domenica 7 agosto 2016

UNA RECENSIONE DI BAD COMICS SU DYLAN DOG N. 359 SCATENA L'IRA DEI LETTORI PER LE NOVITA' DELUDENTI!

Haters, talebani, fake, reazionari, ecc., sono spesso i termini con cui Roberto Recchioni nelle discussioni sui social e nelle interviste ha descritto, con valenza molto negativa, i lettori critici che non hanno apprezzato le novità introdotte in Dylan Dog. Reazioni veementi verso R. Recchioni in parte ingiustificate perché come ha precisato lo stesso curatore qualche giorno fa in un post sul suo profilo Facebook, la gente si è incazzata per novità volute e quindi imposte da Tiziano Sclavi. Ne abbiamo parlato qui. A ben vedere, infatti, l'impronta di Roberto Recchioni curatore è stata quasi del tutto impalpabile. Recchioni ha scritto tre storie dylaniate (i numeri 337, 341 e 342) in tre anni. Sul mensile inedito non si vede da oltre un anno e mezzo, ma in compenso è molto attivo sul suo profilo Facebook con un ritmo medio di 4-5 post ogni giorno. In questi tre anni, sfruttando la sua posizione di curatore di Dylan Dog, ha collaborato con altri editori che hanno ristampato i suoi vecchi lavori. Le uniche cose inedite le ha prodotte per Cosmo e Star Comics, mettendo a lavoro in veste di sceneggiatori e disegnatori i suoi amici che ha riunito in uno studio creativo a Roma. Alla Bonelli ha realizzato Orfani, ma come abbiamo chiarito in questo pezzo, è stato un mezzo disastro con vendite colate a picco quasi subito e sogni infranti di riempire lo stadio San Paolo. Perfino Dragonero di Vietti è andato meglio di Orfani con 23.000 copie contro le 19.000 della serie ideata da Recchioni con i suoi grandi amici Mauro Uzzeo, Emiliano Mammucari e Massimo Carnevale. La fonte di questi dati è Alessandro Bottero, ex-editor della Play Press degli anni novanta e grande esperto di fumetti. I dati da lui forniti in passato si sono sempre rivelati attendibili. Pochi giorni fa hanno avuto indiretto riscontro in seguito alla diffusione dei dati di bilancio della Bonelli del 2015 chiuso con un utile dimezzato rispetto al 2014, oltre a circa un milione di copie stampate in meno e 330.000 copie vendute in meno rispetto allo scorso anno. Ieri Roberto Recchioni ha partecipato ad un incontro culturale a Trapani organizzato dal suo amico Marco Rizzo, noto al pubblico per essere stato il fondatore del forum di Comicus e oggi supervisore delle serie mutanti alla Panini al posto di Luca Scatasta. Tra le altre cose, la Panini e Bonelli hanno stretto rapporti di intensa collaborazione da quando, nel 2010, la gestione dei diritti Bonelli all'estero è passata alla casa editrice modenese! Il responsabile del settore licensing della Bonelli è Stefano Munarini, antico amico e collaboratore di Marco