domenica 11 settembre 2016

MATER DOLOROSA: L'ENDORSEMENT DI COMICUS! LA DOMANDA: CI SONO DEI TUTELATI SUL FORUM DI COMICUS?

Mentre Roberto Recchioni continua a postare sul suo profilo Facebook le recensioni di Mater Dolorosa, che segna il suo ritorno ai testi di Dylan Dog dopo quasi due anni dal contestatissimo numero 342 (quello in cui fece dichiarare a Groucho che amava Dylan Dog e a quest'ultimo che non aveva mai amato le donne con cui era stato, tanto da far presumere che non solo Dylan Dog fosse gay come l'attore da cui era stata graficamente ispirato, cioè Rupert Everett, ma che stesse per prospettarsi addirittura una possibile relazione omosessuale tra loro) balza all'occhio la recensione di Comicus firmata da Gennaro Costanzo (direttore del sito). Il pezzo è positivo come quelli che lo hanno preceduto. Circa una ventina di autori e addetti ai lavori si sono prodigati in quello che in gergo viene definito endorsement, ovvero un sostegno ad una persona o alla sua opera. Ne abbiamo parlato qui. In un altro pezzo, abbiamo sottolineato come sul forum di Comicus sia molto difficile criticare la gestione di R. Recchioni di Dylan Dog. Non che sia proibito farlo, ma farlo adesso, con Mater Dolorosa di prossima uscita potrebbe apparire sconveniente. E infatti, uno degli admin, Rosencrantz, alias Lamberto Lamarina ex-collaboratore di Rw Edizioni (scriviamo questo perché da mesi non appare più nell'elenco dei credits dell'editore napoletano) ha postato: visto che al solito il topic è diventato l'ennesima discussione sul Dylan Dog della gestione Recchioni, si chiude. Peccato che quel topic fosse quello dove si discuteva dei dati di bilancio della Bonelli del 2015, che hanno fatto registrare voci in decrescita sostanziale rispetto al 2014. Due piccioni con una fava, verrebbe da dire. Di primo acchito parrebbe che la posizione di Recchioni in quella community sia molto tutelata. Non lo diciamo noi, ma lo stesso Recchioni! Ne abbiamo parlato qui, ma è meglio cliccare qui. Il pezzo è del 25-10-2010 e proviene dal blog di Recchioni dal titolo Tutti giornalisti con il culo degli altri. Quello che interessa approfondire in questa sede non è l'oggetto di quel pezzo, dove l'attuale curatore dylaniato prendeva le difese di Ciccarelli che era stato bannato da Comicus, bensì coloro (editori, addetti e autori) che, secondo lui, su quella community sono tutelati.
 

Scriveva Recchioni nei commenti rispondendo a Gennaro Costanzo (l'autore della recensione di Mater Dolorosa uscita oggi su Comicus): Scusami, Gennaro, ma io non ho visto accuse da parte di Ciccarelli (e ho seguito il topic dall'inizio). Ho visto il Ciccarelli fare una domanda, e venire bannato per questa. Anche alla luce dei trascorsi del Cicca sul forum. Adesso, a casa mia, vale il principio che le domande non sono mai imbarazzanti e che, al massimo, le risposte possono esserlo. E poi dai, non puoi venirmi a dire, in tutta coscienza, che non ci sono realtà editoriali e persone che sono ampiamente tutelate sul forum di Comicus e altre che invece non godono degli stessi privilegi. Io stesso sono tutelato su Comicus. La Double Shot lo è. La Planeta lo è stata. E dipende da tanti fattori: amicizia, interessi, in certi casi leccaculaggine e via dicendo. Va bene tutto, tranne nascondersi, sempre, dietro un dito. La risposta di Gennaro Costanzo: No, Roberto, non è così. A riprova, Alessio D'Uva è stato bannato dal forum. Parliamo del presidente della Double Shot. Quella che è "l'intoccabile" del nostro forum. Rileggi la discussione, io ricordo che Ciccarelli è stato invitato a chiarire più volte quello che ha detto, eh. Se io vengo sul tuo blog, provoco e mi nascondo dietro ad un dito, faccio flame. E se il regolamento del forum lo vieta. Da parte nostra, non c'è mai stato alcuna censura o tutela per nessuno. In nessun caso. Se ci sono dei limiti sono da imputare ai nostri mezzi (oggi scarsi) ma non ad alcun tipo di mafia interna. Se così fosse, per tornare su A. Ciccarelli, avremmo recensito una merda i suoi prodotti, per dire. Sarebbe logico, no? Quello che da fuori davvero non capite è quanto siano infondate tutte le cazzate che vengono scritte sul conto di un gruppo di persone che, tra l'altro, è estraneo a tutto. Ma pensi che i ragazzi con noi sanno di tutte le congetture che citate dall'esterno? Al massimo, queste cose le posso sapere io o un altro paio di collaboratori più navigati. Da parte mia, MAI c'è stata una censura o un atteggiamento simile nei confronti di qualcuno. Se un nostro collaboratore vuole fare qualcosa, ha il totale via libera, io garantisco solo che quello che viene pubblicato sia valido.
 

