lunedì 18 luglio 2016

RECCHIONI SI DUOLE DI UN SUO PROFILO FALSO SU FACEBOOK MA IN REALTA' C'E' UN ALTRO PROFILO CHE GIRA!

Nei giorni scorsi abbiamo trattato della esposizione social di alcuni autori di fumetti nostrani, tra cui Roberto Recchioni. Abbiamo dimostrato con i dati delle vendite che avere tanti fan, amici di FB e creare clamore in seguito all'assunzione di posizioni polemiche non produce benefici per gli editori. Avere migliaia di fan non implica avere migliaia di potenziali lettori. Quando gli editori lo capiranno, torneranno ad investire su autori come Ambrosini e Ruju, che sono gli unici ad avere regalato ai delusi lettori dylaniati storie di una certa importanza. In alcuni casi, l'esposizione social anziché produrre benefici danneggia gli editori perché quello che gli autori affermano viene associato ai personaggi curati o scritti e quindi agli editori. In un post recente, Roberto Recchioni aveva affermato che Dylan Dog avrebbe votato per la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea e con buona pace di chi ancora pensa che Dylan sia apolitico e non invece comunista e in questo caso a favore delle lobby d'affari che controllano l'Unione Europea. Poche ore fa, Roberto Recchioni si è lamentato del fatto che qualcuno (non lui, ovviamente) ha aperto un secondo profilo su Facebook con il suo nome e la sua immagine! Aprire un secondo profilo è contrario alle regole di Facebook come precisato nel testo delle norme secondo l'ultima revisione del 30 gennaio 2015. E' scritto qui. Ciò nonostante, qualcuno ha aperto un profilo con il nome e l'immagine di Recchioni, che ha scritto: C'e un mio profilo falso in attità. Me lo ha segnalato Facebook e lo sta rimuovendo, spero in fretta. Se vedete un profilo a mio nome che dice cose strane in giro, vi prego, segnalatelo. Il mio unico profilo reale e attivo è questo con la spunta blu.
 

Recchioni si duole della presenza di un profilo falso in piena attività. Afferma che Facebook lo ha informato e che si sta procedendo alla sua rimozione. Avvisa la sua vasta platea che se per caso qualcuno si imbatte in un account con l'immagine di Recchioni che dice cose strane (!) è un falso. E infine, egli chiarisce che l'unico profilo reale e attivo è quello con la spunta blu, cioè questo. La spunta blu certifica che il profilo è stato controllato fa Facebook ed appartenente ad un personaggio pubblico. Per Recchioni è una novità che risale a pochi giorni fa quando il suo profilo principale venne sospeso a causa di segnalazioni ripetute da parte dei grillini secondo quanto riferito dallo stesso curatore dylaniato. Con il profilo bloccato, Recchioni fu costretto ad aprirsi un nuovo profilo chiamato Roberto Recchioni II. Eccolo qui, ancora in attività. In quel momento, Recchioni non stava violando alcuna regola. Senza più un profilo, fu costretto ad aprirne un nuovo. E fin qui non ci piove. Qualche giorno dopo, in seguito a febbrili trattative con Facebook, il suo primo profilo venne ripristinato con tanto di scuse da parte dei gestori della piattaforma social. Al fine di evitare futuri problemi, a Recchioni venne aggiunta la spunta blu sul suo primo profilo. E fin qui, tutto bene. Ma perché Recchioni non ha chiuso il suo secondo profilo dopo lo sblocco del suo primo? Come vedete sotto nello screenshot, è attivo un secondo profilo di Recchioni sul web, usato dallo stesso Recchioni che in un post del 24 giugno su di esso scrisse: Alla fine il bene trionfa. Dopo cinque giorni di discussioni con lo staff di Facebook (grazie a chi ha seguito la task), profilo e contenuti ripristinati. Storia assurda. Mi trovate sul mio profilo principale. Avete letto bene?


Afferma l'esistenza del suo profilo principale, quello che ha sempre usato e che usa tuttora su FB, ma non ha chiuso il suo profilo secondario, quello noto come Roberto Recchioni II. E quindi, se il senso delle regole di Facebook è pacifico, Recchioni dovrebbe chiudere il suo profilo, non potendo averne due con il rischio di confusione con i suoi stessi utenti. Recchioni non ha chiuso il suo secondo profilo (operazione che richiederebbe pochi passaggi con il mouse e i 10 secondi del suo tempo) che è ancora in attività benché l'ultimo post sia del 24 giugno 2016, il giorno in cui Facebook ripristinò il suo profilo principale. Ovviamente, credendo alla buona fede delle persone, attribuiamo la mancata chiusura del secondo profilo di Recchioni ad una dimenticanza del popolare fumettista ed anzi siamo certi che, dopo avere letto il nostro pezzo o avvisato da qualcuno, si affretterà a chiudere il secondo profilo evitando così di incappare in una violazione palese delle regole di Facebook con il rischio di nuove sanzioni da parte della piattaforma. Intanto, qualcuno ha aperto un terzo profilo che porta il nome e l'immagine di Roberto Recchioni! Eccolo qui. Come potete vedere sotto nello screenshot, il profilo mostra una foto di R. Recchioni e un personaggio dylaniato, Mater Dolorosa dell'Incoroneta. Comprendiamo la forte rabbia di R. Recchioni e gli siamo vicini in questo momento di forte social crisis anche se lui, come ha dichiarato in un post recent, si è imposto una regola secondo cui lui non parla di noi. Ne abbiamo parlato qui. Purtroppo, il terzo profilo reca molte affermazioni offensive, alcune molto gravi che ironizzano a mo' di satira alcune recenti e legittime prese di posizione dello stesso Recchioni in materia di politica e economia.


Facendo le somme, al momento ci sono tre profili di Roberto Recchioni. Il primo che usa ogni giorno per comunicare i suoi pensieri ai suoi fan. Il secondo che aprì durante il blocco del primo profilo, ma che ha dimenticato di chiudere (ed è bene che lo faccia al più presto perché ove Facebook dovesse controllare e verificare la presenza di un secondo profilo potrebbe adottare provvedimenti sanzionatori) e un terzo aperto da qualche ora da qualcuno che si vuole prendere gioco di lui o vuole ironizzare su alcuni temi, come politica, società ed economia, molto cari al curatore dylaniato. Mentre scriviamo queste righe, la persona che ha aperto il terzo profilo di Recchioni sta scrivendo sul profilo del primo intrattenendo con i suoi fan un dialogo aperto fondato su battute ben assortite. E ci stupiamo che Recchioni non abbia subito bannato questo terzo profilo, che ancora imperversa. I fan chiedono chiarimenti. Ma chi è la persona che ha aperto il terzo profilo? Recchioni, dal suo profilo con la spunta blu, scrive: No. Quello erano due. E lo facevano con un fine (fallito). Quelli li capivo. Questo no. Nel senso, è ovvio che è una fascistella o una grillina ma sul serio non ha di neglio da fare che umiliarsi così e dimostrarmi che io ho una personalità e lei, no? In alcuni passaggi si ironizza su Groucho e le sue strane tendenze e a questo proposito ci chiediamo che fine abbia fatto la saga del Groucho traditore vista sul numero 346 uscito nel luglio 2015. E' passato un anno ma di quel filone narrativo non si è saputo più nulla. Chi è che tramava contro Dylan Dog e aveva convinto il buon Groucho a schierarsi contro di lui? Chissà che Rrobe non ci sveli l'arcano nell'albo del trentennale o magari Sclavi nell'albo che scriverà. Dimitri Temnov.

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