giovedì 1 settembre 2016

COMICUS: VIETATO CRITICARE LA GESTIONE RECCHIONI! CHIUSO IL TOPIC SUI DATI DI BILANCIO DELLA BONELLI

La censura colpisce ancora sul forum di Comicus, una delle poche community di fumetti in Italia ancora attive da quando il social network ha stroncato ogni velleità di queste piattaforme. Da quando è iniziata la campagna martellante di Dylan Dog n. 361, albo del trentennale scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Gigi Cavenago, criticare l'opera o il team creativo sembra creare non pochi problemi a chi è così coraggioso da farlo sulle community di fumetti. Tra le altre cose, il fondatore di Comicus, Marco Rizzo, oggi collabora con la Panini che gestisce i diritti della Bonelli e quindi anche di Dylan Dog sui mercati esteri. Pochi giorni fa un utente del forum di Comicus noto come Wolvie66 è stato bannato perché aveva espresso critiche sulla linea politically correct di Dylan Dog. Risultato: ban immediato. L'utente ha poi segnalato il fatto intervenendo nei commenti di un nostro pezzo dove abbiamo trattato dell'argomento. Ecco il link. Avevamo sottolineato come Roberto Recchioni, curatore della collana, si stesse difendendo da coloro che lo avevano criticato per avere postato sul suo profilo FB una serie di pareri, chiamiamoli così perché il termine recensione non ci sembra appropriato, di Mater Dolorosa resi da alcuni suoi amici e colleghi. Nei giorni seguenti il tam tam mediatico è proseguito. Recchioni ha dichiarato che la pratica, chiamata endorsement, è abbastanza diffusa nel mondo dello spettacolo. Che se un amico vuole omaggiare l'opera di un altro rientra nell'ordine naturale delle cose. Quello che ci ha stupito è che tutti coloro che sono intervenuti, tra cui il medesimo Marco Rizzo, fondatore del forum di Comicus, hanno espresso un parere positivo! Quello che è subito emerso è che la storia è piaciuta, almeno agli amici e colleghi-amici di Recchioni. Va bene, se devo giudicare in pubblico l'opera di un amico e non mi è piaciuta, per non danneggiarlo, preferisco non pronunciarmi. Ieri sono iniziate ad apparire sul profilo di Recchioni le prime recensioni vere, quelle dei siti che, in modo abituale, ricevendo in anteprima i file pdf dell'albo dalla redazione della Bonelli, commentano e recensiscono le sue opere. Noi di Comix Archive non abbiamo ricevuto nulla benché il nostro sito straordinario costituisca il principale sito in cui lettori e addetti ai lavori possono leggere quelle verità che su altri siti sono scomode e non gradite.
 

