici gradirebbero vedere i loro artisti di casa. Jack Santorum.

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