sabato 13 agosto 2016

MORGAN LOST: I LETTORI VOGLIONO SAPERE SE ANDRA' AVANTI OLTRE LE 25 AVVENUTURE GIA' PROGRAMMATE!!

Esiste un settore molto delicato del fronte di mercato della Bonelli che, più di altri, rischia di essere rotto, quello morganiano, che racchiude il microverso dei fan di Morgan Lost, una serie a fumetti ideata e scritta da Claudio Chiaverotti che ha fatto il suo esordio in edicola nell'ottobre del 2015. Della situazione della collana ci siamo occupati in molti articoli (che trovate scrivendo la parola Morgan Lost nella casella di ricerca del nostro MegaSito Straordinario). Il pezzo più recente è questo. La crisi del mercato è tale che oggi perfino la Bonelli non è più in grado di lanciare serie regolari. Tutte le serie, infatti, nascono con un numero minimo di albi già programmato (da 12 numeri ad un massimo di 25-26 numeri), oltre il quale si va se le vendite lo consentono. La soglia di sicurezza oggi in Bonelli è la quota di 20.000 copie. Lo dichiarò Gianfranco Manfredi qualche tempo fa commentando la chiusura della sua collana, Adam Wild, con il numero 26. Ecco il link. Oggi, dai dati sebbene ufficiosi diffusi dall'autorevole Bottero, sappiamo che esistono delle serie che vendono meno di 20.000 copie. Le Storie, ad esempio, oggi è scesa a 16.000 copie e probabilmente anche Martin Mysteré oggi vende meno di ventimila copie. Non è messo bene nemmeno Dampyr, che oggi gira sulle 20.000 copie. Dispiace per la serie di Mauro Boselli, che, secondo noi, è il migliore scrittore italiano di fumetti (non a caso è anche il curatore editoriale di Tex Willer, la serie più venduta in Italia con circa 170.000 copie, sempre sulla scorta dei dati ufficiosi diffusi da Bottero, sebbene con una perdita annua di circa diecimila lettori). I dati di bilancio 2015 hanno evidenziato che rispetto al 2014, la Bonelli ha diminuito le sue tirature complessive di circa 1 milione di copie. Ne abbiamo parlato qui. Le vendite generali sono diminuite invece di circa 330.000 copie. Dati che quindi confermano nelle grandi linee quelli ufficiosi diffusi da Bottero. E Morgan Lost come sta andando? Secondo noi, non bene. Il primo numero uscito ad ottobre 2015 ha venduto 47.000 copie. Lo ha dichiarato Chiaverotti qui. Qualche settimana fa, Alessandro Bottero ha rivelato che il numero 5 di Morgan Lost avrebbe venduto 23.000 copie. In sostanza, in cinque mesi, la collana di Chiaverotti avrebbe perso il 48,94% dei lettori. Una catastrofe se rapportata al fatto che la soglia di sicurezza, come detto sopra, in Bonelli oggi per una serie mensile è di 20.000 copie. Il dato si riferisce a 5 mesi fa. Pochi giorni fa è uscito il numero 10. Ci chiediamo: tra il numero 5 e il numero 10 Morgan Lost ha perso altri lettori? Noi riteniamo di si e probabilmente, ma è solo una nostra ipotesi, oggi Morgan Lost è sceso sotto quota 20.000 copie. Ci sono vari elementi a sostegno di questa ipotesi, che ora passeremo ad elencare. In primo luogo, se Morgan Lost stesse andando bene, Bonelli avrebbe autorizzato Chiaverotti a scrivere altre storie. Pochi giorni fa Chiaverotti ha dichiarato che non sta scrivendo nuove storie di ML. Ecco il link con gli screenshot, in cui Claudio Chiaverotti dichiara, su domanda del lettore Emiliano Berdini, che sta scrivendo le nuove storie di Brendon destinate ad uscire in volumi speciali annuali e precisa che non sta scrivendo nuove storie di Morgan Lost. La Bonelli, quindi, crede più nei volumi di Brendon che in Morgan Lost!
 