Marcello Lupoi, attuale direttore publisher della Panini. Anche gli attuali numeri 1 e 3 della Bonelli sono antichi collaboratori di Lupoi. Michele Masiero è oggi l'attuale direttore editoriale della Bonelli, mentre il nuovo direttore generale è Simone Airoldi, anche lui amico di Lupoi e di provenienza Panini. Masiero collaborava alla rivista Star Magazine della Star Comics con Lupoi in veste di figura dominante in redazione negli anni 80-90. Come si vede in questo post, Recchioni è stato presentato nella locandina dell'incontro organizzato dal suo amico M. Rizzo come il più acclamato scrittore di fumetti contemporaneo. Una definizione che ci è sembrata esagerata visto che questo titolo può essere attribuito oggi senza problemi a Mauro Boselli o a Tito Faraci, che scrivono fumetti tutti i mesi con grandi successi su serie come Tex, Diabolik e pubblicazioni Disney. Recchioni viene descritto ancora come autore di romanzi, ma finora ne ha scritto solo uno uscito pochi mesi fa per la Mondadori, autore di serie tv (forse ci si riferisce all'unica stagione motion comic di Orfani su Rai 4?) e opinionista (forse ci si riferisce ai suoi post sul profilo Facebook?). Uno degli argomenti preferiti di Recchioni per giustificare le pesanti critiche contro la sua gestione era fino a poco tempo fa il fatto che la platea dei contestatori era ridotta ad una piccola e chiassosa fascia di utenti del web. Non ci abbiamo mai creduto. Se fosse stato vero, che bisogno c'era di usare un intero editoriale, quello del numero 344, per scagliarsi contro i lettori critici definiti nostalgici reazionari e invitati con una frase presa da un vecchio editoriale di Sclavi del 1994, nun ce rompete, a non criticare! I lettori non si sono limitati a criticare. Dopo avere compreso che l'andazzo non sarebbe cambiato, hanno mollato Dylan Dog, che dalle 120.000 copie del 2013 oggi è sceso a 95.000 copie (fonte, Bottero). E come dicevamo sopra, Recchioni ha ammesso che la gente, facendo capire che si riferiva alla maggioranza e non alla minoranza, non ha accolto bene il rilancio, precisando altresì che le nuove idee introdotte non erano farina del suo sacco, bensì di Tiziano Sclavi. Un modo elegante per smarcarsi dall'ingombrante peso di un flop. Come se avesse voluto dire: voi contestate me, ma guardate che tutte queste cose su Dylan le ha volute Tiziano! E sembra che in autunno potrebbe lasciare l'incarico di curatore. Sembra, perché la voce gira da diversi mesi. Chi verrà dopo di lui, non lo sappiamo, ma i lettori sperano che non sia il diluvio. E intanto sulla pagina Facebook di Dylan Dog, quella ufficiale della Bonelli per intenderci, continuano a piovere critiche. Tutti talebani, haters, fake, ecc.? Crediamo proprio di no.
 

