giovedì 18 agosto 2016

UBER VOL. 2 IN ARRIVO A FEBBRAIO 2017! DOPO AVERE SCONVOLTO IL MONDO TORNANO I FORTI UBERMENSCH

Uber di Kieron Gillen può essere considerato uno dei migliori fumetti mai apparsi sul mercato negli ultimi decenni e forse il migliore fumetto mai concepito, il fumetto che ha avuto un impatto mediatico così forte che nemmeno i dirigenti della Avatar Press e lo stesso editor William Christensen si sarebbero mai immaginati. Non è stata la prima volta che personaggi tedeschi hanno avuto serie loro dedicate. In Uber sono i più forti, quelli per i quali il corso della storia ha avuto un esito molto diverso da quello che tutti conosciamo. Uber ha avuto sul mercato americano lo stesso impatto che Daryl Dark, il nuovo investigatore londinese del soprannaturale della Cagliostro E-Press ha avuto sul mercato italiano ed in particolare sul mondo dylaniato del fumetto messo in ginocchio dalle promesse non mantenute del rilancio concepito da Tiziano Sclavi ed eseguito da Roberto Recchioni con esiti disastrosi (25.000 lettori persi in tre anni). In Daryl Dark i lettori appassionati di horror hanno avuto, in poche pagine, tutto quello che chiedevano al rilancio di Dylan Dog e non hanno avuto. Al di là di contenuti originali delle storie, laddove per originali intendiamo storie ispirate dalle stesse atmosfere dei classici, mentre nelle storie dylaniate di Sclavi, certi temi venivano presi e inseriti nell'economica delle avventure sorprendendo l'ingenua fantasia del lettore di trenta anni fa, il successo di Daryl Dark dipende anche dal fatto che non è stato ripreso da un attore gay come Rupert Everett, che ha fatto da modello per il Dylan Dog. Le labbra sporgenti di Dylan ancora oggi sono il sintomo di una pederastia latente vista nel numero 342, l'ultimo finora scritto più di un anno fa da Roberto Recchioni. Daryl Dark è stato ripreso da un altro attore inglese, Joseph Finnies, che al contrario di Everett ha tutti gli attributi al posto giusto! Uber ha sorpreso. Vedere i supereroi tedeschi vincere contro i più blasonati americani e inglesi deve essere stato qualcosa difficile da digerire per gli esponenti della sinistra del fumetto. Il maledetto socialismo, nonostante sia stato bocciato dalla storia, miete ancora vittime in quegli autori che, svantaggiati dal punto di vista culturale, ne subiscono il tetro fascino.
 





Uber è stato presentato in Italia dalla Panini Comics. Un fatto sorprendente visto che i dirigenti della redazione comics sono tutti appartenenti all'area politica della sinistra. Chi non ricorda gli attestati di stima a favore dei gay sulle pagine della posta di Star Magazine quando Marco Lupoi ne era il direttore negli anni 1990-92? La prima serie di Uber, che nelle vendite è andata molto bene, si è conclusa nell'agosto 2015 con l'uscita del numero 27, oltre ad un numero speciale per un totale di 28 uscite. Uber tornerà presto. Per finanziare il progetto, l'autore, con l'accordo della casa editrice, si è rivolto al crowfunding tramite il portale kickstarter con lo scopo di raggiungere quota 9.100,00 $. In 16 giorni questa soglia è stata raddoppiata. 241 sostenitori hanno consentito di raggranellare la ragguardevole cifra di 21.600,00 $. Il titolo della nuova stagione è Uber: Invasion! Nella pagina di Kickstarter ci sono tutti i particolari del progetto di Gillen e della Avatar Press. Gli Uber invaderanno gli Stati Uniti con gli effetti che tutti possono facilmente immaginare. I responsabili del progetto si dicono pronti a spedire le prime copie degli albi nel febbraio 2017. Sarà possibile avere ad un prezzo inferiore anche copie digitali in formato pdf o cbz. Ad illustrare le nuove avventure sarà Daniel Gete, che si è già in qualche episodio della prima stagione. In formato digitale sarà possibile avere i 27 numeri della prima stagione. Chi pensava che Uber non sarebbe mai tornato si sbagliava. C'è ancora molta richiesta per una serie che ha rotto schemi tradizionali. Che fa capire che il futuro del mondo non è il socialismo. Che quest'ultimo va combattuto perché minaccia le libertà fondamentali dell'uomo. I lettori sentono un bisogno naturale di libertà che si esprime in opere che si pongono in contrasto con le idee che la sinistra vorrebbe imporre attraverso una invasione del mercato di prodotti che, per fortuna, vengono rifiutati dalla massa. Uber e Daryl Dark non sono gli unici prodotti che sono in grado di dominare il mercato. Ne esistono altri che non riescono ad emergere per le forti pressioni che subiscono. Revolver Samurai di Nick Leggeri è uno di questi. A breve ne sentiremo parlare. Gabriel Piazza.

4 commenti:

  1. Vendite di Uber (in Italia e negli States) e di Daryl Dark, please. Scusate se abuso, ma siete gli unici a fornire i dati di vendita (chissà perché?)ovvero ad aver capito che "le chiacchiere stanno a zero". Thank You.

    Se le case editrici sono piene di geni (redattori e autori) perché nascondono i dati di vendita? Oppure...MAI nella storia del fumetto abbiamo avuto tante "straordinarie iniziative", "geni", "promettenti esordienti" e MAI il fumetto è andato così male al botteghino. Negli anni d'oro non c'erano né web né fanzine o altro. Di fumetto non si parlava, lo si leggeva...e tanto (a milioni di copie).

    RispondiElimina
  2. Nessuno tratta dei dati di vendita perché, oggi soprattutto, sono negativi. Alla Bonelli vige il divieto assoluto di parlarne. E come non capirli? Il rilancio di Dylan Dog è stato un disastro, mentre Orfani, la serie con cui volevano riempire il San Paolo, oggi vende 19.000 copie! Uno sfacelo che si è tradotto nel pessimo bilancio 2015 con la tiratura complessiva ridotta di un milione di copie e 330.000 copie vendute in meno.

    RispondiElimina
  3. Non sono un ammiratore a 360 gradi di Sergio Bonelli (nel senso che ha pure commesso degli errori), ma lui i dati di vendita li ha sempre forniti e ha sempre ammesso i flop senza cercare scuse o tirare in ballo fantomatici "editori invidiosi" che criticano. In ogni caso...altra classe!

    RispondiElimina
  4. Quelli erano altri tempi. Oggi si cerca di giustificare i fallimenti scaricando su altri (lettori in primis) le responsabilità.

    RispondiElimina

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.