In secondo luogo, dopo avere constatato il vertiginoso calo di vendite dopo il primo numero alla Bonelli avranno deciso lo stop momentaneo per nuove storie, memori della infelice esperienza di Adam Wild, osannato sui social dai lettori aficionados di Manfredi, ma un flop monumentale come vendite. Anche se da mesi è stata ufficializzata la chiusura con il numero 26, oggi Adam Wild vende sulle 10.000 copie. Un investimento fallimentare quello della Bonelli, che non sembra avere appreso la lezione sulla inconsistenza delle serie storiche: il prossimo anno Bilotta, che non ha mai nascosto la sua appartenenza all'area politica della sinistra, esordirà con una serie dedicata al personaggio di Mercurio Loi, ambientato a Roma nel secolo XVI. Morgan Lost andrà incontro allo stesso destino di Adam Wild? C'è un altro elemento che avvalora questa ipotesi. Morgan Lost è realizzato in bicromia. Un elemento esteticamente importante ma destinato a far aumentare i costi di produzione. Se, quindi, la soglia di sicurezza è di 20.000 copie, per una serie a colori dovrebbe essere più alta. Morgan Lost non è l'unico flop della Bonelli di questi ultimi anni. Il più clamoroso di tutti è Orfani di Roberto Recchioni. Serie interamente a colori con cui il fumettista romano dichiarò che avrebbe riempito lo stadio San Paolo con una vendita nella media di 50.000 copie. Oggi Orfani vende 19.000 copie e alla luce dei grandi investimenti rifluiti nella sua produzione, si può ben sostenere che abbia avuto un peso notevole nel bilancio 2015 Bonelli, con gli utili e la liquidità inferiori rispetto al 2014. E oggi nel gruppo Facebook di Morgan Lost, gestito dagli stessi autori, i lettori vogliono vederci chiaro. Si susseguono i post in cui chiedono lumi sul futuro della collana. Chiedono a lui, a Chiaverotti se Morgan Lost continuerà oppure no. E' successo due giorni fa. E' vero che Morgan Lost chiuderà con il numero 25? La domanda di un lettore curioso, che evidentemente segue poco il nostro sito, altrimenti avrebbe avuto tutte le informazioni. La pronta risposta di un lettore non informato, che poi verrà smentito in modo selvaggio dagli altri, secondo cui sarebbe una balla diffusa da deficienti! Che cazzata! E' stato lo stesso Chiaverotti in molte interviste ad affermare che finora ha scritto solo 25 storie di Morgan Lost e che in questo momento non sta scrivendo nuove storie. Quindi, se la Bonelli non gli richiederà di scrivere nuove avvenure, si, Morgan Lost chiuderà con il numero 25 (sempre che ci arrivi, ovvio). Oggi Chiaverotti, lo ha detto lui, sta scrivendo nuove storie di Brendon per volumi annuali. Significa che la Bonelli crede più in Brendon che in Morgan Lost. Un ragionamento non del tutto campato in aria. Anche se la testata di Brendon ha chiuso con il numero 100 nel dicembre 2014 per basse vendite (negli ultimi numeri con vendite di 11-12.000 copie), ci sono ancora molti fan che non avrebbero difficoltà a comprare il volume annuale! Un altro lettore precisa: Se ho capito bene la questione, la Bonelli ha commissionato 25 numeri, per ora. Se le cose andranno bene la serie andrà avanti dopo il 25, altrimenti c'è un limite alla pubblicazione. Personalmente però, credo che sia una delle migliori serie attualmente in circolazione, quindi non dovrebbero esserci problemi e credo...
 
...che supererà quella soglia. Noi crediamo di no. Al momento, è difficile ipotizzare che vada oltre il numero 25. Una affermazione di questo genere nel gruppo di Morgan Lost potrebbe causare il ban immediato. Ma poiché il gruppo è pubblico, i commenti si possono leggere senza problemi. Poi arrivano le conferme che finora sono stati scritti solo 25 numeri dagli stessi autori. Per coloro che in buona fede credevano che questa storia dei 25 numeri fosse stata inventata da coloro che smaniano dalla voglia di vedere chiuso Morgan Lost, sarà stato un momento difficile. Il lettore di prima conferma: La notizia che per adesso sono previsti 25 numeri è stata data non molto tempo fa da Chiaverotti stesso. L'artista Valentina Romeo precisa che si tratta di un dato non definitivo, ma questo è piuttosto ovvio. Il lettore continua e scrive: Si, lo so. Per come stanno le cose verso il numero 19 sapremo se la serie andrà avanti oppure no, perché il tempo di realizzazione di ogni storia è di circa 4 mesi. Non è proprio così. Il tempo di realizzazione di una storia Bonelli è di 10-12 mesi. Chiaverotti, però, precisò che con alcuni disegnatori i tempi si potrebbero ridurre a 4-6 mesi. Sempre che Bonelli dia l'autorizzazione perché per adesso sembra che questo non sia ancora avvenuto. Facendo due conti. Visto che da pochi giorni è uscito il numero 11, entro i prossimi 4-5 mesi sarà annunciato se Morgan Lost andrà oltre il numero 25 o di fermerà, come sembra probabile. Chiaverotti interviene in alcuni commenti, ma non tocca l'argomento. Un altro fan confessa: Io l'ho mollato al numero 7, ma non auguro mai la chiusura di una serie anche se a me non è piaciuta. Non capisco che gioia provino le persone quando chiude una serie, se non piace basta non comprarla. E invece, la gioia che suscita la chiusura di una collana, specie quando questa è stata al centro di vivaci contrasti sui social network, è indescrivibile per molti. I discorsi sui posti di lavoro persi lasciano il tempo che trovano. Al fan non frega un cazzo se autore e disegnatori restano senza lavoro. Lo hanno attaccato e magari ripreso in modo duro sui social? Logico che chi è stato attaccato faccia il tifo per vedere chiusa la collana e leggere i commenti rabbiosi degli autori. Un fenomeno che tutti coloro che sono stati attaccati e derisi dagli autori di Dylan Dog conoscono bene. Un altro lettore interviene sui tempi di realizzazione delle storie Bonelli e scrive: Sì ma attenzione, un albo comporta a detta degli autori circa un anno di lavorazione ..quindi i 25 numeri non sono reali nel senso che se si arriva li poi non si ha tempo per preparare il 26 ecc ecc ..credo che quindi a decidere siano i primi 10-12 numeri per poi vedere se preparare altri albi o meno ..quindi direi che ora a quasi un anno dal lancio gli autori sappiano se andranno avanti o meno rispetto alla base di partenza. E visto che è uscito da poco il numero 11 e notizie su nuove storie che Chiaverotti starebbe scrivendo non sono arrivate, è logico desumere che il destino di Morgan Lost sia segnato. Un lettore, che poi sarà bannato dal gruppo, scrive: Sinceramente senza Chiaverotti avrebbe più speranza....la serie si esaurisce in 10 numeri...ottimi disegnatori ma sceneggiature da infinita tristezza. Un parere che parrebbe condiviso da coloro che hanno mollato la collana.
 
