venerdì 5 agosto 2016

QUALCUNO CLONA IL GRUPPO DNA FUMETTO DI MAD MITCH E SCOPPIA IL CAOS! CHE FUTURO PER MORGAN LOST?

C'è molta tensione nel microverso di Morgan Lost per più di un motivo. Si avvicina il momento in cui la Bonelli dovrà decidere il destino della collana ideata da Claudio Chiaverotti. Poiché il processo di produzione delle storie è lungo e accurato, richiedendo circa 10-12 mesi prima che una avventura da semplice idea si trasformi in un fumetto venduto in edicola, le nuove storie devono essere programmate con anticipo. In questo momento, è uscito il numero 10 e Claudio Chiaverotti ha dichiarato di non stare scrivendo nuove storie di Morgan Lost (anche se ha precisato che con alcuni artisti i tempi di produzione si potrebbero ridurre a circa 6 mesi), ma alcune di Brendon (presumiamo si tratti di speciali o miniserie visto che la serie regolare ha chiuso per basse vendite con il numero 100 nel dicembre 2014). Ne deriva che entro i prossimi 4-6 mesi conosceremo il futuro della collana. Noi riteniamo che non ci siano le condizioni per una sua prosecuzione oltre il numero 25 sia in virtù del drastico calo dei primi cinque numeri (dalle 47.000 copie del numero 1 si è passati alle 23.000 copie del numero 5, fonte Bottero) sia perché dopo 10 numeri se la Bonelli nutrisse l'intenzione di andare avanti con questa testata, avrebbe già dato l'ok a Chiaverotti per scrivere nuove storie anziché occuparsi di nuove avventure di Brendon. Ieri il microverso morganiano è stato sconvolto da un caso più unico che raro di social war. Noi ne abbiamo parlato qui. Oggi ne riapriamo il capitolo alla luce di elementi forniti sulla nostra pagina FB da Michele Moscatelli, il noto youtuber Mad Mitch.

Si comincia con Chiaverotti che si lamenta della cancellazione di alcuni suoi post in un gruppo di fan, di cui non indica il nome. Come notate sopra lamenta di avere ricevuto attacchi al suo lavoro, che è quello di scrittore presso la Sergio Bonelli Editore. Non indica i nomi, lasciando capire che forse si trattava di fake. In seguito alla lettura dei commenti di questo post, è emerso che gli attacchi, così come li ha definiti lo scrittore, sarebbero partiti dal gruppo social FB di Michele Moscatelli, alias Mad Mitch. Altri utenti morganiani asseriranno poi di essere stati bannati dal gruppo di quest'ultimo. Seguiranno attacchi incrociati: i fan morganiani a difesa del loro autore; i fan micciani a difesa del loro youtuber. Ne nasce un putiferio che noi cerchiamo di ricostruire in questo pezzo. Ne emerge un quadro in cui Mad Mitch risulta essere il cattivo della situazione che ha attaccato insieme ad altri utenti l'autore. Ma le cose sono andate veramente così? Michele Moscatelli interviene nei commenti del nostro post e riferisce che qualcuno ha clonato il suo gruppo e il suo profilo.
 


Come vedete sopra, abbiamo raccolto gli screenshot dei due gruppi. Il secondo invece è quello vero, originale creato da Michele Moscatelli alias Mad Mitch quale unico admin con 4685 membri. Il primo è il clone creato da altri con appena 177 membri. Secondo Mad Mitch, gli attacchi sarebbero partiti dal gruppo fake con l'intento di farlo apparire come il cattivo della situazione! Per rendere la cosa ancora più credibile, qualcuno ha aperto un account con l'immagine e il nome di Moscatelli. Il fatto potrebbe infatti presentare i risvolti di un illecito: è stata usata una identità di una persona per attaccare/denigrare un'altra persona.
 


In base a questi elementi possiamo concludere che Mad Mitch è stato al centro di una articolata e complessa manovra messa in atto da qualcuno con fini non ancora del tutto chiariti. Nel frattempo, Claudio Chiaverotti ha scritto sul suo profilo FB il seguente post: bannato da DNA fumetto dopo censure di post insulti e deliri! In tre parole: dopo un lunghissimo post di critiche a ML (da cui è stato bannato l'unico che mi stava tenendo le parti), senza dire un amen nè fare la minima protesta mi sono permesso di postare tre rece favorevoli, così che chi era sulla page potesse vedere che Morgan Lost piace anche, a molti. sono state eliminate e mi si è rivolto con toni da scaricatore come "dateve 'na calmata, il caldo fa male a tutti!", al che ho risposto. Traete le vostre conclusioni dagli screen, che sono solo una parte. Si ritorna al discorso sulla libertà: non puoi parlare, devi essere il cagnolino dei papi del fumetto...col cazzo. Si può ipotizzare che gli attacchi che Chiaverotti abbia ricevuto siano partiti dal gruppo fake e non invece dal gruppo vero di M. Mitch. Come al solito, si sono fatti vivi i nostri abituali haters/stalkers che, approfittando della situazione, sono intervenuti nelle relative discussioni lanciando diffamazioni e calunnie gravissime contro il nostro sito. Sono i soliti di cui abbiamo nome e cognome e contro i quali, prima o poi, quando la nostra pazienza sarà esaurita, saremo costretti ad adire le vie legali. Nella discussione si possono leggere commenti con insulti gravi ai danni di Moscatelli, il quale valuterà come tutelarsi nelle sedi opportune. Tutto ciò ci fa capire che Facebook è il luogo in cui molti tendono a scaricare le proprie frustrazioni e che con il mondo del fumetto non hanno nulla a che fare. Sono quelli che intervengono nelle discussioni e l'unico contributo che offrono è quello di farsi conoscere come persone molto problematiche. Edmund Freisler.

Nessun commento:

Posta un commento

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.