giovedì 4 agosto 2016

MORGAN'S WAR! GRUPPI SOCIAL UNO CONTRO L'ALTRO! ATTACCHI A MORGAN LOST! TIRATO IN BALLO IL MAD!!!

Che le cose non stessero più filando per il verso giusto nel micro-verso morganiano si sapeva da qualche tempo. Il primo squillo di tromba si è avuto quando qualche settimana fa, Alessandro Bottero ha rivelato i dati di vendita aggiornati di Morgan Lost. Mentre il primo numero ha venduto 47.000 copie, le vendite del numero 4 erano scese a 25.000 copie e quelle del 5 a 23.000 copie. La visione, nemmeno tanto difficile da interpretare, è quella di una testata che sta colando a picco insieme ai sogni di grandezza del team creativo e dei vari sostenitori sui social network. Di Morgan Lost esiste la pagina ufficiale della Bonelli e un gruppo di fan, in cui recitano un ruolo di comando lo stesso Chiaverotti e altri membri del team creativo. Tutto messo su per sostenere l'ennesimo sforzo di Sergio Bonelli Editore di lanciare una testata regolare sul mercato. In cinque mesi il 50% di quelli che avevano acquistato il numero uno hanno mollato e tra il numero 4 e il numero 5 altri 2.000 lettori hanno salutato Chiaverotti e compagni. I dati forniti da Bottero sono ufficiosi nel senso che non sono stati confermati dalla casa editrice (che, del resto, non li ha neppure smentiti), ma provengono da una fonte molto accreditata secondo l'ex-supervisore della Play Press degli anni novanta e finora i dati diffusi da Bottero si sono sempre rivelati esatti. Uno dei nostri commentatori aveva posto un quesito interessante. Dopo il flop di Adam Wild di Manfredi e il quasi-certo-flop di ML, ha senso per la casa editrice rinnovare la fiducia ad autori che non riescono più a catturare l'interesse dei fan? Le decisioni in merito spetteranno a Simone Airoldi, ex-direttore del mercato della Panini Comics, da marzo co-direttore generale della Bonelli! E pensare che lui e Masiero avevano cominciato oltre venti anni fa alla Star Comics dell'astro nascente Marco Marcello Lupoi, curando una pagina di critica di fumetti italiani in cui la parte del leone era recitata dai fumetti della Bonelli. A volte il destino reca coincidenze incredibili. Ne abbiamo parlato qui, ma siamo convinti che oggi Morgan Lost venda meno di 20.000 copie. E' una nostra ipotesi basata sul rilevante calo di lettori accusato dalla collana tra l'uscita del numero 1 e l'uscita del numero 5. Pertanto, ML quasi di certo chiuderà la sua corsa al numero 25 (e chissà magari anche prima di quel momento se le vendite dovessero continuare a peggiorare). Almeno sulla rete la posizione della collana sembrava inattaccabile con un gruppo di fan pronto a scagliarsi inopinatamente contro tutti coloro che avrebbero osato criticare Chiaverotti e la sua opera a fumetti. E invece quella che appariva ieri una solida catena di protezione morganiana è crollata dopo che varie crepe si sono aperte nel suo schermo protettivo. A dare l'allarme lo stesso C. Chiaverotti che nel gruppo di Morgan Lost oggi scrive: mi hanno cancellato i post con le rece positive per informare i lettori che qualcuno parlava anche bene di Morgan, hanno bannato "bruce willis" che mi aveva preso le parti e hanno lasciato tutti gli attacchi al mio lavoro. questo come vogliamo chiamarlo? ognuno metta la sua definizione. Non chiarisce in quale pagina o gruppo il fatto si è verificato, ma poi si scoprirà che l'evento è occorso nel gruppo DNA Fumetto di Michele Moscatelli alias il simpatico youtuber Mad Mitch. Chiaverotti fornisce la sua versione dei fatti. Parla di attacchi al suo lavoro, di cancellazioni di post contenenti recensioni favorevoli e espulsioni di suoi fan. Che poi noi ci domandiamo: i responsabili di un gruppo avranno si o no la libertà di cancellare chi vogliono senza dar conto a chicchessia? Certamente, si. Non ci sono regole che obbligano un admin a sopportare nel gruppo qualcuno che, secondo lui, reca disturbo. Uno scrive nel gruppo: A me sembra rispecchiare i media attuali... Pubblichiamo ciò che fa comodo e censuriamo tutto il resto. Tutto giusto e infatti la nostra pagina Facebook di Comix Archive è stata bannata da tutte le pagine della Bonelli senza alcuna spiegazione, anche su quella di Tex e la cosa sorprende visto che le nostre mega-recensioni di Aquila della Notte sono quasi sempre positive. Chiaverotti parla di attacchi al suo lavoro, ma non indica i termini con cui questo presunto attacco sarebbe stato scagliato ne i contenuti, cioè le parole cattive che gli sarebbero state rivolte. Seguno i duri interventi dei fanboy a tutela del loro autore preferito. Succede quando FB diventa un ring.
 
