sabato 9 luglio 2016

RECCHIONI COMMENTA LA FINE DELLA RISTAMPA A COLORI DI DYLAN DOG SULLA GAZZETTA! I FAN PERPLESSI!!!

Fino a questo momento la gestione di Roberto Recchioni di Dylan Dog ha portato a risultati molto modesti. Riguardo la collana mensile inedita, si diceva che Sclavi fosse scontento di Gualdoni perché le vendite stavano colando a picco. Comprensibile la rabbia di Sclavi: meno vendite significavano meno soldi pagati come royalties dalla Bonelli. Soluzione: via Gualdoni (le cui storie oggi sono molto apprezzate nel Maxi Old Boy!) e dentro Roberto Recchioni. Risultato: Dylan Dog ha continuato a perdere lettori. Quando ha preso le redini della collana nell'autunno del 2013, Dylan Dog vendeva 120.000 copie. Oggi, estate 2016, dopo tre anni tribolati di polemiche, liti con i lettori sui social network (etichettati da lui come reazionari, talebani, haters, ecc.), le vendite di Dylan Dog sono scese a 95.000 copie! Gestione fallimentare, dunque, che sì ha portato attenzione sulla collana, ma non ha migliorato le sue vendite. Recchioni porta con se il pesante fardello di 25.000 lettori persi in tre anni, di cui dovrà dare una giustificazione quando i risultati della sua gestione saranno passati al vaglio della casa editrice che dovrà decidere se continuare con lui o sostituirlo con un altro. Giuseppe Ferrandino potrebbe essere il nuovo curatore o rivestire un ruolo importante come scrittore di punta della nuova gestione al posto di Paola Barbato e Gigi Simeoni? Non solo Dylan Dog. Risultati negativi sono arrivati anche da Orfani, la serie proposta dallo stesso Roberto Recchioni alla Bonelli, che gli ha dato fiducia. 50.000 copie il primo numero uscito nell'ottobre 2013. 19.000 copie la media delle vendite di oggi. Un flop perché Recchioni aveva dichiarato al Fatto Quotidiano che con le vendite mensili di questa collana avrebbe riempito il San Paolo, altrimenti si sarebbe suicidato. Ecco il link con l'intervista. Per fortuna, nessun gesto clamoroso è arrivato nonostante il flop della serie full-color della Bonelli, costata milioni di euro, un fatto che rende ancora più amare le considerazioni sull'investimento fatto tre anni fa. E 4 Hoods? Se ne parlava già due anni fa. Una serie che sembrava ricalcata su un gioco della Paradox chiamato Magicka e che forse dovrebbe uscire nel 2017! 4 Hoods avrebbe dovuto costituire serie portabandiera di una nuova linea Bonelli chiamata Young, di cui non si è saputo più nulla. Molte cose sono infatti cambiate da quando è arrivato dalla Panini il Simone Airoldi quale direttore generale, mentre Masiero (ex-collaboratore di Lupoi) è diventato direttore editoriale. Una paninizzazione della Bonelli?
 

Da allora la stella di Roberto Recchioni ha smesso di brillare e al di là di discutibili prese di posizione sul suo profilo, non si è parlato d'altro. I litigi con i fan, le polemiche e gli attacchi ad altri scrittori non fanno aumentare le vendite delle collane. Alla Bonelli lo hanno capito? Sclavi lo avrà capito e immaginiamo avrà domandato a Recchioni perché le vendite di Dylan, anziché risalire, hanno seguitato a scendere. In questo mitico link trovate gli screenshot del duro sfogo di Recchioni contro Alessandro Bottero, Marcello Toninelli, Pino Rinaldi e Sauro Pennacchioli. Un nervosismo comprensibile soprattutto verso Bottero, che ha rivelato i dati di vendita negativi di Dylan Dog e Orfani, certificando il flop della sua gestione dylaniata. Oggi commenta dal suo consueto profilo Facebook la conclusione della ristampa di una serie di storie a colori per la Gazzetta dello Sport. Con il suo abituale modo scrive: La collana a colori dedicata a Dylan Dog della Gazzetta sta arrivare alla sua conclusione. Quando è stata lanciata, i soliti ben informati, che ben informati non sono mai ne avevano pronosticato il disastro. Chissà che fatica faranno adesso per spiegare la ragione negativa ovviamente per cui invece si continua e si rilancia. E' il solito Roberto Recchioni, sempre sulla difensiva. Accenna a persone ben informate che invece non lo sarebbero, che avrebbero ipotizzato un bilancio negativo dell'iniziativa della Gazzetta. Cosa si continui non è chiaro visto che la ristampa a colori si ferma con il numero 52 come programmato. Non si rilancia affatto perché si parla di volumi in bianco a nero a prezzo maggiorato. Semmai si prende atto di un risultato negativo perché altrimenti avrebbero proseguito le storie a colori! Una affermazione che però serve per arringare i fan del suo profilo, ma che nel complesso costituisce un altro flop che si aggiunge ai precedenti. Basti pensare che la raccolta in volumi a colori di Tex andrà avanti per altri 10 volumi sempre a colori! Quello si che è stato un successo! Il colpo più duro Recchioni lo ha, però, ricevuto dall'esordio di Daryl Dark della Cagliostro E-Press, in cui i fan hanno potuto ammirare tutti quei contenuti originari di horror che, sebbene promessi, non si sono visti nelle storie di Dylan Dog. Tranne soventi riferimenti massonici, satanici, comunisti e di complottismo, le storie della gestione di R. Recchioni si sono dimostrate nettamente inferiori a quelle della gestione Gualdoni. Una gestione dylaniata, quella di Recchioni, del tutto impalpabile. Al Plano.

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