A scatenare la dura reazione è una recensione pubblicata sul sito Bad Comics. Scrive un utente molto infastidito: Ma chi l'ha fatta la recensione?? Topo Gigio??Questo albo mi ha emozionato, esattamente come quando vado dal commercialista a ritirare le cose da pagare......ma quelli che dicono che è bellissimo, quanti numeri hanno letto di Dylan Dog??3?4?No perché io tra inediti e serie regolare ne ho, letto tipo 5-600,e credetemi la differenza imbarazzante tra il primo Dylan e questo si vede, eccome. Un'altra utente scrive: L’ISLAM azzera completamente la libertà di pensiero e la libertà di scelta dell’individuo, che è una delle principali conquiste del mondo occidentale, peraltro costata secoli di sangue. L’ISLAM condanna a morte coloro che si convertono al Cristianesimo, le donne Musulmane che sposano un uomo Cristiano, i figli nati da padre Musulmano e madre Cristiana che scelgono la religione materna. L’ISLAM obbliga il marito a “battere” la moglie che disobbedisce (cioè che la pensa diversamente dal marito) però un buon musulmano non picchia la moglie né al viso né in presenza dei figli. Quando l’ISLAM avrà raggiunto la maggioranza nei Parlamenti a ovest procederà alla sottomissione violenta di tutti i Non Musulmani, secondo quanto ordinato dai Versetti di Medina del Corano. A chi gli ricorda che si sta parlando di un fumetto, replica: purtroppo non si tratta di un fumetto. Sai, quando vedo il lassismo del mondo politico e religioso nei confronti dell'ISLAM (che purtroppo è un pericolo reale) mi viene in mente quando nel naufragio della Concordia all'Isola del Giglio i passeggeri superstiti raccontavano che il personale di bordo continuava a ripetere "tornate nelle vostre cabine e restate calmi"... e così ne morirono tanti… ma il capitano scappò per primo e si salvò; no guarda che i miei commenti ci azzeccano, io avevo espresso solo un parere da cittadina libera in uno stato libero, e leggi un po' gli insulti che mi sono piovuti addosso. Mi hanno dato della razzista, di quella che genera odio e addirittura qualcuno mi ha dato della folle... se questo è dialogo civile… Davanti a tanta “veemenza” il diritto di replica dovevo pur averlo. E l'unica replica possibile era spiegare loro che non sono io la razzista, ma semmai chi uccide (in senso letterale) chi esercita la libertà di pensiero e la libertà di scelta. Un altro utente infastidito: mi aggiugno al coro di quelli a cui il numero non è assolutametne piaciuto, ogni mese che passa vado in edicola e compro Dylan Dog e ogni mese spero che ci sia una bella storia, invece sono un paio di mesi che ci resto male, perchè le storie sono cervellotiche e Dylan assomiglia sempre più a una femminella. Avete cambiato per rinnovare, ma alla fine avete soltanto peggiorato le cose, mi sà che continuando di questo passo con un imbecille che si sente in colpa per avere sparato a un bruco, questa testata durerà poco. Almeno da parte mia se il mese prossimo non leggerò una bella storia, smetterò di acquistarlo, saranno 3,20 € risparmiati ogni mese. L'utente di prima: Se Dylan scoprisse il vero volto dell’ISLAM come reagirebbe? Ma… qual è il vero volto dell’ISLAM? Non è certamente quello che conosciamo noi Occidentali, perché i Musulmani sono obbligati alla Taqiyya, la bugia che il Corano impone ai suoi fedeli per nascondere il volto dell’ISLAM al fine di non suscitare diffidenza nei cittadini delle Nazioni Occidentali che li ospitano, il che potrebbe ostacolare l’instaurazione del dominio universale della Legge Islamica, che è l’obiettivo supremo dell’intero mondo islamico. Un altro utente ammette: Molto bello questo albo. L'unica cosa che mi sento di dire è che non ho visto in questo anno questo cambio epocale di cui si parlava. Le storie, aldilà del cambio di personaggi, le vedo simili a quelle precdenti. Alcune belle altre meno. Un altro utente rincara la dose contro il curatore: La storia ha una sua dignità, pur essendo naturalmente anni luce ben distante dal livello medio anche solo di 7/8 anni fa. Il vero problema credo sia un altro: lo standard del fumetto si é abbassato notevolmente da quando (circa tre anni fa), Recchioni ha preso in mano la gestione della serie. Lui, impossibile dire il contrario, ha anche buone idee (anche se non sempre troppo originali), ma fondamentale cade vittima di se stesso pensando di poter essere il nuovo Sclavi. Non lo é, né mai lo sarà. Fare una opera di Restyling in casa Dylan Dog potrà servire senza dubbio a garantirgli un 'pensionamento' dignitoso. L'utente che aveva accennato all'Islam: Da lettrice storica del fumetto, sin dal 1° numero uscito nell’ottobre 1986, ho molto a cuore il personaggio di Dylan Dog e mi sento per questo in dovere di segnalare la snaturazione del personaggio, ormai privato dal 2014 dei suoi elementi caratterizzanti. Mi spiace solo che il padre fondatore Sergio Bonelli sia morto: lui non avrebbe mai permesso di “snaturare” il più bello e magnetico dei suoi eroi… stravolgendone l’identità (giusta o sbagliata che fosse era la sua identità) e subordinandolo a due Musulmani. Un vero scempio. Non prendetevela sei i fan storici del nostro eroe sono arrabbiati e cercate la causa in voi stessi e nelle modifiche che avete deciso (non si capisce per quale arcano...
 