 
Eccone alcuni tra i vari. Mi sembrano i classici frustrati che riescono a farsi sentire solo su Internet. Lasciamoli nel loro brodo. E ancora: indifferenza, quando un qualcosa è zero bisogna lasciarla lì. E ancora: Io sono stato bannato da quel gruppo senza apparente motivo, poi ho scoperto dopo che mi ero iscritto (per sbaglio) ad un gruppo che non andava bene al tizio, purtroppo su internet trovano sfogo e fanno i bulli le persone che nella realtà vengono bullizzati da sempre. Spiega Chiaverotti: ho chiesto spiegazioni al tizio che si è rivolto a me (credo, almeno, il post sembrava quello dove ha eliminato le mie rece, ma devo avere conferma) con una strafottenza e una maleducazione incomparabili, ma al momento niet. ah, tra l'altro io NON mi sono mai iscritto in quelle page di fumetti, ti ci ritrovi dentro senza saperlo (questo è il motivo dei migliaia di nomi, c'è gente che manco sa di esserci e se la cantano i soliti 20 che spesso si raddoppiano con nick falsi). che il grande pubblico non è questo, è quello che se lo compra in edicola e bambulè. Ancora una volta Chiaverotti parla di attacchi ricevuti, ma non spiega la situazione e i termini usati né l'identità dell'altro. Parla di utenti che hanno nickname falsi, anche se una cosa del genere è difficile da credere. Creare tanti nick fasulli e dare vita a discussioni illusorie significa non avere un cazzo da fare dalla mattina alla sera. Un altro scrive: Non è la prima volta che succede, ma spero sempre sia l'ultima. Mi sono passati molti termini per la testa, nei mesi (anni?). Basta. Individualmente ho deciso che voglio solo leggere storie e godermele, al massimo dire la mia opinione, le emozioni suscitate. Ma chi se ne fotte? Come ho detto ad un mio carissimo compagno della vita qui non siamo sulla strada, dove magari ci pensi bene se partire col primo pugno...qui è un po' come il mondo di Alice. Alla fine tanto la testa della Regina cattiva cade...e il Cappellaio ride. Preferisco quindi entrare nei mondi che mi offrono le storie, da lì non ti banna nessuno. E pensare che a sinistra dicono di essere amanti della democrazia e dei diritti e poi scopri che vorrebbero togliere la parola a quelli che loro giudicano di idee diverse, come scrive un utente: i nerd non dovrebbero mai avere la possibilità di aprire e gestire siti. Sono stati creati per fare i consumatori e litigare solo tra loro. Dopo le risate di rito per una affermazioni ai confini della realtà, passiamo ad un altro utente che scrive: Ma se sono principalmente quelli che tirano avanti il mercato dell'intrattenimento. I Nerd sono quelli che per lo più spendono soldi in fumetti, action figures e altro. Senza loro il mercato di fumetti sarebbe ridotto a Tex e basta. Questo utente meriterebbe un premio. Ha capito come va il mondo del fumetto e chi lo mantiene su. Invece, c'è chi non la pensa come lui: Ho usato il termine nerd nella sua accezione più negativa. Perché un soggetto che invece di crearsi una vita si mette a trollare e a creare zizzania intorno a un fumetto qui sul web non è un nerd "positivo" ma è un nerd di quelli combinati proprio male. E continuano a volare insulti: Non ragioniam di lor, ma guarda e passa". Internet è un posto bello, che però sta consentendo a molti idioti di farsi udire. Il mio consiglio è quello di lasciarsi scivolare addosso le critiche di persone che attaccano tanto per. Claudio, sei virtualmente circondato da persone che amano ciò che fai, il tuo lavoro, che ti conoscono tramite esso (perché in ML c'è molto di te, immagino), e per le quali rappresenti una cosa bella. Per cui, serenamente, fottitene degli idioti e fatti scivolare addosso queste vaccate. E si continua ad insultare: lasciali perdere, i tuoi lettori non si faranno mai influenzare da certa gente..noi puntiamo ai contenuti non certo alle chiacchiere da social di certa gente..Tranquillo magari sfoga la Tua, legittima, rabbia immaginando una storia con un serial killer che si muove e prende spunto dall'ambiente dei social...eheheh. Ad un certo punto arrivano i primi chiarimenti: Ho seguito la discussione sul sito, nata da un lettore che annunciava di non voler più comprare ML e chiedeva opinioni. Sono usciti pareri favorevoli e contrari, chi difendeva Morgan e chi lo criticava. Fin qui credo sia tutto lecito. Il problema come sempre nasce quando si trascende con i giudizi e le critiche, sia da una parte che dall'altra. Personalmente sostengo che debba esserci il diritto di esprimere civilmente il proprio pensiero e giudizio.