Ora, dite quello che volete, è un gioco che stanca. Comicus è un sito di appassionati che parla di fumetti. Se ha ottenuto il successo che ha, un motivo ci sarà pure. Vedeteci pure tutto quello che volete vedere voi, la mia soddisfazione è quella di andare avanti con la coscienza pulita. E parlo a nome di tutto lo staff. Ps. Ho usato il termine mafia, lo so, ora sarebbe più appropriato utilizzare camorra visto che il baricentro si è alzato. Quello che emerge dalle parole di Recchioni nella sua risposta a Costanzo, è che non solo lui, ma anche altri, sono tutelati sul forum di Comicus. Tutelati su un forum significa essere al riparo da commenti negativi. La decisione di chiudere il topic che parlava anche di Recchioni da parte dell'admin Rosencrantz si inserisce in questo pacchetto di misure a tutela di Recchioni su Comicus? Il fatto che il post sia stato chiuso in pieno endorsement (ancora in opera) a favore di Mater Dolorosa, ovvero il Dylan Dog n. 361 scritto proprio da Recchioni può essere ritenuto una prova di questa conclusione? Recchioni è stato ed è ancora tutelato su Comicus? La risposta di Costanzo, autore della recensione positiva di Mater Dolorosa, arriva subito. Ma non nega l'assunto secondo cui Recchioni sarebbe tutelato su Comicus. Prima giustifica il ban di Ciccarelli, leader maximo di Saldapress e di altri. Poi in modo generico dice che nessuno è tutelato su Comicus. Nega che all'interno di Comicus c'è una mafia interna (termine suo). Fa capire che Ciccarelli venne bannato per avere creato polemiche e provocato, ma questa è la sua opinione. Poi Costanzo si contraddice. Prima dice che se, come sostiene R. Recchioni, esistessero soggetti tutelati nel forum, lui e altri avrebbero recensito una merda i prodotti di Ciccarelli (parole sue). E noi pensiamo alle pesanti critiche e agli attacchi che Daryl Dark e la Cagliostro E-Press ricevono ancora oggi su quella community. Per non parlare degli attacchi contro Bottero, che nemmeno si può difendere in quanto bannato da Comicus. Ne abbiamo parlato proprio qui. Se, come sostiene Costanzo, il forum di Comicus vieta di attaccare le persone, come si spiegano gli attacchi contro Cagliostro E-Press, Daryl Dark e Bottero da parte degli utenti del forum di Comicus?


E perché non sono stati presi provvedimenti? L'anno scorso, come vedete nel post sopra, l'admin Rosencrantz paragonò lo stand di Cagliostro E-Press a Lucca Comics 2015 ad un secchio della spazzatura. Nessuna scusa, almeno in pubblico, sembra essere pervenuta dal diretto interessato o dal forum di Comicus alla Cagliostro E-Press. Ecco il link. Chiaro il messaggio. Per trovare lo stand di Cagliostro alla fiera di Lucca bisognava seguire le indicazioni. E l'immagine postata è quella di una freccia che indica verso il secchio della spazzatura. Ci chiediamo: un forum gestito da addetti ai lavori, cioè da persone che lavorano o collaborano per case editrici, può permettersi di fare una cosa simile? Tornando al discorso di cui sopra. Recchioni è stato ed è ancora tutelato su Comicus? Parrebbe di si se consideriamo il fatto della chiusura del post su di lui da parte dell'admin Rosenctranz e per l'articolo di Costanza su Mater Dolorosa. I fatti non sono tra loro collegati? In conclusione un piccolo chiarimento sui fatti del 2010 a cui si riferiva il pezzo di Recchioni sul suo blog. In quel momento, Lorenzo Corti e gli altri membri della associazione culturale Double Shot ricevettero l'incarico di curare alcune traduzioni e il lettering di albi della Planeta DeAgostini. Era il periodo in cui la Planeta veniva funestata di critiche per le traduzioni curate da Magic Press. Sul forum di Comicus alcuni utenti teorizzarono che per tutelare appunto Double Shot e il loro lavoro per conto di Planeta, fu presa la decisione di vietare i commenti sulle traduzioni nei post dei singoli albi e racchiuderli in un unico post ad hoc. Decisione considerata da alcuni uno stratagemma per togliere visibilità alle critiche verso le traduzioni Planeta ora curate da Corti e compagni, che l'anno successivo furono chiamati da Pasquale Saviano di Alastor/Pegasus (ex-distributore della Planeta nelle fumetterie) per formare la redazione di Rw Edizioni, che a sua volta nel gennaio 2012 prese il posto della Planeta come editore di riferimento della DC Comics in Italia. Come dice qualcuno, prendete tutto questo come una favola, ma ogni favola ha la sua morale. Annuncio: anche noi pubblicheremo una recensione in anteprima di Mater Dolorosa! Al Plano.