...motivo) di apportare al personaggio, senza raccontarvi bugie. La realtà è che questo che ci state propinando dall’albo 339 non è Dylan Dog. Se non si trattasse di un fumetto si potrebbe parlare di… “furto di identità. Un altro utente: Non mi è piaciuto. Numero anonimo che non aggiunge o toglie nulla a Dylan Dog. Oramai Dylan non c'è più e ad ogni uscita ne ho la conferma. Un altro utente: Caro, vecchio Dylan, quanto ci manchi! Credo che le novità apportate da un paio d'anni non piacciano a molti. Inutile cercare di nascondere il fatto che il nuovo ispettore non abbia appeal. Non si può eliminare Bloch. È come se zio peperone dia tutto in eredità a Paperino rendendolo ricco e felice. Qualcuno potrebbe dire che la sostituzione di Bloch fa parte della vita dei personaggi, quasi a renderli dinamici nel tempo. Se così stanno le cose per coerenza dobbiamo vedere invecchiare anche Dylan e Groucho. L'utente che aveva accennato all'Islam scrive un commento su cui riflettere con attenzione: Elezioni politiche 2013: viene eletto Deputato del Parlamento Italiano Khalid Chaouki, Musulmano e viene eletta Deputata del Parlamento Italiano Cécile Kyenge, Musulmana. Nel 2014 la Sergio Bonelli Editore sostituisce due storici personaggi del suo più celebre fumetto con due Musulmani. Elezioni nel Regno Unito del 6 maggio 2016: viene eletto Sindaco di Londra Sadiq Khan, Musulmano. Elezioni amministrative del giugno 2016: viene eletta Consigliere Comunale di Milano Sumaya Abdel Qader, Musulmana col velo. Domanda: è tutto un caso? Dopo la storia inedita, le critiche si spostano sull'ennesima iniziativa della Bonelli di attirare i collezionisti con la nuova serie di ristampe in bianco e nero chiamata Il nero della paura. Un utente scrive: Ma vi rendete conto che la qualità di stampa è pessima? Sono fotocopie degli albi originali... Basta vedere l'inedito di Roi a confronto con gli altri due episodi, oppure quelli di Stano in cui le mezzetinte sono interamente "bruciate". Edizioni del genere rovinano il personaggio. Utente: Scusate, ma che senso ha fare tutti questi remake? C'erano già i Superbook a rievocare le storie speciali... Il prossimo Color Fest addirittura si chiama REMAKE... concentrarsi solo su storie nuove no eh? Sembra che lo facciate più per soldi che per amore nei confronti del personaggio. Tornando all'inedito mensile un utente scrive: Dylan Dog nasceva a meta' degli anni ottanta, come fumetto horror, punto e basta, non si era così suscettibili come ora, Dylan ammazzava mostri ,vampiri, licantropi ecc ecc, aveva i suoi clienti, i suoi casi da risolvere ,col suo assistente strampalato, senza troppe domande, senza troppi perché....andava a letto con tante ragazze ,e si vedeva pure qualche tetta o qualche sedere,e questo andava bene.....oggi Dylan e' depresso, come la condizione generale del fumetto italiano, una tetta o un sedere manco col binocolo, mostri e fantasmi in pensione, o sara' perche' l'uomo e' arrivato all'inarrivabile boo, Dylan buonista,Dylan che da vegetariano di questo passo diventerà vegano, Dylan che lancia i suoi sermoni sul fare bene nel mondo, non va più a letto con le donne, non si fa più pagare dai suoi clienti,che sono sempre meno depressi di lui.....Groucho col Samsung galaxy, ogni tanto appare il nuovo ispettore scemo che non ho capito quale ruolo abbia, con la sua collega araba ,giusto per strizzare l'occhio all'integrazione e non essere razzisti. Utente: Non avrei saputo esprimere meglio il mio pensiero, ho detto basta un paio di numeri fa con l'albo sullo sfruttamento aziendale, prima di imbattermi in qualche albo con dylan a caccia di salvini.. Un vero peccato comunque.. E rispetto al commento precedente si, almeno la mia mezzora mensile con dylan la preferivo da eterno 86. Utente: In mancanza di mostri, hanno pensato bene di farlo diventare un mostro... Mandare Bloch in pensione è stata una pessima scelta, Carpenter inutile, e poi davvero, Dylan astemio e vegetariano ok, ma adesso non tromba nemmeno più... ci credo che sia sempre più depresso! Utente: Ho provato a leggere alcune delle ultime uscite, lavori davvero pessimi, brutte le storie, peggio che mai i disegni, non parliamo delle copertine che davvero sembrano fatte con paint da un dodicenne. Mi chiedo se davvero valga la pena di continuare questa lunga agonia per il povero Old Boy? Utente: Angelo Stano è un disegnatore bravissimo e l'ha dimostrato tantissime volte eppure nelle copertine di DD mi sembra spesso svogliato, approssimativo... soprattutto nell'uso del colore che probabilmente non è il suo forte... in fondo si tratta di fare un disegno al mese, suvvia Stano, mettici più impegno. Utente: Ragazzi io capisco perché ci si lamenti delle nuove scelte: ma il Dylan cristallizzato non parlava più al lettore contemporaneo nato dopo gli anni '80, è cambiato lo Zeitgeist da quello di trenta anni fa. Sta cambiando tutto per non cambiare niente, così si mantiene vivo il personaggio. A me il nuovo corso piace molto, così come il vecchio, ma bisogna cercare anche i nuovi lettori e l'opera non può assecondare pedissequamente il volere dei fan. Le operazione nostalgia non portano quasi mai a un risultato ottimo. Utente: E esattamente la scelta di rivelare che Dylan...
 