E poi prosegue denunciando il clima di intimidazione che vige in molti gruppi social: Quasi due anni fa mi son permesso di esprimere un parere negativo su un noto autore osannato dai più, facendo notare che in una tavola aveva disegnato delle mani veramente ma veramente brutte e che a me il suo stile non piaceva (potrò dire che mi piace come disegna x piuttosto che y?).... Beh dopo poco son stati sguinzagliati i soliti cani da guardia che nell'ordine mi hanno insultato con: rosicone, wannabe, incompetente, penoso... Insomma insulti anche sul personale... Questo è il tipo di ostracismo fanatico pseudo fascista che non sopporto. Non si è in grado di argomentare in maniera civile una critica mossa ad un autore e allora si insulta si fa fronte tutti contro uno denigrando. Che dire? Siamo d'accordo con questo utente e ne sappiamo qualcosa, visto che ci sono alcuni accaniti stalker che ci perseguitano in ogni gruppo e pagina rispetto ai quali, dopo avere raccolto tonnellate di screenshot e scoperte le loro identità, siamo combattuti se querelarli o meno. Ma gli insulti continuano: Purtroppo c'è chi con la tastiera davanti è un leone perchè nella vita di tutti i giorni è un coglione. Io seguo Chiaverotti dai primi Dylan Dog, ho apprezzato i suoi Zona X, amato Brendon e ora leggo con piacere aspettando l'uscita ogni mese Morgan Lost. Ovviamente c'è l'albo che piace di più e quello di meno, ma attacchi personali e sul lavoro di un autore serio (oltre che persona cortese e disponibile) sono del tutto inaccettabili. Altri chiarimenti: ma non è possibile! prima bannano me poi cancellano i post del chiave e adesso il tipo FA LA VITTIMA come i bambini che se fanno i bulli va bene ma se uno osa replicare piange e minaccia di chiudere il gruppo ma tanto è solo scena quello è il suo feudo non lo chiuderà mai!!! e qualcuno dice che il chiave dovrebbe essere "massacrato mediaticamente ogni giorno"!!! e un altro "ogni scarrafone ha i suoi leccaculo"! e io sarei il maleducato??????? ma ce l'avete una vita????? curatevi da uno bravo! ah io vi avrei parlato in faccia non da qui ma mi avete bannato. E ancora: Ecco, grazie, così sappiamo tutti di cosa stiamo parlando e nessuno può fare insinuazioni! In ogni caso concordo anche io con Massimo, e infatti di norma sto lontana dai gruppi dedicati a qualsiasi cosa perché ad un certo punto diventa impossibile scambiare opinioni in maniera intelligente e si finisce a scazzare sul nulla. Mi sono iscritta qui dopo aver avuto modo di conoscere e scambiare due parole con Claudio per la prima volta all'ultimo Cartoomics, non sapevo nemmeno dell'esistenza di questo gruppo e quello dedicato a Brendon. E ancora: è che a me piace parlare di fumetti.......e dire la mia, ma cmq la pensi chiunque incontro qui o in un altro gruppo, se un fumetto a me piace continua a piacermi checchè ne dica chiunque, stessa cosa se non mi piace, fermo restando che il concetto "De gustibus" non si discute. E ancora: ma su questo siamo d'accordissimo io non sopporto i papi del fumetto che devono dispensare a noi poveri ignoranti il loro sapere per questo mi piace prenderli un po' in giro tutto qui ma se vai sul post avevo fatto due battute e mi hanno sbattuto fuori comunque adesso avete visto gli screen ed è emerso chi è in malafede e chi no. E la rivelazione: So che il post l'ha fatto Claudio dove comprendo che sia anche stufo di diverse dinamiche comunicative. Non alimentiamo, sono una manciata di persone che preferiscono aver questo tipo di scambi. Riusciamo a far si, che questo gruppo abbia maggior scambio per quel che è nato e non per botta e risposta di altro. Sarà ma finora ci è parso che molta energia sia stata profusa per alimentare certe dinamiche comunicative. Quello che è strano è vedere tanti autori partecipare a discussioni in cui forse non dovrebbero entrare. Non che la cosa sia vietata, ma non è meglio mantenere una certa distanza rispetto alle discussioni coi lettori? La cosa assurda è che prima partecipano e poi sostengono che Facebook non è in grado di incidere sulle vendite della collana. Ok, se questo è vero perché perdere tempo a rispondere ai lettori? Forse non è vero che Facebook è irrilevante. Conta eccome altrimenti gli autori non perderebbero tempo nel parteciparvi. La rete è lo strumento per diffondere idee e pensieri. E un ottimo strumento per farne promozione. Logico che ognuno scenda per difendere i propri interessi. Gunnar Andersen.

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