domenica 14 agosto 2016

EDITORIALE COSMO E PADRE PIO: ANCORA POLEMICHE TRA L'EDITORE E I LETTORI PER GLI ATTACCHI AL SANTO!

Come era prevedibile, il fumetto su Padre Pio pubblicato da Editoriale Cosmo ha attirato l'ira e l'attenzione dei lettori. Per fortuna, poiché si tratta di un'opera che attacca la figura, oggi Santo, del famosissimo religioso, la copertura mediatica è stata minima. Il motivo per cui non ne abbiamo parlato se non in una occasione per sottolineare come esso fosse stato concepito più che altro per attaccare la Chiesa e le istituzioni religiose. Perfino il sito Fanpage ne ha trattato, riprendendo l'intervento del nostro Mega-Sito. L'idea di un Padre Pio che simulava le stigmate, come spesso il clan dei satanisti sottolinea in una guerra senza quartiere contro Dio, la Chiesa e l'Uomo, non è piaciuta ai devoti del Santo. Una ondata di sdegno che nell'era dei social network rischia di suscitare l'interesse e la curiosità dei lettori più ignoranti e allora occorre parlarne il meno indispensabile. Abbiamo sottolineato in commenti sulla pagina della Cosmo che pubblicare questo fumetto è stato e sarebbe stato un errore madornale. Perché attaccare la Chiesa? Loro hanno risposto che è fiction. Ma ciò non toglie che l'opera deride la figura del Santo facendolo apparire come un simulatore, come qualcuno che inganna i fedeli, descritti come dei creduloni. Non va bene. E un lettore ha scritto sulla pagina Facebook della Editoriale Cosmo: Sono arrabbiato con voi per l'ultimo numero di Battaglia e vi spiego... il perchè. In copertina campeggiano i nomi di Recchioni(superstar) e Leomacs (artista che stimo) ma i disegni dell'albo sono affidati a Valerio Nizi. Un disegno ingenuo ma forse maturerà. non è lui il problema. Il guaio è la sceneggiatura di recchioni. Il pio Padre vuole esorcizzare il Male rappresentato da Battaglia e nel frattempo, si strofina acido sulle mani per provocare le stimmate, ha un gruppo di devote con cui si intuisce abbia rapporti sessuali, si serve di un esercito di fascisti per catturare Battaglia. Tutta la storia si basa su inseguimenti di orde fasciste dietro Battaglia che si salva solo grazie ad intervento di devota arrapata. Padre pino finisce mummificato in eterno e Battaglia fa strage di fascisti( ma non erano amici suoi?)...nel complesso la storia è insensata. senza nè capo nè coda. se l'intento era di essere oltraggiosa, ma l'autore dovrebbe rileggersi gli autori davvero oltraggiosi (da Cannibale a Frigidaire, passando dagli Snatch Comics) perchè il risultato è un guazzabuglio dalla trama esile. Il tenore dell'intervento è quello di un lettore arrabbiato. La reazione che si voleva produrre era questa?
 
 
Il lettore, forse in modo involontario, ha sottolineato quegli elementi che, secondo noi, costituiscono i cavalli di battaglia dei satanisti nella loro guerra contro la Chiesa e Dio. Secondo il lettore, il problema principale è la sceneggiatura di Recchioni, che in questi tre anni è stato al centro di polemiche per la sua attività di curatore di Dylan Dog, nelle cui molte storie abbiamo individuato spesso diversi elementi satanici, massonici e dal punto di vista politico inneggianti al comunismo, ma questo è piuttosto naturale visto che Sclavi è anticlericale e di estrema sinistra. Qualcuno ha sostenuto che è normale che ci siano elementi satanici in Dylan Dog. Noi non concordiamo su questo. Non abbiamo visto Dylan Dog dalla parte del bene. Ma torniamo al fumetto su Padre Pio. Il lettore non ha gradito la sceneggiatura di Recchioni, ma gli elementi che lo hanno più irritato sono quelli che, secondo noi, fanno parte della propaganda satanista, che in questo fumetto sarebbero stati inseriti a forza per attaccare la figura di Padre Pio. Questi elementi sono i seguenti: Padre Pio che si passa dell'acido sulle mani per simulare i segni della sofferenza di Cristo; viene fatto balenare l'idea che Padre Pio abbia rapporti sessuali con le religiose; Padre Pio ha rapporti stretti con il regime fascista, dei cui uomini si serve per catturare il protagonista, un vampiro, un essere che rifiuta la vita, la creazione più grande di Dio; il protagonista ha rapporti sessuali con una religiosa; il protagonista uccide i fascisti, forse per dimostrare la distanza rispetto alle ideologie che i fan che seguono Recchioni non gradirebbero. Oltre a ciò, questi elementi sarebbero stati inseriti a forza nella storia, come se lo scopo che si sono prefissi sia stato quello di evidenziali senza preoccuparsi troppo di diluirli in un apparato narrativo convincente pur di attaccare la figura di San Pio, che ci è sembrato lo scopo vero del fumetto. Il lettore va oltre e scrive: troppo facile...e Leomacs in copertina che nell'albo non esiste? Mi sembra scorretto per i lettori. Ma la storia a voi piace? Mi dispiace davvero per voi. Compro quasi tutto di quello che stampate (adoro i classici che state proponendo) ma recchioni è un ******, non solo, crede di essere Alan Moore e questo è davvero troppo. Segnala un problema già visto in numeri precedenti di Battaglia, ovvero la Cosmo cita in copertina Recchioni e Leomacs inducendo nei lettori la convinzione che la storia che leggeranno all'interno dell'albo sia stata realizzata dai due, che però non compaiono all'interno!