...faceva soltanto finta di innamorarsi in che modo sarebbe da considerare una modernizzazione? Utente: Poi a parte le copertine terribili di Stano,(da sempre)vogliamo parlare del rinnovo di Recchioni?Cacchio una falla grande quanto quello sullo scafo del Titanic....ricordo con nostalgia il Dylan Dog horror club e il Dylan Dog horror post,e ora un po'di antipastdipost ahahah.....Recchioni scrive cose senza senso. Utente: Ora,vedendo la copertina e sentendo il titolo Remington House,mi aspetterei e immaginerei una bella storia su questa casa posseduta...invece ci sarà come minimo un maggiordomo depresso come l'indagatore che chiamerà a risolvere la sua depressione. Utente: le ultime storie son penose, presentano falle pazzesche nella sceneggiatura...ho letto storie più interessanti e meglio strutturate nella collana "i colori della paura" (le recenti storie brevi pubblicate con le gazzetta). si avverte una mancanza di autorialità, mentre in quella collana minore alcuni lavori di autori celebri hanno fatto la loro porca figura. per la faccenda copertine: non ce la si prenda col povero Stano...se son brutte (e le ultime lo sono, dato che hanno errori strutturali nel disegno), che Recchioni dica "Ange'...rifalla pe' favore, 'sta cosa nu se po' pubblicare. Utente: Recchioni ha fallito in tutto. In due anni di rinascita è uscita solo una storia degna di essere pubblicata: LA MACCHINA UMANA (con copertina sempre orrenda). Il resto è senza capo, né coda. Hanno pensionato Bloch, comprato un cellulare a Groucho (che non fa più nemmeno le battute), e poco altro. Recchioni caro: io ero un wannabe, ma tu non sei da meno. Volevi rivoluzionare Dylan, lo hai ucciso totalmente. La Barbato, poi, non ne parliamo. Costruisce una storia confusa, senza finale. Cos'è? Modern Comics? Povero Dylan... gli unici incubi che lo stanno uccidendo sono in via Buonarroti. Tra l'altro si vocifera che la Bonelli sarà venduta a un altro editore. Gli autori sono terrorizzati: non sia mai comincino ad usare la meritocrazia. Ad un certo punto arriva uno degli utenti del gruppo Dylandogofili che elenca alcune storie del nuovo corso e un utente gli replica: Scusa, da quant'è che leggi Dylan Dog? Hai letto altro di Sclavi? Hai letto i suoi romanzi? Hai letto qualche altro fumetto che non sia Bonelli-Manga-Supereroi? Se la risposta è sì, non hai colto alcuni messaggi impliciti. Il membro del gruppo Dylandogofili torna alla carica e scrive abbastanza arrabbiato: Giusto... solo una storia da quando c'è Recchioni... INTERNET VI ANDREBBE TOLTO. E l'utente gli risponde per le rime: Se ti può fare piacere venerdì sono a Milano. Possiamo chiarire la cosa se ti va. Anche perché se a me va tolto internet, preferirei sentirmelo dire in faccia. Per favore, incontriamoci. Utente: Mediocre. Molto mediocre. Per fortuna smetto con il prossimo. Solo la soddisfazione del trentennale. Ciao Dylan. Dovevi morire prima, anziché spegnerti così. Utente che si scaglia contro gli asslickers: Chiedo perdono in anticipo,ma quelli che di voi scrivono storia bellissima,1 sono ubriachi?2 sono stati pagati dagli autori?3 hanno letto il loro primo numero di Dylan??e non conoscono i fasti andati dei tempi passati? Scusate,sono fuori dal coro,non sono stato capace di finirlo,il codice civile credo sia più intrigante da leggere,ho tutta la collezione di Dylan,compresi speciali,giganti almanacchi ecc ecc,ma ormai lo compro per inerzia. Tutti questi commenti sono provenienti dalla pagina ufficiale della Bonelli. Cosa risponderà Recchioni a queste critiche? In parte lo ha fatto già nei giorni scorsi, precisando che le novità che tanto fanno arrabbiare i lettori sono state volute da Sclavi. Non da lui. Lui è un mero esecutore. E torna alla ribalta una voce che voleva a metà del 2013 Paola Barbato come curatrice anziché Recchioni, che poi sarebbe prevalso, si dice, grazie a Sclavi. Difficile da credere. Anche se T. Sclavi appare tuttora come supervisore della collana inedita, non riteniamo disponga di un potere così ampio. Inoltre, come sopra precisato, Recchioni come scrittore si è visto molto poco, con tre storie in tre anni. I suoi numeri sono stati i più contestati dai lettori, in specie il numero 342, Il cuore degli uomini, dove fece dire a Dylan di non avere mai amato alcuna donna. Tutti pensarono: ok, Dylan Dog confessa di essere gay come l'attore inglese da cui è stato tratto graficamente, Rupert Everett. Recchioni non si è spinto a questo punto, ma ha fatto capire che il suo Dylan non è un tipo romantico! Poche settimane fa scrisse sul suo profilo FB che Dylan Dog avrebbe votato per la permanenza del Regno Unito nell'UE. Molti si sono irritati: Dylan non era apolitico? O magari ha svelato il suo vero volto: quello di militante comunista e ora al soldo delle banche che governano l'UE? Si sono che i comunisti sono quelli più solleciti alle prospettive di arricchimento in uno Stato dove la ricchezza è in mano a pochi. Il futuro di Dylan Dog si presenta incerto. Storie di non eccelsa qualità, trame semplici e assenza di quei caratteri originari che lo hanno reso famoso. Se è davvero Sclavi l'autore di tutte queste novità, si deve concludere che perfino il creatore ha smarrito la visione del personaggio. Al Plano.

