mercoledì 3 agosto 2016

MORGAN LOST: L'ATTENTA ANALISI DEL FUTURO DELLA COLLANA! PROSEGUIRA' DAVVERO OLTRE IL NUMERO 25?!

Quando chiuderà Morgan Lost? La domanda sembra cattiva se la si interpreta nella limitata visione dei fanboy della rete (in tutto un centinaio di persone che, per i motivi più vari, infestano le community stroncando sul nascere ogni discussione civile sui fumetti). Invece è una domanda sensata se la si interpreta alla luce della realtà di una azienda come la Bonelli che non può permettersi di pubblicare serie in perdita o continuare ad investire su autori che non si rivelano più carte vincenti. Uno dei nostri commentatori recenti ci domandava: com'è possibile che continuino a tenersi autori le cui serie chiudono una dietro l'altra? E' l'alternativa che manca oppure si rivolgono ad autori che sui social sono al centro di discussioni polemiche, ma che fuori dalla rete si rivelano per ciò che sono: carte perdenti. L'ultimo bilancio della Bonelli ha denotato un calo degli utili di quasi il 50% rispetto all'esercizio precedente e una misteriosa acquisizione di diritti di Zagor da parte di Gallieno Ferri! Ma come, il creatore di Zagor non era Sergio Bonelli? Ne abbiamo parlato qui. Oggi parliamo di Morgan Lost e di quello che potrebbe essere il suo futuro. In più occasioni Chiaverotti ha dichiarato di avere scritto 25 numeri. E finora ne sono usciti 10. E quindi ne restano altri 15. Come sono andate le vendite? Male, secondo noi, a dimostrazione del fatto che la Bonelli non è più in grado di imporre sul mercato nuove serie regolari!
 


Quanto ha venduto il numero 1 uscito nell'ottobre 2015? Come vedete nello screenshot, Alessandro Bottero ha dichiarato che le vendite, relativamente alle sole edicole, hanno fatto registrare circa 39.000 copie. Chiaverotti parla invece di 47.000 copie, aggiungendo però le vendite derivanti dalle fumetterie e copie con copertine variant. In sostanza, i dati coincidono. Il grosso si vende in edicola. Se paragoniamo i dati di vendita del numero 1 di ML ai numeri 1 di altre collane notiamo un certo calo. Il numero 1 di Orfani vendette circa 50.000 copie, secondo quanto riferito da Recchioni a Fumettologica qui. In un articolo del 7 ottobre 2013 Fumetto d'Autore rivelò che il numero 1 di Shangai Devil di Gianfranco Manfredi uscito nell'ottobre 2011 aveva venduto 39.000 copie, mentre il numero 1 di Le Storie uscito nell'ottobre 2012 aveva venduto 42.000 copie. Meglio è andato il numero 1 di Dragonero con 49.000 copie! E oggi? Abbiamo Le Storie a 16.500 copie, Dragonero a 23.000 copie, Orfani a 19.000 copie e Morgan Lost a 23.000 copie. Perché questi crolli di vendita? Gli autori si difendono sostenendo che sono fisiologici! I cali non sono mai fisiologici, semmai indicano una tendenza negativa sui cui motivi occorrerebbe interrogarsi seriamente. A proposito di ML, Chiaverotti dice che il calo è fisiologico. Un editore si aspetta il contrario. Se chi ha comprato il numero 1 non compra i successivi qualcosa non funziona.
 

Facciamo un piccolo calcolo e diciamo in premessa che non si possono accontentare tutti. Qualcuno si perde per strada. Ok, ma se il primo numero ha venduto 47.000 copie (variant comprese!) e il numero 5 ha venduto 23.000 copie qualcosa non funziona. Non siamo in presenza di un calo fisiologico, bensì di un crollo! Una perdita del 50% dei lettori in cinque mesi è una catastrofe! In queste condizioni ipotizzare una prosecuzione di ML oltre il numero 25 è impossibile se non stringendo la cinghia, ossia diminuendo i compensi per il team creativo, abbassando le tirature e togliendo l'inutile bicolore. Per quanto ci riguarda, siamo convinti che ML sia andato male anche perché le storie lanciano continui messaggi politici di sinistra. Non è una novità. Tutti o quasi gli autori italiani sono socialisti. Qualcuno scambia il socialismo per un ideale di libertà quando è l'esatto contrario. Logico che i lettori, che in maggioranza sono di destra, si tengono ben lontani da certi lidi per privilegiare nuove proposte come Daryl Dark della Cagliostro E-Press. Alla Bonelli fanno finta di non capire. In Italia la sinistra non va oltre il 30%. Significa che 7 lettori su 10 non gradiscono i loro contenuti e comprano altro, principalmente Tex e Diabolik. Mentre Dylan Dog è entrato in un vicolo cieco da cui difficilmente uscirà almeno fino a quando, secondo noi, Recchioni resterà curatore. A queste condizioni un editore deciderà di proseguire?
 


Secondo noi, no. Già oggi non ci sono le condizioni per proseguire ML. In questi screenshot vediamo un lettore che chiede a Chiaverotti se sta scrivendo nuove stagioni di Morgan Lost oltre le 25 già previste. La risposta di Chiaverotti è stata: è una domanda fuori tempo, infatti. Con disegnatori come Max Bertolini e Val Romeo una storia si realizza in quattro-sei mesi, al momento sto scrivendo i nuovi Brendon. Sapevamo che in media una storia necessita di almeno 10-12 mesi per essere realizzata. Chiaverotti afferma che con certi disegnatori i tempi si possono ridurre alla metà. A parte questo, però, l'autore dichiara che, in questo momento, non sta scrivendo storie di Morgan Lost! Questa è secondo noi la prova che in questo momento la Bonelli non ha ancora deciso se proseguire il ML o almeno non ha ancora chiesto all'autore di scrivere nuove storie. Il numero 1 è uscito dieci mesi fa e ha venduto 47.000 copie. Il numero 5 è uscito cinque mesi fa e ha venduto 23.000 copie. Tra il numero 4 e il numero 5 la collana ha perso 2.000 lettori. In edicola è uscito da poco il numero 10. Quanto vende oggi ML? Noi riteniamo, ma è solo una ipotesi, che oggi potrebbe essere sceso sotto quota 20.000 entrando quindi in zona pericolo. In teoria, Bonelli potrebbe andare avanti con vendite sotto quota ventimila, ma conviene affrontare un rischio così forte per una testata recente? Noi pensiamo di no. Kristoffer Barmen.

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