giovedì 25 agosto 2016

L'UOMO RAGNO N. 656! MEGA-RECENSIONE BENDIS E DAVID LANCIANO MEGA-SPOT A FAVORE DELLA DIVERSITA'

Con sorpresa questa volta Dan Slott riesce a costruire un accenno di trama con spunti di rilevante interesse, il che dimostra che non siamo prevenuti quando si tratta di formulare un giudizio sul suo operato. Nello scorso episodio Mister Negativo, che dalla sua parte adesso ha i vigilanti Cloak e Dagger, ha sviluppato una nuova droga che ha come effetto quello di rendere le persone schiave. Una sostanza che rinforza le sue schiere di demoni interiori. Nell'ultima pagina era riuscito perfino a estendere il suo tocco corruttore su Peter Parker, credendo di averlo soggiogato. Qualche tempo fa però ci aveva già provato su di lui nelle vesti dell'Uomo Ragno e il suo tocco non funziona due volte sulla stessa persona. L'obiettivo di Mister Negativo questa volta sembra la vendetta. Il suo alter ego umano, l'imprenditore cinese Martin Li, era stato costretto a lavorare per il boss delle triadi Silver Fang distruggendo la sua vita. Adesso il Fang è tornato a Shangai nelle vesti di Shen Qinghao, il filantropo più famoso della Cina! In un video girato nelle vesti di Mister Negativo, Li propone alla sua altra componente umana, un alleanza per vendicarsi di lui. Li accetta. Una storia con ritmo frizzate e una robusta dose di azione con dialoghi di media più elevati rispetto al solito. Si rivede il Reggente, che cerca di conquistare la fiducia dei cittadini di New York. Nell'ultima pagina Slott ci rivela la traditrice delle industrie Parker. E' Lian Tang. Sua madre è molto malata e Scorpio è l'unico che può fornirle le sostanze sperimentali per poterla aiutare. In cambio Lian è disposta a consegnargli la Ragno-Mobile che lei stessa ha progettato. L'unica cosa negativa di questa storia sono i disegni di Matteo Buffagni, che i fan di Diabolik ben conoscono. Dal 2014 realizza, infatti, le cover della serie inedita. Passando alla storia dello Spider-Man Miles Morales è inevitabile toccare temi politici perché la storia di questo numero, tratta dal numero 2 della serie originale, è tutta incentrata sulla politica e sulla intenzione di Alonso di rappresentare come normale una immagine del Marvel Universe costellata da personaggi di colore, islamici ed omosessuali. I dialoghi di Bendis sono collocati in questa direzione. Abbiamo un Capitan America nero, un Thor donna, una Ms. Marvel musulmana, qualche supereroe frocio qua e la e ora spunta fuori anche uno Spider-Man nero! Tutto normale? No, perché lo stupore traspare negli stessi dialoghi sebbene con punte critiche di un Bendis di sinistra allo stato puro. Cioè quello autentico. Uno dei giornalisti si domanda se la cultura dell'America bianca sia pronta per gestirne altre di diverso colore. I timori sono fondati. I lettori hanno bocciato la linea multiculturale di Alonso. Le vendite sono crollate in coincidenza dell'uscita dell'evento Rebirth della DC Comics. Degna di nota la reazione di Morales, che si dispera per avere toccato il demone con cui ha combattuto e il fatto che le telecamere delle tv hanno ripreso un particolare della sua maschera lacerato mostrando a tutti che il nuovo giovane Uomo Ragno è un negro. Nell'ultima pagina Bendis gioca con la battuta del Tigrotto con la zia di Morales! Un bel calcio nel trasero!
 

La terza avventura dell'albo presenta la seconda parte del secondo numero della nuova serie di Silk impegnata nella caccia ai membri della misteriosa Goblin Nation e nel contempo deve fare del suo meglio per conquistare la fiducia del boss della banda rivale, la Gatta Nera. Un messaggio anonimo recapitato al suo ufficio presso la rete televisiva Fact Channel dove lavora alle dipendenze di Jameson, la conduce in un luogo in cui sono tenuti prigionieri alcuni ragazzi le cui sembianze sono mutate in seguito a qualche misterioso esperimento. Un altro strano personaggio fa la sua irruzione nel magazzino e sembra aiutarlo. Ha un costume bianco e una maschera che suggerisce che sia un fantasma o qualcosa del genere. Silk si chiede se si tratti di un amico o di un nemico. La trama di Robbie Thompson guadagna in punti di qualità. Un peccato gli scadenti disegni di Tana Ford. E ora andiamo al pezzo forte dell'albo, la terza serie di Spider-Man 2099 qui al numero 4. Miguel O'Hara è alle prese con il caso di Roberta Mendez, che durante Secret Wars era Capitan America capo degli Avengers al soldo della Alchemax. Miguel non sa come aiutarla. Roberta non è consapevole del fatto che può trasformarsi in una donna alta 180 cm piena di muscoli. Spedirla nel 2099, da dove proviene, non è possibile. Nel frattempo, ai suoi laboratori di ricerca e sviluppo alle Industrie Parker arriva un campione delle nebbie terrigene. Gli esperti hanno il compito di studiarlo, ma non hanno preso tutte le precauzioni. Le nebbie fuoriescono dal contenitore in cui erano racchiuse e investono in pieno Rhonda Fleming che era giunta lì per aiutare gli scienziati. Dopo qualche istante viene racchiusa in un bozzolo verde in attesa che il processo di terrigenesi si concluda. Lo scrittore Peter David non perde occasione per inserire nella storia un elemento a lui molto caro: l'omosessualità. Rhonda infatti è lesbica e chissà che le nebbie terrigene non la guariscano facendola diventare normale. La sua amante lesbica, Jasmine, è piombata nella disperazione. Sulla scena compare un essere alto più di due metri di colore grigio con poteri eccezionali. Spider-Man 2099 a stento riesce a contenerlo e la battaglia si sposta in Congo, alle pendici del vulcano Nyiragongo. Mentre i due lottano il bozzolo si rompe e Rhonda esce fuori nella sua nuova veste Inumana! Come al solito i veloci disegni di Will Sliney non convincono. Si ha quasi l'impressione che la Marvel abbia puntato su artisti che non amano molto l'anatomia umana. Per qualche strano motivo la serie di Amazing da quando è iniziato l'universo ANAD è in mano agli italiani. Prima Camuncoli e ora Buffagni. Tra due numeri tornerà il primo, ma le tavole non ci convincono per niente. Ci si aspetterebbe di più da un albo che come artista delle cover presenta Alex Ross. Solo nelle note il solerte Massimiliano Brighel ci rivela che il gigante grigio che appare nella storia dell'Uomo Ragno 2099 è l'inumano Lash, che ha come scopo quello di giudicare se i nuovi inumani sono degni di occupare un rango che lui non è disposto a dividere con chi ritiene non degno della sua razza. Si rivede anche Cuorenero! Al Plano.

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