7 commenti:

  1. Be', logico che comic us pubblichi una recensione favorevole, ci mancherebbe! Tutti quelli che hanno parlato bene di Mater dolorosa sono in qualche modo legati a Recchioni o alla Bonelli. E' un po' come se uno chiedesse al cameriere di un ristorante se il cibo è buono. Vi direbbe di no, secondo voi?
    Contento lui... il comportamento di Comic Us, che banna chi non la pensa come loro, e quello di recchioni, che sa vendere molto bene se stesso, anche se mediocre scrittore, sono specchi della nostra società. Quando c'erano autori veri e il mercato era reale, come negli anni '60 e '70, in cui c'erano in edicola veri e propri capolavori, le persone di cui sopra non avrebbero trovato spazio.

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  2. Secondo me dovreste fregarvene di quelli di CUS. Voi siete persone pensanti, con cui si può parlare, anche se si hanno opinioni diverse. Loro no.

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  3. Eppur vero, però, che gli editori lasciano fare. Sogliono lamentarsi quando i bilanci segnano voci in decrescita e non riescono a spiegarsi il motivo. Nessuno di loro, infatti, conosce la rete e le sue dinamiche. I punti deboli e i punti di forza. Agiscono e si comportano come se fossimo ancora negli anni settanta. Riguardo il forum di Comicus, siamo in presenza di una community fondata e gestita da addetti ai lavori. Ora tutti loro lavorano o collaborano con le case editrici. Non c'è da stupirsi se hanno così scarsa tolleranza delle opinioni critiche.

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  4. Più un autore è elogiato sui forum (o blog o altro), più è penalizzato dal mercato. E non vale solo per Recchioni, ovviamente. Potremmo dire che è (al 90%) una regola fissa. E' come se si sopperisse alla débâcle sul mercato con iniezioni di commenti positivi sul blog. Facciano pure, ma le vendite non aumenteranno di un solo 0,5% facendo così (dimostrato dai fatti). Fare le flebo di vitamine agli zombie non serve a niente. Un po' come dire (sui blog) che Rosy Bindi è bellissima e qualcuno, magari (ho già accennato a questo tema) ci racconta che Charlize Theron non è granché.

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  5. Affermi una verità profonda, ma gli editori non ci credono. Anzi, nonostante l'inesorabile calo delle vendite, sono ancora convinti che un autore, per il solo fatto di avere molti fan sui social network, possa garantire buoni incassi. Dopo due-tre flop hanno il coraggio di ripresentarlo ancora e ancora ai lettori, che continuano a bocciare scelte assurde. Il culmine si raggiunge quando certi autori hanno il coraggio spudorato di dichiarare nelle pubbliche interviste che le vendite vanno bene, quando tutti sanno che non è vero. Poi la collana chiude e sui social inizia il pianto greco. E si aprono dibattiti tra fanboy, che a stento sanno leggere, sul perché la serie non ha avuto successo.

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  6. Ma la cosa piu divertente e' che si credano esperti di marketing! Vuoi creare aspettativa su un fumetto in uscita in edicola a fine settembre? Pubblica recensioni una settimana prima. Non un mese prima!!!!!! E decine di recensioni!! Chiunque si stufa di leggerle dopo tre giorni!!! Recensioni di un fumetto che si puo leggere dopo tre settimane!!! Ci si dimentica persino che uscira' in edicola quel numero!!! Geni della pubblicita'!

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  7. Questo accade per due motivi. Il primo è che gli editori si fidano dei fumettisti e lo fanno perché loro stessi non hanno alcuna esperienza della comunicazione e del marketing. Il secondo è che il fumettista crede di avere competenze in campi che invece non conosce. Essere esperti di comunicazione non è la stessa cosa di essere attivi sui social. Gli editori lasciano fare. Hanno sempre fatto questo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se Dylan Dog ha perso negli ultimi tre anni circa 25.000 lettori la colpa è di tutti, ma non dei lettori.

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