Anzi, siamo bannati come pagina Facebook da tutte le pagine ufficiali della Bonelli. Ci piace pensare che il rapporto tra editori e siti internet sia caratterizzato da intenti comuni. E chissà se, ad un certo punto, queste recensioni iniziassero ad essere negative, se l'editore sarebbe ancora disposto a rilasciare in anteprima ad essi gli albi! Poi l'autore di turno posta il link dell'articolo sul suo profilo e migliaia di visualizzazioni si riversano sul sito di provenienza ponendolo al centro della visibilità oltre al beneficio economico in termini di click sui banner pubblicitari che si trovano su di essi. Nulla vieta di fare questo, ma quello che ci chiediamo è cosa abbia tutto questo a che fare con la critica. Il fatto che le vendite degli albi abbiano continuato a scendere fa pensare che questa pratica non porti più benefici, salvo che ai siti internet sotto forma di ricavi pubblicitari dai click sui banner. In questo tal contesto, esprimere pareri negativi ma legittimi può danneggiare lo sforzo di promozione di editori e siti insieme. Così è successo all'utente Wolvie66, che per avere espresso critiche contro la gestione Recchioni, è stato bannato dal forum di Comicus. Dopo Wolvie66 altri utenti sono stati così coraggiosi da sfidare la direttiva suprema cussina e hanno espresso critiche contro Recchioni e la sua gestione nel topic più interessante del forum, quello dove si discuteva dei dati di bilancio del 2014 e 2015 della casa editrice milanese. Dati pubblici ma scomodi se resi visibili su un portale ad accesso non limitato come Comicus. E' arrivato l'admin Rosencrantz, il quale lo ha chiuso in tutta fretta con questa motivazione: Visto che, al solito, il topic è diventato l'ennesima discussione sul Dylan Dog della gestione Recchioni, si chiude. Quesito semplice ma scomodo per Rosencrantz, fresco ex-collaboratore della Rw Edizioni: perché su Comicus non si può parlare della gestione Recchioni? Su altri siti e su tutti i social network, salvo che nei gruppi di integralisti dylaniati, ciò avviene in modo regolare. C'è da osservare il fatto che l'occasione è stata ghiotta per Rosencrantz, che ha potuto così cancellare la discussione dei dati di bilancio della Bonelli, dove molti hanno spesso menzionato il calo delle vendite dell'editore milanese, calo che ora è ufficiale alla luce dei dati di bilancio 2015. Rosencrantz ha colto due piccioni con una fava. Complimenti vivissimi e sinceri. Al Plano.

21 commenti:

  1. Francamente è imbarazzante la piaggeria di chi commenta Mater Dolorosa sul profilo di Recchioni. Tutti autori Bonelli o aspiranti tali, o "fan" del suddetto. Ovvio che nessuno commenterebbe in modo negativo un lavoro di un amico, ma c'è modo e modo. Si può farlo in modo composto e con classe, e si può farlo come gli "amici" di Recchioni, in modo imbarazzante, appunto. Genuflettendosi. Non comprerò l'albo. Primo perché ho già smesso di leggere Dylan (pur essendo un fan e collezionista dal n. 1) dopo le pessime storie del "rilancio" e la presenza della poliziotta musulmana, che mi dava fastidio perché smaccatamente mess a forza in nome del politicamente corretto, alla Marvel odierna. In secondo luogo perché sospetto di tanti pareri positivi e così positivi, come se questa storia fosse già un capolavoro.
    Infine: il Recchioni mal sopporta qualsiasi critica, a cui reagisce, in pratica, dando dell'incompetente e dell'ignorante al critico di turno. Però, lui, quando serve recensioni di cinema, sembra di sentire parlare uno che ha fatto la storia del cinema. Tipo Hitchcock. Sa tutto, come sarebbe venuto bene un film, le inquadrature giuste o sbagliate, ecc. Eppure non ha mai girato un film. Lui può criticare tutto, gli altri non possono permettersi di criticare il suo lavoro, altrimenti, se sono semplici lettori sono ignoranti e non capiscono niente, se sono autori di fumetti sono dei falliti e invidiosi.
    Ultima considerazione: mi pare, se non sbaglio, che Recchioni a suo tempo fosse vicino ad AN e alla destra. Solo negli ultimi anni si è scoperto di sinistra, radical chic, quella che va di moda. Quindi sì agli immigrati, più ne arrivano meglio è; sì ai matrimoni gay, eccetera eceetera. Certo, funziona mettersi dalla parte "giusta" per opportunismo. Funziona sempre. Ma le opere che produce Recchioni non entreranno nella storia del fumetto. Resteranno nella banale mediocrità in cui navigano. Il peggior fumetto che abbia mai letto è Murphy911 o come si chiamava... il peggiore a pari merito con quella miniserie di Tito Faraci (altro autore sopravvalutato alla grande) di fantascienza uscita per la Bonelli qualche anno fa e davvero imbarazzante, Brad Barron, una delle cose peggiori che abbia mai letto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Su Faraci non siamo del tutto d'accordo. Tito Faraci è un ottimo scrittore, anche se da il suo meglio nella sceneggiatura anziché nei soggetti. Dal tuo elenco toglieremmo volentieri Enoch.