6 commenti:

  1. Roberto Recchioni non solo continua a fare politica su twitter(votate si al referendum, il pd ha fatto risparmiare 200 milioni, la brexit è negativa, gli islamici sono buoni, salvini è un disgraziato ecc)ma ha usato dylan come cavallo di troia per le sue idee circondandosi dei suoi amici comunisti. (bilotta, simeoni,Ratigher ecc)Spesso sacrificando pure la storia in se. Mi viene da pensare che abbia qualche rientro personale, libero di farlo ma ovviamente con i tempi che corrono le vendite sono andate a rotoli. Alla bonelli conviene dissociarsi al più presto dicendo che sono idee sue e non dell'azienda e cambiare curatore.

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    1. Se Recchioni ha così tanto campo libero è presumibile che la Bonelli glielo abbia concesso, forse pensando di ricavare da tanto clamore sui social un tornaconto in termini di aumenti dei volumi di vendite, mentre oggi sappiamo che le vendite sono crollate. Recchioni ha dichiarato in un recente post di non essere comunista. In realtà, non è importante quello che si dichiara, ma le proprie azioni. Nelle nostre mega-recensioni abbiamo sottolineato spesso come i contenuti comunisti nelle storie siano diffusi, soprattutto dalla storia ospitata sul numero 339.

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  2. Vogliamo anche contare quante volte e' comparso John Ghost che era stato cosi tanto pubblicizzato come il nuovo antagonista? Tex e' stato reso piu moderno (nel senso di maggiormente leggibile da un lettore di oggi) cambiando il ritmo delle storie e il modo di raccontarle, non certo dandogli una pistola laser in mano. Cosi come non serviva dare un cellhlare a dylan.

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    1. John Ghost è uscito solo una volta, quasi due anni fa, nel numero 341 scritto da Recchioni. Era stato pubblicizzato come il nuovo nemico ufficiale al posto di Xabaras, ma poi non si è più visto. L'ipotesi più logica è che Recchioni avesse scritto quella storia circa due anni prima quando non era ancora curatore e dopo che è stato designato tale l'ha trasformata come veicolo per lanciare il suo ciclo sulla collana. Poi Ghost è sparito come il fantasma da cui prende il nome, dimostrando che quella storia doveva essere solo una delle tante senza alcun seguito. Stesso discorso per la saga del Groucho traditore vista sul numero 346 e poi mai più ripresa. Sarebbe interessante conoscere il punto di vista della Bonelli sulla questione.

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    2. john ghost è un cattivo da arrow/batman, eroi che hanno i mezzi e i fondi per affrontare un ricco industriale, dylan non ha nulla, solo una vecchia pistola e un maggiolone scassato. Per me non sanno come gestirlo. Nell'unica storia uscita dylan lavora per lui.

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    3. Non è così. Come detto sopra, l'ipotesi più plausibile è che alla fine del 2014 dovendo promuovere sui social il nuovo ciclo di Dylan Dog abbiano usato il cattivo di una storia già scritta elevandolo come nemico ufficiale al posto di Xabaras. E' servito loro per vendere qualche copia in più. Poi Ghost è sparito e Recchioni non ha fornito alcuna spiegazione, benché tutti chiedevano. Tutto lascia pensare, quindi, che non ci fosse alcun nuovo nemico di Dylan Dog. D'altronde, si trattava di storie già preparate due anni prima, quando Recchioni non era curatore. Non c'è mai stato nessun nuovo nemico di Dylan Dog. Molti però ci hanno creduto e ancora oggi non riescono a spiegarsi come sia possibile che un editore lanci un nuovo nemico del protagonista e poi questo sparisca senza motivo!

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