L'intento della Cosmo è solo quello di omaggiare i due autori che hanno inventato il personaggio! Non citano invece i veri autori, che sono amici di Recchioni e collaboratori del suo studio creativo! Qualche mese fa il grande maestro Pino Rinaldi ha rivelato che è stato lui ad aiutare il Recchioni e Leomacs a ideare Battaglia nel corso di una esercitazione alla scuola di comics dove insegnava. Ne abbiamo parlato qui. La risposta della Cosmo: I tuoi commenti (e il tuo astio personale) verso l'autore si commentano - appunto - da soli. Sfidalo a duello fai prima. Sul tema nomi in copertina a) è stato così in tutti gli albi di battaglia he abbiamo fatto. Dispiace che tu te ne sia accorto solo ora. B) è così perché l'apporto dei creatori del personaggio nella realizzazione delle storie è costante e consistente. Dove sarebbe l'astio verso Recchioni? Non lo abbiamo notato. Il lettore ha dedicato solo due righe al fumettista romano con una critica colorita. Per il resto ha criticato la storia nel modo che sopra abbiamo sottolineato. Il gestore della pagina Cosmo è stato molto abile a spostare il tema della discussione sul presunto astio nei confronti di Recchioni, quando le critiche riguardavano la storia e l'attacco chiaro e preciso nei confronti di San Pio descritto come una sorta di truffatore che ha rapporti sessuali con le religiose! Una attribuzione che i fedeli di Padre Pio difficilmente possono accettare. Il gestore ha ragione quando si lamenta del fatto che la spiegazione dei nomi di Recchioni e Leomacs in copertina è stata data mesi fa! Loro lo hanno giustificato adducendo il fatto che l'apporto di Recchioni e Leomacs nella costruzione delle storie è consistente. Che, a nostro avviso, suona come la conferma della circostanza che dietro l'attacco rivolto alla figura di Padre Pio ci siano appunto Recchioni e Leomacs. Il lettore risponde: io sono un lettore e non ho astio per nessuno; se compro un fumetto ho il diritto di dire come la penso e se non mi ha convinto, di poterlo dire; capisco che dobbiate difendere un vostro prodotto (e ripeto ne pubblicate di eccezionali) ma non potete uscirvene con l'astio che provo, quando è solo una legittima critica. Il lettore si difende dicendo che non ha astio per Recchioni e Leomacs, visto che ha comprato ed apprezzato i numeri precedenti. Rivendica il suo diritto di critica, che il gestore della pagina della Cosmo, secondo lui, ha frustrato spostando l'attenzione su un presunto astio verso Recchioni che il lettore ha negato. Troppo comodo liquidare tutto con un astio che non esiste.