Un altro gli risponde per le rime: Non vedo sensato il tuo intervento ..per il semplice motivo che Morgan lost è una creatura di chiaverotti ..e se queste sono le sue prime storie vuole dire che ìl personaggio è stato creato per questo tipo di racconti ..I discorsi che fai possono andare bene per autori che ereditano personaggi non loro o per chi ha già enormemente dato e dovrebbe mettersi da parte. E un altro a sostegno di questi scrive: te l'ha ordinato il medico di venire in questo gruppo a rompere il cazzo di proposito perchè non hai cosine più fighe da fare nella vita? Poi vi chiedete chi sono i troll e quelli che lanciano i flame. La cosa triste di questi commenti è il ricorso al termine troll per identificare tutti quelli che esprimono un parere negativo su una collana. Se vai sul gruppo di una serie e dici che non ti è piaciuta, sei un troll! Questo tipo di ragionamento fa capire il livello delle discussioni, in cui il pensiero critico non esiste. E poi si lamentano che i fumetti chiudono quando sono gli stessi addetti ai lavori che dovrebbero fare un corso accelerato di comunicazione social! Un lettore osserva: Con un tempo di realizzo di 6/8 mesi per albo una pianificazione di due anni (25 numeri) è necessaria, poi col mercato attuale andare oltre con la pianificazione può essere pericoloso. Non è neanche un anno che è arrivato in edicola Morgan se vi piace lo leggete e ve lo godede, se vende e piace andrà avanti in eterno come Tex. Insomma, si pianifica qualcosa per un certo numero di mesi e si spera che le vendite vadano subito bene. Se questo non avviene, al 90% la serie è già condannata. La disegnatrice Lola Airaghi scrive: Oibò, alcuni presumono di sapere ciò che noi non sappiamo. E ancora, cosa mai potrà raccontare. Ciò non impedisce di formulare delle ipotesi sulla scorta degli elementi disponibili, che conducono alla conclusione che forse ML non andrà oltre il numero 25. La discussione prosegue con altri commenti con battute scherzose e accuse reciproche di trollaggio. Poi arriva la chiosa di Chiaverotti: se arrivano altri troll rimuovo il post e bambulè. In conclusione, se dobbiamo formulare una ipotesi sensata sul futuro della collana, una ipotesi che sul gruppo di Morgan Lost non potrebbe essere formulata perché chi la formulerebbe verrebbe considerato un troll e bannato è la seguente: siamo arrivati al numero 11 e non ci sono annunci di nuove storie che l'autore starebbe scrivendo. Ergo è legittimo presumere che ML non andrà avanti oltre i 25 numeri previsti. Se una cosa del genere avvenisse e i presupposti che avvenga ci sono tutti, non sarà colpa dei troll, ma chi in questi mesi è stato attaccato o insultato nei gruppi per avere sollevato critiche verso la collana farà salti di gioia. Il discorso morale sul fatto che non è giusto gioire dei fallimenti altrui lascia il tempo che trova. Non è nemmeno giusto deridere un lettore additandolo come un troll per il solo fatto di avere criticato la serie o chiesto se chiuderà a breve. Quanti hanno gioito dell'annuncio della chiusura di Adam Wild di Gianfranco Manfredi? Quanti hanno gioito della chiusura della ristampa a colori di Magico Vento della Panini? Più i lettori saranno attaccati dagli addetti sui social più aumenterà il muro di odio e avversione verso di loro e gli editori che li pubblicano. Gunnar Andersen.

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