      Elimina
  2. Tranne Barbara Baraldi, che finora ha scritto un solo numero di Dylan Dog (il 347), nessun altro autore o disegnatore Bonelliano ha partecipato all'endorsement dylaniato. Forse per scelta di Recchioni, che potrebbe avere deciso di non coinvolgere i suoi colleghi interni alla casa editrice. Tutto questo sforzo ci è parso indicativo di una situazione di difficoltà in cui Dylan è piombato. Tre anni fa dicevano che il principale nemico della collana era l'indifferenza. Dopo tutto questo can can, sembra che quel problema si sia ripresentato. Sulla ideologia politica di Recchioni abbiamo dedicato alcuni articoli, ma lui si è dichiarato non di sinistra ma "anarco-individualista nella concezione di Stirner", le cui idee forse con la politica hanno poco a che fare evidenziando un modo di vivere. Sulla reazione alle critiche Recchioni risponde spesso accentuando i toni, ma è pur vero che anche gli attacchi che gli vengono destinati sono spesso di livello non inferiore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è solo un blog, non un sito giornalistico.
      Perché aspettarsi fumetti in regalo?
      Credo proprio che dovrete comprarveli, così come fanno tutti gli interessati, livorosi compresi.

      Elimina
    2. A parte il fatto che Roberto Recchioni non ci avrebbe mandato mai una copia del suo fumetto per il timore di avere un giudizio negativo (ed anzi, lui si è imposto la regola di non parlare mai di noi. Lo ha dichiarato lui: http://comixarchive.blogspot.it/2016/07/roberto-recchioni-contravvengo-una-mia.html), non esiste alcuna regola secondo cui i fumetti devono essere mandati in anteprima ai siti giornalistici e non invece agli altri siti. Tra l'altro, il nostro sito straordinario è uno dei più noti (forse il più noto) a livello europeo. Ma soffermiamoci su un altro punto: perché inviare in anteprima (un mese prima poi!) un fumetto ad alcuni addetti ai lavori e a qualche sito. Il tutto ovviamente sarà avvenuto con il beneplacito della Bonelli. Cosa dimostra tutto ciò? Secondo noi, vi è il timore che l'albo sarebbe stato falcidiato dalle critiche come i precedenti scritti da Recchioni (337, 341 e 342). Questo non significa che, per il solo fatto che l'albo è stato mandato in anteprima a certi siti, l'accoglimento sarà per forza positivo. Chi ritiene che il rilancio di Sclavi-Recchioni sia un fallimento non cambierà idea dopo avere visto questa storia. Secondo te basta una storia per cambiare opinione su un ciclo narrativo triennale? Inoltre, cosa ti fa pensare che gli albi che usiamo per le recensioni vengano comprati? Sei così sicuro che invece non ce li fornisca qualcuno gratuitamente?
      I livorosi non esistono, sig. Bianchi. Livore per cosa poi? Per caso, hai buttato un occhio sulla montagna di critiche arrivate per il numero 360 di Dylan Dog in questi giorni?

      Elimina
  3. Per chi ha dubbi su Faraci consiglio di leggere i suoi numeri del "Grande Diabolik". Davvero ottimi.

    RispondiElimina
  4. I numeri del 2014 e del 2015 sono stati molto buoni, soprattutto il numero con la storia dei misteri dell'isola di King. Quelli del 2016 sono stati molto deludenti.

    RispondiElimina
  5. Bannata la mia lista degli autori sopravvalutati? Tranquilli. Capisco perfettamente. La mia stima per voi resta immutata. Preciso solo che parlavo anche degli autori "sottovalutati" o di quelli bravi che hanno ricevuto critiche negative insensate. Forse a qualcuno ha dato fastidio "anche" questo? C'è un nesso tra il lodare in maniera sperticata certi autori e denigrarne altri?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Abbiamo cancellato il tuo commento per errore. Con le dovute scuse, cogliamo l'occasione per invitarti a ripostarlo senza problemi, compreso l'elenco degli autori, a cui peraltro avevamo risposto. A differenza di altri, il nostro sito è libero e non risentiamo di alcuna influenza o pressione.