 
La Cosmo risponde: Non ci sembra che nessuno mai ti abbia impedito di fare alcunché su questa pagina. Anche il commento "è un bidone" o l'altro che viaggia nello stile critico del "chi si crede di essere" sono ancora lì a disposizione delle masse. Hai tutto il diritto di lamentarti. Di offendere un po' meno, ma ripeto... De gustibus. In effetti, il termine usato dal lettore contro Recchioni, cioè bidone, sembra offensivo. Tuttavia, è noto che sui social network spesso la critica viene esercitata con termini molto forti e pungenti che escludono la radice offensiva dei termini usati. Poi interveniamo noi nei commenti e scriviamo: Vedete astio dove non c'è. Soggettivizzate la critica del lettore quando si è riferito piuttosto ai contenuti, che sono un attacco preciso e mirato alla sacralità della figura di Padre Pio, descritto come una sorta di persona che ingannava la gente. Ecco, questo è molto grave. E vi meravigliate che arrivano commenti come quelli del lettore? C'è da restare basiti. E soprattutto, qualora l'autore rispondesse o usasse termini analoghi, continuereste a parlare di astio? Cosmo risponde con No. La nostra risposta: No, che cosa? Risposta secca ed evasiva da parte vostra. Avete descritto Padre Pio, secondo noi, in un intento speculativo e finalizzato a provocare reazioni polemiche per attirare l'attenzione delle persone, come qualcuno che ingannava la gente. Un fatto grave. In sostanza, avete gravemente attaccato l'immagine di un Santo. Inoltre, proprio alla luce di siffatti motivi, ci è parso che la vostra difesa di Recchioni (naturale, visto che collabora con voi) sia oltremodo forzata. Anzi, ogni volta che qualcuno critica il fumetto, la girate come se oggetto o bersaglio delle critiche sia Recchioni quando, in realtà, non è vero. La gente lo ha capito. Lo dimostra il commento del lettore di cui sopra. Interviene il lettore Pintus, che nell'altra occasione aveva criticato Battaglia e la Cosmo aveva risposto sottolineando astio verso Recchioni che, secondo noi, non c'era: Attento, caro Stefano Moretti, che i ragazzini della Cosmo detestano a morte tutti coloro che osano criticare i loro "giocattoli editoriali" e la buttano subito in rissa verbale, ad immagine e somiglianza del succitato Recchioni. Se poi insisti a rispondere loro pan per focaccia, poi ti escludono dalla loro ridicola "pagina FB solo per fan", adducendo motivazioni quasi da "sicurezza nazionale". Come vedete, cari tardoadolescenti della Cosmo, non avete ancora imparato a gestire il rapporto con i vostri lettori, ossia con coloro che vi pagano lo...

 
...stipendio, acquistando ciò che traducete ed editate. Perchè sapete fare solo quello: traduzione ed editing. All'amico Pintus rispondiamo: Lo abbiamo notato anche noi, benchè, bisogna riconoscerlo, i ragazzi della Cosmo tengono questo atteggiamento soltanto quando sono criticate le cose che Recchioni scrive o supervisiona per loro. Negli altri casi sono molto disponibili al dialogo. Su Recchioni mantengono chiusura totale, come se avessero paura di condividere le critiche dei lettori, non gradite, per ovvi motivi, dagli autori e quindi dallo stesso Recchioni. Abbiamo già consigliato alla Cosmo di cambiare atteggiamento, onde evitare di creare un muro contro le loro opere che riguardano cose scritte o disegnate da Recchioni. In caso contrario, divideranno la loro platea in due fazioni. Una comprerà e l'altra si asterrà dal farlo. Per l'editore sarebbe una perdita consistente, visto che Recchioni, come curatore di Dylan Dog, ha generato una montagna di critiche sui social. Risposta della Cosmo a Pintus: ma non ti avevamo bannato? Replica di Pintus: E lo chiedete a me? Non perdete tempo a giustificare il vostro Recchioni, immagino ci sia qualche "nuova" storia su cui fare un po' di editing e di traduzione. E' tempo rubato al sano lavoro quello che perdete in questa sede. Forse qui possiamo spiegare noi cosa è successo. Quando ci fu il diverbio tra Cosmo e Pintus, chiedemmo alla casa editrice di sbannare il Pintus, che, a nostro avviso, era parso in buona fede nell'elevare le sue critiche. Chiude Moretti: io posso dire che ho tutti gli albi di Battaglia e che finora mi era piaciuto anche molto. la mia critica è ristretta solo all'ultimo numero ma non perchè oltraggia un santo ma perche la storia è flebile e pretestuosa e i disegni troppo ingenui per i mie gusti. peraltro leggo molti dei fumetti editi dalla Cosmo ma proprio per questo mi sento in diritto di dissentire quando lo sento. Per il resto la Cosmo svolge un ottimo lavoro. L'albo di cui parliamo è uscito diverse settimane fa. Non ci è sembrato avere grande copertura mediatica e nelle edicole, anche a causa delle basse tirature della Cosmo e della distribuzione non eccelsa, si è visto poco. Non che ciò ci dispiaccia. Abbiamo stima verso la Cosmo, ma riteniamo che con la pubblicazione di Battaglia abbiano fatto un passo falso. Pubblicare un fumetto la cui storia attacca una figura di spicco della religione cristiana in un momento storico in cui il conflitto tra fedi è forte, ci è sembrato pretestuoso e francamente inutile. Gabriel Piazza.

2 commenti:

  1. Sapete quanto vende Battaglia mediamente?

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  2. Secondo i dati ufficiosi diffusi da Alessandro Bottero, Battaglia vende sulle 4.000 copie circa di media. Le altre produzioni Cosmo girano sulle 2.500-3.000 copie. Di questi tempi non è poco.

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