      Elimina
    2. OK, ragazzi. “Riposto” e aggiungo qualcosa.
      Piccolo elenco degli autori (a mio avviso) sopravvalutati.Precisando che "sopravvalutato" NON, ripeto NON vuole avere di per sé un'accezione necessariamente negativa. Semplicemente: promosso dal web (e dall'unica fanzine cartacea rimasta) al di sopra delle sue effettive capacità, almeno...secondo me. Come dire: vale 7.5 ed è presentato come se valesse 10):
      Faraci
      Enoch
      Artibani
      Recchioni
      Bilotta (new entry)
      Barbato
      Manfredi (quest'ultimo solo parzialmente sopravvalutato, però. Non ha avuto il battage pubblicitario degli altri)
      Aggiungereste o togliereste qualcuno?
      E poi, sempre secondo me, ci sarebbero quelli "sottovalutati" (alla grande). Autori bravi (alcuni, sempre secondo me, ben più dei succitati) di cui si tace o che addirittura sono stati oggetto di critiche negative insensate. Ma qui mi fermo perché c'è il rischio di sollevare un colossale vespaio...
      Tanto per chiarire, io considero sopravvalutati anche:
      Renzo Piano
      Nanni Moretti (dal mio punto vista, l’imperatore dei sopravvalutati)
      Bob Dylan (che c’è? Non si può?)
      Dario Fo
      Roberto Benigni (se la gioca con Moretti per il titolo imperiale)

      E potrei continuare ancora per molto.

      Speriamo che Renzo Piano (ad esempio) non mi accusi di essere un architetto invidioso!!



      Elimina
    3. Più o meno concordiamo con il tuo elenco, ma forse Enoch dovrebbe essere rimosso da questo elenco.

      Elimina
    4. Enoch, secondo me, è bravo nei soggetti, ma le sceneggiature non sono il massimo dal punto di vista strettamente tecnico.

      Elimina
  6. A mio parere, da quello che è letto, Faraci è uno scrittore molto mediocre.

    RispondiElimina
  7. Non concordiamo con il tuo giudizio, secondo noi, affrettato su Faraci, che, per quanto ci riguarda, è lo scrittore numero 2 in Italia dopo Mauro Boselli. Avrebbe potuto essere un ottimo curatore di Dylan Dog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Faraci è un autore con un'ottima tecnica, sicuramente un grande professionista. Ha un solo problema: non riesce a "prendere" i lettori. In pratica enfatizzando un po', è un autore bravissimo, ma...un po'noioso. Per questo, secondo me, nonostante sia bravo, i suoi lavori non vendono molto.

      Elimina
    2. Ottimo sceneggiatore, ma come soggettista evidenzia molti limiti, tra cui quello di non riuscire a trasmettere passione al lettore. In qualche caso, però, si comporta egregiamente. Come in alcuni volumi della collana Il Grande Diabolik.

      Elimina
  8. Ma a voi, ad esempio, è piaciuto "Brad Barron"? Secondo me è stato una delle cose peggiori che abbia mai letto in vita mia.

    RispondiElimina
  9. Non male. Decisamente superiore alle serie attuali.

    RispondiElimina
  10. Mah. Era imbarazzante, a me sembrava una serie umoristica.

    RispondiElimina
  11. Oggi, però, farebbe un figurone se paragonata a roba come Orfani o Adam Wild.

    RispondiElimina

Il tuo messaggio sarà sottoposto ad approvazione dei proprietari e/o amministratori, gestori di questo sito. Se conterrà insulti, offese, minacce, intimidazioni, anche velate ed indirette ed altri contenuti offensivi o minacciosi, sarà segnalato all'Autorità Giudiziaria con conseguente presentazione di denuncia/querela.